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Sabato tutti al Cantiere dei Poeti di Piazza Dante

Combattere il degrado di una piazza occupata da un cantiere. Immaginarne la bellezza, ora sequestrata. Per questo nasce il progetto “Cantiere dei Poeti”, l’iniziativa di un gruppo di cittadini che ha deciso di reagire in maniera costruttiva anziché subire passivamente l’occupazione di uno spazio comune. Siamo a piazza Dante, nel cuore del Rione: qui la Cassa Depositi e Prestiti sta ristrutturando la sua storica sede che diventerà il quartier generale amministrativo dei Servizi segreti. Il cantiere è stato aperto nel 2011 ed è previsto che chiuda a metà di quest’anno: i lavori hanno determinato la chiusura di gran parte del giardino, dove sono stati installati i macchinari e gli alloggi degli operai.

Le proteste dei residenti non sono servite a nulla. Di fronte allo stato delle cose, un gruppo di cittadini ha messo in piedi un progetto e lo sta realizzando con il coinvolgimento delle scuole e delle risorse più attive del rione: insegnanti, studenti, artisti e scrittori si sono fatti promotori della riqualificazione della zona compresa tra viale Manzoni, piazza Vittorio e via Merulana, elaborando idee, suggestioni, visioni a partire dai testi dei poeti cui sono dedicate le strade di quel quadrante.

I ragazzi del Liceo Classico “Pilo Albertelli” e della scuola media “Manin”, i bambini della scuola elementare “Di Donato” hanno partecipato a laboratori con artisti e scrittori del quartiere, realizzando lavori creativi che saranno riprodotti e affissi alle recinzioni in legno che nascondono il giardino di Piazza Dante. Un’azione il più possibile partecipata che si concluderà entro l’estate, quando le recinzioni stesse saranno dipinte con una sequenza di alberi stilizzati e, a intervalli irregolari, saranno installate le riproduzioni composte ciascuna di un testo e di un’immagine affiancati, come le pagine di un libro aperto. Il tutto sarà realizzato con il sostegno della Cassa Depositi e Prestiti che ha accolto con apprezzamento l’iniziativa.

I temi per la scelta dei brani sono stati “viaggio” ed “esilio”: temi ai quali l’Esquilino, con l’alta densità di migranti e abitanti stranieri che lo caratterizzano, è particolarmente sensibile. In particolare, Elena Stancanelli ha lavorato con gli studenti del Liceo sulle risonanze tra il Canto XXVI dell’Inferno di Dante e il libro Se questo è un uomo di Primo Levi; il lavoro è poi proseguito insieme all’artista Massimo Ruiu. Le elementari della “Di Donato” hanno lavorato sull’Orlando Furioso di Ariosto e sulla Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso, mentre le medie hanno tratto ispirazione da testi di Giacomo Leopardi, Iosif Brodskij, John Keats e della poetessa Annelisa Alleva, che vive proprio in piazza Dante. I laboratori artistici dei bambini delle elementari sono stati condotti da Massimo Livadiotti e Ruggero Savinio; quelli delle medie da Beatrice Pasquet, Aurelio Bulzatti. Il lavoro realizzato potrà diventare parte permanente di un progetto partecipato di riqualificazione integrata e complessiva di piazza Dante e del suo giardino. Il “Cantiere dei poeti” è un primo passo nel tentativo di costruire una nuova bellezza: una nuova piazza partecipata, un spazio comune rinnovato, da restituire a chi lo abita, a chi lo vive.

 

INAUGURAZIONE A PIAZZA DANTE SABATO 17 GENNAIO 2015 – ORE 11
cantieredeipoeti@libero.it – http://comitatopiazzadante.blogspot.it

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categoria: articoli

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Commenti (4)

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  1. Paolo says:

    Si, speriamo che sia l’occasione per ripensare la convivenza e la socialità in questo rione offeso dal degrado, da cantieri che sembrano infiniti, da giardini chiusi o in condizioni indecenti.
    Speriamo che l’arte, la poesia e la bellezza tornino a Piazza Dante e nelle strade intorno.

  2. Anonymous says:

    ho visto il ministro franceschini peccato poca gente

  3. Massimo Livadiotti says:

    Sui tempi di fine lavori la vedo difficile entro quest’anno. Ci sono stati importantissimi ritrovamenti archeologici sotto l’edificio e al momento è tutto rallentato per la salvaguardia e preservazione degli stessi. La soprintendenza sta seguendo i delicati lavori a più di 16 metri di profondità proprio sotto le fondazioni dello stabile umbertino. E comunque tornando al Cantiere dei Poeti va visto come una tappa verso la riqualificazione di tutta la piazza che si dovrà affrontare dialogando con tutte le parti in primis la Cassa Depositi e Prestiti….loro si sono impegnati a finanziare il progetto di riqualificazione del giardino e di tutta la piazza una volta finiti i lavori dello stabile dei Servizi Segreti.

  4. Clemente, non te ne andare says:

    Un comandante integerrimo, che prende iniziative concrete per arginare,
    ché di più in questa Italia non si può fare, una
    ramificata corruzione, che reagisce ad abietti boicottaggi, finisce
    denunciato. La Legge non esiste per i sindacalisti, esiste la massa
    rumorosa e violenta che rivendica le proprie prepotenze coperta da un
    disgustoso spirito di cosca. L’unica cosa buona che ha fatto Marino
    è stato scegliere Raffaele Clemente, ma in questa Bisanzio agli
    sgoccioli non poteva durare. Non è possibile lasciare che chi
    commette reati continui a denunciare chi cerca di reprimerli.

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