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Le conseguenze della chiusura dei Fori su Via Ludovico Muratori. Una lettera

Da quando è stata introdotta la nuova viabilità nel quartiere per la cosiddetta “chiusura” dei Fori Imperiali, il traffico nella nostra stradina – Via Ludovico Muratori – è aumentato in modo esponenziale. Ovviamente oltre al traffico sono aumentati il rumore, l’inquinamento, la pericolosità…
Accade questo: moltissime delle auto che provengono dal Colosseo e si introducono nella corsia lato sinistro (lato Delta Hotel/Colle Oppio, per intenderci) per poter raggiungere via Merulana o zone come la facoltà di ingegneria, anziché arrivare all’incrocio con semaforo di via Merulana preferiscono tagliare prendendo via Pietro Verri, per poi procedere lungo via Muratori fino a raggiungere via Bonghi; da qui s’immettono su Via Merulana oppure proseguono verso via del Monte Oppio (dove c’è l’Università). Un condomino della zona ha effettuato una sorta di rilievo per verificare l’entità della cosa copio il resoconto qua sotto.

Il 28 maggio 2014, dalle 8:20 alle 9:00, ho conteggiato i veicoli (auto, moto, furgoni) che deviano a sinistra per via P. Verri, risalendo poi su via Muratori.In 40 minuti hanno deviato 312 veicoli su 728 in arrivo dal Colosseo. Ciò che equivale a 470 veicoli su 1060 nell’ora di punta. Si tratta di una percentuale molto elevata, oltre il 40%, oltretutto in crescita in quanto aumenta il numero di coloro che scelgono questa alternativa, finora poco conosciuta. Dalle 10 in poi il traffico scema, rimanendo tuttavia sempre abbastanza sostenuto. Riprende poi a risalire dal tardo pomeriggio. Si tratta di un flusso su via Muratori quasi del tutto inesistente prima del cambio della viabilità su via Labicana, flusso che nella parte alta a due corsie si aggiunge a quello in senso contrario, già preesistente e non meno intenso. C’è da aggiungere che questi 470 veicoli invadono anche le strade residenziali del rione (via Bonghi, via Poliziano, via Botta, via delle Terme di Traiano), per raggiungere largo Brancaccio o la zona di s. Pietro in Vincoli. Si è creata dunque una situazione veramente pesante per gli abitanti della zona – in particolare per quelli che affacciano su via Muratori – sia per quanto riguarda la vivibilità in generale, sia, soprattutto, per l’inquinamento ambientale concentrato in ambiente ristretto, sicuramente sopra i limiti di legge.

Sottolineo il punto della pericolosità: le auto sfrecciano senza nessuna attenzione, e ovviamente non ci sono cunette o altro che dissuada dal farlo. Attraversare è diventato difficile, cosa impensabile fino ad agosto 2013. Non ti dico se devi farlo con i bambini o un passeggino… In più, all’altezza del primo incrocio, dove si può sia svoltare a sinistra e raggiungere via Labicana passando per via Crescimbeni (quella del teatro Flavio che ospita i comizi del leghista Borghezio), sia proseguire dritto per andare verso via Bonghi, si crea una situazione rischiosissima, poiché la strada è molto stretta e altre macchine scendono da via Muratori, marciando in senso contrario rispetto a chi sale. Poiché ci sono spessissimo delle automobili parcheggiate proprio alla curva in divieto, la corsia si restringe ancora di più. Lascio immaginare i rischi della cosa…
Sasha
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categoria: articoli

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Commenti (10)

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  1. red says:

    solo su via ludovico muratori fateve un giro a via emanuele filiberto e viale manzoni la mattina eppoi me lo dite tutto il quadrante ne risente pedonalizziamo tutto e mettiamo i vachi elettronici alle mura io ci sto

  2. p@blito says:

    NIMBY….

  3. ANONIMO says:

    limitare l’accesso delle maghine è l’unico rimedio anche se più semplicemente basterebbe: introdurre la sosta a pagamento eliminando il finto disco orario di tre ore, multare la doppia fila e i divieti di sosta, far lavorare i controllori delle strisce blu

  4. red says:

    ecco appunto varchi elettronici alle mura e il problema si risolve

  5. portaborse says:

    E vabbé, dove è scritto che la via che abiti debba essere un vialetto da villaggio ? Io abito una via che fa la metà della larghezza della Muratori e che viene usato da tutti, compresi i tassisti, come scorciatoia. Grazie a Alemanno e Marino, il manto stradale si è bucato nel modo che adesso, almeno, le macchine non possono correre. Ma non mi lamento, perché se scegli di vivere in città… Comunque, non è stato imposto il limite a 30 km/h in tutta quella zona ?

  6. me ne vado says:

    se chiudi un buco, il topo trova un’altra via. se chiudi l’altra, il topo se ne ricava un’altra ancora.
    se elimini il topo, hai risolto.

    via le macchine.

  7. Anonymous says:

    grazie della dritta!

  8. pinky says:

    mezzi pubblici efficienti su tutto il territorio italiano e le auto diminuiranno ovunque e non solo nell’orticello di casa propria . O cosi’ o l’auto troppo spesso e’ indispensabile , su non siate ipocriti e sciocchini !!!

  9. Sally says:

    Forse bisognerebbe riprendere i vecchi omnibus per restituire un po’ di decoro alla città. ?

  10. alex69ale says:

    Finché Roma avrá una rete metropolitana da quinto mondo e amministratori indegni che non investono sull’unica soluzione al traffico cittadino e anzi hanno il coraggio di affermare che a Roma le metropolitane non servono, la città sarà SEMPRE invasa da auto, aivoglia a dire leviamo lemacchine se non si implementano alternative valide.
    Un esempio: via Nomentana da piazza Sempione alla Stazione Termini, conil filobus 90 (che per quasi tutto il percorso citato viaggia su prefernziale) si impegano 40 minuti, con l’autp 20, con una linea di metropolitana se esistesse 5-10. Nessun automobilista lascerà mai l’auto per prendere un lento bus o peggio ancora un tram. In tutto il mondo si costruiscono le metropolitane, a Roma invece abbiamo un sidaco che dice che non servono e preferisce pagare le penali al contraente (vd episodio prolungamento B a Casal Monastero, che non si farà più ma costerà a noi cittadini 100 milioni di euro di penali, VERGOGNA!)

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