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	<title>Degrado Esquilino &#187; federico mollicone</title>
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		<title>Oppio Maquillage</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 05:51:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Piccolo maquillage nei giardini di Colle Oppio. Chi tra i nostri lettori fosse andato a cercare conforto e freschezza attorno al mitologico chiosco di Nunzia (Un Chinotto Neri per favore!) avrà notato un piccolo cantiere che sta badando a riassettare le aiuole ed a mettere in moto l&#8217;impianto di irrigazione.
I consiglieri (comunale e municipale) Federico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/oppio-maquillage.html/attachment/160720104220" rel="attachment wp-att-3833"><img src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/160720104220-500x375.jpg" alt="" title="160720104220" width="500" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-3833" /></a>Piccolo maquillage nei giardini di Colle Oppio. Chi tra i nostri lettori fosse andato a cercare conforto e freschezza attorno al mitologico chiosco di Nunzia (Un Chinotto Neri per favore!) avrà notato un piccolo cantiere che sta badando a riassettare le aiuole ed a mettere in moto l&#8217;impianto di irrigazione.<br />
<a href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/oppio-maquillage.html/attachment/160720104221" rel="attachment wp-att-3834"><img src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/160720104221-500x218.jpg" alt="" title="160720104221" width="500" height="218" class="aligncenter size-large wp-image-3834" /></a>I consiglieri (comunale e municipale) Federico Mollicone  e Stefano Tozzi, due a cui per questioni di partito la zona sta particolarmente a cuore, pare abbiamo smosso ciò che c&#8217;era da smuovere per far arrivare un po&#8217; di soldini su questo malandato (ma potenzialmente bellissimo, forse tra i più belli al mondo) parco in cui, tuttavia, un restyling da poche decine di migliaia di euro risulta poco più che una goccia nel mare. Le nostre ville vanno completamente ripensate, alcuni servizi vanno dati in mano a privati che ne devono poter guadagnare e in cambio devono garantire la perfetta manutenzione delle aree verdi. E non può certo farlo Nunzia.<br />
<a href="http://www.degradoesquilino.com/2010/07/oppio-maquillage.html/attachment/160720104222" rel="attachment wp-att-3835"><img src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/07/160720104222-500x375.jpg" alt="" title="160720104222" width="500" height="375" class="aligncenter size-large wp-image-3835" /></a>Ristoranti, bar, affitto biciclette e molto altro. Tutto si può fare se fatto con qualità, con ottima architettura e con bandi seri. E tutti ne possono guadagnare. Viceversa -visto che il Comune non ha ne i soldi ne la capacità di farlo- i nostri giardini (salvo qualche intervento spot come questo) continueranno a rimanere semi abbandonati.</p>
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		<title>China Town, i morti ammazzati e i politici che perdono occasioni per tacere</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 08:38:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come i nostri lettori sanno, a noi i morti ammazzati piacciono da impazzire. Ci piacciono non in quanto tali, poveri diavoli, ma in virtù del fatto che consideriamo la nostra città immersa indubitabilmente in uno stato di guerra civile de facto e siamo assolutamente consapevoli che in guerra i morti sono il pane e il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3158" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/04/china-town-i-morti-ammazzati-e-i-politici-che-perdono-occasioni-per-tacere.html/esquilino_9"><img class="aligncenter size-large wp-image-3158" title="esquilino_(9)" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/04/esquilino_9-500x269.jpg" alt="" width="500" height="269" /></a>Come i nostri lettori sanno, a noi i morti ammazzati piacciono da impazzire. Ci piacciono non in quanto tali, poveri diavoli, ma in virtù del fatto che consideriamo la nostra città immersa indubitabilmente in uno stato di guerra civile de facto e siamo assolutamente consapevoli che in guerra i morti sono il pane e il sale. Cinicamente utili. E&#8217; sempre stato così, è la storia dell&#8217;uomo ed è ipocrita indignarsi. La dimostrazione? Semplice: si parla di un problema, lo si affronta, raramente lo si risolve ma comunque ci si prova solo (solo!) quando ci scappa un morto.<br />
Il nostro ignobile sindaco ha dato il vialibera alle macchinette in centro storico un paio d&#8217;anni fa, finalmente i nodi vengono al pettine quando muoiono due ragazzi. Il nostro ignobile sindaco ha dato la stura ai cartelloni selvaggi umiliando la città e se ne inizierà a parlare seriamente solo quando -e accadrà presto o quanto meno ce lo auguriamo- qualcuno morirà ammazzato sotto il crollo di un impianto pubblicitario.<br />
Per l&#8217;Esquilino, stessa storia. Non se ne parlava da mesi, completamente ignorato da Alemanno e dai suoi dall&#8217;esatto nanosecondo successivo alla sciagurata vittoria del 2008. Oggi finalmente un cinese camorrista ammazza un altro cinese camorrista e si ritorna a parlare del nostro Rione. Si scopre che c&#8217;è la mafia, che c&#8217;è la violenza, che le cosche italiane e straniere la fanno da padrone. E si fanno proclami politici che ci dimostrano tutta la pochezza di chi li lancia.<br />
Naturalmente il sindaco, per una volta con un briciolo di eleganza, tace sapendo bene di non aver fatto nulla per questo territorio e dunque consapevole che lo status quo è soprattutto colpa sua. Fabrizio Santori, un ragazzo che fa il delegato alla sicurezza nell&#8217;unica grande capitale europea ove i problemi di sicurezza sono percentualmente irrisori, se la piglia con il I Municipio e lo scusiamo perché probabilmente non conosce il territorio.<br />
Dovrebbero invece a nostro avviso vergognarsi i politici che il territorio lo conoscono e che sanno benissimo che dichiarazioni contro &#8220;la precedente amministrazione&#8221; (dopo du anni???) e contro il I Municipio (come se la violenza dovesse sprigionarsi a partire dalle licenze commerciali&#8230;) sono indegni scaricabarile da parte di chi nulla (nulla!) è riuscito a fare in due anni centrando, anzi, l&#8217;obbiettivo di peggiorare, e di molto, una situazione già disperata.<br />
I consiglieri (rispettivamente comunale e municipale) Federico Mollicone e Stefano Tozzi, che pur si sono adoperati per il territorio ma senza il minimo seguito da parte di sindaco e assessori, infatti, sanno benissimo come stanno le cose, anche se non possono certo esternarlo. Allora li aiuteremo noi. Dunque, perché all&#8217;Esquilino c&#8217;è più violenza? Perché c&#8217;è anarchia? Perché c&#8217;è prepotenza e perché qualsiasi gruppuscolo sembra potersi appropriare del territorio?<br />
Tozzi e Mollicone non posso scriverlo nei loro dispacci stampa, ma la responsabilità è della presente amministrazione che è riuscita nell&#8217;intento di peggiorare di molto una situazione già mal governata dalle giunte di centrosinistra.<br />
<a rel="attachment wp-att-3161" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/04/china-town-i-morti-ammazzati-e-i-politici-che-perdono-occasioni-per-tacere.html/attachment/210320103616"><img class="aligncenter size-large wp-image-3161" title="210320103616" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/04/210320103616-500x375.jpg" alt="" width="500" height="375" /></a>Se Tozzi e Mollicone avessero davvero voluto vivere e far vivere i loro elettori in un Rione ordinato, pulito, rispettoso delle regole, della logica, della civile convivenza, avrebbero dovuto schierarsi con durezza contro:<br />
<strong>a. </strong>il ritorno delle bancarelle e la trasformazione in un suq di Piazza Vittorio<br />
<strong>b.</strong> lo smantellamento delle corsie preferenziali e la trasformazione in vergognosi boulevard sottosviluppati di Via Napoleone III e Via Principe Eugenio, su cui il commercio cinese ora può utilizzare tutta la carreggiata per il carico e scarico merci, tanto le macchine in transito possono passare ora sulla preferenzialie<br />
<strong>c.</strong> la banalizzazione della ZTL merci, sistematicamente non rispettata<br />
<strong>d. </strong>l&#8217;abolizione di fatto delle strisce blu, enorme vantaggio per chi -venendo da fuori- deve sostare e enorme depauperamento del controllo del territorio<br />
