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	<title>Degrado Esquilino &#187; santa croce in gerusalemme</title>
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		<title>Così funziona il piano bus a Santa Croce</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 06:04:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prendi Santa Croce in Gerusalemme. Basilica dalla bellezza intellettuale e inesauribile. Immersa in un contesto architettonico di grande lezio settecentesco ed in un contesto paesaggistico unico in centro. Circodata di musei e&#8230; di sosta selvaggia. Ehggià perché l&#8217;isola pedonale realizzata con grande cura nel 2000 non regge all&#8217;urto non tanto delle auto che sono un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3743" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/cosi-funziona-il-piano-bus-a-santa-croce.html/attachment/05072010020"><img class="aligncenter size-large wp-image-3743" title="05072010020" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/05072010020-500x214.jpg" alt="" width="500" height="214" /></a>Prendi Santa Croce in Gerusalemme. Basilica dalla bellezza intellettuale e inesauribile. Immersa in un contesto architettonico di grande lezio settecentesco ed in un contesto paesaggistico unico in centro. Circodata di musei e&#8230; di sosta selvaggia. Ehggià perché l&#8217;isola pedonale realizzata con grande cura nel 2000 non regge all&#8217;urto non tanto delle auto che sono un vero problema solo durante le funzioni religiose (ma perché se uno va a messa a San Pietro parcheggia per bene e se invece viene a Santa Croce deve mettere il suv sul sagrato? Quando è che aggiorneranno i comandamenti aggiungendo l&#8217;undicesimo: &#8220;rispetta le leggi&#8221;), quanto dei torpedoni sempre più strafottenti a interrompere e occludere la visuale della Basilica fin da Piazza Vittorio e da Santa Maria Maggiore, così come se la inventà qualche annetto fa Felice Peretti, il papa urbanista asceso al soglio col nome di Sisto V.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3744" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/cosi-funziona-il-piano-bus-a-santa-croce.html/attachment/05072010019"><img class="aligncenter size-large wp-image-3744" title="05072010019" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/05072010019-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a>Il piano bus ha cambiato le cose? Sì, forse in peggio. Il dispositivo approvato dalla Giunta Comunale è un ennesimo atto criminale che -basta leggerlo qui, <a href="http://www.agenziamobilita.roma.it/attachments/695_PULMAN_18-6-2010.pdf" target="_blank">nel pratico pdf</a>- consentirà legittimamente l&#8217;invasionedi furgonette, autobussi e pulmàn in tutto il centro città. Si tratta dello stesso atteggiamento che la associazione (sempre più a delinquere, ahinoi) Alemanno &amp; co. ha adottato per i cartelloni: sana gli abusi, rendi legale ciò che ieri comunque si faceva ma almeno era illecito e dai il vialibera a tutto ed al contrario di tutto finché ce n&#8217;è. E&#8217; il principio del &#8220;c&#8217;è spazio per tutti&#8221; così ben sintetizzato dall&#8217;assessore al commercio Bordoni quando un giornalista gli ha fatto notare che ormai non c&#8217;è più spazio per camminare sui marciapiedi, vista l&#8217;invasione messa in atto dalla mafia dei cartelloni. Ebbene, per il racket dei torpedoni sarà lo stesso.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3745" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/cosi-funziona-il-piano-bus-a-santa-croce.html/attachment/05072010021"><img class="aligncenter size-large wp-image-3745" title="05072010021" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/05072010021-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><a rel="attachment wp-att-3746" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/cosi-funziona-il-piano-bus-a-santa-croce.html/fraschetteria-in-gerusalemme"><img class="aligncenter size-large wp-image-3746" title="Fraschetteria in Gerusalemme" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/Fraschetteria-in-Gerusalemme-500x281.jpg" alt="" width="500" height="281" /></a>Santa Croce, dicevamo. Dipintii nuovi stalli per i bus (caotico giallo-blu). Piazzata (con la solita proverbiale cura da parte degli incaricati del Comune) la palina esplicativa e tutto rimane come prima. Bus in mezzo all&#8217;isola pedonale, carico e scarico di valige in piena zona vietata, gruppi-viaggio che trasformano in fraschetta le scale di uno dei luoghi più alteri, ieratici e sacri della cristianità tutta, laddove è custodita la croce sulla quale fu piazzato nostro signore e la quale molti politici meriterebbero col quadruplo delle sofferenze. Gli stalli disponibili dal 1 luglio agli autisti? Assolutamente vuoti.