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Addio al mercatino di Via Germano Sommeiller?

Potrebbe avere i giorni contati lo storico mercatino di fiori e frutti di Via Germano Sommeiller. Il Comune di Roma – su sollecitazione a quanto pare del Prefetto o forse della Soprintendenza – vuole mandare via dal plateatico costruito nel 2010 un fioraio, un chiosco di frutta e verdura e tre fruttivendoli che si alternano due nei giorni pari ed uno nei giorni dispari. Il chiosco è una licenza storica, risalente agli anni Trenta e tramandata di madre in figlia, unico superstite di un grande mercato da decine di banchi che arrivava fino a Via Umberto Biancamano.

A quanto pare si sarebbe svolta una Conferenza dei Servizi a cui sono stati invitati gli operatori il 15 luglio scorso alle ore 14 in via Luigi Petroselli 50 e qui i dirigenti del Comune e del Primo Municipio avrebbero comunicato la volontà di spostare gli operatori altrove. Motivo? Il Ministero dei Beni Culturali non vuole banchi per strada all’interno delle Mura Aureliane: cioè i banchi isolati fuori dai mercati.

Presenti alla conferenza c’erano i responsabili del Commercio, della COSAP dell’Occupazione Suolo Pubblico, delle Belle Arti ecc… ecc…
(protocollo 97960 del 22/06/2015 ore 10 del 15/07/2015 e protocollo 104681 del 2/7/2015 per convocazione spostata alle ore 14. Tali lettere firmate dalla responsabile Maria Longo e Direttore Amministrativo dott.ssa Giulia Formai fanno riferimento alla L.241/1990 e s.m.i. , art14 e ss, al TUEL D.lgs 267/2000, alla Deliberazione C.C n.75/2010 e s.m.i e infine alla Deliberazione C.C. n,35/2006). La conferenza dei servizi dovrebbe decidere entro tre mesi, ovvero entro metà ottobre.
Qualche considerazione: la prima è che chi scrive è fondamentalmente contrario al commercio ambulante fuori sede. Ben vengano ambulanti e bancarelle – specie quelli con prodotti di qualità e a Via Sommellier i prodotti di qualità non mancano – ma devono stare nei mercati. Nel resto della città se qualcuno vuole fare commercio può tranquillamente affittare un negozio e operare come fanno in molti. Tutto ciò premesso c’è però da capire cosa stia succedendo: si tratta di provvedimenti erga omnes, validi per tutti, oppure di una misura ad hoc per questo mercatino che, se vogliamo parlare nello specifico, assolve un notevole ruolo di presidio sociale nell’area e presenta davvero limitatissimi problemi di degrado? Cioè se i fiorai non devono più stare dentro le Mura questo varrà per tutti i fiorai o solo per questo? Se i banchi di mercato isolati non possono stare più dentro le mura questo vale solo per Via Sommeiller oppure per le mille bancarelle che assillano la città in ogni dove? E’ il colmo vedere, ad esempio (e siamo sempre dentro le mura eccome) la collocazione proprio di fronte alla Cattedrale di San Giovanni di alcuni banchi e camion bar provenienti dalle aree archeologiche che sono state finalmente ripulite. Su questo il Ministero non ha nulla da dire?
Intanto commercianti e cittadini hanno raccolto 600 firme per fermare i cambiamenti. Vedremo cosa succederà. Certo è che il piccolo mercato aveva aggregato attorno a se alcune attività commerciali fisse (pescheria, alimentari, macelleria) che completavano l’offerta del mercato e che rischiano di chiudere a loro volta contribuendo alla desertificazione commerciale della zona. “Ma tanto” preconizza qualcuno “sarà un’operazione per far mettere i tavolini al nuovo ristorante che ha recentemente aperto qui…”
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categoria: articoli

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Commenti (14)

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  1. Anonimo says:

    Sono senza parole, senza parole.

