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Chiude Di Veroli a Piazza Vittorio? Un Rione commercialmente ucciso da degrado e ambulanti

Starebbe a quanto pare per chiudere la cartoleria Di Veroli, sicuramente la più famosa dell’Esquilino e una delle più celebri e storiche di tutta la città. Il tessuto commerciale dei portici di Piazza Vittorio è costantemente, da anni, umiliato da degrado, sporcizia, abbandono, evidenti pericoli e da un commercio ambulante che ha reso spiacevole passeggiare, difficile muoversi, insensato investire per i commercianti. Perché dovrei pagare affitto, luce, contributi, dipendenti, tasse quando di fronte alle mie vetrine c’è una orripilante bancarella che paga 1000 euro l’anno (l’anno!) e vende le stesse cose che vendo io a metà prezzo visto che non ha tutte le spese che ho io? Ora avete capito perché il commercio ambulante roman-style sta solo nella nostra città e non esiste da nessuna altra parte d’Europa? La Giunta Veltroni era riuscita a togliere le bancarelle da Piazza Vittorio, un piccolo passo verso una plausibile riqualificazione commerciale di una piazza con potenzialità enorme. La Giunta Alemanno ha rimesso le bancarelle al loro posto e la Giunta Marino non ha – come da tradizione della casa – fatto alcunché lasciando che la città continuasse a vivere delle decisioni di un sindaco, Alemanno appunto, che era stato invece sonoramente bocciato. Perché? Intanto i risultati sono questi.

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categoria: articoli

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Commenti (22)

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  1. giamp says:

    beh che dire…complimenti bipartisan a tutti, a chi ha riempito di bancarelle la piazza e a chi non sta muovendo un dito per toglierle….

  2. Magica says:

    Locali a disposizione pronti per il prossimo inutile e squallido negozio cinese …!!!

  3. Anonymous says:

    ma speriamo di no!!!!!

  4. Roberto says:

    è un gran peccato, frutto della concorrenza distorta, come ben spiegato nell’articolo. Quel che non capisco è: perchè i commercianti sono politicamente più deboli dei bancarellari? perchè i ristoratori e i titolari di bar sono politicamente più deboli dei camion bar?

  5. vav says:

    noooo!!!
    un altro centro massaggi ???

  6. Lucia says:

    Magari un cinese!!!!! Almeno loro la mattina puliscono, lavano il pezzetto di portico davanti evitando la puzza di orina che i dormienti lasciano a loro testimonianza. Si prevede un subitaneo degrado davanti alla saracinesca.
    Marino: mai e poi mai avrei pensato che sei quasi peggio di quell’essere colluso con la peggiore feccia romana di Alemanno. Svegliati!!!! Propongo per il prossimo sindaco il mitico Tredicine … che è il vero vincitore da anni di questa amministrazione.

  7. lulù says:

    verissimo Lucia,troveremo l’ennesimo bivacco ed escrementi davanti alla saracinesca chiusa.

  8. Luna says:

    salve. Ci sono passata una mezz’oretta fa. Il cartello esposto dice chiuso per lavori, ma non segnala cessata attività…. speriamo bene… ma come mai a piazza vittorio le bancarelle di cineserie sono posizionate dove sono rimasti i pochi negozi italiani?

  9. Tramvinicyus says:

    a Regà me fate ride…..subbito a mette immezzo er cinese o la bancarella…capirai a Di Veroli aa bancarella che je fa’…
    Volete aa civirtà der 2.0 uap l’app, f1 f2 e ciatto-tuitto e poi volete pure quello che continua a venne penna carta e calamaio?
    E daje no? un minimo de coerenza….!

  10. Luna says:

    Purtroppo devo correggermi. Questa mattina sono stata nel punto vendita di via guicciardini e mi hanno confermato che il negozio storico di piazza vittorio è cessato… che tristezza… quanti ricordi quando andavo a scuola e frequentavo di veroli coi compagni di classe… chissà che attività verrà messa? cineseria, negozio di frutta, compro oro, parrucchiere o elettronica gestito da qualche straniero? … che tristezza… ma il comune di roma “gode” a far sparire all’esquilino negozi italiani che vendono cose di qualità?

