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Una bidonville come Viale del Policlinico. Ecco come trasformeranno Via Carlo Felice

La vedete questa foto? E’ Viale del Policlinico. Una delle tante, tantissime, strada bancarellate romane. Ormai si fa prima a elencare le strade che non sono in queste condizioni piuttosto che quelle che vi sono. Colpa dei politici che hanno rilasciato queste autorizzazioni in cambio di mazzette e consenso e colpa dei cittadini che comprano in questi esercizi commerciali che non esistono da nessuna altra parte d’Europa.

Questa situazione potrebbe replicarsi già all’inizio dell’anno nella nostra Via Carlo Felice che con la determinazione dirigenziale numero 1927 del 17 Settembre 2014 è stata individuata come la strada dove piazzare le orripilanti bancarelle che l’amministrazione comunale vuole giustamente togliere dalle aree di pregio in pieno centro. Già, peccato che le bancarelle verranno tolte da aree di pregio e verranno spostate in altre aree di pregio. Insomma, non si risolverà nulla. E’ come se un malato di cancro allo stomaco, invece che curarsi per guarire, si facesse estirpare il tumore da quell’organo e se lo facesse impiantare ai polmoni, o al cervello. Una follia bella e buona. Come è una follia pensare di spostare a Via Carlo Felice, nel percorso storico tra le due Basiliche, e a meno di 50 metri dalle Mura Aureliane dunque in area vincolata, ben 8 bancarelle (che tipicamente saranno accompagnate da 8 orripilanti e puzzolenti furgoni risalenti agli anni ottanta). Qualcosa che può decisamente cambiare faccia al nostro rione, nascondere la bellezza delle mura, umiliare ulteriormente il già umiliato parco, deprezzare il valore degli immobili sui quali tanti cittadini hanno investito. Con la follia e l’ingenuità di far questo per migliorare il decoro dell’area. Eh già, la determina dice proprio questo. Si spostano qui tante bancarelle perché ci si illude che questo possa far cancellare la presenza degli abusivi che ogni giorno allestiscono il mercatino del rubato. Pazzia.

Pazzia, peraltro, che si aggiunge ad altre pazzie ambulanti che il nostro territorio deve tollerare. La bancarellizzazione della Scala Santa. La trasformazione, con Alemanno (ma Marino non ha fatto nulla per tornare indietro), di Piazza Vittorio in una piazza bancarellata. La trasformazione di Piazza dei Cinquecento in un luogo irriconoscibile. La trasformazione dei nuovi marciapiedi di Via Manin e Via Gioberti (leggete qui) in luoghi atroci. Oltre a tutti questi bei regali, si aggiungerà la perdita di Via Carlo Felice. E il tutto nonostante non vi sia chi non veda che l’ambulantato sta distruggendo il turismo, la dignità, il commercio della città.

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categoria: articoli

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Commenti (18)

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  1. giulia says:

    Avevo letto che avrebbero spostato a via carlo felice i soli banchi di fiori…. non sarà così?

  2. Letizia CICCONI says:

    I fiorai non sono più tali da tempo vendono chincaglie e abbigliamento e chi pensa di eliminare il degrado con altro degrado sbaglia di grosso

  3. Anonymous says:

    CREDO CHE IN QUESTO MODO VOGLIANO TENTARE DI ARGINARE IL MERCATO DEL RUBATO DI CARLO FELICE (CHE, OVVIAMENTE, SI SPOSTERA’ DI ALCUNI METRI…)

    Mc Daemon

  4. Anonymous says:

    Ho presentato un’interrogazione circostanziata sulla situazione ormai conclamata di via carlo felice. La candida risposta dell’assessore al commercio del I Municipio nella discussione avvenuta nello scorso consiglio è stata quella di voler trasformare via carlo felice in un’area dove si faccia un mercato legale per “scacciare” i ladri ricettatori abusivi. Ho espresso perplessità circa tale situazione visto che se non si fa a via carlo felice perchè occupato dai cosiddetti legali il mercato abusivo magari si sposta su santa croce in gerusalemme e siamo da capo a 12 come direbbero a Parigi. Grazie
    cons. Stefano Tozzi (FDI)

  5. giampaolo says:

    beh complimenti all’intelligenza dell’assessore al commercio del I municipio…che menti illuminate che gestiscono il nostro municipio. Cons. Tozzi la prego di tenerci informati, almeno lei, sull’evolversi di questa ennesima presa in giro ai danni del quartiere in cui viviamo, anche per manifestare platealmente il nostro dissenso.

  6. jacopo emiliani says:

    sono due problematiche diverse: giardini di Via Carlo Felice: purtroppo se non è presente un presidio fisso della polizia, il fenomeno si ripete e aumenta. L’ipotesi non è creare un suk all’interno dei giardini ma sperimentare con dei privati la “gestione” dei giardini (riqualificazione, piantumazione, manutenzione del verde e sicurezza) affinchè si possa restituire quell’area verde ai cittadini ( ifamosi mercatini antidegrado che forse alcuni di voi avranno letto sui giornali e che sono in via di sperimentazione).
    Altro discorso sono i marciapiedi esterni: nella proposta formulata dal tavolo del decoro del comune di roma, c’è l’ipotesi di spostare 8 soste su quel marciapiede. E’ un’ipotesi che ancora è solo sulla carta e che non è stata ancora definita. Nei prossimi 20 giorni sarà possibile per i titolari delle soste formulare ricorsi o proporre nuove localizzazioni. Purtroppo per effettuare quella delibera era obbligatorio segnalare un nuova collocazione e gli uffici tecnici hanno fatto quella dei marciapiedi di via carlo felice.

