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Forum. Se La Grande Bellezza non è di casa

Dal Colosseo, su cui affaccia la casa di Jep Gambardella, alla felliniana Via Veneto. Dal Gianicolo, sulle cui alture il film si apre, fino al remoto Parco degli Acquedotti passando per i palazzi del centro, Palazzo Spada e Musei Capitolini inclusi fin su sull’Aventino. Insomma, La Grande Bellezza, il film che da un anno fa parlare l’Italia e il mondo e che ha conquistato l’Oscar americano dà uno spaccato di tantissimi quartieri di Roma meno quello dove il regista, Paolo Sorrentino, vive: l’Esquilino. Come mai secondo voi? Dateci la vostra chiave di lettura.

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categoria: articoli

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Commenti (19)

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  1. GIULK says:

    perchè il quartiere è una chiavica, dove i barboni pisciano a cielo aperto ad ogni angolo della strada e la spazzatura abbonda, strade e marciapiedi devastati…non è questa la bellezza di roma da raccontare

  2. Magica says:

    Ma poi figurati che doveva raccontare Termini o via Giolitti ? O le bancarelle di Piazza Vittorio e dintorni ? O magari la ferrovia Roma -Giardinetti ?!?
    E poi si fa presto a dire che lui vive all’Esquilino bisogna vedere dove, magari in qualche zona particolare e non certamente sporca e degradata come il resto del quartiere.

  3. Anonymous says:

    Vive a piazza Vittorio, con ingresso sotto i portici lato Termini, il più zozzo dell’intera piazza, quindi?

  4. dionisio says:

    perche` piazza vittorio e` il vero simbolo di decadenza.. avrebbe rovinato la trama del film !

  5. TIZIANA says:

    Visto che Marino gli ha dato la cittadinanza onoraria e quindi è ormai cittadino romano a tutti gli effetti, spero che almeno si interessi del “suo quartiere” e cerchi di fare sentire anche lui la sua voce di protesta (sempre che lo volesse fare…)

  6. griffin says:

    beh che c’entra, lui cercava una roma più metafisica, l’esquilino tanto metafisico non è

  7. Anonymous says:

    infatti, mi pare che non c’entri nulla, non è che co ‘sto esquilino stiamo diventando un pò paranoici eh…?

  8. Anonymous says:

    E PURE OGGI, PER TUTTO IL GIORNO E COMPLETAMENTE INDISTURBATI, SI SONO TENUTI I MERCATI DEL FETIDO, DEL RUBATO E DEI CIBI AVARIATI IN MEZZO A PIAZZALE OSTIENSE E A VIALE CARLO FELICE. OLTRECHE, NATURALMENTE, ALLA MONTAGNOLA ED IN MOLTI ALTRI LUOGHI DI ROMA: NON C’E’ PIU’ CONTROLLO, I PADRONI SONO LORO. EMERGENZA! NESSUNO E’ IN GRADO DI RIPRISTINARE L’ORDINE PUBBLICO. CI VORREBBE LA COSTANTE PRESENZA DELL’ESERCITO COL MANDATO SPECIFICO DI SGOMBERARE PERMANENTEMENTE OGNI TENTATIVO DI SUK!

  9. Lorenz says:

    Il Silenzio di Intellettuali, Artisti e la Gauche Caviar tutta , residente all’ Esquilino , sulla situazione del nostro Rione è un vergognoso atto di indifferenza. Dai loro Attici sul Colle Esquilino filosofeggiano come il peggiore ancien régime osservando con snobismo il “distante” Degrado del Rione.

  10. pippo says:

    a roma ci stanno gli intellettuali ???

  11. red says:

    loro ci vivono perchè fa chic dire che abitano nel rione multietnico ma in prviato se ne lamentano purchè non si sappia e non hanno mai fatto nulla per il quartiere a parte una piccola iniziativa per il cinema d’estate, loro sono loro e noi siamo noi

  12. Lucia says:

    Forse era meglio che se la evitassero l’iniziativa del cinema visto e considerato che tutti si sono ben guardati dal preoccuparsi del chiasso, dei decibel, del volume del sonoro. Piccola ripetizione di fisica: il sonoro si propaga ad “onda” quindi chi abita in alto riceve una quantità di rumore straordinariamente superiore a chi assite allo spettacolo. Tutti con le finestre chiuse, consigliate vivamente durante l’estate. Peccato non avere i soldi per l’aria condizionata….

  13. Sora Mara says:

    Pienamente d’accordo con Lrenz e Red : non gliene può fregare di meno del quartiere tanto quando non gli conviene più con tutti i soldi che tengono possono andarsene a stare dove vogliono !

  14. Sora Mara says:

    Pienamente d’accordo con Lrenz e Red : non gliene può fregare di meno del quartiere tanto quando non gli conviene più con tutti i soldi che tengono possono andarsene a stare dove vogliono !

  15. pippo says:

    va di moda l’esquilino tra un certo tipo di pseudo intellettualeradicalchic finto povero e finto tollerante e amante della diversita’ che poi va in vacanza in posti meravigliosi e borghesi per disintossicarsi da tal quartiere …..

  16. pippo says:

    naturalmente e’ sottinteso che e’ finto anche l’amore per la diversita’

  17. Alex says:

    Credo ci sia un errore. “La grande bellezza” non parla affatto di una Roma bella. Questa è la forza del film: lo stridente distacco tra Roma (città idealizzata) e ciò che ci è appiccicato sopra: la roma…nità, senza senso e da vomito.

  18. Anonimo-2 says:

    A mio avviso “la grande bellezza” è stato confezionato su misura per l’Oscar. La sequenza di cartoline di una Roma senza macchine e senza romani è quello che all’estero tira di più. Sovrapponici l’immagine che negli ultimi anni hanno fatto il giro del mondo ( cene eleganti e teste di maiale) ed il gioco è fatto.

  19. Anonymous says:

    perche’ il film è un prodotto confezionato per l’estero e quindi si è tenuto sul classico.

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