  11. Patrizio says:

    Caro Tram scrivi sempre commenti un po confusi, sempre conditi da luoghi comuni e dicerie. Io ho iphone,ipad e leuchtturm1917 (altro che moleskine!) +stilografica. Quale incoerenza ci trovi in tutto questo?

  12. Anonymous says:

    PROPOSTA:
    Posto che :
    a) a Roma la situazione di grave degrado in tutti gli ambiti peggiora di giorno in giorno e non sembra esservi la capacita’, volonta’,lucidita’ da parte delle istituzioni per intervenire in maniera efficacie onde riportare le condizioni generali della Citta’ ad un minimo “sindacale” di decoro;
    b) Le uniche vere forme di contrasto ai gravi fenomeni di degrado sono ad oggi rappresentate dalle forme di impegno civico di privati cittadini-esasperati dal progressivo ed inesorabile degenerare della vivibilita’ di Roma- che hanno, specialmente negli ultimi tempi, portato al nascere di lodevolissime e “ossigenanti” iniziative quali BLOG ANTIDEGRADO e di vera e propria “resistenza civile” ed all’impegno in prima persona di volontari che -a macchia di leopardo- si stanno fortunatamente diffondendo sul territorio, prendendosi cura dello spazio pubblico; tutto cio’ premesso, allo scopo di dare maggiore forza al contributo dei singoli e di coordinare tali iniziative in un quadro di positivo “lobbismo” sulle istituzioni e, soprattutto, nella convinzione che cio’ possa rappresentare per le istituzioni (quelle sane, ovviamente) un preziosissimo contributo operativo che vada ad agire proprio in quelle “zone grigie” dove l’azione delle istituzioni non ha portato ad apprezzabili risultati o non vi e’ stata proprio, PERCHE’ NON PROVARE A FONDERE GLI SFORZI DEI BLOG E DELLE ASSOCIAZIONI O REALTA’ CHE SI BATTONO IN DIFESA DI ROMA IN UN’UNICA GRANDE ASSOCIAZIONE (O REALTA’ DI COORDINAMENTO) CHE POSSA AFFRONTARE I TEMI CRUCIALI CHE CONSENTIREBBERO “A ROMA DI RINASCERE E VIVERE-anche econimicamente- DI SE’ STESSA?

  13. lulù says:

    ci sto!!!

  14. Luna says:

    anche io

  15. Magica says:

    Anche io !

  16. b&b says:

    benissimo , muoviamoci !!

  17. mnz says:

    Ci sto anch’io. Spero che possiamo lasciare la politica fuori.

  18. me ne vado says:

    Io me ne vado, per fortuna, ma ci sto con il cuore. Oggi sono passato al parco di carlo felice: solito mercato, solito schifo, solita merda. Roma è ABBANDONATA, la ALFONSI è uno zero. D’altra parte Marino ci ha provato ma ha trovato tutta la mafia romana contro: vigili urbani, ama, e varie municipalizzate che gliela fanno pagare. Insomma, da persona di sinistra credo che servano decisione e mano ferma per uscire da questo tunnel sempre più buio

  19. barney says:

    ci sto anch’io. potremmo cominciare a pulire la strada, l’isolato sotto casa….

  20. Dandy says:

    Correte, scappate
    LE STREGHE SON TORNATE!

  21. Antonio says:

    Sarà il caso almeno di salvare almeno la vetrina storica! Finchè il Comune non apporrà un vincolo alle botteghe storiche, sia sugli arredi che sulla destinazione d’uso,i non ci sarà nulla da fare!!
    Avremo l’ennesimo negozio di abbigliamento di cinesi sempre vuoto che vendono chissà a chi!
    E intanto aumenta il degrado di piazza Vittorio i cui giardini sono ormai ridotti a dormitorio/piscitoio/cacatoio di sbandati ubriachi!
    E’ questa la casa della libertà?
    Perchè il regista premio Oscar Sorrentino che abita lì non fa qualcosa?

  22. Francesca says:

    Personalmente non vado da anni in quella cartoleria ma non certo perché ci sono le bancarelle sulla piazza (che vendono tutt’altro!), bensì per la poca disponibilità del personale e per i prezzi da sempre più alti rispetto alle altre cartolerie. Chiude? Beh, potevano rivedere meglio la strategia di vendita!

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