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3747" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/cosi-funziona-il-piano-bus-a-santa-croce.html/attachment/050720104157"><img class="aligncenter size-large wp-image-3747" title="050720104157" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/050720104157-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a><a rel="attachment wp-att-3748" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/cosi-funziona-il-piano-bus-a-santa-croce.html/attachment/050720104158"><img class="aligncenter size-large wp-image-3748" title="050720104158" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/050720104158-500x666.jpg" alt="" width="500" height="666" /></a>Cosa fare? Vigili? Ci abbiamo rinunciato. Ormai non solo non li si vedono in giro, non solo quando li si vedono prendono come una offesa personale l&#8217;invito a occuparsi di quel di cui si devono occupare (stanno sempre andando a fare qualche servizio, che di solito si svolge in qualche bar, di fronte a qualche caffè e questo nella migliore delle ipotesi), ma sono anche irraggiungibili via telefono. Provate a digitare il 0667692 e poi, una volta finita la scheda del vistro cellulare ascoltando musichette irritanti, raccontateci&#8230;<br />
No, la soluzione non sono loro purtropp. La soluzione, come andiamo ripetendo da anni, è un corretto arredo urbano. Insomma: la Piazza non deve essere accessibile alle auto. Dice: ma c&#8217;è una servitù carrabile per le auto e le moto che devono entrare nel cortile retrostante la chiesa, cortile che ospita il Museo degli Strumenti Musicali, il Ministero dei Beni Culturali e altre amenità. Bene. Giusto. Occorre infatti modificare la viabilità della piazza chiudendo la parte grande e realizzando una stradina (roba davvero da poco costo) dall&#8217;altro lato, che colleghi per la via più corta il cancello del cortilone alla strada. E qui facciamo appello ai tanti urbanisti, architetti, renderisti creativi che seguono il blog per realizzare un progetto quanto più credibile che abbiamo ferma intenzione di presentare all&#8217;Ufficio Città Storica (e naturalmente all&#8217;assessorato all&#8217;Urbanistica), all&#8217;albergo presente sull&#8217;area pedonale (e grande azionista di tutte le violazioni), alla Parrocchia, al I Municipio, alla Soprintendenza ai Monumenti (Umberto Broccoli non sarà insensibile) ed ai potentissimi e nobilissimi amici di Santa Croce che non hanno di certo fatto realizzare una clamorosa porta all&#8217;artista Jannis Kounellis per vedersela come sfondo al saliscendi del Gruppo Vacanze Piemonte con tanto di Ragionier Filini a dirigere le operazioni.<br />
Insomma, datevi da fare con planimetrie e mappe catastali. Il progetto lo avete capito?</p>
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		<title>Oceano di pubblicità abusive. In attesa che&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Oct 2009 09:49:00 +0000</pubDate>
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In attesa che scoppi lo scandalo, naturalmente. Perché prima o poi deve scoppiare. Prima o poi i banditi, anche in questo straziato paese, in galera di vanno. E dunque prima o poi, a Roma, anche magari grazie all&#8217;attività civica dei blog, vera novità del panorama, la magistratura deciderà di indagare sul abnorme bubbone della mafia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SuF6XOuSWaI/AAAAAAAAIVg/YSzRtl7Q5CE/s1600-h/161020092765.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SuF6XOuSWaI/AAAAAAAAIVg/YSzRtl7Q5CE/s400/161020092765.jpg" /></a><a href="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SuF6Z-O2X3I/AAAAAAAAIVo/x6pzgqXRJaE/s1600-h/161020092766.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SuF6Z-O2X3I/AAAAAAAAIVo/x6pzgqXRJaE/s400/161020092766.jpg" /></a><a href="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SuF6cZKCPPI/AAAAAAAAIVw/rkdQ3Gx4WOA/s1600-h/161020092767.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SuF6cZKCPPI/AAAAAAAAIVw/rkdQ3Gx4WOA/s400/161020092767.jpg" /></a><a href="http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SuF6etpEr1I/AAAAAAAAIV4/CBkZlyGFevQ/s1600-h/161020092768.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SuF6etpEr1I/AAAAAAAAIV4/CBkZlyGFevQ/s400/161020092768.jpg" /></a></div>
<p>In attesa che scoppi lo scandalo, naturalmente. Perché prima o poi deve scoppiare. Prima o poi i banditi, anche in questo straziato paese, in galera di vanno. E dunque prima o poi, a Roma, anche magari grazie all&#8217;attività civica dei blog, vera novità del panorama, la magistratura deciderà di indagare sul abnorme bubbone della mafia dei cartelloni. Della pubblicità (abusiva per il 70%) che massacra la città &nbsp;rendendola una enorme corsia da supermercato di provincia; una situazione che non ha paragoni neppure nei paesi in via di sviluppo. Cartelloni dovunque, che vengono montati la notte e che al primo nubifragio crollano su pedoni e auto, di mille fogge e dimensioni diverse, di metallo, di plastica, montati a coprire la segnaletica, a celare i monumenti, al di fuori di qualsiasi regola. Un affare colossale per i malviventi che ci svernano dentro. E, cattiveria nostra?, per molti funzionari del comune. Piazze, strade, consolari, slarghi. Fateci caso (perché ormai, a Roma, non ci facciamo più caso): sono un cosa immonda: cartelloni di qualsiasi tipo ovunque. Sovente pericolosissimi.<br />Questi parapedonali sono &#8220;nati&#8221; a Via di Santa Croce in Gerusalemme angolo Via Statilia l&#8217;altra notte. Come funghi. Nel pieno centro della città, zone archeologica, zona monumentale, messi laddove possono nuocere, in caso di incidente. Anche uccidere.<br />Guardate queste foto: ancora i resti della prepotenza. I rimasugli di cemento alzato. I pezzi di asfalto del pubblico marciapiede divelto per installare l&#8217;impianto.<br />Il problema vero? Che ci sono dei figli di madre ignota che questi spazi pubblicitari li comperano.</p>
