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Enlabs. Non tutti sanno che dentro la Stazione Termini, oltre al degrado, c’è tecnologia e creatività

Scippatori, bancarelle, degrado, abbandono, violenza, sopraffazione, sosta selvaggia, tanfo, parcheggiatori e tanti tanti pericoli. Ormai la Stazione Termini, dopo una decennio di grande spolvero a seguito del Giubileo del 2000, è scivolata nelle condizioni in cui era negli anni Novanta. Uno schifo indicibile da cui fuggire. Sia all’esterno che, purtroppo, all’interno. Ma ci sono delle eccezioni. Anche di alto per non dire di altissimo livello. Una di queste è EnLabs. Si tratta di una roba che non ti aspetteresti mai qui dentro. Sta nella parte alta dell’Ala Mazzoniana, in spazi che un tempo furono museo d’arte contemporanea e che oggi sono un acceleratore di imprese e start-up tra i più reputati e rispettati d’Italia. Con programmi di investimento per micro aziende, con iniziative sociali, con uno spazio convegni dove si tengono conferenze e iniziative interessanti e con una enormità di giovani e giovanissimi che qui sperimentano di diventare imprenditori tecnologici di domani. App famosissime che sono state raccontate in tutto il mondo, come ad esempio Qurami, sono nate qui e qui hanno sede e lunga è la lista di aziende interessanti e innovative che hanno Via Giolitti 34 nel loro indirizzo e nel loro biglietto da visita. Insomma, ogni tanto qualcosa di ben fatto, qualcosa che funziona, qualcosa totalmente in linea con le migliori esperienze internazionali. Con una parte accademica rappresentata da Luiss da una parte ed una parte di business rappresentata dall’azienda quotata LVenture dall’altra.

Il sito.

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categoria: articoli

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Commenti (1)

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  1. brx says:

    non lo sapevo , per una volta una buona notizia in tanto degrado e illegalita’voluta

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