  7. Max DrStrange says:

    Grazie della precisazione Sig. Assessore. E’ chiaro che è una proposta fatta da un tavolo tecnico e non politico.
    Proporrei di coinvolgere anche il gruppo RetakeRoma Esquilino – Piazza San Giovanni, presente su Facebook

  8. Anonymous says:

    Grazie della risposta, Ass. Emiliani!

    E’ bello poter avere un dialogo alla ricerca di soluzioni per il bene della Citta’!
    Mc Daemon

  9. letizia cicconi says:

    bisogna essere precisi i fiorai non sono fiorai già da tempo , ma venditori di chincaglie e abbigliamento e già esquilino sopporta un numero di bancarelle eccessivo che sarebbe il caso di ricollocare come quelle di piazza vittorio riportate sotto i portici dalla giunta alemanno dopo che veltroni le aveva tolte, quindi un altro numero di bancarelle in zona mi pare eccessivo, bisognerebbe fare una mappattura del territorio termini esquilino e vedere quanti ambulanti regolari ed abusivi vi stazionano il numero farebbe impressione eppoi come nel caso di piazza vittorio finirà che alle bancarelle autorizzate si aggiungerà l’altro mercatino quindi degrado su degrado.Credo che cosiddetti fiorai che fiorai non sono non abbiano nessun interesse ad essere collocati a via carlo felice strada ascorrimento veloce e piena di traffico e con marciapiedi stretti tra il parco e la strada e quindi chiederanno piazza vittorio più appetible commercialmente quindi alle 12 già esistenti nella sola piazza se ne aggiungeranno altre nove e no proprio no , mi auguro quindi che il dialogo con la città non sia a senso unico e solo per tutelare spinte corporative ma coinvolga i residenti

  10. letizia cicconi says:

    ah dimeticavo quindi gli uffici tecnici lo hanno fatto senza nemmeno recarsi sul posto e prendere le misure tra alberi aiuole e la cancellata lo spazio non c’è,a meno che non vogliano contornare con la loro presenza la statua di san francesco o le basiliche

  11. giampaolo says:

    io i ringraziamenti li faccio prima di tutto alla sig.ra Cicconi che ha sottolineato aspetti che spero che l’assessorato competente voglia prendere in considerazione. L’Esquilino ha già degrado e bancarelle (autorizzate e non) a sufficienza. Che i fiorai and co. li spostassero verso castro pretorio e dintorni. Ripeto: i residenti dell’esquilino sono stufi ed esasperati da questa situazione.
    Ringrazio per la risposta certamente anche l’assessore, ma lascia allibiti sentirsi dire che “per effettuare quella delibera era obbligatorio segnalare un nuova collocazione e gli uffici tecnici hanno fatto quella dei marciapiedi di via carlo felice”: ma che razza di ufficio tecnico è?!?!

  12. Paolo says:

    L’Esquilino non ne può più di bancarelle ed ambulanti e piazzare 8 soste su via Carlo Felice è un castigo che i cittadini di questo Rione non meritano. I vostri uffici tecnici non hanno occhi nè orecchie, altrimenti avrebbero visto lo squallore in cui è ridotta via Carlo Felice e avrebbero ascoltato il parere dei cittadini.
    Sig. Emiliani, voi avete il dovere di risolvere i problemi seriamente, non di spostare il degrado da un Rione all’altro del Centro Storico. Mettete le bancarelle all’interno dei mercati, le strade ed i cittadini di Roma non ne possono più.

  13. Carlo says:

    Basta.. Non è possibile.. Furgoni dappertutto a Piazza Vittorio, banchi che lasciano un metro scarso di passaggio sotto i portici, mai visto uno scontrino.. Ma che vi dice il cervello.. State a distruggere Roma con questa robaccia. Non è semplice creare zone dove regolamentare mercatini come fanno in tutta Europa e restituire alla città i suoi spazi e la sua bellezza? Senza contare che oltre ai disagi dove c’è quel tipo di economia cresce anche la concentrazione di comportamenti illegali. Basta!!!!

  14. Anonymous says:

    Non ci sono parole per denunciare questa condizione di malessere sociale!

  15. Susan says:

    Non ci sono parole per denunciare questo stato di malessere sociale!

  16. Anonymous says:

    si ok però resta il problema fondamentale di quel “mercato”di roba raccattata nei secchi della spazzatura !

  17. Sante says:

    Il potere logora chi non ce l’ha.

  18. Anonymous says:

    Certo, riqualificazione a Roma vuol dire proprio regolarizzare bancarelle, tanto ce ne sono poche.
    C’è da chiedersi come facciano a sopravvivere nel decoro nel resto del mondo senza bancarellari, dal Québec a Sidney, da Parigi a Bucarest non si vede un’insegna fuori posto, qui un viale tra le due più importanti basiliche di Roma, tra un anfiteatro e lungo le mura Aureliane, va “riqualificato” con zozzolandia.
    Fortuna che le inchieste stanno arrivando pure là.
    Se nel frattempo smettiamo di farci la spesa, sarebbe opportuno.

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