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		<title>E&#8217; possibile chiamare questo &quot;turismo&quot;?</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 06:22:00 +0000</pubDate>
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Potremmo stare una intera giornata&#160;a compulsare le riflessioni che ci suscita una immagine raccapricciante come questa. Metastasi di torpedoni turistici parcheggiati a caso in una delle più suggestive isole pedonali del centro: il sagrato della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Basilica unica nel suo genere, dalle gentili e intellettuali linee settecentesche, dal profilo illuminista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/StQZ1ZhrlgI/AAAAAAAAIGE/N6W9A6rEpXc/s1600-h/101020092742.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img $r="true" border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/StQZ1ZhrlgI/AAAAAAAAIGE/N6W9A6rEpXc/s400/101020092742.jpg" /></a><a href="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/StQaHeClN_I/AAAAAAAAIGM/vymCztucsC0/s1600-h/101020092743.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img $r="true" border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/StQaHeClN_I/AAAAAAAAIGM/vymCztucsC0/s400/101020092743.jpg" /></a></div>
<p>Potremmo stare una intera giornata&nbsp;a compulsare le riflessioni che ci suscita una immagine raccapricciante come questa. Metastasi di torpedoni turistici parcheggiati a caso in una delle più suggestive isole pedonali del centro: il sagrato della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Basilica unica nel suo genere, dalle gentili e intellettuali linee settecentesche, dal profilo illuminista, dall&#8217;eleganza leziosetta. Sistematicamente violentata dalla burinaggine dei cittadini e dalla prepotenza dei tour operator.<br />Ma i tour operator lavorano in maniera cafona perché c&#8217;è una domanda cafona di turismo. Perché il turismo di qualità ha da tempo abbandonato la città per altre mete. Perché esiste un turismo (ma è possibile definirlo tale) che vuole arrivare in pullman -con tanto di descrizione di batteria di pentole- fin dentro la chiesa, senza neppure avere lo spazio -tra le scalette del bus alle scale del sagrato- di apprezzare la facciata. Insomma esiste un turismo, che è diventato preponderante, che è un turismo che massacra la città, la scarnifica, la mastica, la deglutisce, la digerisce e la caca via. Un turismo che più aumenta, peggio è. Ecco perché è da imbecilli, come fa il vicesindaco Cutrufo e come fanno molti altri, esultare per un segno più davanti al dato degli arrivi e delle presenze. Poiché non conta quanto turismo, conta quale turismo. Poiché c&#8217;è un turismo che migliora la città e le porta risorse; c&#8217;è poi un turismo neutro, inutile; c&#8217;è infine un turismo dannoso. Ed è purtroppo quest&#8217;ultimo ad essere in aumento.<br />Veniamo allo specifico di Piazza Santa Croce in Gerusalemme, ma è la storia di tutte le isole pedonali romane. Corsetti aveva promesso provvedimenti, Gasperini aveva promesso provvedimenti. E&#8217; passato un anno e mezzo e non c&#8217;è l&#8217;ombra di un provvedimento. Le isole pedonali si sono trasformate in parcheggi istituzionalizzati (e rigorosamente gratuiti per chi vi sosta). Tanto al turismo, quello che ad agosto -nonostante la crisi- è pure aumentato, va benissimo così. Poi mangiano un pezzo di velenosa pizza a taglio; inghiottono un gelataccio chimico e via a dormire a Valmontone o a Orte. Hanno disctrutto la città, hanno sporcato come forsennati, hanno fatto scappare il turismo buono e non hanno lasciato neppure un euro, non hanno generato neppure un posto di lavoro. Ma l&#8217;assessore al turismo è contento così&#8230;</p>
