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Tragedia al centro sociale Sans Papier. Mamma uccide figli e si impicca

Non stiamo tanto ad entrare nel merito, terribile, della questione. Una mamma che uccide i suoi figli e si suicida è una tragedia che non può essere provocata da una occupazione abusiva di un palazzo. Non arriviamo, neanche noi con la nostra famigerata cattiveria, a tal punto di strumentalizzazione di questo luttuoso evento. Resta il fatto che a nostro parere – lo ripetiamo da anni ormai – degrado e disagio chiamano altro degrado e disagio e tutto questo – crescendo – chiama violenza. E in situazioni anomale la violenza può capitare più coerentemente e più facilmente che in situazioni regolari, legali.

Non si gestisce il disagio e la povertà consentendo per anni e anni a famiglie (gestite e coordinate dai soliti noti) di occupare stabili pericolanti, vivendo in una costante situazione di ansia, angoscia per il futuro, illegalità, pericolo e marginalità. Fa comodo a tutti (alle istituzioni perché così hanno un problema di meno e lavoro in meno da fare, a chi gestisce le occupazioni perché così assume potere politico e lo esercita, anche mediante ricatto), ma provoca – specie alla lunga – danni e storture.

Noi abbiamo parlato di questo palazzo occupato tante volte: qui, qui, qui e qui. Se leggete ciò che abbiamo scritto negli anni capite un po’ anche ciò che è capitato oggi. Le occupazioni abusive sono un assurdo tutto romano che, semplicemente, deve finire. Subito. Finire! Che deve finire prima di iniziare a degenerare pesantemente, perché siamo al limite. Siamo vicini al punto di non ritorno. Il disagio va gestito e governato, non demandato all’illegalità, alla sopraffazione, alla prepotenza, alla legge del più forte e del più furbo o al racket politico come accade ora. I responsabili di queste allucinanti modalità sono stati assicurati più o meno tutti e in varie modalità alla giustizia, cosa si aspetta a smontare un sistema indegno e criminogeno. Cosa si aspetta a rispondere alle esigenze delle famiglie in difficoltà in maniera dignitosa e civile? Cosa si aspetta a dare risposte occidentali a chi davvero se le merita e a mandare a lavorare chi sfrutta questa situazione?

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categoria: articoli

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Commenti (19)

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  1. matteo says:

    siete paranoici.
    “Resta il fatto che a nostro parere – lo ripetiamo da anni ormai – degrado e disagio chiamano altro degrado e disagio e tutto questo – crescendo – chiama violenza. E in situazioni anomale la violenza può capitare più coerentemente e più facilmente che in situazioni regolari, legali”
    Non è assolutamente vere. Omicidi matricidi e via dicendo, come narrano i vari fatti di cronaca nera, si consumano dappertutto. sia nei contesti degradati sia in quelli normali che in quelli facoltosi. TUTTO IN EGUAL MUSURA.
    Sputtanare diffamare un palazzo occupato autogestito da famiglie povere è da vili.

  2. Letizia CICCONI says:

    Ammazzano u figli pure nelle villette sella buoma borghesia in questi momenti vale il silenzio e la pietà per questa tragedia i cui contorni non sono ancora chiari

  3. Letizia CICCONI says:

    Ammazzano i figli pure nelle villette sella buoma borghesia in questi momenti vale il silenzio e la pietà per questa tragedia i cui contorni non sono ancora chiari

  4. Riccardo_C says:

    post non coerente..se non volete strumentalizzare non postate cose del genere..e soprattuto non farneticate stupidaggini e ipocrisie …
    Se la gente vive nell’ansia e nell’angoscia non è certo per colpa di avere occupato uno stabile in disuso.
    Se lo stato italiano provvedesse, come in tutto il resto d’Europa, con dei sussidi di dignità, dei redditi di cittadinanza e dei seri programmi di case popolari, forse avremmo meno occupazioni e meno disagio..ma se lo stato italiano continua a comportarsi come un paese africano, occupazioni e disagi non smetteranno mai. E se questa gente non avesse neppure un tetto per dormire in uno stabile in disuso, forse sarebbe ancora più a disagio.
    Post deplorevole.