<strong>e.</strong> la violenza estrema (ne parlano decine di saggi, pubblicati in tutte le lingue) che le affissioni abusive determinano in un Rione che ne è sommerso<br />
<strong>f.</strong> la presenza criminogena dei centri sociali Casa Pound e Sans Papier<br />
<strong>g.</strong> la consegna del territorio alla prepotenza mafiosa dei cartellonari, che ne stanno facendo man bassa sotto gli occhi dei cittadini<br />
<strong>h</strong>. il vergognoso mercimonio che lo scorso natale ha incrostato il rione di mercatini-favelas direttamente autorizzati dal gabinetto (proprio un gabinetto!) del sindaco</p>
<p>Mollicone e Tozzi sanno perfettamente che gestire un territorio in questo significa dare un messaggio ben preciso: ciascuno può fare il cazzo che gli pare. Sanno benissimo che le scelte dell&#8217;amministrazione Alemanno hanno creato il perfetto presupposto per i fatti di sangue della settimana scorsa. Sanno benissimo che tutti i punti che abbiamo elencato qui sopra sono il brodo di coltura dei prepotenti, dei soprusi, della invivibilità, delle mafie, del malaffare. Le conseguenze delle precise e chiare scelte politiche della parte politica di cui fanno parte, sono la genesi diretta dei morti ammazzati, delle pistolettate, dei gambizzati. Se si fa percepire -specie alle comunità straniere- che una strada può passare da una circolazione ordinata ad un orrore di doppie file; se laddove pagavo il parcheggio oggi posso sostare a scrocco; se una piazza ove difficoltosamente era stata allontanata la vergogna del commercio ambulante viene di nuovo trasformata in un mercato di Baku; se si consente ai centri sociali di massacrare il territorio; se le strade diventano puntaspilli della criminalità dei cartelloni e se tutto questo avviene con l&#8217;aiuto e lo spalleggiamento del Comune, allora perché -pensano le cosche della mafia cinese- non possiamo anche noi utilizzare questo territorio per fare i nostri comodi come fanno tutti e come il Comune sembra favorire?</p>
<p>Questo è il ragionamento che ci si dovrebbe aspettare da dei rappresentanti del territorio che siano onesti intellettualmente. Le dichiarazioni e i comunicati stampa dovrebbero essere direzionati, cari Mollicone e Tozzi, se non contro lo stesso Sindaco, vero deus ex machina del disastro che si è palesato dalle nostre parti, sicuramente contro gli assessori Marchi (detto <em>Sciagura</em>) e Bordoni (detto <em>Mister Bancarella</em> o, a vostra scelta, <em>Mister Cartellopoli</em>). Non potendo impaginare un approccio simile per deprecabili motivi di appartenenza politica, per mere questioni di quieto vivere condominiale, bhe, si taccia almeno!</p>
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		<title>Archeologia archeologia canaglia</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 07:42:15 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-2998" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/03/archeologia-archeologia-canaglia.html/arch"><img class="aligncenter size-large wp-image-2998" title="arch" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/03/arch-500x238.jpg" alt="" width="500" height="238" /></a>Colle Oppio è cosa nostra al di sopra di ogni altra cosa. Non possiamo astenerci dunque di prendere spunto dal dissesto idrogeologico che si è palesato ieri nei cuniculi delle Terme di Traiano per parlare, in general, di archeologia nel nostro territorio. Di manutenzione di monumenti, mura, scavi. Se di manutenzione si può parlare o se invece, per precisa scelta politica, non si sia optato deliberatamente di lavorare (vabeh, lavorare&#8230;) solo ed esclusivamente sull&#8217;emergenza. Emergenza che, come Bertolaso and cricca ci hanno insegnato, permette di avere le mani libere su tutto: sulle ditte da incaricare, sulle decisioni da prendere, sui soldi da spendere e così via.<br />
Sarà che qualche nostro avo si è decisamente rigirato nella tomba dopo aver sentito la inascoltabile calata della neogovernatrice di regione più coatta del west, ma ieri è stata giornata di disastri. Non solo una porzione di Domus Aurea &amp; dintorni è venuta giù (e sono di quei crolli che nel 2030 staranno ancora così come li vediamo), ma anche le Mura Aureliane han voluto dire la loro bloccando i pittoreschi archetti di Via Nola che collegano il nostro territorio alla zona dei Re di Roma. Si tratta di una fornice stretta e angusta (sovente percorsa contromano da moto e scooter per far prima, il tutto consentito da un arredo urbano che non contempla gli spartitraffico) che sopporta ogni giorno, in un luogo delicatissimo a fianco dell&#8217;Anfiteatro Castrense ed alla chiesetta deliziosa di Santa Maria del Buon Aiuto, flussi automobilistici impressionanti. Un crollo ogni tanto è il minimo sindacale, in attesa che anche questo tratto faccia la fine di altre porzioni delle Mura, come ad esempio quella all&#8217;altezza di Piazzale Sisto V, tra la Stazione e San Lorenzo: lì il crollo c&#8217;è stato anni e anni fa, oggi il cantiere è completamente abbandonato e sopra i detriti, accumulati per essere rimontati, ci è nata una foresta pluviale, proprio oggi dal Comune ci fanno sapere che la gara per la riqualificazione dovrebbe essere imminente. Speriamo.<br />
<a rel="attachment wp-att-2999" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/03/archeologia-archeologia-canaglia.html/arch2"><img class="aligncenter size-large wp-image-2999" title="arch2" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/03/arch2-500x227.jpg" alt="" width="500" height="227" /></a>Della drammatica situazione (per fortuna sanata, ma per quanto?, dopo la nostra denuncia) della <a href="http://www.degradoesquilino.com/2010/01/la-bidonville-addosso-porta-maggiore.html" target="_blank">zona attorno a Porta Maggiore</a> abbiamo già detto, ma il percorso (anche solo restando al nostro territorio) tra le archeologie abbandonate è veramente lungo e tortuoso. Del parco di Via Statilia tutti sapete: anche qui le auto passano quotidianamente sotto ad un fornice pericolante di acquedotto, in attesa che ci scappi il morto ammazzato, mentre solo una parte del restante rudere romano è stato riqualificato. <a rel="attachment wp-att-3000" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/03/archeologia-archeologia-canaglia.html/a-3"><img class="aligncenter size-full wp-image-3000" title="a" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/03/a2.jpg" alt="" width="320" height="240" /></a>Quanto al Parco, il progetto è disperso nel porto delle nebbie dell&#8217;Assessorato all&#8217;Urbanistica, vedi alla voce Città Storica. Non certo in forma smagliante sono le Mura Aureliane dentro al Parco di Via Carlo Felice, mentre resta roba che grida vendetta lo stato del Tempio di Minerva Medica, monumento da mozzare il fiato (ma che nessuno conosce) lungo Via Giolitti. La grande basilica sotterranea di Porta Maggiore, in cantiere da anni, non trova i quattrini per completare il recupero e resta celata agli occhi di romani e turisti pur essendo da sola un bene culturale di valore maggiore a tutto il patrimonio della Danimarca e della Svezia messe insieme. Andando verso il Colosseo, il Ludus Magnus (area archeologica aperta tra Via di San Giovanni in Laterano e Via Labicana) è la pattumiera di lusso dei frequentatori della Gay Street che curiosamente non si vergognano a buttare di sotto bicchieri e bottiglie di plastica.<br />
<a rel="attachment wp-att-3001" href="http://www.degradoesquilino.com/2010/03/archeologia-archeologia-canaglia.html/aa"><img class="aligncenter size-large wp-image-3001" title="aa" src="http://www.degradoesquilino.com/wp-content/uploads/2010/03/aa-500x327.jpg" alt="" width="500" height="327" /></a>Non è finita: su Via Merulana c&#8217;è l&#8217;Auditorium di Mecenate, in Piazza Vittorio ci sono i Trionfi di Mario (il Fritto Misto, per gli amici), a Piazza dei Cinquecento ci sono le Mura Serviane e la zona di Colle Oppio, al di là della Domus Aurea, è piena zeppa di reperti a vista ridotti in stato pietoso, ricoperti di automobili, di cartelli, di affissioni, recintati con reti da pollaio.<br />
Questa è la situazione. Zero le risorse a disposizione. Cosa fare? Quale può essere la soluzione? Occorre domandarsi: come è possibile mantenere in buona salute porzioni di territorio così delicate? La risposta è apparentemente semplice: utilizzandoli. Facendoli vivere. Percorrendoli.<br />