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		<title>Quando la guerrilla antidegrado non basta</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Mar 2009 08:03:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ A tutti quei lettori che ci segnalano e ci chiedo cosa altro fare a quella Peugeot coupé che sis-te-ma-ti-ca-men-te ogni sera si parcheggia in mezzo all&#8217;incrocio di Via Santa Croce in Gerusalemme con Via Statilia, bhe, non sappiamo bene cosa rispondere. Come ben si evince dalle foto c&#8217;è chi ha già pensato di sottolineare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SbjB4X0v0TI/AAAAAAAAFFM/7S9vtbd0jUE/s1600-h/100320091757.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5312208934695588146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SbjB4X0v0TI/AAAAAAAAFFM/7S9vtbd0jUE/s320/100320091757.jpg" border="0" /></a> A tutti quei lettori che ci segnalano e ci chiedo cosa altro fare a quella Peugeot coupé che sis-te-ma-ti-ca-men-te ogni sera si parcheggia in mezzo all&#8217;incrocio di Via Santa Croce in Gerusalemme con Via Statilia, bhe, non sappiamo bene cosa rispondere. Come ben si evince dalle foto c&#8217;è chi ha già pensato di sottolineare all&#8217;incorreggibile proprietario tutte le sue gravi colpe amputando lo specchietto sinistro. E, come abbiamo più volte specificato, in questi casi una piccola, inevitabile, dose di vandalismo da resistenza civile è cosa buona e giusta: parcheggiare in mezzo ad un incrocio è un atto che equivale ad un tentato omicidio plurimo, davvero nulla in confronto ad un piccolo danneggiamento. Sta di fatto che, come dicevamo, nonostante l&#8217;azione dimostrativa l&#8217;auto si trova spesso e volentieri al solito posto. E che alcuni lettori ce la segnalano -inviandoci foto come questa- chiedendoci idee sul da farsi. Un consiglio che può venirci in mente? Preparate un bel foglio scritto al computer, fingendovi coatti, che fa tanto chic, e scrivendo in romanesco: &#8220;<em>Fijo de na mignotta. Si nun te la fai finita de parcheggià a cazzo de cane te spaccamo pure l&#8217;artro, de specchietto. E te bucamo puro le gomme</em>&#8220;. Divertente e innocuo no? E fateci sapere cosa succede&#8230;
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		<title>L’inferno della sosta selvaggia</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 07:12:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ E qualcuno vuole farci credere che il problema non sia conosciuto dal clero che quella Basilica governa? Qualcuno vuole darci a bere che preti e sacerdoti non sappiano che la chiesa che gli è stata affidata viene quotidianamente, ma soprattutto la domenica in occasione delle funzioni, incrostata della presenza di auto e suv fino [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://4.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SauG8ZGtDZI/AAAAAAAAE_8/ewoWT1wZWe0/s1600-h/010320091725.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5308484957875539346" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SauG8ZGtDZI/AAAAAAAAE_8/ewoWT1wZWe0/s320/010320091725.jpg" border="0" /></a> E qualcuno vuole farci credere che il problema non sia conosciuto dal clero che quella Basilica governa? Qualcuno vuole darci a bere che preti e sacerdoti non sappiano che la chiesa che gli è stata affidata viene quotidianamente, ma soprattutto la domenica in occasione delle funzioni, incrostata della presenza di auto e suv fino a salire praticamente sugli scalini del sagrato come documentiamo in questa foto autentica di ieri domenica 1 marzo?<br />Davvero un sacerdote che durante un’omelia intimasse ai fedeli di piantarla di comportarsi da incivili non otterrebbe niente da parte loro? Davvero un prete che facesse presente che chi va a Messa a San Giovanni non parcheggia davanti alle scalinate di San Giovanni; chi va a Messa a Santa Maria in Trastevere non posteggia nell’omonima piazza; chi va a Messa a San Pietro in Vaticano non è accettato oltre al confine di stato, davvero un prete che dicesse ai suoi cafonissimi fedeli tutto questo sarebbe inascoltato? Davvero i religiosi che gestiscono Santa Croce in Gerusalemme vogliono segnalarsi come coloro che consentirono la trasformazione del sagrato in drive-in ogni domenica e purtroppo non solo?Quanto ai fedeli, bhe, poveretti… quanto ai fedeli che possiamo aggiungere? Che per i peccatucci che vanno ad espiare in chiesa forse troveranno un pietoso perdono, quanto al peccato originale di sosta-selvaggia-in-area-sacra, invece, non v’è remissione: si finisce di filato all’inferno. Contenti voi…
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		<title>Per fare l’albero, ci vuole il seme, per fare il seme, ci vuole il frutto&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2008 09:20:00 +0000</pubDate>
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Le centinaia di telefonate giunte al numero verde della redazione di Degrado Esquilino ci hanno costretto a inviare sul posto –Via Santa Croce in Gerusalemme- una troupe di inviati a valutare gli accadimenti degli ultimi giorni. Ed in effetti le segnalazioni avevano colto nel segno: la strada è stata completamente disboscata. Una ecatombe naturale. Dalla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SS-34-6a7cI/AAAAAAAAEZI/TgYydOVFIDU/s1600-h/gelso+bianco.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5273635878262730178" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SS-34-6a7cI/AAAAAAAAEZI/TgYydOVFIDU/s320/gelso+bianco.jpg" border="0" /></a>
