Subscribe via RSS Feed

Il ritorno di Pucciami. Ora a Via Labicana e a Via del Boschetto

Cari amici di Degrado Esquilino,

dopo l’apertura e la repentina chiusura del punto vendita in Via dello Scalo San Lorenzo, il franchising Pucciami ha aperto altri due punti vendita nel nostro territorio. Uno a Via Labicana, lato nord, l’altro a Via del Boschetto. In entrambi i casi, come fu per Via dello Scalo San Lorenzo, il modo di promuoversi appare dubbiosamente lecito. Non ho dubbi sulla qualità del cibo somministrato in questi esercizi, ma perché si devono far pubblicità violando le regole? A Via Labicana campeggia un grande cartellone sul muro che difficilmente, credo, possa essere stato autorizzato; mentre a Via del Boschetto addirittura il negozio sottrae alcuni posti auto per posizionare carriole e rimorchi pubblicitari col duplice intento di non avere auto davanti e di mostrare il proprio marchio.

Comprensibile che una nuova realtà imprenditoriale debba promozionarsi per partire, ma se lo fa fuori dalle regole non è altro che concorrenza sleale per gli altri esercenti sul territorio che invece stanno attenti a non violare le norme. Sarei d’accordissimo nel togliere tutte le auto da Via del Boschetto alta come è stato fatto in Via del Boschetto bassa, tuttavia finché ci sono gli stalli per le auto questi vanno utilizzati per le auto, non possono trasformarsi in occupazioni di suolo pubblico pubblicitarie. E sicuramente non a gratis, visto quanto pagano il suolo pubblico gli altri operatori sul territorio.

Lettera Firmata

Share

si parla di:

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (13)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Anonymous says:

    Sono assolutamente d’accordo con la condanna della pubblicità illegale. Ciò premesso, solo in questo pezzo di Africa attaccato all’Europa si continua a trattare un centro storico patrimonio dell’Unesco come fosse un’autorimessa. Pensare che gli esercizi commerciali debbano lavorare soffocati dalle macchine parcheggiate davanti all’ingresso è una cosa indegna. Se per difendersi da questa follia mettono i cavalli di Frisia o le mine anti-carro hanno tutta la mia solidarietà.

  2. Patrizio says:

    D’accordo col commento sopra, anche perchè quei “posti” auto non credo siano legali ma tollerati.

  3. Paolo Lotti says:

    Che simpatici i commentatori qui sopra: criticano i posti auto, dei quali nemmeno sanno se siano o meno illegali, senza tangere la questione acclaratamente illegale della quale parla l’articolo. Complimenti.

  4. Anonymous says:

    Caro Paolo io spero che da quella strada spariscano i Cartelloni E le auto in sosta. I cartelloni devono sparire perchè sono brutti e illegali, non perchè tolgono i sacri posti auto (quello semmai è un merito). Peraltro dalle foto si capisce che i posti sono legali, ma questo non vedo cosa c’entra. Le menti malate che “ammnistrano” questa fogna di città ritengono normale gestire il centro storico come se fosse il parcheggio dell’IKEA e costringere i pedoni a strisciare lungo i muri, ma non vuol dire che sia corretto.

  5. Patrizio says:

    A Lotti ma che commento è il tuo? Criticare un posto auto? Come si fa a “criticare” un posto auto? E’ come striticare un sasso o una panchina. Secondo me è proprio illegale il fatto che ci siano posti auto in una strada del genere senza che ci siano percorsi pedonali protetti (come 100 metri più giù). I cartelli (che devono sparire) sono il meno peggio in quella situazione.

  6. Antonio says:

    fanno tutti come c…. gli pare! O sbaglio?

  7. me says:

    la prima foto è scattata da me e rivederla girare qua mi fa capire che ho fatto qualcosa di decente. uno di polizia roma capitale mi ha anche detto che sono biciclette, quindi non si possono multare. sono anche non abbandonate, quindi non si possono far togliere. hanno detto:”provi con un esposto, ma forse neanche cosi si risolve nulla, perchè sono bicilette….”.

  8. Faber says:

    a via Labicana, sta zozzeria avra’ vita corta, abito nell’area , ho visto aprire e chiudere, forse piu’ di cento attivita’ tra le piu’ disparate, non e’ una via commerciale, soldi buttati

  9. Faber says:

    per dirla tutta, anche Pastarito, e andato a zampe all’aria anni addietro, il tempo mi dara’ ancora ragione

  10. maria paola says:

    Ho mangiato in questo posto un panzerotto pomodoro, mozzarella e… muffa. Capita, ma non dovrebbe capitare. La signora si è scusata ma chiaramente non c’è controllo né gran consumo se le cose gli marciscono sotto gli occhi. Mai più.

  11. parolalibera says:

    Io ho mangiato in questo posto ed anche in una sua sede di via Cavour e lasciatemi dire che la qualità è cadente…è un insulto alla vera pucia pugliese che io personalmente adoro e la qualità scadente dei prodotti è affiancata da dei prezzi allucinanti. paghi tanto per uno schifo…concordo con i commenti sopra, avrà vita breve. per la questione pubblicità degradante per il quartiere visto che sono “biciclette” mi sembra che vi sia attaccato un carrellino a quelle biciclette quindi vanno tolte….

  12. michele says:

    Infatti in via del boschetto ha già chiuso. Prezzi assurdi e qualità scadente

  13. MARINA says:

    OLTRE CHE QUALITA’ SCADENZE ANCHE PREZZI ESAGERATI. UNA PIZZETTA TONDA MARGHERITA DIAMETRO 20CM € 7. SE PRENDI L’INSALATA MISTA TI PORTANNO 3 FOGLIE DI LATTUGA PER LUMACHE.

Inserisci un commento



(facoltativo)