  5. Girolamo says:

    Sempre il solito buonismo, tra i magnaccia delle occupazioni e i piagnoni con le panze piene.Il disagio della distruzione della famiglia è un’emergenza sotto gli occhi di tutti,ma lo vive anche chi cerca di rispettare le regole, mentre gli altri se ne approfittano.Condividiamo in tanti il post ma ormai, con le istituzioni conniventi,siamo abituati a tollerare tutto, meno che la normalità, concetto ormai obsoleto e illegittimo.L’Italia intera è una fogna, esattamente come questo quartiere e i ratti peggiori sono gli ipocriti che piangono e magnano sulla melma che ci ricopre e che distrugge sempre gli innocenti.

  6. red says:

    sciacalli

  7. luca says:

    Degrado chiama degrado. Gli occupanti abusivi quando non spacciano, non sono sfruttati dal lavoro nero illegale, ammazzano i propri figli. Se si rinuncia alla legalità ed al rispetto delle regole si entra in un vortice in cui tutto può accadere.

  8. Fab says:

    Bravo Luca.
    Poi guarda caso le famiglie ITALIANE veramente povere e magari con figli, o ancor peggio figlie, appena possono scappano da questi palazzoni occupati. Chissà forse non si sentono al sicuro.

  9. letizia cicconi says:

    veramente li gli italiani ci sono io ci conosco anche alcune persone , eppoi i figli li ammazzano pure le mamme ricche e borghesi magari nelle belle villette della val d aosta o nel mare di porto ercole, strumentalizzare una cosi tragica vicenda proprio in una giornata come questa è vergognoso e da la misura di a che punto di indecenza possa arrivare l’animo umano , esiste la pietà ed il silenzo per una tragedia senza fine che nulla ha a che vedere con il problema dell’abitare

  10. luca says:

    Purtroppo politici inadeguati sono i primi a giustificare l’illegalità. Ma la stessa parola abusivo spiega tutto. Certo, casi del genere avvengono anche altrove. Il barbone esiste anche a Londra, ciò non significa che la povertà degli inglesi sia uguale a quella dei cittadini dello Zimbabwe.

    Dove c’è prevaricazione, disagio sociale a cui si pone rimedio con l’illegalità delle occupazioni abusive, ci sono mille volte i crimini di quelli che avvengono nelle villette della Val d’aosta, dove avverrà pure il caso eclatante ma utilizzarlo per giustificare la situazione di luoghi dove l’illegalità è la norma è di quanto più vigliacco si possa compiere. Spaccio, furti, borseggi, inciviltà è un milione di volte maggiore nei palazzi occupati abusivamente a Roma che nelle villette della Val d’aosta.

    L’abominevole relativismo culturale presente nelle parole di Letizia Cicconi mi ricordano un discorso di Mugabe, dittatore sanguinario dello Zimbabwe. Di fronte a chi gli chiedeva conto dell’impoverimento del suo popolo, Mugabe rispose: “Recentemente sono stato a New York ed ho visto tanti barboni, i poveri sono in Zimbabwe come negli Stati Uniti”. Ecco, Letizia Cicconi ragiona come Mugabe.

  11. letizia cicconi says:

    non sono mugabe esprimo le mie opinoni come libera cittadina non faccio più politica da tempo non offendo nessuno e non intendo essere offesa da personaggi sconosciuti che naturalmente non hanno mai il coraggio di firmarsi, ho detto solo che in un tragico giorno come questo mi sembrava igobile sfruttare un fatto cosi grave per parlare delle occupazioni delle case anzi del diritto all’abitare come ha detto oggi papa Francesco quindi se mi deve paragonare a qualcuno mi paragoni a lui

  12. Anonymous says:

    si diritto all’abitare gratis…come del resto lo fanno anche tutti gli uomini di chiesa

  13. Anonymous says:

    si diritto all’abitare gratis…come del resto lo fanno anche tutti gli uomini di chiesa, tanto c’è chi paga pure per gli altri.

