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Vogliono che Via Carlo Alberto resti com’è oggi anche dopo i lavori?

Non è difficile prevedere che il rifacimento di Via Carlo Alberto sarà foriero di polemiche nei prossimi mesi visto come à importante questo cantiere per il futuro del nostro Rione e vista la quantità di denari disponibili e dunque la quantità di denari che si rischia di buttare via.

Dopo la prima (necessariamente confusionaria) giornata di incontri, il prossimo appuntamento è al 10 aprile, ma in questi giorni tra i partecipanti al processo partecipativo stanno girando i materiali che ciascuno ha prodotto come contributo al futuro progetto.

La nostra proposta la avete letta qui, già prima della riunione inaugurale. Purtroppo noi non abbiamo risorse, professionisti, possibilità e tempo ne di partecipare a tutte le riunioni ne di realizzare progetti, cartografie, rendering. Chi ha tempo, ad esempio, è il Comitato Piazza Vittorio Partecipata, che è stata l’unica realtà a inviare materiale super professionale.

Il CPVP è quello che a contribuito a scrivere il progetto con cui verrà riqualificata Piazza Vittorio. Non entriamo nel merito di cosa si farà all’interno (noi siamo del parere che il Giardino di Piaza Vittorio sia in condizioni ottimali e che quello che serva non è un restyling di alcun tipo bensì semplicemente una manutenzione costante), ma sappiamo purtroppo che non si è affatto risolta la faccenda dell’esterno: il giardino sarà nuovo, riqualificato, pulito e splendente? Bene, però all’esterno permarrà sempre – in assenza di un arredo urbano che lo impedisca – l’enorme problema della sosta selvaggia di fronte all’uscita dei cancelli. Un pericolo grandissimo in caso di necessità di evacuazione del giardino: vie di fuga tappate da stupide auto in divieto di sosta. E pensare che basterebbero due colonnotti e una catenella per non fare entrare le vetture nel ‘golfo’. Ne abbiamo parlato mille volte e speriamo che si possa risolvere una volta per tutte.

Ora il CPVP ha orientato le sue energie alla riqualificazione di Via Carlo Alberto presentando un progetto che ci ha fatto letteralmente saltare sulla sedia. Via Carlo Alberto ha il problema di essere una strada con un andamento irregolare, con una carreggiata che prima è larga e poi si restringe generando pericoli e un effetto ad imbuto? Ha il problema di avere auto in sosta a spina e poi auto in sosta in linea con un caos che genera sosta selvaggia, congestione, incidentalità, avvelenamento degli alberi? Bene, per il CPVP deve restare tutto così o quasi. Secondo il CPVP l’amministrazione può tranquillamente spendere quasi 2 milioni di euro con una Via Carlo Alberto che sia prima sia dopo la cura sarà una strada con una sosta di vetture caotica, con una sezione stradale a imbuto e con tutti i problemi assolutamente non risolti. Una scelta incomprensibile certificata anche da un tot di tavole progettuali che vi riportiamo qui.

Come si può ben vedere la proposta mostra la strada tornare, dopo i lavori, ad essere un informe e disordinato parking a cielo aperto con tutti i disagi e i pericoli del caso. Con tanto di auto posteggiate di fatto in curva. Nessuna protezione per gli attraversamenti pedonali. Zero sistemazioni per lo slargo di San Vito. Addirittura in un tratto della strada, lo vedete nelle immagini di raffronto tra la situazione ‘prima’ e quella ‘dopo’, il Comitato Piazza Vittorio Partecipata propone di smantellare marciapiede e di fare al suo posto posteggi. Una roba che fa trasecolare. E con carreggiate larghe 6 metri, poi 8 metri, poi 5,5 metri, poi addirittura 12 metri. Ma a cosa serve, in una strada a due sensi una carreggiata di 12 metri? Esclusivamente a lasciare spazio per la sosta selvaggia!

Che senso ha spendere 1,9 milioni di soldi pubblici per ottenere un risultato così? Qualcuno di voi riesce a spiegarcelo? Ma soprattutto spendere 1,9 milioni e riconsegnare una strada dove ci sarà caos, inquinamento, degrado, incidentalità e congestione come e più di prima non è una roba da Corte dei Conti?

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Commenti (15)

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  1. red says:

    Progetto partecipato già pronto e confezionato partecipato da chi,

  2. Paolo says:

    Via Carlo Alberto va chiusa al traffico privato: accesso solo per i residenti e transito riservato a mezzi pubblici (Atac, taxi, car sharing).
    Il progetto del CPVP prevede una lunga fascia verde che protegge e collega le aiuole degli alberi e questa mi sembra una soluzione davvero innovativa per Roma. Poi vedo anche un ascensore per la Metro, una questione di civiltá. Come pure una pista ciclabile, che peró non è stata segnalata. Non griderei allo scandalo per qualche posto auto in linea, una volta protetti tutti gli incroci, gli attraversamenti pedonali, e le fermate.