<div>Le centinaia di telefonate giunte al numero verde della redazione di Degrado Esquilino ci hanno costretto a inviare sul posto –Via Santa Croce in Gerusalemme- una troupe di inviati a valutare gli accadimenti degli ultimi giorni. Ed in effetti le segnalazioni avevano colto nel segno: la strada è stata completamente disboscata. Una ecatombe naturale. Dalla sensazione “Amazzonia” alla sensazione “Deserto del Gobi” in un battibaleno. Cosa è successo? Dopo aver dato il via libera alle auto private facilitandole in tutti i modi il nostro amatissimo sindaco ha deciso anche di togliere gli alberi per consentirci di crepare di cancro ai polmoni con più solerzia e senza inutili patimenti? Pare di no. Le nostre entrature presso l’assessorato all’ambiente parlano chiaro. E molto preciso: su Via Santa Croce in Gerusalemme sono stati abbattuti 9 Platanus (platani, per gli amici) e 60 Sophora Japonica (acacia, per gli amici). Perché vecchiotti, malandati e pericolosi. E perché al Parco degli Acquedotti, qualche giorno fa, un ragazzo ci ha rimesso le penne per un albero che se ne è venuto giù durante uno dei recenti fortunali. Il Comune, immaginiamo, vorrebbe non ripetere l’esperienza. Dunque una delle arterie principali del nostro rione rimarrà senza alberature? Naaaa, si procederà, dicono sempre le nostre talpe a Porta Metronia, alla piantumazione di 50 nuovissimi Morus Alba con relative griglie e dissuasori di protezione. Qualche decennio di pazienza e Santa Croce tornerà quella che era.<br />Come dite? Non sapete cosa è, per gli amici, il Morus Alba? Ma il Gelso Bianco, signori, proprio quella simpatica piantina che produce quei grappoletti di frutta biancastra e appiccicosissima (il 22% di zuccheri, ci dice il reparto botanico della redazione di Degrado Esquilino) che ricopre le automobili. Zucchero per il nostro palato, nel vedere le mille auto in doppia fila di Via Santa Croce ricoperte del fastidioso impiastro&#8230;</div>
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		<title>Dopo un anno rieccolo. Il Parco dell&#8217;Acquedotto di Nerone</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2008 08:19:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mentre sua eccellenza Marchi Sergio ha trasformato il nostro Rione in un parking di scambio dove si posteggia in divieto e in curva e sulle strisce per andare poi a prendere la metro in direzione Centro Storico (oggi Via Statilia, strisce blu, completamente deserta; le vie adiacenti, strisce bianche, incrostate di auto le une sopra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SQrDS2Cer3I/AAAAAAAAEO0/WLc96XWwK_I/s1600-h/PARCO+ATTUALE.bmp"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263233843046821746" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 210px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SQrDS2Cer3I/AAAAAAAAEO0/WLc96XWwK_I/s320/PARCO+ATTUALE.bmp" border="0" /></a>Mentre sua eccellenza Marchi Sergio ha trasformato il nostro Rione in un parking di scambio dove si posteggia in divieto e in curva e sulle strisce per andare poi a prendere la metro in direzione Centro Storico (oggi Via Statilia, strisce blu, completamente deserta; le vie adiacenti, strisce bianche, incrostate di auto le une sopra le altre), adempiamo alla promessa di presentare il nostro progetto per il Bando regionale sull&#8217;Opera Pubblica a progettazione Partecipata che il Primo Municipio deve (deve!) presentare entro pochissime settimane alla Regione Lazio.<br />La nostra riqualificazione preferita è un parco. Un piccolo parco che potenzialmente potrebbe essere un gioiellino. Tra archeologia, natura, paesaggio. Un&#8217;oasi di pace nel caos di Porta Maggiore e Via Santa Croce in Gerusalemme.<br />Il Parco dell&#8217;Acquedotto di Nerone, questo il nome del progetto che proponiamo all&#8217;amministrazione municipale, è su carta già esistente in tabulati impolverati nei profondi cassetti dell&#8217;Assessorato all&#8217;Urbanistica. Il costo preventivato per riqualificare questa fetta di verde&amp;archeologia sbattuta tra Via Statilia e Via Grattoni? 300mila euro. Come un monolocale o poco più. Fattibile no!?<br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263233500469194578" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 234px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SQrC-51m71I/AAAAAAAAEOs/zFMJ_9Fjhkw/s320/PARCO+PROGETTO.bmp" border="0" />La nostra idea progettuale è già pronta da oltre un anno. E&#8217; stata infatti questa proposta costruttiva a inaugurare, nel luglio del 2007, le pubblicazioni di questo blog. Riproponiamo in questa pagina -all&#8217;attenzione del Municipio e soprattutto dei consiglieri municipali di zona (Cicconi, Caratelli, Migliaccio)- le bozze di progetto con ampie spiegazioni in calce, leggibili cliccando sull&#8217;immagine. In alto la situazione attuale, in basso la proposta migliorativa. E qui una immagine del Parco presa per inaugurare il nuovissimo servizio Street View di Google. <img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5263235273571323538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 136px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SQrEmHKGTpI/AAAAAAAAEO8/5xR9K1TR_FI/s320/Immagine.JPG" border="0" />E visto che la progettazione deve essere partecipata, voi lettori cosa ne pensate?</p>
