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Costretto a chiudere Degrado Esquilino? Ecco come Casa Pound ci ha trascinati in tribunale. Fai battaglie civiche per il bene della città e rischi condanne penali

La sintesi è facile da tratteggiare: molte realtà in città ancora oggi, nel 2014, pretendono di promuoversi – all’epoca del web, delle mail, di Facebook e di Twitter – attraverso manifesti. Di più: attraverso manifesti abusivi affissi in ogni dove ad incartare e umiliare monumenti, patrimonio, superfici pubbliche e private. Questa tendenza, in diminuzione anche grazie all’impegno dei blog, ma sempre presente ha una reazione uguale e contraria da parte di molti cittadini stufi di vivere nella sporcizia, nella prepotenza e nell’inciviltà. Questi cittadini scrivono lettere arrabbiate e le pubblicano sui tanti blog civici che sono nati in città negli ultimi anni. Fin qui tutto lineare.

Ne consegue però che gli attacchini oltre ad essere abusivi sono anche permalosi e allora, lette le lettere, invece di scusarsi per il danno arrecato al territorio che tra l’altro li ospita (la lettera era relativa al quartiere Esquilino ed è stata pubblicata qui su Degrado Esquilino tempo fa) hanno risposto con una causa per diffamazione. Causa che si è trasformata in un rinvio a giudizio (ebbene sì) che si concretizzerà nella prima vera udienza prevista per mercoledì prossimo 15 ottobre.

Insomma dare voce al malcontento dei cittadini giustamente arrabbiati contro chi maltratta il loro territorio può portare, per i blog, più di un grattacapo legale. Questo è il messaggio che il rinvio a giudizio ci dà. Eppure se è vero come è vero che la “diffamazione a mezzo stampa” (in questo caso tutta da dimostrare) è un reato penale, è altrettanto vero che lo è anche l’affissione abusiva (art. 663) lo è, ma nel primo caso si procede, nel secondo caso si tollera. E non vale solo per Casa Pound, infatti i blog civici, come saprete, non risparmiano nessuno: destra, centro, sinistra, partiti politici, locali, aziende, centri sociali. E proprio grazie alla sensibilizzazione dei blog civici (una sensibilizzazione nata tanti anni fa) sono nati in città movimenti che addirittura scendono in piazza per intervenire contro il degrado come Retake Roma.

Ci difenderemo dalle accuse e dalle richieste di Casa Pound in tribunale e speriamo che il giudice comprenda che pubblicare le arrabbiature dei cittadini contro chi costantemente imbratta illecitamente il territorio (le foto qui sopra e nella gallery sembra incredibile si riferiscono a oggi stesso: fermate della metropolitana, ascensori pubblici, portici storici di Piazza Vittorio, cassonetti del riciclo rifiuti tutti incartati di locandine illegali per promuovere un convegno che si è svolto lo scorso 10 ottobre) non può essere “diffamazione”; speriamo che comprenda inoltre che i blog sono piattaforme aperte, a disposizione di tutti i cittadini, prive di orientamento di parte e di direzione editoriale, e se nelle segnalazioni dei cittadini qualcosa di non adeguato vi viene pubblicato è sufficiente una mail all’indirizzo del sito per eliminare contenuti che danno fastidio, non c’è bisogno di indirizzare rappresaglie legali contro i cittadini che in puro spirito di volontariato coordinano la piattaforma.

Alla fine di questo sventurato racconto ecco però la richiesta d’aiuto. Ormai siete migliaia a seguire questi blog. Molti di voi devono ai nostri articoli un cambio di prospettiva sulla realtà. Osservate problemi che prima neppure vedevate. Dovete avere la consapevolezza che una piattaforma informativa di questa complessità scaturisce grazie ad un grande sacrificio e, a quanto pare, anche a prezzo di rischi. Rischi che rappresentano un costo. Noi dobbiamo pagarlo tutto. In un regime, tra l’altro, ci consentirete, di concorrenza sleale. Perché se anche a noi fosse consentito di occupare palazzi potendo risparmiare tante risorse da investire in imperi economici di ristoranti e locali da ballo o in avvocati per zittire chi critica saremo molto più tranquilli e nelle condizioni di difenderci ad armi pari, ma al contrario noi paghiamo tutto fino all’ultima riga: tasse, bollette, mutui, imposte, affitti, utenze. E i blog non rappresentano per noi un business, ma solo un impegno di volontariato. Ecco perché per le spese legali chiediamo un contributo a tutti coloro che seguono da anni le nostre battaglie e ora hanno modo di dimostrare fattivamente il loro apprezzamento.

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categoria: articoli

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Commenti (27)

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  1. Anonymous says:

    Ma il “rischio” che chiuda prima o poi Casafound proprio non esiste, porcavacca?!

  2. cpbs says:

    Morirete pazzi. AVANTI CPI

  3. Anonymous says:

    Caro pifferaio magico sarà uno spettacolo splendido splendente vederti tartagliare nei corridoi del tribunale.

  4. Roberto says:

    credo che il rinvio a giudizio sia un atto dovuto conseguente a una denuncia. che poi a vincere sia CP mi sembra del tutto improbabile, soprattutto perchè tra le cause di giustificazione c’è il “diritto di cronaca e critica” tutelato dall’asrt.21 della Costituzione.

  5. oronzo says:

    Siamo ala pura follia!

  6. LoZio says:

    Il rinvio a giudizio non è un atto dovuto, il PM se non ravvisa gli estremi del reato può anche chiedere l’archiviazione. Se non l’ha fatto significa che il signorino ha effettivamente dato adito di pensare alla magistratura inquirente che diffama a mezzo internet il prossimo.