  14. Paolo says:

    Al di là di queste polemiche ideologiche, resta il problema di centinaia di famiglie senza casa e persone senza fissa dimora che la comunità non può ignorare. In questo momento ci sono persone oneste, che lavorano o sono alla ricerca di un lavoro che devono affrontare la giustizia penale solo per aver cercato un riparo. Persone che si sono ammalate e che per non restare al freddo si sono recate in uno stabile occupato e che da lì sono state cacciate con tutte le loro cose (che non hanno mai più potuto recuperare). Se parlo di queste cose con è buonismo, è una questione di civiltà.
    Dunque trovo ragionevole la domanda “Cosa si aspetta a rispondere alle esigenze delle famiglie in difficoltà in maniera dignitosa e civile?”. I nostri amministratori sono chiamati a dare delle risposte all’emergenza abitativa, non a voltarsi dall’altra parte.
    In molti paesi europei le amministrazioni identificano stabili da destinare a residenza per le famiglie o le persone in difficoltà, un lavoro che viene svolto dai servizi sociali. Qui invece centinaia di persone che vivono per strada devono aspettare l’emergenza freddo per trovare un ricovero.

  15. Tramvinicyus says:

    Se appena giunto in ospedale quell’uomo non avesse avuto paura di chiamare le guardie (coscienza un pò…sporchina? Visto che non c’è una cosa legale là dentro e non basta; se ti fermi davanti pensano che sei della polizia e ti cacciano via con gli occhi….)se non avesse avuto paura dicevo, quei ragazzini sarebbero ancora vivi.
    E invece no deve esserci “Muco Sociale Occupato Action de Trazan e Giovanna Cavallo” due perfetti mafiosi, che piano lì sòrdi sfruttando quei poveri disgraziati.
    Mannò dopo se dici così, si nun sei “Action Carlo Giuliani” pure te, allora sei un fascista…’nvece voi?…nun sete degli ipocriti?
    Ma andate…”al diavolo” (perché non voglio essere volgare….)

  16. franco says:

    Paolo, io non potevo permettermi una casa a Roma, l’ho trovata in provincia e solo dopo, quando ho potuto permetterlo sono andato ad abitare a Roma. Sono un fesso, avrei potuto fare come quelli che cercano il riparo ed occupare abusivamente e con prepotenza una casa a Roma. Purtroppo per me non sono un criminale e rispetto la legge.

  17. Patrizio says:

    Letizia Cicconi a me di quello che dice il tuo papa non me ne può fregar di meno. Uno dei problemi di questo paese è la sudditanza e il servilismo della classe dirigente nei confronti della chiesa. Qui si parla della sopraffazione dovuta all’assenza delle stato, di persone lasciata nelle mani di delinquenti che si approfittano della disperazione. E voi a dare dello sciacallo o del razzista a chi evidenzia dei focolai di illegalità.
    Complimenti.

  18. Anonymous says:

    Mi pare che la Magistratura stia mettendo più che a sufficienza in luce cosa nascondano queste zone franche di “poveri senza tetto”.
    Porelli, alcuni sono talmente senza tetto che hanno attraversato l’Atlantico per venire a stare senza tetto in Italia.
    Sveglia, non si fa “er dibbattito” con chi infrange la Legge.
    L’occupazione abusiva prevede l’arresto, vai a lavorà e a vivere dove costa meno come tutti, e se sei straniero la casa la vai a pretendere dal tuo governo, non vieni a fare lo zulu baraccato nel paese dei balocchi.
    Quanto al delitto, ho idea che le indagini porteranno qualche sorpresa.

  19. Anonymous says:

    Le occupazioni sono coperture, che trovano la collusione di esponenti istituzionali di vario ordine perché dietro, indovinate che c’è?
    Sniff…tanti soldini, e tanti finti poverelli che si sporcano le mani per sé e per tanti colletti bianchi.
    Sniff…

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