Ecco perché è un&#8217;ottima idea il bando &#8220;<em>Roma Segreta dalla A alla Z</em>&#8221; promosso dal Comune (e in particolare dalla Commissione Cultura presieduta da Federico Mollicone) che punta a &#8216;dare in gestione&#8217; ad associazioni e enti privati moltissimi piccoli spazi archeologici della città oggi di fatto abbandonati. Visite guidate, ristorazione, teatro, letture. Le società vincitrici del bando -che si può <a href="http://www.zetema.it/bandi_di_gara/selezione_di_progetti_per_visite_didattiche_presso_le_aree_archeologiche_del_comune_roma_da_realizzarsi_nel_periodo_28_maggio_2010_31_dicembre_2011_in_applicazione_della_delibera_consiliare_n_91_del_12_ottobre_2009" target="_blank">scaricare qui</a> e che è aperto sino al 12 Aprile- potranno decidere (nel rispetto dei luoghi) cosa proporre e contribuiranno, indirettamente, alla tutela ed alla manutenzione di queste aree. Forse anche grazie all&#8217;estrazione esquilina del presidente della Commissione Cultura, il nostro Rione è presentissimo e le zone messe a gara sono le più svariate: l&#8217;Auditorium di Mecenate, le Sette Sale, il Ludus Magnus, i Trofei di Mario e la Porta Magica, Porta Asinaria.<br />
Potrebbe trattarsi della più grande operazione di riqualificazione per il patrimonio archeologico comunale, una occasione per stimolare il turismo e diversificarlo dai soliti percorsi, una chance per creare nuovi posti di lavoro e per regalare ai romani nuove traiettorie (&#8220;<em>andiamo a pigliarci un aperitivo a Porta Asinaria?</em>&#8220;, anche se purtroppo nel bando non sembra presente la possibilità di aggiungere a spettacoli e visite guidate anche una somministrazione di qualità). Sempre che, come diciamo sempre in questi casi, i concorsi non siano vinti dai soliti ignoti a noi ben noti&#8230;</p>
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		<title>Marsilio, Mollicone, Tozzi. Ma sullo sfondo l&#8217;ombra di Alemanno</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:52:00 +0000</pubDate>
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Ci vuole una bella dose di sangue freddo, di fegato e di coraggio se sei un politico del Pdl oggi a Roma e se, prima di Natale, con la scusa di un brindisi d&#8217;auguri, devi andare in mezzo al tuo popolo a parlare di quello che la tua amministrazione -finalmente al governo della città dopo [...]]]></description>
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<p>Ci vuole una bella dose di sangue freddo, di fegato e di coraggio se sei un politico del Pdl oggi a Roma e se, prima di Natale, con la scusa di un brindisi d&#8217;auguri, devi andare in mezzo al tuo popolo a parlare di quello che la tua amministrazione -finalmente al governo della città dopo secoli di purgatorio- ha fatto dopo un anno e mezzo. Ci vuole fegato perché, è evidente a tutti e non solo in città (i mugugni sono anche a livello nazionale, come è ovvio che sia), il bilancio non è semplicemente magro: è fallimentare, e pure un filino patetico.<br />Ecco la situazione in cui si sono trovati il deputato <strong>Marco Marsilio</strong>, il consigliere comunale Federico Mollicone e&nbsp;il consigliere municipale Stefano Tozzi ieri sera presso l&#8217;Hotel Napoleon nell&#8217;ambito di un incontro titolato &#8220;Esquilino. Lavori in Corso&#8221;.<br />Dopo il veloce saluto del parlamentare, la palla è passata a Federico Mollicone che -senza dissimulare più di troppo- ha messo subito le mani avanti: &#8220;abbiamo fatto alcune cose, ma molte non sono state fatte&#8221;. Ed ha aggiunto la sua chiave di lettura: &#8220;è colpa della burocrazia&#8221;, sillabando la scusa in una maniera sommessa e grave dietro la quale si percepiva un sottotesto che a nostro modesto avviso recitava: &#8220;quando eravamo all&#8217;opposizione non ci immaginavamo che fosse così difficile&#8221;. Mollicone addossa le colpe all&#8217;apparato e così facendo argina alcune voci di dissenso del suo elettorato (la sciura sul fondo che urla: &#8220;<em>Federì, ma da noi c&#8217;è un degrado pazzesco: è peggio di prima</em>&#8220;), ma non riesce nell&#8217;intento di convincere la totalità dell&#8217;auditorio. E infatti alcuni elementi (i lavori rimandati di anno in anno, il problema della sosta tariffata, la città sommersa di venditori ambulanti) torneranno in seguito durante il dibattito coi cittadini. Ehssì perché senz&#8217;altro tra le persone presenti ieri sera, ma ancor di più tra le migliaia di persone che all&#8217;Esquilino hanno votato Pdl alle scorse comunali ci sarà qualcuno che si farà domande del tipo: &#8220;ma se la burocrazia impedisce e rallenta il processo di realizzazione delle cose buone, perché non rallenta anche le cose cattive?&#8221;. Ed è quello che vorremmo chiedere anche noi a Mollicone, anche nelle sue vesti di capo della Commissione Cultura. Qualche elemento è facile portarlo all&#8217;attenzione: l&#8217;invasione dei cartelloni pubblicitari, anche in aree storiche, monumentali, paesaggisticamente rilevanti, per questo non c&#8217;è lentezza burocratica? Per dare il via libera a decine di migliaia di impianti pubblicitari in tutta la città ad uso e consumo esclusivamente della criminalità organizzata, non c&#8217;è burocrazia a rallentare? Per le bancarelle di Piazza Vittorio non c&#8217;è burocrazia? Per i mercatini che trasformano Roma nella capitale intercontinentale della bancarella non c&#8217;è burocrazia che frena? E per l&#8217;abolizione delle strisce blu mandando&nbsp;a ramengo&nbsp;la mobilità e la sosta dei residenti? Per quello non c&#8217;è intoppo burocratico? E per lo smantellamento delle corsie preferenziali, che ha fatto tornare la doppia fila (i cinesi ringraziano e calorosamente caricano&amp;scaricano) su strade che l&#8217;avevano dimenticata come Via Principe Eugenio o Via Napoleone III rendendole pericolosissimi percorsi ad ostacoli in cui le vetture fanno autoscontro con il tram? Per questo si è proceduto velocemente, per questo è bastata una falsa associazione di motociclisti che ha mandato una falsa lettera al Comune dicendo che i cordoli (presenti in tutto il pianeta terra) sono pericolosi e <em>zak</em> son stati tutti tolti: qui niente burocrazia?<br />Ovviamente Mollicone non può dirlo, ma c&#8217;è un confine piuttosto definito tra quello che chiamiamo burocrazia e quello che chiamiamo malgoverno, cattiva fede, incapacità gestionale e amministrativa, provincialismo, incompetenza. E se la burocrazia assilla purtroppo tutte le amministrazioni di questo nostro paese, gli altri elementi invece sono davvero un fiore all&#8217;occhiello di questa disastrosa giunta Alemanno. E questo, purtroppo, dopo un anno e mezzo, è un fatto. Come è un fatto che è difficile, difficilissimo, giustificare di fronte all&#8217;elettorato (e i politici a Roma sono assai fortunelli avendo un elettorato che non si fa e non pone poi tante domanide) una amministrazione che non ha idee, che non ha progetti e che in un anno e mezzo è riuscita ha proposto una visione di città che passa, esclusivamente, attraverso una fumosa candidatura olimpionica ed una volgarissima corsa di automobili da corsa all&#8217;Eur. Deve essere davvero complicato, in una città fiaccata dalle puttanate di questo sindaco mediocre, fare l&#8217;amministratore locale e cercare di farlo con preparazione e competenza.<br />Già perché preparazione e competenza (e passione) non mancano ai rappresentanti esquilini del Pdl. E non ci vergognamo a dire come molte delle cose che sono state dette -le vedremo qui sotto- ci trovano assai d&#8217;accordo. E non ci tiriamo indietro ad affermare (pensate un po&#8217; voi dove arriviamo) che una riunione come quella di ieri ha dimostrato maturità non solo dei rappresentanti politici, ma anche del popolo che all&#8217;Esquilino vota a destra. Certo, naturalmente l&#8217;elettorato è quello che è: vecchiardi in cerca d&#8217;autore, puntigliose professoresse andate in pensione negli anni Settanta e sciure tarchiatelle&nbsp;con le buste della Conad (e soprattutto lo zerovirgola di giovani!), tuttavia il tutto attraversato da una qual certa compostezza, da un qual certo spirito costruttivo che francamente non ci saremo aspettati, specie se in raffronto a <a href="http://www.degradoesquilino.com/2009/10/il-parcheggio-piastra-sopra-termini-ve.html">certe canizze </a>dell&#8217;altra parte politica che ci hanno profondamente deluso e che vi abbiamo raccontato tempo addietro.