<p>a <a href="http://picasaweb.google.it/lh/photo/Iizux8jvrKk-O7ZIJmxiBQ">questo link</a> una versione meglio visibile della tavola progettuale.</div>
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		<title>Santa Croce superstar?</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Oct 2008 21:53:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Certo è curioso quando il posto dove vivi te lo ritrovi, in doppia pagina peraltro, su uno dei magazine più diffusi d&#8217;Italia. Il grande articolo che L&#8217;Espresso dedica alla nostra Santa Croce in Gerusalemme -ispezionandone sotterfugi lievi, sviluppi discutibili e afflato di marketing- non poteva dunque che essere integralmente riportato qui. Dove di Santa Croce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SP-kZng9c5I/AAAAAAAAEI4/riyaH-sjmrw/s1600-h/Esquilino_-_Santa_Croce_in_Gerusalemme_01228.JPG"><img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SP-kZng9c5I/AAAAAAAAEI4/riyaH-sjmrw/s320/Esquilino_-_Santa_Croce_in_Gerusalemme_01228.JPG" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5260103649802941330" /></a><br /><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">Certo è curioso quando il posto dove vivi te lo ritrovi, in doppia pagina peraltro, su uno dei magazine più diffusi d&#8217;Italia. Il grande articolo che L&#8217;Espresso dedica alla nostra Santa Croce in Gerusalemme -ispezionandone sotterfugi lievi, sviluppi discutibili e afflato di marketing- non poteva dunque che essere integralmente riportato qui. Dove di Santa Croce si è spesso parlato per vari motivi. </span>
<div><span class="Apple-style-span" style="font-style: italic;">L&#8217;articolo, sull&#8217;Espresso in edicola in questi giorni, è a firma non già di Sandro Magister, fine vaticanista del settimanale di Largo Fochetti, ma di Denise Pardo, acuminata esperta di comunicazione &amp; media. Buona lettura.</span></div>
<div>
<p>Un frate che viene dalla moda. Una passerella di nobili e politici, vip e rockstar. Le letture della Bibbia. L&#8217;orto griffato. La rinascita a Roma di Santa Croce in Gerusalemme
<div class="clearleft" style="height: 20px; clear: left; line-height: 0; "> </div>
<div class="testo">A costo di essere irriverenti, bisogna dire che l&#8217;abate è partito con il massimo della gadgettistica del ramo. Le reliquie portate da Sant&#8217;Elena, madre dell&#8217;imperatore Costantino, di ritorno da un pellegrinaggio al Calvario: un frammento della Croce di Gesù, un chiodo della medesima, e il Titulus crucis, la tavoletta con l&#8217;imputazione formulata a Pilato. Questa la partenza. Ora, però, l&#8217;abate passerà alla storia per aver ospitato, intuendo valenza mistica e valore mediatico, la madre di tutte le dirette televisive: la <strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">&#8216;Bibbia giorno e notte&#8217;</span></strong>, lettura maratona di sette giorni e sei notti trasmessa ininterrottamente dalla Rai.</p>
<p>Tra la stazione di partenza e quella d&#8217;arrivo sono passati quasi vent&#8217;anni. Vent&#8217;anni in cui l&#8217;abate Simone Fioraso, monaco cistercense, anima ascetica, testa da Confindustria, carisma da leader, ha trasformato Santa Croce in Gerusalemme, una delle sette mete del pellegrinaggio a Roma, da chiesa abbandonata in abbazia tornata all&#8217;antico splendore, spettacolare e tirata a lucido, dotata persino di un albergo molto à la page. Centro di culto e di solidarietà permanente per le sedicimila anime della sua parrocchia, oltre che monastero con trenta monaci, è diventata anche un&#8217;enclave ambita e di rango grazie <strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">all&#8217;associazione Amici di Santa Croc</span><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">e</span></strong>, presieduta da un discendente di Carlomagno.</p>
<p>Apprezzato da politici anche comunisti (<strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">Fausto Bertinotti</span></strong>), prefetti, cantanti pop (<strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">Madonna</span></strong> e <strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">Gloria  Estefan</span></strong> i parrocchiani poveri e ferventi, principesse estatiche, l&#8217;abate è riuscito a ridare fulgore anche all&#8217;orto monastico all&#8217;interno dell&#8217;anfiteatro Castrense. A ridisegnarlo è calato dal Piemonte il paesaggista di Marella Agnelli e di Mary de Rothschild, vedova del barone Alain, ed ora è così biologico che soddisferebbe perfino la severissima <strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">Giulia Maria Crespi</span></strong>. &#8220;Don Simone è un angelo&#8221;, giura una delle sue pecorelle, una vecchietta con sporta piena di broccoletti dell&#8217;orto, venduti (non a lei, che li ha avuti caritatevolmente come molti dei nuovi poveri dell&#8217;Esquilino) nello spaccio del monastero (anche miele, marmellate e cioccolata by appointment della più alta nobiltà). &#8220;Potrebbe dirigere