  3. Anonymous says:

    Una strada senza parcheggi in superficie?! A Roma!?!? Ma che siete matti! Senza le auto sembrerebbe di stare in Europa. Che schifo. Ringaziamo il Comitato Piazza Vittorio Parcheggiata e gli altri comitati a Via Urbana e a Testaccio. Grazie a loro nonostante Roma sia geograficamente in europa avremo il piacere di vivere in una bella enclave nordafricana anche per i prossimi 30 anni. grazie di cuore

  4. Patrizio says:

    Paolo peró se chiudi al traffico privato via Carlo Alberto devi chiudere anche tutte le strade che vi confluiscono, nonché modificare la viabilitá circostante in modo da agevolare il deflusso verso altre strade….mi sembra un lavoro tutt’altro che facile…

    Personalmente sarei piú per attuare un semplice ridisegno dei marciapiedi adattandoli alla larghezza della strada:dove la carreggiata é 12m allarghi i marciapiedi e lasci quindi 2 corsie sole larghe il giusto per il transito delle auto. E come hai scritto tu proteggi incroci,attraversamenti e fermate.Non mi sembra difficilissimo…

  5. puc says:

    piu’mezzi pubblici e poi possiamo eliminare le auto .Ridicole le pedonalizzazioni a macchia di leopardo :tolgo da una parte e ne intaso un’altra .Le solite furbate x far piacere a qualcuno e degli altri chi se ne frega….

  6. ANONIMO says:

    bisogna vigilare sulla qualità dei lavori, la situazione dei marciapiedi di via principe eugenio rifatti non molti anni fa è veramente pietosa…e poi per favore gli alberi vanno potati non eliminati rendendo le strade uno schianto d sole

  7. Paolo says:

    Più mezzi pubblici, d’accordo, ma devono muoversi su corsie preferenziali, altrimenti restano bloccati nel traffico! Su via Carlo Alberto transitano il 360, il 649, il 590 e il 71 per un tratto. Togliendo il traffico privato (lasciando l’accesso ai residenti e commercianti) questi mezzi riuscirebbero a muoversi a una velocità ragionevole e non resterebbero più bloccati a lungo come accade adesso. E i taxi e le auto del car sharing avrebbero un percorso preferenziale da/per Termini. Anche una vera pista ciclabile aiuterebbe: è chiedere troppo?

  8. p@blito says:

    e come lo blocchi l’accesso ai non residenti??? mah….

  9. giggino says:

    assurda pseudo pedonalizzazione , ridicolo vietare accesso in una strada cosi’senza criterio logico e pratico e tutto intorno che succede??? Nessuno che faccia una seria pianificazione ad ampio raggio e non di pochi metri.

  10. dan says:

    e buttiamoli sti’ soldi tanto pagano i soliti fessi!!!

  11. Tramvinicyus says:

    Preferenziale con zoccoletto di marmo per i bus e senso unico da Piazza Vittorio per S. Maria Maggiore (cassonetti oltre lo zoccoletto ed eventualmente parcheggio in fila); ritorno per Via dello Statuto (senso unico da Largo Brancaccio a Piazza Vittorio) e completa ripavimentazione….ma ad un tratto…..

    DRRRRRRRRRRRRRRRRRRIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIINNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNNN

    era tutto un sogno…..

  12. Roberto says:

    nel progetto si parla anche di riqualificare le vie circostanti, invece qui si parla solo di via Carlo Alberto. è troppo chiedere che anche le vie circostanti abbiano degli alberi?

  13. Tramvinicyus says:

    a Robbè “arberi”??? ho sentito bene vòi l’ “arberi”????? aho io ce devo mette aaaa maaaghina miaaa ahoooo sì anvedi questo vò l’ar…, l’ar… che robba era le painte? Le pianti e li fiori sò da frociii qui è aa città daaaaa mi regazza e daaa maghina mia aho…io sto co carminati e buzzo de buzzi eh? Hai capito Spacco bbbotilia mazo familia eh? se semo antesi anaicapito chepproprio…!!!!

  14. Paolo says:

    Assurdo chiudere Carlo Alberto al traffico privato? Per me invece è assudo che nel 2015 siano giá 40 le vittime della strada a Roma.
    Il piano generale del traffico all’Esquilino? Certo che va fatto, limitando il traffico privato in tutto il rione, cosí come si puó cominciare a fare in via Carlo Alberto. Basta scuse per non cominciare mai! Come si fa a chiudere al traffico privato? Mettendo il divieto e sanzionando chi transita senza essere residente o commerciante come avviene in ogni parte del mondo. Se si lasciano i posti auto solo per residenti e lo scarico delle merci, nessuno ci passerá più per cercare posteggio.
    Pedonalizzazione? E’ dove passano solo i pedoni: qui passerebbero ogni giorno decine di mezzi pubblici (649, 360, 71, 590) e centinaia di taxi, NCC, veicoli del car-sharing oltre ai residenti e ai commercianti. Di che cavolo di pedonalizzazione state parlando?
    Le altre strade del rione? Intanto blocchiamo l’accesso ai bus turistici ed alle decine di bus da e per gli aeroporti e i centri commerciali….

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