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E l’occupazione di Via Carlo Felice si circonda di degrado

I problemi nel convivere con palazzi abusivi non riguardano soltanto i cambiamenti nella fauna del Rione. Anche perché, bisogna dirlo, le occupazioni che affollano vergognosamente il nostro territorio non generano problemi di ordine pubblico, non generano problemi di particolare degrado (fa eccezione l’attitudine assurda di Casa Pound all’affissione abusiva anche su pareti monumentali e storiche come quelle di Piazza Vittorio), non generano problemi in ordine a caos e schiamazzi (fa eccezione qualche rave party al palazzo occupato di Santa Croce in Gerusalemme, ma bisogna capirli: vivono in pieno centro città senza pagare un centesimo di affitto, di bollette, di condominio mentre tutti quelli che li circondano si svenano, beh, festeggereste anche voi!).

I problemi, come abbiamo detto, sono problemi di giustizia. C’è chi paga, facendo sacrifici enormi, e chi scrocca. Chi scrocca ne ha realmente (sottolineiamo diecimilaottocento volte “realmente”) bisogno? Fantastico, allora deve accedere a programmi regolari di assistenza pubblica. Chi scrocca potrebbe – sacrificarsi come fanno tutti – farcela da solo: beh allora lo faccia! Ricordiamo che a un’ora di treno dalla città (ma anche meno) ci sono trilocali in affitto a 400 euro al mese, e appartamenti di 120mq in vendita per 50mila euro. Si rubano case perché è scomodo fare un’ora di treno? Quanta gente la fa e zitta?

Oltre a problemi di giustizia, però, ci sono problemi collaterali. L’occupazione di Santa Croce ha portato con se la trasformazione di un tratto di marciapiede (quello all’angolo con Via Statilia) in un dormitorio pubblico a cielo aperto, mentre l’occupazione di Via Carlo Felice presenta la situazione più grave. Il palazzo è pericolante e da qualche tempo è circondato da impalcature in metallo. Sotto queste impalcature iniziano a nascere accampamenti e bivacchi e quel lato di marciapiede, sul lato dietro, quello di Via Umberto Biancamano, inizia ad essere inutilizzabile e inutilizzato.

Un altro pezzettino di Rione che viene sottratto ai cittadini e ai turisti e requisito dalla dittatura del degrado. Le conseguenze delle occupazioni abusive continuano ad erodere qualità della vita al territorio. A Via Nola, con Scup, si è intervenuti. A Carlo Felice ancora no.

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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. red says:

    voglio ridere quando su via carlo felice ti arriveranno le bancarelle di merci varie ben cinque che marino vuole spostare dal centro storico poi che c’entra l’occupazione con i disperati che dormono per terra io non ho nessun palazzo occupato vicino eppure dormono per terra lo stesso ,accampamenti e bivacchi appaiono dovunque sotto ogni impalcatura si chiama povertà e disagio sociale che ne pensi qualcuno dovrà provvedere oppure li facciamo sparire con la bacchetta magica come con le favole?

  2. Anonymous says:

    Bancarelle di merci varie su via carlo felice ??? si per morirsi di fame.
    Le bancarelle funzionano fuori le stazioni o su vie commerciali, non in una strada praticamente deserta.

  3. Torna a casa tu a fare il "disperato" e a rubare case says:

    Il commercio a Roma serve al riciclaggio che serve allo spaccio che serve alla mafia.
    I “disperati” che vengono da tutto il mondo qui servono alla clandestinità che serve allo spaccio che serve alla mafia.
    L’occupazione di Via Carlo Felice è piena di gent che invece di infrangere la Legge a casa propria è venuta a farlo qua perché qui regna la mafia.
    E chi difende pseudo disperati globalizzati e occupazioni abusive difende la mafia.

  4. Torna a casa tu a fare il "disperato" e a rubare case says:

    E quando fate finta di attaccare i palazzinari e il bancarellame, come se fosse meglio la bivaccopoli di branchi di ladri, siete ridicoli, perché è tutto un unico giro.

  5. Lucas says:

    Red, sei soltanto ridicolo nelle tue affermazioni. Sono quelli come te che hanno rovinato Roma e la stanno portando al disastro. Il buonismo il tutto a tutti, i diritti senza i doveri ci stanno portando tutti dritti nel terzo mondo, te compreso. Fatti qualche viaggio in Europa ogni tanto e vedi com’è gestita la situazione da altre parti. Te lo consiglio vivamente…

  6. red says:

    viaggio molto in europa ma li l’assistenza funziona e non si mangiano i soldi come qui (vedi mafia capitale)e le persone non sono costrette a dormire per strada bon voyage

  7. Torna a casa tua a fare il "disperato" e a rubare case says:

    Le persone non dormono per strada perché gli avanzi di galera del resto del mondo non li fanno nemmeno passare. Li leggi i giornali? No vero? E bè comincia.
    L’immondizia global mafiosa viene tutta qua grazie a voi.

  8. Torna a casa tua a fare il "disperato" e a rubare case says:

    Comunque, io direi che ormai è talmente chiaro anche a livello di cronaca cosa c’è dietro le occuapzioni abusive e l’incentivata invasione migratoria in Italia, che non vale nemmeno la pena di rispondere ai vari complici del sistema che continuano a caldeggiare disperatamente l’illegalità, facendo finta di fare gli assistenti sociali.
    Tra l’altro se andate a Napoli vedrete come tra una fila di negozi della camorra e l’altra – facilmente riconoscibili – c’è sempre una bella occupazione abusiva, come si spaccia lì…

  9. Anonymous says:

    A Ostia uguale, clan degli spada occupano abusivamente palestra comunale, e hanno pure organizzato la canonica manifestazione di protesta post sgombero.

  10. ak47 says:

    è tutto finito ormai siamo alla frutta

  11. Anonymous says:

    Le occupazioni abusive sono palesemente collegate a mafia capitale.
    Pensate allo sgombero del Circolo degli Artisti, avvenuto con un pretesto a ridosso dell’acquisizione della proprietà per usucapione.
    Era chiaro che il comune non potesse far passare questo messaggio: “chi occupa con il tempo diventa proprietario”.
    Ed ecco che, poco meno di due anni prima dello sgombero, è stato individuato il palazzo ex INPDAP di via di Santa Croce in Gerusalemme.
    Quale miglior posto da occupare in nome dell’emergenza abitativa che offrisse uno spazio tale da poter sostituire egregiamente il Circolo degli Artisti?
    Tutti sanno chi c’è dietro ad Action ed è seduto nelle prime file del comune di Roma.
    Piccola precisazione: il neonato locale di via Statilia, fregandosene altamente di chi abita intorno, continua a proporre concerti fino alle prime ore della mattina, ora anche infrasettimanali. Ma questa povera gente deve pur vivere no?

  12. precilla says:

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