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La gelateria Fassi venduta ad un gruppo coreano

Per anni si è favoleggiato (all’Esquilino le leggende metropolitane vanno terribilmente di moda, come quella della chiusura di MAS, alimentata dalla proprietà di MAS stessa… vi ricordate che doveva chiudere a dicembre 2013? Beh, siamo a luglio 2014…), per anni si è favoleggiato, dicevamo, di una cessione a qualche fantomatico gruppo cinese, sull’onda dell’invasione ad occhi a mandorla del Rione Esquilino a partire dalla metà degli anni Novanta, ma in realtà dove non poterono i cinesi, riuscirono i coreani.

E così oggi è stata diramata, a livello internazionale, la notizia che i proprietari del Palazzo del Freddo – Gelateria hanno ceduto, su loro stessa decisione dunque nessuna scalata ostile, le proprietà dell’azienda al gruppo coreano Haitai, lo stesso gruppo che da oltre dieci anni gestisce in Corea i punti vendita a marchio Fassi esistenti già dal 2002. Famoso più per la sua longevità (è nato nel 1880) che per l’oggettiva qualità del gelato (Roma ha fatto passi da gigante negli ultimi anni e il gelato di livello è ben altro), Fassi è comunque un brand importante e, a quanto pare, i coreani ci hanno investito sebbene non si sappia quanto ancora. Grazie ai nuovi investitori ora il marchio potrebbe diventare realmente globale: 300 punti vendita solo in Corea (dove si prevede una grande crescita del consumo di gelato artigianale) e 200 nel resto del mondo. La situazione attuale, invece, parla di 63 punti vendita a marchio Fassi in Corea e solo uno nel resto del mondo: quello di Roma, all’Esquilino. Obbiettivo 100 milioni di dollari di fatturato entro il 2020. “La famiglia Fassi non avrebbe mai potuto allargare il business su base planetaria” hanno dichiarato dal quartier generale di Haitai.

 

http://www.palazzodelfreddo.it

http://eng.ht.co.kr

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categoria: articoli

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Commenti (19)

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  1. Caterpillar says:

    Non ne sentiremo la mancanza. Cmq bella scemenza quella di vendere la tradizione di famiglia…

  2. Dionisio says:

    Proprio imbecilli. I Loro avi hanno fatto milioni col gelato e gli eredi non sono riusciti ad ingrandirsi. Quando si dice le perle ai porci.

  3. Anonymous says:

    ma che dite questi sono gli effetti della globalizzazione anche la famosa pasticceria cova a milano è stata venduta, come valentino fendi etc è l’italia migliore che se ne va non per propria incapacità ma per l’impossibilità di sviluppare strategie economiche in un paese ridotto cosi, eppoi fassi ha perso circa due anni fa il figlio maggiore il manager dell’azienda morto improvvisamente e forse gli altri rimasti non erano interessati, quindi prima di parlare sarebbe il caso di riflettere e sapere

  4. pinky says:

    ben detto Anonymous . Eppoi tocchera’ ai coreani chiudere Fassi perche’ non riusciranno a ripulire la zona dal degrado e dalla sporcizia . L’esquilino e’ morto ed e’ uno squallore tale girare per il quartiere !

  5. Sissy says:

    Il gelato di Fassi è molto molto buono a parere mio…il degrado all’esquilino c’è e anche tanto. Ma c’è una volontà..una “mafia” dietro che vuole così e finché i residenti italiani non si ribellano veramente e non a parole..rimarrà tale..

  6. Angelo says:

    nessuna morale e nessun giudizio per i proprietari di Fassi… In fondo hanno fatto solo quello che la maggior parte degli abitanti dell’esquilino ha fatto con i propri appartamenti e negozi la stessa cosa…. vendendo ai cinesi che si presentavano soldi alla mano… e fregandosene di tutto ….del quanrtiere, del condominio ecc ecc…

    Ogni tanto prima di giuducare qualcuno chiedete a voi stessi cosa fate per il vostro quartiere…chiedetevi se contano piu i vostri interessi economici o il bene comune… Sveglia !! i negozi e gli appartamenti ai cinesi gli hanno venduti gli italiani e, li dove non e’ stato possibile hanno affittato a prezzi alti le proprie attivita e casa… Se l’esquilino e’ cosi… brutto la colpa in primis e’ di chi ci ha sempre vissuto e lucrato sopra… Mi dite solo una ragione perche’ i proprietari di fassi dovrebbero rimanere ???

  7. Roger says:

    Leggendo alcuni dei commenti capisco solo che c’è gente che scrive solo perchè vuol dare aria alla bocca e si butta in ipotesi prive di fondamento.
    Conosco bene la storia di quella gelateria e di quanto importante fosse quell’azienda per tutti i membri della famiglia.
    Purtroppo la scomparsa prematura di Fabrizio Fassi, colonna portante dell’azienda (avvenuta meno di due anni fa), ha condizionato tantissimo questa scelta.
    Per quanto i locali siano di dimensioni enormi, quella gelateria ha sempre mantenuto una forte impronta a carattere familiare con i proprietari che da sempre seguivano ogni fase della produzione e della vendita.
    A loro è sempre importato tenere quell’azienda al meglio delle loro possibilità. Prezzi bassissimi, qualità top e dimensioni dei gelati decisamente grandi.
    Vendere un’azienda con più di cent’anni alle spalle non è mai facile e loro hanno deciso di farlo con delle persone con le quali avevano già rapporti lavorativi, quindi poco importa se coreani, filippini o sud africani.
    Non c’entra nulla la comunità cinese ne tantomeno il degrado dell’esquilino; la scelta è stata dettata da situazioni che purtroppo si sono verificate.
    Qualche altra linguaccia mi pare abbia parlato di interesse economico a vendere.
    Nessun interesse economico. Quella famiglia può campare per generazioni senza muovere un dito. Mi auguro di cuore che i nuovi arrivati riescano a tenere alto il nome di un gelato che ha fatto la storia di Roma.