la Fiat&#8221;, segnala un altro, devoto ma più secolare, una busta con due chili di zucchine romanesche (pagate). Dopo la fama arrivata con la &#8216;Bibbia giorno e notte&#8217; molti parrocci di Roma, come sostengono i maligni, sarebbero rosi dall&#8217;invidia, se il loro spirito, come sostengono invece anime più pie, non fosse ben al di sopra delle misere passioni umane. Intanto il Vaticano, calato per la lettura della Bibbia con l&#8217;establishment più prestigioso (solo il papa e il cardinale <strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">Carlo Maria Martini</span></strong> sono stati registrati) ha osservato e molto approvato. <br />A capo di tre abbazie, don Simone sale nella nomenklatura del potere di Roma, città con la coda di paglia, bisognosa di punti di riferimento spirituali che controbilancino la godereccia inclinazione al peccato. E soprattutto ansiosa di sostituire il vuoto lasciato da don Vincenzo Paglia, leader della Comunità di Sant&#8217;Egidio, nominato vescovo a Terni, grande mediatore di poteri temporali e spirituali.<br />Se per alcuni Fioraso è meno politico di Paglia, per altri è più carismatico e soprattutto più contemporaneo, nonostante l&#8217;abito medioevale, molto apprezzato anche nei romanzi di Balzac e Dumas. Non solo per l&#8217;apertura mentale (&#8220;La sua modernità è formidabile&#8221;, dice Giuseppe De Carli, direttore di Rai Vaticano, inventore della non stop della Bibbia, uno che di monaci se ne intende), ma pure per la sua storia, quasi una sceneggiatura, meritevole almeno di una palma d&#8217;oro al festival di Cannes.<br />L&#8217;abate, una bella chioma bianca, due occhi come laser, il sorriso di chi accoglie e comprende, proviene dal mondo meno caritatevole che c&#8217;è: <strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">gli atelier della moda di Milan</span><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">o</span></strong>. Chi dice quelli di Missoni. Chi dice quelli di Giorgio Armani. Lui non fa nomi e sorvola. Fatto sta che, quando a 34 anni si presenta a Roma alla chiesa di San Carlo al Corso per fissare la data delle sue nozze, accade l&#8217;impensabile. A fine colloquio, padre Ilario Marchesan gli dice: &#8220;Tu non sei chiamato al matrimonio, ma al sacerdozio&#8221;. È un seme che ci mette anni a crescere. Ma succede. Entra come novizio all&#8217;abbazia di Chiaravalle. Poi arriva a Santa Croce, archivista bibliotecario. È amore a prima vista: &#8220;Amo questo posto più di me stesso. È la nostra luce, il luogo dove Dio e l&#8217;uomo vivono insieme&#8221;. Ma l&#8217;abbazia è fatiscente. I monaci stanchi e anziani. Le casse vuote. Don Simone rammenta l&#8217;insegnamento di un antico maestro: &#8216;Bisogna scavare nuovi pozzi&#8217;. Più che scavare, si mette a trivellare. In effetti, si fa più in fretta.<br />&#8220;Tutto questo? Opera della Provvidenza&#8221;, minimizza. Sarà stata allora la Provvidenza, tramite lui, a scrivere a Domenico Sissini, direttore generale dei Beni culturali, per segnalare l&#8217;estremo bisogno di restauri. A cercare la collaborazione del prefetto <strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">Francesco La Motta</span></strong>, direttore del Fec, il Fondo edifici di culto del ministero dell&#8217;Interno. A spingerlo a riprendere lo storico rapporto tra Santa Croce e la nobiltà romana. Così, bussa alla porta del discendente di Carlo Magno, di Ugo Capeto di Francia, di Ferdinando, re de Leon e de Castiglia etc, tutti riuniti ora in una sola persona: il marchese Giulio Sacchetti.<br />Poi, la svolta del Giubileo con i suoi fondi. E la nascita degli Amici di Santa Croce: presidente, il marchese Sacchetti, vice presidente Olimpia Torlonia e un comitato promotore degno del Jockey club di Parigi. Sono loro a contattare il paesaggista Paolo Pejrone per l&#8217;orto e l&#8217;artista Jannis Kounellis per forgiare la porta del suddetto: sono persone generose pronte ad aiutare anche i parrocchiani in bolletta, così sofisticate che se c&#8217;è da cambiare la moquette pensano subito a Renzo Piano.<br /><strong><span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;">Santa Croce è decollata</span></strong>. Ci passano Francesco Rutelli, Walter Veltroni, Pier Ferdinando Casini. I pellegrini e i visitatori aumentano. Si inaugura l&#8217;albergo. C&#8217;è la fila per fare le mostre nell&#8217;orto. I bambini dell&#8217;oratorio estivo ne vanno pazzi. Poi si presenta la Rai con De Carli e il progetto &#8216; Bibbia giorno e notte&#8217;, irrealizzabile in altre basiliche sondate prima. Ora che l&#8217;evento ha avuto uno straordinario successo e che 75 mila persone sono venute ad ascoltare la Bibbia, l&#8217;abate ha già elaborato un&#8217;idea: creare una cappella della Bibbia per non perdere l&#8217;ondata di spiritualità provocata dal Libro dei libri.<br />Ne avrà parlato nel lungo colloquio con il potentissimo cardinale Angelo Comastri, vicario del papa per la Città del Vaticano, passato a Santa Croce a leggere la Bibbia? Il cardinale, noto per la sua pietas mariana e anche per l&#8217;attenzione ai risvolti economici delle attività della chiesa, non avrà che apprezzato il gran lavoro dell&#8217;abate. Santa Croce è superstar. E don Simone al settimo cielo.</div>