<br />Ma veniamo alle questioni più squisitamente operative che sono state buttate sul tavolo. <strong>Federico Mollicone</strong> ha parlato di lavori in corso, che poi era il <em>core business</em> dell&#8217;incontro. Ha elencato alcune delle strade restaurate in questi mesi, ha parlato delle prossime che verranno riqualificate, ha ammesso che alcune erano state finanziate già dalla precedente amministrazione. Ha parlato di Via Statilia e ha sottolineato che il <a href="http://www.degradoesquilino.com/2009/12/sapete-cosa-stanno-combinando-con-il.html">progetto del parco</a> (definito &#8220;vaccata&#8221; nei commenti su Degrado Esquilino) andrà cambiato, con nostro grande sollievo (speriamo che vi sia il modo ed il tempo perché altrimenti significherebbe quello che abbiamo detto sopra: che gli intoppi, il Comune, ce li ha solo per le cose buone, mentre le scelte sbagliate hanno la corsia preferenziale). Ha accennato all&#8217;Enpam, il nuovo palazzo in costruzione su Piazza Vittorio (ne parleremo più nel dettaglio&nbsp;nel post di domani) ed alle conseguenze positive che potrà avere sul quadrante. Ha accennato a Via Nazionale ed a come ora, passandoci in macchina, &#8220;risulti liscia come l&#8217;olio&#8221;: questo, come lui ben sa, è il Mollicone che non ci piace e che abbiamo sempre criticato aspramente. Il Mollicone <em>automobbilaro</em>. A noi piacerebbe che un consigliere comunale in primis lavorasse affinché la Ztl romana funzioni h24 come tutte le ztl serie del mondo (si pensi a Siena) e che dunque impedisca ai più di andare a fare le <em>prove su strada</em> in Via Nazionale che dentro la Ztl è in toto (anche perché sulle strade &#8220;lisce come l&#8217;olio è assai facile superare il limite dei 50km\h con le conseguenze che sappiamo, non credete?). E ci piacerebbe, quando si fa cenno a Via Nazionale, che il focus del discorso fosse uno e uno solo: il tram! Caro Mollicone, Via Nazionale sarà pure venuta bene, l&#8217;assessore Ghera avrà pure fatto un buon lavoro, il fondo stradale sarà pure eccellente (ma per quanto? Ne vogliamo riparlare tra 6 mesi?), ma è e rimane una strada assurda, con caratteristiche insensate: con le corsie preferenziali non protette e utilizzate come stalli di carico e scarico tutto il giorno, con le macchine che sfrecciano pericolosamente, con un tasso di inquinamento che scaccia via qualsiasi voglia di shopping, con un arredo urbano da quarto mondo (ma qui forse arriveranno novità, dice il consigliere) e con panchine trasformate in depandance dei servizi sociali: questa strada è nata per ospitare il tram, è stata progettata per il tram e sarà&nbsp; una strada europea quando avrà il suo bel tram per collegare Largo Argentina alla Stazione Termini ed eliminare un tot non solo di traffico privato, ma anche di linee di bus che ancora sono ingombranti, lente, inquinanti. Mollicone ha chiuso parlando, e qui ci corre l&#8217;obbligo di dargliene atto, del suo capolavoretto amministrativo di questi mesi. Si chiama <em>Roma Segreta dalla A alla Z</em> e visto che ieri sera non è stato spiegato bene, proviamo a farlo qui. Si tratta di 21 (come le lettere dell&#8217;alfabeto) luoghi culturali e archeologici della città che non sono valorizzati o sono poco sfruttati: grazie alla delibera (<a href="http://www.comune.roma.it/servizi/sigep/sv1?par2=2009&amp;par1=91">leggetevela qua</a>)&nbsp;verrà fatto un bando (a gennaio?) che consentirà a privati e associazioni di co-gestire con il Comune queste aree per attività ludico-ricreative, culturali, reading, spettacoli, cinema, teatro. Insomma il Comune spende molto meno, le associazioni prendono qualche soldo per operare, e 21 angoli bui di città tornarno ad avere luce e vita. La classica situazione win-win, si dice in marketing: dove tutti vincono. Speriamo che il bando vedrà vincitrici realtà di qualità, però,&nbsp;e non i soliti noti, tanto più che -proprio grazie a Mollicone- molti dei luoghi stanno proprio all&#8217;Esquilino: dalla Porta Magica di Piazza Vittorio all&#8217;Auditorium di Mecenate, dalle Mura Aureliane a Via Carlo Felice a Porta Asinaria e via così, il tutto supervisionato dal gigantesco assessore&nbsp;Croppi e gestito da Zètema.<br />La parola è passata a <strong>Stefano Tozzi</strong>, capogruppo del Pdl in Consiglio Muncipale. Tozzi ieri evidentemente si era posto l&#8217;obbiettivo di diventare, quantomeno, vicedirettore&nbsp;di&nbsp;<em>Degrado Esquilino</em>. Qualche esempio? &#8220;Il parcheggio sopra Termini è una opportunità da cogliere, anche se dovrebbero essere elargiti degli oneri concessori&#8221;; &#8220;Ci sono due milioni e mezzo di euro per riqualificare le strade tra Piazza Vittorio e Santa Maria Maggiore e sarebbe bello fare i marciapiedi&nbsp;sullo stile di Prati o di&nbsp;Piazza Bologna&#8221;; &#8220;Possiamo fin da subito fare una nuova linea di tram che percorra le rotaie su Via Emanuele Filiberto e che dunque colleghi direttamente Termini e l&#8217;Esquilino a Testaccio, a Trastevere ed ai grandi ospedali senza obbligarci a pigliare la macchina e in attesa che venga fatto il tram su Via Nazionale&#8221;; &#8220;Il trenino dei laziali si deve attestare a Porta Maggiore e trasformarsi in tranvia&#8221;. Insomma tutte affermazioni assai condivisibili e tutte posizioni che sono un po&#8217; le nostre battaglie e le nostre ossessioni di questi anni.<br />Poi, però, al Campidoglio ci sta Aledanno&#8230;</p>
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		<title>Gioia, giubilo e&#8230; gaiezza! Le fioriere sono arrivate. Sì però&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 00:57:00 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SueM-pRb3BI/AAAAAAAAIaQ/Kl7gtphUoUU/s1600-h/271020092820.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SueM-pRb3BI/AAAAAAAAIaQ/Kl7gtphUoUU/s400/271020092820.jpg" vr="true" /></a></div>
<div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;">Crediamo proprio che ce la perdonerete: i promessi aggiornamenti (freschissimi) sui lavori tranviari attorno a Termini arriveranno domani. Slittati di un giorno per cause, ehmm, di forza maggiore. Ehssì, avete già capito: sono arrivate le fioriere. Messo definitivamente in sicurezza il marciapiede attorno al Ludus Magnus oscenamente&nbsp;passato ogni giorno&nbsp;al tritacarne dai frequentatori della gay street di Via San Giovanni in Laterano. Le nostre <a href="http://www.degradoesquilino.com/2009/07/omofobi-o-burinofobi-penne-o-piume.html">provocazioni di luglio</a>, riprese dal Corriere della Sera e da altri organi di stampa, sono infine state un male necessario. Raccolte subito dal&nbsp;presidente della commissione cultura al Campidoglio&nbsp;Federico Mollicone (che ha prontamente piazzato le prime fioriere a ridosso di Ferragosto), le istanze sono state prese a cuore da Dino Gasperini -delegato del Sindaco per il Centro Storico- che ha seguito l&#8217;iter, ha condotto la trattativa con le comunità gay e, in grande stile, ha usato la mai desueta tecnica del bastone (una ztl per gay street) e della carota (basta sosta selvaggia da parte di quella che puntutamente chiamammo &#8220;orda di culattoni&#8221;). Inciso: da non dimenticarsi che Gasperini si è adoperato anche per la pulizia dai graffiti sui muraglioni delle terrazze di Colle Oppio, proprio di fronte al Ludus Magnus aggredito dalla sosta sul marciapiede: un bel doppio contributo per il decoro di questa zona. Torniamo a noi. Bastoni e carote, dicevamo, alla comunità gay notoriamente non dispiacciono e allora gli accordi vengono siglati. Spiace tuttavia costatare che per riportare al civismo un gruppo che si ritiene minoranza minacciata, siano necessarie fioriere di cemento messe a batteria manco fossimo in un kinderheim per pupi al di sotto dei quattro anni d&#8217;età. Spiace che neanche giorni e giorni di polemiche su tutti i giornali abbiano suggerito un po&#8217; di decenza, un po&#8217; di rispetto per il prossimo, un minimo di attenzione alla vera minoranza in pericolo di questa città: il pedone. Come peraltro documentato <a href="http://www.degradoesquilino.com/2009/07/polemiche-gay-street-per-ora-non-sono.html">qui,</a> <a href="http://www.degradoesquilino.com/2009/08/ritorno-gay-street.html">qui</a> e ancora <a href="http://www.degradoesquilino.com/2009/08/gay-street-nella-speranza-che-ci-scappi.html">qui</a> nelle tante foto e nei tanti video che abbiamo girato in questi mesi nel parking-colosseo della nostra tollerantissima comunità omosex.
