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L’Esquilino muore di cartoni in-animati. Ecco le foto

Come mai all’Esquilino si consente ai commercianti di fare il loro porco comodo con i rifiuti. Smaltire i rifiuti regolarmente costa, molto più comodo – in assenza di sanzioni – conferirli come se si fosse dei privati cittadini ai cassonetti che così, in un quartiere massacrato dal commercio all’ingrosso irregolare, si circondano di cartoni e scatoloni. Le foto dicono più di mille parole. Le pubblichiamo per farvi rendere conto di dove vivete, perché il rischio che state correndo, che stiamo correndo tutti quanti, è quello di abituarci a tutto ciò. Pensiamoci.

Come risolvere? Come hanno risolto altrove? Semplice: sorveglianza (meglio videosorveglianza) e sanzioni. Difficile?

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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. Felix M says:

    L’altro sabato mattina (07 giugno) vado da Fassi, all’Esquilino, a prendere un gelato veloce, per una volta non c’è neanche tanta gente.
    Mentre scelgo i gusti, sento del vociare alquanto animato provenire dall’esterno. Sarà qualcuno che litiga per la doppia fila, penso, è cosa più che normale.
    Esco e c’è un uomo che discute con quello che immagino sia il proprietario di Fassi, indicandogli una massa di scatoloni di cartone lasciati abbandonati fuori dal bidone dell’immondizia.
    Sì insomma, Fassi non schiaccia i cartoni, non li ricicla e manco li butta. Li abbandona ai cassonetti davanti al negozio. Era poi evidente che fossero della gelateria, a meno che qualcuno non si metta a fargli il dispetto di buttare scatoloni di “coni di gelato” lì davanti.
    L’uomo discuteva in maniera civile (“siete qui da anni, non è possibile comportarsi così”), l’anziano proprietario invece reagiva con tutta la grazia di un pitone avvelenato, lanciando invettive, gesticolando in preda a isteria, “vaffa” e chi più ne ha più ne metta, evidentemente non sapendo bene come difendersi. Ma scusarsi e basta, no?
    Insomma, per concludere la storia, ho deciso che io da Fassi non ci metto più piede.
    Se poi voi volete continuare, beh, ora almeno avete qualche dettaglio in più per valutare.
    Buona continuazione
    FM

  2. red says:

    dimostrazione ulteriore che i mon amour del pd servono a poco qui ci vuole vigilanza continua sanzioni e pulizia quotidiana

  3. Luc says:

    purtroppo i metodi persuasivi non funzionano da molti anni a Roma. Ci vogliono le maniere dure per tutti, italiani e non, nessuno escluso; solo così risaliremo la china….ma non vedo grandi spiragli con questa amministrazione “buonista”….

  4. Anonymous says:

    stamattina viale Manzoni era in uno stato pietoso attorno ai cassonetti

  5. Anonymous says:

    avete fatto i calcoli dell’imu ?

  6. Magica says:

    Per un monolocale piccolissimo meno di 20 mq sito in zona di imu devo pagare quest’anno in totale 780 € !!! Per avere poi questi bei servizi e LUI pensa alle “piste ciclabili” !

  7. lulù says:

    LUI non pensa proprio!!!

  8. Lucia says:

    La mia curiosità, banale e da cittadina forse poco intelligente, è: ma è mai possibile che non sappiano approntare due, dicasi due iniziative di controllo e sanzione? I cartoni: obblighino i negozianti a provvedere alla raccolta e consegna all’AMA; in alternativa sanzioni pecuniarie. Gli stessi negozianti provvedano alla pulizia del marciapiede antistante; in alternativa sanzioni pecuniarie. Diano una percentuale sulle multe a quel corpo di inefficienti dei vigili urbani. Vedrai come si daranno da fare (certo la mazzetta è più allettante!). Le bancarelle extra large: controllo e sanzioni. Sono banale e stupida e forse da stupida e banale mi viene un dubbio: ai nostri assessori, ai nostri consiglieri comunali non interessa nulla se non la spartizione dei propri interessi. Sindaco, presidente di municipio: BASTA!!!!!!! Sono troppo banali i piccoli provvedimenti da prendere, non è possibile pensare che siate così cretini…indi c’è qualcosa di marcio … anzi molto.

  9. Girolamo says:

    Credevamo che il degrado fosse quel mercato che aveva stabilmente occupato la piazza. Credevamo che il degrado fosse essere aggrediti dai tossicodipendenti, se avevi l’ardire di avventurarti il pomeriggio o peggio la sera tra i banchi chiusi.Dopo anni di prese in giro chiudono il mercato e le cose cambiano.. in peggio.Quello che non cambia mai è la città in mano a governi di sinistra/destra sbullonate,sbomballate e disoneste e quelli che le votano.

  10. ferter says:

    tra via turati e via principe amedeo siamo sommersi dagli scatoloni! si tratta per la maggior parte di imballaggi di merci comprate qui negli squallidi (e irregolari) negozi che riforniscono ogni giorno le migliaia di abusivi che assediano il centro storico. scatoloni di occhiali, di ombrelli, di collanine, di cover di cellulari, e chi più ne ha più ne metta. tutti i giorni la strada è invasa da questi rifiuti. vi lascio immaginare che giro d’affari c’è dietro! e la camorra ringrazia.

  11. brux says:

    Non basta votare e dire “ci pensa il sindaco”. È ora che ciascun abitante del rione si assuma l’onere e l’onore del decoro. Imparate a rispettare il luogo dove vivete e a farlo rispettare!

    Che poi l’IMU non c’entra niente. Anche a me sta sulle balle pagare le tasse, ma non si può vivere a sbafo. Un’abitazione a dieci minuti dal Colosseo e dalla Stazione Termini non può essere inferiore come rendita catastale a un immobile a Roccasecca.

    L’importante è non abituarsi a vivere come i maiali sulle rovine di Roma.

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