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Le Foodie a Piazzale Appio. Un vecchio bar si trasforma in locale assai gradevole

Potrebbe molto migliorare, Le Foodie. Così si chiama la versione ristilizzata in stile francesizzante della storica Casina Donati, catafalco sgradevole posizionato su Piazzale Appio a impallare la vista sulla straordinaria Porta Asinaria. Da qualche mese si è cambiato tutto e alcuni giovani, in continuità con la passata gestione, hanno riqualificato pesantemente: belli gli arredi esterni, gradevoli quelli interni, tantissima gente e, buon per loro, tanto lavoro specie in questi mesi estivi. Passateli a trovare. Potrebbe migliorare, dicevamo. Perché? Perché l’offerta eno-gastronomica non appare essere migliorata granché: il vino è presentato in maniera approssimativa (“c’è un pinot grigio, un traminer…”) e portato a tavola già versato e in generale il servizio non appare essere fatto con amore per il prodotto e l’offerta. Forse perché l’offerta, a differenza dall’aspetto, è ancora quella di un bar standard. Col classico aperitivo a buffet.

Speriamo, insomma, che nei prossimi mesi la gradevolezza estetica si affianchi ad una ricerca gastronomica all’altezza dei luoghi, più curata dal punto di vista del cibo, delle bevande, del bere miscelato e dei cocktail ed infine del vino. Non ci vuole molto e può servire a questo posticino per distanziarsi ulteriormente dal livello mediocre e sciatto dell’offerta media romana, con grande vantaggio anche per gli affari. Ma bisogna crederci.

 

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categoria: articoli

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Commenti (9)

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  1. Tramvinicyus says:

    Non è lo stile “Anni 40 Parigi occupata” che cambia le cose (questo stile va da un paio d’annetti a questa parte, il primo fu in Piazza Augusto Imperatore nel ’13) ma è, al solito, il proporsi; cosa che nella nostra città è assolutamente imposibile da imparare.

    Puoi vendere anche i segmenti di matassa fecale, se li presenti da Dio li fai consumare con sorriso.
    Puoi anche vendere il “Gran Gourmet” internazionale dei migliori Masterscèf, ma se non sei capace, se non ci credi rimani nella mentalità di una città stupenda ma misera, gretta come lo è sempre stata…..

  2. Paolo says:

    Ma non avete visto come hanno massacrato gli alberi del giardino? Sono stati scorticati e capitozzati nel modo più crudele solo per assicurarsi che le loro foglie non sporcassero gli ombrelloni. Cose come queste purtroppo accadono solo a Roma.

  3. Susy says:

    Ogni cosa ha il suo prezzo!

  4. Nancy says:

    Ich liebe cavegnatu!

  5. fabio says:

    e un bar di merda io ci ho lavorato non lavano neanche il mocio con cui lavano a terra

  6. Sante says:

    Ad ognuno il suo!

  7. Lory says:

    All’ora del brunch.

  8. Rocco says:

    Apericena!

  9. Nando says:

    Slow food!

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