<div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"><a href="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SueWy6Q0NfI/AAAAAAAAIac/fPvEOkcqDcw/s1600-h/271020092817.jpg" imageanchor="1" style="cssfloat: right; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img border="0" src="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SueWy6Q0NfI/AAAAAAAAIac/fPvEOkcqDcw/s400/271020092817.jpg" vr="true" /></a></div>
<p>Con le fioriere tutto risolto? Tutto questo non si verificherà più? Purtroppo abbiamo i nostri dubbi. No, certamente le pasionarie della sosta selvaggia non arriveranno a spostare a mano i pesantissimi vasi in calcestruzzo, ma tra vaso e vaso ci sono della aperture che -come documenteremo ahinoi nei prossimi giorni- potrebbero decisamente trasformarsi in falle nella rete. Non sono, per ovvi motivi, stati posizionati i vasi in corrispondenza della fermata dell&#8217;autobus. E vedrete che lì qualche macchina si infilerà. Non è una fisima, si badi bene, ma basta una macchina ben posizionata sul marciapiede per costringere i pedoni a scendere sulla carreggiata e ad esporli a rischi insensati. Una donna è morta così non più di qualche mese fa sul Lungotevere. Basta una macchina. Ma andiamo avanti: le fioriere &#8216;proteggono&#8217; tutto il tratto su Piazza del Colosseo e poi seguono come vedete dalla foto per il Ludus Magnus (tratto di Via Labicana), ma si interrompono prima dell&#8217;ingresso dell&#8217;hotel: dopo c&#8217;è di nuovo il vialibera alla sosta sul marciapiede. E vedrete e vedremo come sarà ridotto questo tratto di Via Labicana le prossime sere&#8230; Le fioriere -che peraltro già ora sono di più rispetto a quelle che Gasperini ci aveva promesso in <a href="http://www.degradoesquilino.com/2009/09/gay-street-gasperini-risponde.html">questa intervista</a>-&nbsp;ci vorrebbero&nbsp;sino all&#8217;incrocio con Via dei Normanni, viceversa la situazione del marciapiede sarà comunque compromessa, tanto più che la latitanza dei vigili urbani, nottetempo, è proverbiale. Speriamo di sbagliarci, ma questo è il nostro pensiero. Che verrà, temiamo, suffragato da foto e video nei prossimi giorni.</div>
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		<title>Ritorno a Gay Street</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2009 23:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sessorium</dc:creator>
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<p>Svastichella è uno di quei ignobili bulli di quartiere di cui la Capitale è (sempre più) zeppa. Aveva ingiuriato, offeso, aggredito, picchiato, devastato, vandalizzato un po’ di tutto. Aveva fatto dentro e fuori da Rebibbia e Regina Coeli non si sa neppure quante volte. Però, guarda il caso, è diventato famoso solo quando ha malmenato due omosessuali. Tutte le altre persone che fino a ieri avevano subìto da lui, non meritavano l’attenzione della carta stampata (anche nazionale) e dei telegiornali (anche nazionali).<br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376037011959811026" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SpuFLc03i9I/AAAAAAAAHjk/xUWe5ZwpmvU/s320/190820092454.jpg" border="0" />Roma è la capitale più vandalizzata d’Europa, lo sappiamo bene. Qualsiasi manufatto nuovo, vecchio o antico viene preso di mira, arruzzonito, scarabocchiato, distrutto, scritto, affisso, aflitto, deturpato, lasciato in abbandono, intarsiato di munnezza. Ogni nuova inaugurazione viene seguita dalla relativa vandalizzazione della cosa inaugurata. Poi, però, quando a subire questo trattamento -ahinoi normale- è una discoteca che ospita anche (anche!) serate gay-friendly, bhe, allora li cambia tutto. Il vandalismo vale doppio, anzi triplo o quadruplo. Non è più sciatteria urbana da tollerare, diventa, per dirla con le parole di un signore che senza soluzione di continuità è transitato da Montecitorio all’Isola dei Famosi, “nazi-fascismo”.<br />A Roma muoiono 400 persone l’anno nel traffico. Una guerra civile alla quale bisogna aggiungere i 30mila feriti gravi ed i 3mila morti (sempre all’anno) per malattie cardiovascolari e dell’apparato respiratorio. E’ una mattanza cui non frega un cazzo a nessuno. Ma se due gay vengono presi a bottigliate, allora sì che il Presidente della Provincia propone una fiaccolata. Ed alla patetica iniziativa aderisce anche l’Ultimo Cittadino, forse l’uomo di destra più deludente della Seconda Repubblica, un tizio che è stato per puro caso eletto per mettere la parola fine alla melassa buonista veltroniana e che invece propone una “Legge speciale contro l’omofobia”, come dire: se mi piglio una pugnalata io, al delinquente non verrà torto un capello come da tradizione nel sistema giudiziario italiano, ma se io dichiaro di essere frocio, bhe, allora la condanna per una volta potrebbe arrivare. Capolavoro!<br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376036950977720722" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SpuFH5pmsZI/AAAAAAAAHjc/IeFPIMzdEq8/s320/170820092445.jpg" border="0" />Se subisco una prepotenza io, pace. Se la subisce un omosessuale il sindaco convoca in Campidoglio una assiste con tutte le associazioni di “categoria”. Se subisco violenza io non riesco neppure a farmi rispondere dai Vigili Urbani dopo venti minuti d’attesa. Se la subisce un gay, il Comune si impegna a ricoprire di telecamere la indecorosa riserva indiana del Gay Village (nei paesi civili noncèbisogno di gay street e gay village). Se ci sono –come in queste settimane- un fottio di donne che subiscono violenza sessuale, pazienza. Ma se c’è un omosessuale che si becca un cazzotto allora ecco la sfilata dei politici (vero Franceschini?) a trovarlo in ospedale. A trovare in ospedale quel barista che è stato trafitto da mille coltellate per difendere la propria dipendente sedicenne insediata da un connazionale rumeno, chi è andato? Ha un senso tutto ciò? E’ edificante questa sovraesposizione? Va davvero a vantaggio della causa omosessuale ammesso e non concesso che abbia un senso l’esistenza di una causa omosessuale nell’anno del signore 2009?<br />E nessuno dice che sono leggi come queste il vero nazismo, il vero ghetto per una tipologia di persone che è integrata nella società molto di più di quanto non vogliano far credere l’Arcigay e compagnia cantante (ammettendo che l’integrazione già c’è, l’Arcigay e le lobbettine a contorno non avrebbero senso). Non esiste nel nostro paese (ammenoché uno non vada in giro a ostentare, ma questo vale anche per gli etero. Basti vedere come viene messo giustamente in croce il capo del Governo) alcuna discriminazione in base alle scelte sessuali dell’individuo. Alcuna. Gli omosessuali sono persone nor-ma-li. Come tutti. E come tutti si devono pigliare i vaffanculo, le bottigliate in testa e i cazzotti visto che per un motivo o per un altro ce li pigliamo tutti. Senza scomodare l’omofobia o l’intolleranza che proprio nulla c’azzeccano.<br />Guardate quello che è successo a noi: ci scagliamo da oltre due anni –tra le altre cose- contro la sosta selvaggia. Ce la pigliamo coi commercianti, con i vigili urbani, coi tassinari, coi bengalesi, coi cinesi, coi politici. Ne diciamo di cotte e di crude a tutte le categorie. Epperò quando sono arrivati i giornali? Ma ovvio: quando le macchine in sosta selvaggia da noi denunziate erano di proprietà di omosessuali. Loro non possono essere criticati. E se qualcuno li critica non c’entra nulla il merito della questione: è omofobia, razzismo, o come dice Luxuria (chiedete agli omosessuali seri cosa pensano di un individuo così): “nazi-fascismo”. Si tratta di una lobby da far paura, insomma. Una lobby di quelle miopi che fanno male alla categoria che vorrebbero tutelare. Perché se nessuno in Italia ha ragionevolmente nulla contro i gay (fatto salvo qualche isolatissimo episodio giustamente perseguito), le cose potrebbero cambiare se questi continuassero ancora a lungo ad essere rappresentati da dei facinorosi. Cui prodest?