  7. ANONIMO says:

    perchè non ne attaccano qualcuno sulla vetrina del ristorante del loro presidente a v machiavelli?

  8. Anonymous says:

    Io mi sento offeso tutti i giorni nel vedere come CPI imbratta e devasta la Cita’ dove vivo!!!

  9. red says:

    ce la farai qualsiasi magistrato non può che darti ragione

  10. colombina says:

    Sono evidentemente ben ammanicati, si sapeva. Ma che diffamazione sarebbe, mò sta a vedere che qualcuno attaccava i manifesti a loro insaputa… prepotenti e ridicoli.

  11. Armando says:

    Ma questo commento, potreste risportarlo per cronaca anche se vi hanno chiesto di rimuoverlo. Così tanto per farsi un’idea.

  12. ANONIMO says:

    dovrebbero vergognarsi e chiedere scusa loro che abbracciano una ideologia criminale perdente e fuori dal tempo e dalla logica. dovrebbero essere citati loro per il danno di immagine che producono a roma ogni volta che si palesano in giro coi loro lugubri vessilli e coi loro messaggi di odio intolleranza razzismo violenza.
    siete gli eredi del fascio?? e allora dovreste risarcire questo paese dei danni immensi da voi procurati

  13. quello che poi says:

    Senza entrare nel merito del colore politico, i manifesti in generale, quando sono attaccati in posti non consoni (come nel 99% dei casi) sono non solo brutti, ma anche inutili.

    Stampare centinaia di manifesti e tappezzare la cittá non serve a nulla politicamente. La visibilità oggi corre su altre vie e il pezzo di carta sul muro è solo sfregio urbano, anacronistico.

    Il target di Casapound poi mi pare da sempre orientato sui giovanissimi. Si, va bene, questi leggono le frasi e gli slogan a effetto, ma poi finisce lì; la loro agorá è la scuola (e infatti lì viene diffusa la stampa politica) e la Rete.

    Quindi un appello non solo a Casapound, ma a tanti altri operatori politici: RISPARMIATE I VOSTRI SOLDI, RISPARMIATE I NOSTRI E VOSTRI MURI, STOP AI MANIFESTI!

  14. Marco says:

    Forza Degrado Esquilino. Dei “fascisti del nuovo millennio” che provano a chiudere la bocca dei cittadini rivolgendosi a un tribunale tra qualche anno non ci ricorderemo nemmeno più. Sono pronto a contribuire a due condizioni: 1) si deve pubblicizzare quanto serve; 2) si deve pubblicizzare quanto sta arrivando.
    Grazie e a presto.

  15. Marco says:

    Com’è andata l’udienza?

  16. alex says:

    ridicolo.. hanno anche la pretesa di difendere il diritto di imbrattare, loro, occupanti abusivi e promotori di un regime fascista che per questo si macchiano di un atto incostituzionale!
    la feccia nn ha mai fine…

  17. red says:

    allora che si sa?

  18. kim says:

    Complimenti ai buffoni di casapound… 4 gatti che blaterano di fascismo/ordine/disciplina quando sono i primi a imbrattare con manifesti abusivi la città mentre se la fanno sotto a dare una mano VERA ai cittadini per difenderli dalle migliaia di delinquenti e abusivi che infestano Roma…
    Li vedessi mai fare qualcosa di UTILE, tipo andare in metro a difendere i cittadini dai furti continui delle bande rom che hanno preso il controllo di intere stazioni, oppure difenderli dai parcheggiatori abusivi che estorcono denaro… macchè, loro chiacchierano, si riempiono la bocca di ideologie vecchie di 70 anni e all’atto pratico sanno solo contribuire al degrado di Roma imbrattando i muri.
    Poi vi stupite che siete e rimanete solo 4 gatti sfigati che quando si scontrano coi centri sociali ci rimettono pure sempre… ma chi mai potrebbe venirvi dietro se blaterate di ordine e legalità e poi siete i primi abusivi?

  19. grffin says:

    massima solidarietà

    ho appena versato un contributo, e voglio dire a tutti che:

    se come me vorreste e dovreste fare di più per Roma, ma non ne avete il tempo, o l’indole, o il coraggio, allora aiutiamo in questo modo chi invece si sbatte in prima persona, e rischia anche

  20. francesco says:

    Mussolini, che amava l’ordine e la legalità vomiterebbe nel sapere che questi zingari imbrattatori, disadatti ed antisociali, si definiscono suoi sostenitori.

  21. Anonymous says:

    Grande Francesco !!!

  22. J&B says:

    Dove sono le istituzioni
    Dove è la società
    Dove è il buoncostume?
    Ai posteri
    L’ Hardua Sentenza!

  23. Rosi says:

    cpbs troll; CPI = PDM

  24. PADANO FIERO says:

    ROMA LADRONA A MILANO I MARCIAPIEDI LUCCICANO

  25. Anonymous says:

    te non stai bene!!!

  26. Criss says:

    ma dai, Casapound, chi? quelli che cinesi e bangla gli hanno fatto la rivoluzione dentro casa e loro non hanno fiatato; quelli che non vogliono zingari in città ma non sono nemmeno in grado di fare una bella ronda o una spedizione punitiva vecchio stile;… fanno ridere (e ve lo dice uno di destra)

  27. Anonymous says:

    Avete lanciato una campagna di raccolta fondi per le spese legali e non ne avete dato conto in tutti questi mesi, alla faccia della trasparenza!!
    L’Udienza di dicembre s è svolta? l’esito qual’è stato?
    Una notizia ai lettori si può scegliere se divulgarla o no,l’informativa ai DONATORI è Eticamente d’obbligo.

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