  2. Paolo says:

    Pazzesco. Con tutte le bancarelle che ci sono piazzate in ogni angolo del Centro Storico! Con centinaia si venditori abusivi davanti alle Basiliche e la Sprintendenza si accanisce cntro il mercatino di via Sommelier.

  3. Tramvinicyus says:

    Mentre quel……non si trovano nemmeno le parole più sporche, più oscene per descriverlo….mercato che sta sotto casa mia (V. Orvieto) quello no, quello va bene.
    Crolla a pezzi le sere d’estate escono i dinosauri, è escluso persino dal nuovo percorso del Metrò C, però quello va bene…è 50 metri fuori le mura…!

  4. Anonimo says:

    Commercio ambulante fuori sede? Quello era un mercato!!! Nn è colpa di quei poracci di lavoratori onesti ke hanno pagato sempre le tasse di suolo pubblico (ke nn è poco) se hanno fatto una legge ke dice: i mercati inferiori ai 15 banchi sono fuori sede! Esistono i banchi fissi in posti isolati. Li potrebbero trasformare in tali. E poi c’è da dire ke i lavori fatti per questo mercato risalgono ad appena 3 anni fa! Soldi pubblici spesi inutilmente allora! Tanto il problema nn è di certo nostro ma di quelle persone ke ora si ritroveranno senza lavoro!!

  5. irene sarti says:

    sarebbe un grave danno per il quartiere ,fateci sapere se ci sono iniziative di contrasto grazie

  6. Adriano MB says:

    Una cosa inconcepibile, l’ennesimo assurdo di una municipalità chiaramente allo sbando.
    Il Comitato di Quartiere “Villa Wolkonsky”, presente anche su Facebook, sta organizzando iniziative formali di diffida. Chiunque fosse interessato può contattarci, anche attraverso la pagina FB del presidente Nico Lauro Grotto.
    Invito tutti a non arrendersi a questa ignobile porcata senza lottare, tutti insieme e con tutti i mezzi democratici e civili a disposizione dei cittadini.

  7. chiara says:

    Siamo alle solite…il solito spreco de soldi… Pensarci prima di rifare marciapiede e strada no?

  8. Anonymous says:

    senti le tue considerazioni valgono anche per le apette che pubblicizzi ?

  9. Louis says:

    Siamo rimasti in tre:
    Tre somari e tre briganti…

  10. Porto Corallo says:

    Buonasera a tutti,mi chiamo Luca e sono il responsabile del ristorante chiamato in questione.Ci sentiamo chiamati a rispondere all’illazione secondo cui ci sarebbe una mano occulta che “sfratta il mercato per farci mettere i tavolini”,che non solo tale progetto NON è nei programmi presenti e futuri (a riprova di ciò abbiamo presentato richiesta per l’occupazione del suolo pubblico relativo a Via di Santa Croce in Gerusalemme,dove sono le strisce blu,per intenderci,ma questo è un altro discorso…),ma che inoltre,e dall’inizio,ci siamo sempre apertamente schierati contro questo provvedimento e fornito piena solidarietà a chi combatte questa battaglia. A coloro i quali mettono in giro tali assurdità,cui consigliamo di contare fino a 10 prima di aprire bocca per darle fiato,facciamo inoltre presente che delle 600 firme raccolte ed enunciate nell’articolo,10 sono state apposte da Noi,staff del ristorante,in piena solidarietà con una lotta che unisce tutto il quartiere.Detto ciò,essendo stati (in)direttamente chiamati in causa sulla questione in merito,tanto ci era dovuto per fare chiarezza su illazioni pretestuose e inesattezze fuorvianti. Ringraziandovi per lo spazio concessoci,auguriamo a tutti una buona serata.

  11. Miriam says:

    Ecco il bailemme!

  12. Loris says:

    Giochi di potere!

  13. Marta says:

    Momenti di gloria!

  14. u4fifa says:

    look great today.

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