    Roger

  8. Un ex dipendente di tanti anni fa.... says:

    Quanti ricordi….le vecchiette che ti raccontavano la storia degli Alleati che fecero del Palazzo del freddo il loro quartier generale, i macchinari vecchi sparsi per la sala (ci mettemmo anche la nostra bilancia, cominciò a dare i numeri nel bel mezzo del solito “assalto al forno”), le lumache che uscivano dal bancone, gli stipendi presi con settimane di ritardo, la statua di Nonna Giuseppina (Regina Sorbendi) da baciare timbrando il catrtellino come Fantozzi…
    Leggo che uno dei due fratelli è morto (mi sembra impossibile…l’avremmo saputo sui giornali)

    Comunque , si era già deciso di investitire in Asia quando ero dipendente io, quindi….

  9. Un ex dipendente di tanti anni fa.... says:

    Ahhhh Scusa Hobart! Ti ho dimenticato! Evviva Hobart il nostro Montapannaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!

  10. Dionisio says:

    Roger: sarò strano io, ma mi hanno educato a non svendere i miei valori e le mie tradizioni, la famiglia è importante e soprattutto il nome di una famiglia è tutto. Di fassi mi è sempre piaciuta quella bellissima scritta che cita il testamento del fondatore ( prezzi bassi, alta qualità e tanta gentilezza). Dal mio punto di vista, se fossero stati miei erei mi sarei vergognato tantissimo, vendere 100 anni di storia, all’estero… Ad un’azienda che tradirà sicuramente i valori fondanti e che quasi renderà il marchio fassi sinonimo di prodotto industriale e scadente. Avrebbero potuto mantenere una piccola quota di azienda, anche il 10%, ma se non l’hanno fatto evidentemente hanno voluto rinunciare al loro passato. So fatti loro, ma a noi clienti affezionati questo crea molta tristezza. Direi pazienza, ma qui la pazienza non basta ed il dispiacere è alto.

  11. Anonymous says:

    bravo roger, non credo che valentino che havenduto il suo marchio faccia adesso brutti abiti e non credo nemeno che a milano nessuno frequenti più la pasticceria cova o compri le borse fendi solo perchè sono state vendute a stranieri ,evidentemente con la perdita del figlio di fassi le priorità sono cambiate e si è scelta un altra strada ciò non vuol dire che il gelato resterà lo stessso

  12. Anonimo Romano says:

    Quanto siete ingenui, ancora co ‘sto “stornello de Roma mia e me ricordo de Fassi, ce venivo daa Garbatella”….
    Ma non capite che è solo un fatto di tasse? Rimarranno tutti lì come prima, solo che adesso hanno trovato il modo di evadere meglio.
    Mo’ vallo a cercà ‘n Corea Dwhi Dhin CVhun Yung e vaje affà er codice fiscale…
    Quanto sete ‘mboconi, poi dice er degrado de Roma e la merda pe’ strada, e grazie co ‘sti cervelli”

  13. Roberto says:

    il gelato di Fassi ha un ottimo rapporto qualità/prezzo, forse non il più buono in assoluto, ma sicuramente alta qualità a un prezzo stracciato (per non parlare che d’inverno c’è il 50%). Non giudico le scelte della famiglia senza esserne al dentro, la cosa triste (che non stupisce nemmeno tanto, ormai) è che a pensare di lanciare il marchio di Fassi nel mondo ci debbano pensare dei coreani e non altri imprenditori italiani.

  14. Residente esquilino says:

    Gentili commentatori purtroppo la scomparsa del figlio e vera il sig Fabrizio e mancato 2 anni fa, ma sulla cessione e sull’intraprendenza della sua ex moglie potrei pensare che restano dietro una società estera per continuare la tradizione ed evitare i guai del passato … 10 anni fa avevano grossi problemi economici fortunatamente superati… Ma i dissapori in famiglia no…ognuno andrà per la sua strada … E quello che succede quando hai la sfortuna di incontrare opportunisti …. E meglio tacere…. I vecchi residenti del quartiere conoscono sempre la verità …

  15. Via principe Eugenio DOC says:

    Cessione per dividere il patrimonio di famiglia ? Può essere… Ma gestire la società dall’estero ed evitare le tasse e possibile nascondendo si dietro i coreani….e voi che ancora ci credetemi poveri imprenditori che cedono il marchio!!!

  16. Candy says:

    Ogni cosa ha il suo prezzo! £

  17. DPiperno says:

    Tasse, affitti da pagare, dipendenti, inail, inps, equitalia, anticipi IVA, controlli ASL, balzelli vari…solo chi è commerciante può capire che fare impresa in Italia è diventato un sacrificio non indifferente. A questo punto vale la pena vendere tutto, soprattutto se è ben pagato oppure trasferirsi in posti come Dubai, Singapore, Londra dove la tassazione e la burocrazia sono a livelli “umani”.

  18. bibbi says:

    mi spiace per questa vendita, ma devo dire che è assurdo che per passare li davanti bisogna invadere la corsia preferenziale per la quantità di auto in seconda e terza fila… vigili compresi!

  19. Andrea S says:

    Il problema é che noi stessi italiani non ci aiutiamo tra di noi e piuttosto che vendere ad altri italiani preferiamo vendere all’estero. Addio fassi, ormai era rimasto solo lui di italiano in quella zona.

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