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Via Bixio angolo Via Conte Verde. Attendiamo che crepi un altro bambino

Perché a Via Nino Bixio angolo Via Conte Verde ci sono dei marciapiedi con quelle ‘strane’ sagome che vediamo in tutta Europa e che servono a ridurre il più possibile lo spazio di carreggiata che i pedoni devono attraversare per passare da una parte all’altra della strada e che impediscono alle auto di posteggiarsi abusivamente sulle strisce? Qualche amministratore illuminato? Qualche funzionario municipale che ha pensato di fare le cose come si fanno in tutto il mondo e come, di fatto, prescrivere il nostro Codice della Strada? Niente di tutto questo: si fecero questi marciapiedi di qualità più elevata e di maggiore civiltà per un semplice motivo, avete indovinato? Bravi: c’era scappato il morto. A causa della solita sosta selvaggia in curva, sulle strisce, in doppia fila, grande specialità romana, qui morì qualche anno fa un bambino iscritto alla scuola di Donato. Dopo che ci scappa il morto, come da tradizione della casa, si interviene. Ebbene ora, nell’indifferenza generale, compresa l’indifferenza della Scuola Di Donato stessa, che invece scende in piazza quando si potano gli alberi in un periodo che non le sembra congeniale, questi marciapiedi si stanno smembrando, i cigli sbriciolando, i parapedonali vengono divelti e al loro posto salgono le macchine rendendo ancora una volta questo incrocio, frequentato da centinaia di bambini ogni giorno, pericoloso e insidioso. Speriamo davvero che ci vada a morire ammazzato presto un nuovo bambino o una nuova bambina, almeno potremo avere di nuovo un marciapiede civile e potremo salvare successivamente qualche vita. Chi si offre volontario?

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categoria: articoli

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Commenti (5)

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  1. vav says:

    i primi a mettere le auto in sosta male sono proprio i genitori pseudoradical sinistra della di donato che era meglio quando era quasi solo x stranieri

  2. b&b says:

    ma hai visto in che condizione è l’esquilino , in che condizioni è roma ????? il marciapiede non sta perfettamente in ordine !!sbriciolamenti ,amministratori , vigili , auto , il morto ,ma hai capito che qui è il paese delle libertà e fesso chi paga e non occupa e non fa il comodo suo !!!!

  3. griffin says:

    I genitori della Di Donato non c’entrano niente, e anzi doppie file non ce ne sono mai e come impatto sul traffico è una delle scuole più ordinate di roma.

    Ora, vav ha (come molti) un complesso di inferiorità e per lui “pseudoradical” è un insulto come “stranieri” (rileggersi il post), quindi neanche gli rispondo.

    Ma sessorium, tu perché te la prendi con i genitori della di donato per lo stato dell’incrocio? Ma lo sai in che condizioni è la scuola? Lo sai che crollano i cornicioni nel cortile? Lo sai quanto c’è voluto per far ristrutturare la palestra? Anni! E i bimbi semplicemente non facevano ginnastica! Ma dai…

  4. vav says:

    per me pseudoradical è quello che veste bio , magna bio ,gira in bici ( rigorosamente in senso vietato , sui marciapiedi e in mezzo alla via ) pensa bio ; è quello che dice che la società multietnica è bella eppoi ha la colf non in regola e sottopagata, è quello che va a prendere, quando non manda la baby sitter, i figli a scuola col macchinone da 2000 in su di cilindrata ,è quello che ha iscritto i figli alla di donato perchè fa tanto alternativo farli studiare nella scuola multietnica , eppoi guarda un pò gli stranieri alla di donato non ci sono più e ci sono solo figli presuntuosi di genitori arroganti …..

  5. Adriano says:

    No , scusate ma ora mi sento in dovere di intervenire . Prima di tutto , la Di Donato non è frequentata da gente presuntuosa “pseudoradicale di sinistra ” e arrogante , e di immigrati per fortuna ce ne sono ancora ( ve lo dice uno che c’ha passato le elementari e che va a prendere ogni giorno la sorella la ). Questa cosami da molto fastidio , perchè ora la gente pensa che la Di Donato sia diventata una specie di scuola per ricchi perchè ci sono andati il figlio di Sorrentino insieme ai figli di qualche giornalista .Secondo , le doppie file di auto le vedete solo voi . Terzo , mi sembra di cattivo gusto augurasi che muoia un altro bambino perchè si ricostruisca il marciapiede . Anche perchè di questo se ne parla a ” Una città a misura dei bambini ” , insieme a tanto altro . E questa manifestazione è la prova schiacciante del fatto che la Di Donato non è affatto divenuta una scuola per ricchi

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