<br /><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376036896523355938" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SpuFEuyrByI/AAAAAAAAHjU/0kZ4Rchqnk4/s320/170820092443.jpg" border="0" /><br />E’ in questa atmosfera che guardiamo con mestizia –tornando al nostro territorio- la situazione di Via Labicana dove le promesse del consigliere comunale (capo della commissione cultura in Campidoglio) Federico Mollicone di mettere in sicurezza una strada incrostata dalla sosta selvaggia dei frequentatori di gay street, sono state per ora mantenute solo in parte. Del marciapiede interessato dalla violenza dei parcheggi assassini solo un quarto è stato sistemato, come da nostra richiesta, con delle opportune fioriere. Diamo atto a Mollicone di aver risposto prontamente, di aver smosso subito gli uffici competenti e di essere riuscito a mostrare qualche risultato assai concreto già durante il complicato mese di agosto. Ma ora, nell’augurarci che il lavoro venga completato al più presto, abbiamo paura che con la complicità di Svastichella la politica ritenga opportuno lasciare il lavoro a metà, come se mettere in sicurezza una strada potesse essere considerato un atto razzista contro qualcuno; come se parcheggiare da idioti sia un diritto civile. Speriamo di sbagliarci, tanto più che sarebbe una scelta criminale. Proprio criminale. Primo perché si dimostrerebbe, ancora una volta, la debolezza delle istituzioni di fronte alla prepotenza dei potentati e delle lobby. E poi perché, così sistemata, la strada è ancor più pericolosa di prima, poiché presenta un percorso pedonale protetto che va a cozzare contro il muro di automobili in sosta selvaggia che obbligano il pedone letteralmente a buttarsi in mezzo alla carreggiata.<br />Il video che abbiamo girato qualche giorno fa è lampante. I turisti in transito dal Colosseo in direzione Via Merulana sembrano quasi dei figuranti pagati dalla Degrado Esquilino Television. Nella prima fase sono costretti a camminare letteralmente in mezzo alla via: il marciapiede è masticato dalle auto. Badate che sono protetti da noi che, a passo d’uomo, stiamo dietro ad effettuare le riprese. Altrimenti il pericolo delle auto che li sfiorano sarebbe molto maggiore. Nella parte finale del video, finalmente, li si può vedere che, intravisto il percorso perdonale protetto da poco realizzato, salgono sul marciapiede e procedono con tranquillità e sicurezza.</p>
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		<title>A Gay Street nella speranza che ci scappi il morto</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 07:35:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sessorium</dc:creator>
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Ci si è abbassata di colpo la vista causa solleone o quelle che vediamo qui non sono propriamente le fioriere che erano state promesse? Avevamo azzerato le lancette, era il 15 luglio ed era stato dichiarato &#8220;tra 15 giorni ci saranno le fioriere antisosta selvaggia&#8221;. Ieri, un lunedì (ripeto: un lunedì !) la situazione era [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SnfpuOpVLaI/AAAAAAAAHBk/atdFe_XfZpw/s1600-h/040820092381.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366014461449940386" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SnfpuOpVLaI/AAAAAAAAHBk/atdFe_XfZpw/s320/040820092381.jpg" border="0" /></a>
<div><a href="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/Snfpq_fyRGI/AAAAAAAAHBc/eD8M9QTntMg/s1600-h/040820092380.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366014405843764322" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/Snfpq_fyRGI/AAAAAAAAHBc/eD8M9QTntMg/s320/040820092380.jpg" border="0" /></a></p>
<div><a href="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/Snfpn2kooOI/AAAAAAAAHBU/iQcDJE3bPBc/s1600-h/040820092379.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366014351908577506" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/Snfpn2kooOI/AAAAAAAAHBU/iQcDJE3bPBc/s320/040820092379.jpg" border="0" /></a>
<div>Ci si è abbassata di colpo la vista causa solleone o quelle che vediamo qui non sono propriamente le fioriere che erano state promesse? Avevamo azzerato le lancette, era il 15 luglio ed era stato dichiarato &#8220;tra 15 giorni ci saranno le fioriere antisosta selvaggia&#8221;. Ieri, un lunedì (ripeto: un lunedì !) la situazione era questa. Le foto non rendono l&#8217;inaudita accozzaglia di lamiere, anche su lato Colosseo, a bloccare i tram. C&#8217;erano tante macchine come non mai in quel tratto di Via Labicana che serve come parking ai frequentatori di Gay Street. Frequentatori che sono più forti di ogni altra cosa. Sono al di sopra di tutto e di tutti. Loro, semplicemente, possono! Possono fare il loro poco comodo in barba alle regole, alla civile convivenza, in barba agli scandali montati per giorni, a metà luglio, sui giornali, in barba ad un importante consigliere comunale che si è preso l&#8217;impegno di risolvere la situazione. Loro possono.<br />Parliamoci chiaro, signori: per risolvere la situazione serve il morto. Ce lo auguriamo, lo aspettiamo, lo auspichiamo. Sul marciapiede non si può passare: romani e turisti sono costretti a transitare sulla carreggiata di una strada a scorrimento veloce, la somma dei fattori è presto fatta&#8230; E&#8217; insomma altamente probabile che qualche pedone ci rimetta la buccia.<br />D&#8217;altronde è servito un morto per mettere apposto le stazioni della Roma-Viterbo; sono serviti morti per mettere in sicurezza le fermate dei bus ad Acilia dove un pazzo aveva travolto 13 persone. Servirà il morto per ri-acquisire al pubblico decoro il marciapiede di Via Labicana.<br />A Roma muore a causa del traffico una persona al giorno. Da un anno, per regalo della nuova amministrazione che sfasciando il sistema delle strisce blu, eliminando il concetto stesso di contravvenzione e aprendo a cani e soprattutto a porci la ztl serale ha fomentato enormemente il traffico privato, la situazione è anche peggiorata: le statistiche del 2009 ci riserveranno sorprese amarissime. Ebbene uno dei morti dei prossimi giorni, che comunque vi saranno, lo <em>prenotiamo</em> noi a Via Labicana. Per lo meno sarà un sacrificio utile sia per l&#8217;arredo urbano sia per mitigare, forse, la prepotenza di certi individui.</div>
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		<title>Omofobi o burinofobi? Penne o piume? Lettera all&#8217;on. Mollicone presidente della Commissione Cultura</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 00:06:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per la serie in una città che piange ogni anno 350 morti e 20mila feriti gravi nel traffico, ogni tanto un post provocatorio e sopra le righe non ci sta mai male. Non ve la pigliate&#8230;
Ve lo ricordate Storace che quando gli chiesero di dire &#8220;qualcosa di destra&#8221; rispose: &#8220;Ah frociii!!!&#8221;. Ed era pure Governatore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Qnlc91W6Xxc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/Qnlc91W6Xxc&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object><br />Per la serie in una città che piange ogni anno 350 morti e 20mila feriti gravi nel traffico, ogni tanto un post provocatorio e sopra le righe non ci sta mai male. Non ve la pigliate&#8230;</p>
<p>Ve lo ricordate Storace che quando gli chiesero di dire &#8220;qualcosa di destra&#8221; rispose: &#8220;Ah frociii!!!&#8221;. Ed era pure Governatore della Regione. A noialtri, che consideriamo la destra e la sinistra retaggi dell&#8217;ottocento e badiamo molto più al sodo, potete immaginare quanto ci dia uggia essere categorizzati in siffatta maniera. Ecco perché non ci piace punto quando il consigliere comunale Federico Mollicone, capo della Commissione Cultura in Campidoglio, ci bolla come sinistrorsi. Noi che sinistri non siamo mai stati manco a sedicianni. E noi che, paradossalmente, stiamo più a destra della destra che governa la città e che non ha la capacità, l&#8217;autorevolezza, il piglio e il polso di fare la destra per davvero.<br />Dalla destra cosa ci si aspetta? Durezza, rigidezza, pugno di ferro, determinazione, risolutezza, velocità, effizienza, rispetto delle regole sopra ogni altra cosa. Niente di tutto questo a Roma: la destra sociale della corrente dell&#8217;Ultimo Cittadino ha subito trasformato un Alemanno (fiero cognome da barbaro ostrogoto con tanto di alabarda in pugno) in uno sbiadito Veltromanno: i centri sociali sono rimasti al loro posto, i concerti dei sindacati non si toccano e le regole -magicamente in un solo anno- si è invitato tutti quanti a non rispettarle, a partire dalla scomparsa dell&#8217;istituto della contravvenzione.</p>