</div>
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		<title>La consolazione di immaginarseli marcire all&#8217;inferno</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 07:27:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sia chiaro, in nome della croce sono state combattute guerre sanguinarie e mandate al rogo persone innocenti. E dunque figurarsi se, al di là del qualunquismo di maniera, i fedeli della domenica si possano impressionare davanti ad un crimine di serie b (ma pur sempre un crimine) come la sosta selvaggia. Ed infatti eccoli lì, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/uUpWJpbGOQU&amp;hl=en&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/uUpWJpbGOQU&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />Sia chiaro, in nome della croce sono state combattute guerre sanguinarie e mandate al rogo persone innocenti. E dunque figurarsi se, al di là del qualunquismo di maniera, i fedeli della domenica si possano impressionare davanti ad un crimine di serie b (ma pur sempre un crimine) come la sosta selvaggia. Ed infatti eccoli lì, i tifosi di Dio che vanno a messa in una delle sette basiliche come se andassero allo stadio. Con il fuoristrada o la Smart. Rombando su di un sagrato che è isola pedonale da 9 anni. Parcheggiando fin sotto alla meravigliosa Porta di Jannis Kounellis. Facendo manovra, entrando in retromarcia nei parcheggi appena lasciati liberi come in un autorimessa di un qualsiasi shopping mall. Impedendo anche il normale passaggio a quei pezzenti che entrano a piedi nell&#8217;isola pedonale.<br />Sicuri di un&#8217;indulgenza plenaria terrena che tutti noi, orripilati, ci auguriamo si trasformi in un degno contrappasso ultraterreno. Dantesco. Coloro che credono in un solo Diesel padre onnipotente, dovranno marcire all&#8217;inferno nuotando in una miscela di cherosene e olio motore che corroderà loro, molto molto lentamente, prima i peli cutanei, poi la pelle, di seguito l&#8217;epidermide, poi i muscoli, infine gli organi interni. Il sommo poeta passerà in questo Girone dei Burini accompagnato dalla virgiliana Guida osservando scheletri tutti ossa sguazzanti e in una pozzangherona di nafta e grumi di sangue. Questo vi auguriamo e questo, ne siamo certi, vi capiterà. Non male per iniziare la settimana, eh !?</p>
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		<title>Felice? Così e così</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 07:21:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sessorium</dc:creator>
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		<category><![CDATA[santa croce in gerusalemme]]></category>

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		<description><![CDATA[Vi ricordate Carlo Felice? Quello stradone giubilare e basilicale che collega Santa Croce in Gerusalemme a San Giovanni in Laterano e che tempo fa era stato preso ostaggio da un gruppo di beduini (per la maggior parte italiani) intenti a mercanteggiare in oggetti rubati creando un fantasmagorico suq che manco nelle banlieue di Theran? Vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pVazTPxS7ws&amp;hl=en&amp;fs=1"><param name="allowFullScreen" value="true"><embed src="http://www.youtube.com/v/pVazTPxS7ws&amp;hl=en&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />Vi ricordate Carlo Felice? Quello stradone giubilare e basilicale che collega Santa Croce in Gerusalemme a San Giovanni in Laterano e che tempo fa era stato preso ostaggio da un gruppo di beduini (per la maggior parte italiani) intenti a mercanteggiare in oggetti rubati creando un fantasmagorico suq che manco nelle banlieue di Theran? Vi ricordate come, grazie all&#8217;interessamento del capo dei Vigili del Primo Municipio Carlo Buttarelli, riuscimmo ad ottenere una pattuglia fissa che contribuì all&#8217;eliminazione dell&#8217;osceno mercatino? Ebbne d&#8217;estate la pattuglia è andata in ferie e il mercatino si è ripresentato.<br />Nel video in alto la situazione qualche giorno fa, ripresa dalla solerzia giornalistica della Degrado Esquilino Television. Nella foto qui sotto la situazione in questi giorni -speriamo!- con una volante ed un furgone della municipale da questo sito contattata. Questo per dire cosa? Per dire che se vedete qualsiasi (qualsiasi!) devianza, non esitate a digitare, a seconda dei casi, il magico 0667692 o magari il più nerboruto 112 o 113 (non il 117, abbiamo provato noi per voi ed è una esperienza kafkiana da non ripetere).<br />Certo, che fatica però&#8230;<img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5242436288034320418" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; CURSOR: hand; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SMDgB0HnMCI/AAAAAAAADUg/Rxrjmfrtuig/s320/280820081276.jpg" border="0" /></div>
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