<p>Caro Mollicone, vogliamo fare -insieme- qualche cosa di destra? Vogliamo impedire ai frequentatori di Gay Street di ridurre un marciapiede davanti al Colosseo (davanti al Colosseo, signor presidente della Commissione Cultura!) nelle condizioni in cui lo vedi in questo video? Questo è uno scenario ripreso lo scorso lunedì, ti lascio immaginare al giovedì, al venerdì o al sabato&#8230; Andiamo per ordine: il marciapiede è completamente inutilizzabile; le decine e decine di romani e turisti che transitano per questo tratto di Via Labicana magari dopo una passeggiata notturna ai Fori o al Colosseo sono costetti a transitare con enorme pericolo sulla carreggiata, mentre dall&#8217;altra parte del Ludus Magnus l&#8217;orda di culattoni se la spassa nel suo ghetto forzosamente pedonalizzato; il marciapiede di Via Labicana subisce un&#8217;usura immotivata e pesantissima; le auto in transito su via Labicana devono fare la gimkana tra pedoni privati del marciapiede e culi (<em>culi !</em>) di automobili in sosta selvaggia. Il tutto accade con un parcheggio semplicemente sconfinato a due minuti e mezzo a piedi dalla <em>frociolandia</em>: il parking davanti all&#8217;ospedale militare. Insomma, stiamo parlando del percorso da Piazza del Celio a Via San Giovanni in Laterano: checche che non possono muovere il culo parcheggiando un po&#8217; più lontano che checche sono? La figura barbina con le migliaia di turisti che passano qui ogni giorno non è calcolabile. Il presidente della Commissione Cultura sa quanto costa una notte all&#8217;Hotel Gladiatori che si trova precisamente in mezzo alla masnada di suv e mini della casta gay? Si va da un minimo di 260 ad un massimo di 2200€ a notte. E tutto per tornare in albergo la sera senza potere neppure usare il marciapiede. Cosa ne pensa Cutrufo, assessore al Turismo? Qualcuno gli spieghi i <em>veri</em> motivi per cui i turisti vengono a Roma una volta nella vita e poi non ci mettono più piede.</p>
<p>Non è omofobia sia chiaro, è odio verso i prepotenti. Il fatto che si tratti di<i> frociaglia starnazzante</i> peggiora però la situazione. Poiché lorsignori passano buona parte del loro tempo a blaterare di diritti civili, e poi deprivano la cittadinanza del primo e più importante diritto: quello alla mobilità; addirittura arrivando a sequestrare un intero tratto di marciapiede in una strada importantissima della città.</p>
<p>Ci rivolgiamo a te, Federico, non solo perché sei un consigliere comunale che ci legge (male, ma insomma&#8230;); non solo perché ricopri un ruolo cruciale negli incarichi culturali in città; non solo perché ci tenevamo un tot a dimostrarti che <em>de sinistra</em> <em>ce sarai te,</em> ma soprattutto perché sei di Colle Oppio e vorrei capire se voialtri di Colle Oppio ci godete particolarmente a vedere i vostri marciapiedi utilizzati così.<br />Cosa fare? Porre il problema (mozione, ordine del giorno, sai tu&#8230;); segnalare a chi di dovere che non è opportuno aspettare che ci scappi il morto proprio sotto al Colosseo; sentire Ghera (l&#8217;assessore ai lavori pubblici; e se proprio serve pure Marchi, l&#8217;assessore alla immobilità) e chiedergli di provvedere immediatamente con dei paletti dissuasori; in caso di diniego sentire De Lillo (assessore all&#8217;ambiente) e chiedere se il servizio giardini può posizionare alcuni vasi di quelli che così ben funzionano per impedire la sosta selvaggia in altre parti della città (tipo sotto Palazzo Grazioli, toh!); eventualmente sentire la Sovrintendenza che, se rompe come romperà i coglioni, va invitata a guardare il video qui sopra con allegata la domanda: <em>preferite questo schifo o due bei paletti di ghisa?</em> (domanda che potresti replicare per Via di Ripetta, Via di Fontanella Borghese e via così&#8230;).</p>
<p>Se qualcuno osa dirti che stai facendo cose contro i froci, tu trasecoli e gli rispondi che è una semplice azione contro una vergognosa pratica di sosta selvaggia sotto al monumento più famoso del mondo. E se davvero i protagonisti della sosta selvaggio so froci allora <em>cazzi loro</em> (ecco appunto!) e imparassero il codice della strada. Ove, checché ne pensino lorsignori (checché con l&#8217;accento!), non ci sta scritto che gli omosessuali sono esentati dal rispettare le regole della civile convivenza poiché creature superiori alle altre. E poi se insistono, Mollicone, tu gli rispondi che hai operato su pressione dei comitati e delle associazioni del territorio. <img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355891007130444354" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 294px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SlPyfoe4IkI/AAAAAAAAGmU/4ocZqHCPwxE/s320/gay_pride_sylvia.jpg" border="0" />Allora la facciamo sta cosa? Puntiamo entro la fine del 2009 ad avere i paletti? Se la cosa non ti appassiona, faccelo sapere che la proponiamo a qualcun altro. Nel frattempo per andare dal Colosseo a San Clemente, ogni sera si rischiano le penne. Mentre loro se la spassano con le solite piume&#8230;</p>
<p>*ogni riferimento che possa risultare offensivo contro la frociocommunity romana è in effetti da considerarsi offensivo. Ma solo verso quella parte della frociocommunity che parcheggia sui marciapiedi. E contro i loro complici !!</p>
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		<title>Ragionando su Colle Oppio</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 05:56:00 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Del fatto che ogni civilizzazione abbia i politici che si merita non abbiamo dubbi. Certo è che questo non ci deve impedire (sebbene siamo noi stessi causa del nostro male perché questa gente la votiamo noi, pure scrivendo il cognome nel campo della preferenza), questo non ci deve impedire dicevamo di segnalare piccole e grandi porcherie che i nostri politici perpetrano a danno della vivibilità, del territorio, del buon senso e della decenza.<br />Buon senso, decenza e rispetto del territorio che -fatta eccezione per Stefano Tozzi, che per ora ci è parso un signore dotato di un tot di sale in zucca- davvero albergano con una certa difficoltà dalle parti di Colle Oppio, dai cui circoli politici il Rione e la Città hanno &#8216;guadagnato&#8217; figuri tipo Federico Mollicone (quello che voleva trasformare Via Giulia in parking e altre irricevibili amenità qui talvolta riportate; individuo anche di buona volontà e dotato di passione politica, ma esponente eccessivamente passionario del <em>partito daa maghina</em>, specie in una città dove questo partito genera un morto e settanta feriti al giorno, più di una guerra civile) e tipo Fabio Rampelli, potente deputato di AN, uno dei <em>veri sindaci di Roma</em> insieme ad Andrea Augello e Marco Marsilio (veri sindaci che hanno portato, secondo alcune ricostruzioni giornalistiche goffamente smentite, alle dimissioni dell&#8217;assessore comunale al bilancio Castiglione, uno dei pochi bravi tecnici della giunta Alemanno esasperato dal dover rendere conto quando spende i denari dei contribuenti e del governo non ai cittadini, ma all&#8217;influente deputato di turno), un architetto -parliamo ancora di Rampelli- che interpreta Roma come l&#8217;unica capitale del mondo dove non si debba fare ricerca, dove non si debba fare architettura contemporanea, dove non si debbano proporre nuovi landmark. Insomma, solito discorso: l&#8217;unica città dove non si debba fare come si fa dovunque al mondo. Oltre ad essere il vero responsabile della non costruzione del parcheggio del Pincio, tanto loro giustappunto preferiscono le <span class="Apple-style-span" style="FONT-STYLE: italic">maghine </span>in Via del Babuino e in Via Giulia e chissenefrega di metterle sotto terra come si fa in tutto l&#8217;occidente civilizzato.<br />E poi, nell&#8217;ottica di una politica fatta in casa e in parrocchia come in qualsiasi &#8220;democrazia&#8221; premoderna, Marco Scurria che del capocorrente Rampelli è cognato sebbene abbia una militanza (missina e poi giù giù fino a Papi) che parte ancor prima della parentela col retrogrado deputato di Colle Oppio.
<p class="MsoNormal"><span class="apple-style-span"><span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB;font-family:Arial;font-size:180%;color:black;"   ><object height="344" width="425"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pbYg6r5jaKQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"><param name="allowFullScreen" value="true"><param name="allowscriptaccess" value="always"><embed src="http://www.youtube.com/v/pbYg6r5jaKQ&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></span></span><span lang="EN-GB" style="mso-ansi-language: EN-GB"><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></span></p>
<p>E giusto di Scurria, neo deputato europeo, vogliamo parlare. Perché ci siamo imbarcati in questa sghemba analisi di un filone politico del nostro territorio? Perché alcuni lettori ci hanno inviato un video, che pubblichiamo qui, che ci serve per denunciare quello che -durante le elezioni- ci eravamo rassegnati a non denunciare. Ovvero che politici espressione di un determinato territorio non si tirano indietro nel massacro di quello stesso territorio mediante affissioni abusive spinte all&#8217;eccesso. Ma non sbagliamo bersaglio, Scurria è arrivato pure a incartare di manifesti elettorali (quelli dei ragazzi di Colle Oppio li riconoscete perché hanno uno sfondo sempre uguale, con uno stomachevole e lezioso verde acqua da cesso di Autogrill) i monumenti dentro Piazza Vittorio, ma ha pigliato 130mila preferenze. Dunque il problema non è Scurria, sono i 130mila imbecilli che lo votano nonostante questo scempio, sono i 130mila cretini che lo considerano abile a rappresentare la nostra città ed il nostro paese a Strasburgo accanto a politici che mai e poi mai si sognerebbero di fare abusi simili. Il problema di base è che viviamo in un paese completamente inadatto alla democrazia, occorrerebbe iniziare a metterselo in testa. &#8220;L&#8217;Italia sta cambiando; ora cambiamo l&#8217;Europa&#8221;, dice Scurria nel video. E&#8217; una minaccia che ci auguriamo non si appalesi mai. Non ce la farete a ridurre l&#8217;Europa ad una discarica. Non-ce-la-farete!!!</p>
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		<title>Costruiscono palchi per concerti; distruggono l&#8217;Italia. Indovinate un po&#8217; chi sono&#8230;</title>
		<link>http://www.degradoesquilino.com/2009/04/costruiscono-palchi-per-concerti.html</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2009 05:52:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A colpi di mozioni striscia la polemica in Primo Municipio attorno allo scandalo assoluto del Concerto del Primo Maggio. Una vergogna che è tale per quello che rappresenta ideologicamente (i sindacati sono, sono stati e purtroppo saranno uno dei cancri di questo paese, uno dei motivi per cui siamo una nazione perduta e senza alcuna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SfVIXz30NaI/AAAAAAAAFO0/_W0Bxd3Txo8/s1600-h/240420091917.jpg"><img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5329245307961357730" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_k4-BP9F_tpg/SfVIXz30NaI/AAAAAAAAFO0/_W0Bxd3Txo8/s320/240420091917.jpg" border="0" /></a>A colpi di mozioni striscia la polemica in Primo Municipio attorno allo scandalo assoluto del Concerto del Primo Maggio. Una vergogna che è tale per quello che rappresenta ideologicamente (i sindacati sono, sono stati e purtroppo saranno uno dei cancri di questo paese, uno dei motivi per cui siamo una nazione perduta e senza alcuna speranza di raggiungere una sottoforma di normalità), che è tale per quel che rappresenta operativamente (portare un concertone di Vasco Rossi nel centro storico della città come se una piazza urbana potesse trasformarsi nello stadio Olimpico o nel Fila Forum di Assago), che è tale per quel che rappresenta quest&#8217;anno umanamente, con quel che è successo in Abruzzo. Ehggià perché dopo i fatti de L&#8217;Aquila tutti hanno riformulato i loro programmi. Anche Putin, Brown e Obama, su invito di Berlusconi, si sono adeguati al nuovo status quo ed hanno accettato di buon grado una modifica dei precedenti accordi. Tutto il paese ha riformattato i propri punti di vista. Chi scrive -e spero anche chi legge- si è spossessato di alcuni denari e li ha inviati in donazione verso gli Abruzzi. Indovinate un po&#8217;, invece, quale è l&#8217;unica corporazione, l&#8217;unica invereconda lobby che farà come niente fosse? Ma certo, proprio loro. Il concertone di Cgil, Cisl e Uil si terrà facendo finta di nulla. Nello stesso luogo, allo stesso modo, con la stessa consueta devastazione del territorio, con gli stessi invitati, con la stessa marijuana e con lo stesso clamoroso spreco di denari.<br />Il Sindaco aveva promesso, scrivendolo nero su bianco sul programma, che il Concerto sarebbe stato spostato altrove. Poi, non volendo accumulare polemiche su polemiche, aveva fatto finta di dimenticarselo nello stile Retromannesco sul quale abbiamo avuto modo di scompisciarci amaramente durante tutti questi indegni 12 mesi di governo della destra al Campidoglio. I consiglieri comunali Gasperini e Mollicone glielo avevano fatto presente, senza però grande fortuna. L&#8217;assessore all&#8217;Ambiente del Primo Municipio, Francesca Santolini, scagliatasi con nostro grande plauso contro la prepotenza sindacale, era uscita la scorsa settimana in cronaca nazionale del Corriere della Sera, tuttavia era stata immediatamente sfiduciata di fatto dai rappresentanti in Consiglio Comunale della sua stessa parte politica, schieratisi (incredibilmente anche i consiglieri provenienti dall&#8217;Esquilino come Cicconi e Migliaccio) in difesa dei sindacati e di tutta la porcheria (morale e reale) che rappresentano e che portano in piazza. Seguiva una mozione del consigliere municipale Pdl Stefano Tozzi -esquilino anche lui- che impegnava il presidente Corsetti a adoperarsi per lo spostamento e che veniva goffamente respinta. In tutta risposta veniva presentata, a firma Letizia Cicconi, una mozione che in parte è anche condivisibile (per la serie: &#8220;il concerto ci deve essere perché può rappresentare una leva utile a risanare i dintorni in cui si svolge&#8221;), ma che è purtroppo utopia pura considerando la controparte con cui si andrebbero a trattare eventuali oneri concessori. La Cicconi sa molto meglio di noi che dai sindacati non si otterrà mai nulla. Distruggono il manto erboso, massacrano la piazza, devastano l&#8217;impianto di irrigazione e si sento in tutto il diritto di farlo. Vengono accusati di questo nelle pagine del maggior quotidiano del paese e neppure rispondono in perfetto stile camorristico. Hanno depauperato e letteralmente scarnificato un&#8217;intera nazione per sessant&#8217;anni, le loro frange più estreme hanno ispirato e legittimato l&#8217;eliminazione dei nemici (che iddio abbia in gloria Marco Biagi e Massimo D&#8217;Antona) e davvero la consigliera municipale della Sinistra pensa che questa gente si vergogni a martoriare un quartiere? Davvero si arriva a credere che una sorta di organizzazione a delinquere possa pensare a rimetterci apposto aiuole e marciapiedi? Suvvia&#8230;<br />Intanto, mentre a Coppito si organizza il G8, a L&#8217;Aquila si dorme nelle tendopoli e mentre il paese stringe i denti a fronte di una terrificante crisi economica, in Piazza San Giovanni si monta il palco del concertone di Vasco Rossi. Come se niente fosse&#8230;</p>
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