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Via Buonarroti trasformata in bivacco e latrina

Desidero inviarvi queste immagini scattate in Via Buonarroti alcune settimane fa. Via Buonarroti è ormai diventato il luogo di incontro di barboni e ubriachi che bivaccano tutto il giorno sui marciapiedi utilizzando i cassonetti come latrine. Si assiste ormai a qualsiasi ora del giorno all’espletamento delle funzioni fisiologiche in mezzo ai cassonetti e quelli che hanno ancora un po’ di pudore utilizzano i cortili interni dei palazzi. Una vera vergogna.
Maurizio

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categoria: articoli

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Commenti (26)

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  1. anonimo says:

    ma non eravamo in zona di pregio?
    in centro?
    rendite altissime?
    che vergogna

  2. ANONIMO says:

    finalmente una segnalazione da quel cesso di strada, ma a parte i due poveretti, non avete idea dell’immondizia presente sui marciapiedi (comprese centinaia di cacche di cane) non avete idea di come la gente parcheggia, in particolare all’incrocio con via Ferruccio.
    ma la cosa incredibile è che proprio lì c’è la sede dei Vigili Urbani con tanto di linee gialle per il parcheggio delle volanti.
    una cosa da denuncia alla procura della repubblica, pubblici ufficiali che passano lì avanti e vanno a lavorare facendo finta di nulla

  3. giampaolo says:

    eccolo l’esquilino con le rendite catastali aggiornate! che lo vedessero al comune e al I municipio (tranne ovviamente quei pochi consiglieri che provano a fare qualcosa, Tozzi in primis). la conferma di uno schifo a cui non si vuole porre rimedio. un rione che si è deciso debba essere un cesso a cielo aperto utilizzato senza problemi da barboni e balordi stranieri ed italiani.

  4. red says:

    veramente indecente è abbiamo la rendita catastale più alta delle ville dell’appia il testo dell’agenzia delle entrate dice. tale microzona si caratterizza per la presenza di sedi isituzionali di rilevanza nazionale,di importanti siti di interesse storico monumentale e culturale, di strutture di aggregazione socio-culturale,alberghiere , di locali di ristorazione.Considerata la vicinanza alla principale stazione ferroviaria della città, tale microzona è interessata da un elevato flusso di turisti, capito abitatavate a manhattan e non lo sapevate

  5. pippo says:

    quali sono le sedi istituzionali di interesse nazionale ??? l’ex inpdap occupato ??!! e quali le strutture alberghiere e di ristorazione di aggregazione ??? per caso i marciapiedi e i portici e le mense pseudo caritatevoli fonte di lucro per alcuni ??!!!

  6. carlo says:

    cazzo sono anni che ci sono quei depravati buttati per strada in quel punto! a 2 passi da un comando dei vigili urbani! massima vergogna!

  7. pippo says:

    pago le tasse come se vivessi a stoccolma o londra e invece vivo all’esquilino , e no io non ci stò , mi sò proprio rotto ….. e la colpa non è degli sbandati , la colpa è di chi lo stipendio ce lo ha in regalo: politici amministratori forze dell’ordine etc etc

  8. Lucia says:

    Zona di pregio no? A potersi permettere un bel paginone di un quotidiano nazionale con una selezione di “scorci” del nostro quotidiano degrado! Sul titolo non c’è che l’imbarazzo della scelta. Una selezione molto molto difficile perché a pubblicare tutte le foto degli scorci di pregio occorrerebbe una pubblicazione in più volumi..-.
    Chi sa se qualcuno tra i simpatici, efficienti e per nulla ideologici-demagoghi-opportunisti tra i politici/amministratori locali spenderà mail un euro dei loro rimborsi per una iniziativa di questo tipo….
    Simpatiche le parole dei “testaccini” che iniziano a vedere i negozi cinesi nel loro rione: “…non vogliamo fare la fine dell’Esquilino!”.

  9. dionisio says:

    780 mila euro 120 metriquadrati al terzo piano… 780mila euro per stare in mezzo ai barboni.

  10. Mario says:

    Una bella proposta quella di Lucia. Ma veramente il Blog non riesce ad organizzare un raccolta nel Rione al fine di pubblicare un paginone su un quotidiano con foto esplicative delle condizioni indecenti nelle quali è l’Esquilino. Una pagina, due foto e Saluti dall’Esquilino. Se vi fosse un coordinamento tra di noi potremmo porre all’attenzione della pubblica opinione l’annoso problema di questo Rione.

  11. pinky says:

    potremmo organizzare un documentario , filmare a tutte le ore giorno e notte cio’ che avviene , come si vive , cosa c’e’ notte e giorno all’esquilino e metterlo in rete o addirittura consegnarlo alle autorita’

  12. pinky says:

    dionisio , purtroppo quei 120 mq di casa oggi avresti una seria difficolta’ a venderli alla meta’ di quanto li hai pagati

  13. DiPiazzaVittorio says:

    Ok. Tutti schifati dalla situazione, ma vogliamo fare qualche cosa? È assolutamente necessario che prevalga il senso di civiltà contro lo schifo che ha distrutto questo quartiere. Io non ci sto a vivere in questa situazione di degrado sperando che qualche istituzione, da noi pagata e che ci dovrebbe rappresentare per mandato, metta fine a tutto ciò. Siamo sicuramente, anzi dobbiamo, essere più forti, se non altro per i nostri figli.

  14. anonimo says:

    a me l’idea di comprare una pagina di quotidiano per una “cartolina” dall’esquilino piace molto… chi ci sta?

  15. giampaolo says:

    d’accordissimo sull’idea di fare rumore/notizia sui giornali…del resto il sindaco e la sua giunta pur nell’immobilismo totale i giornali ancora li leggono: vedesi come si è incavolato per le foto dei maiali tra i rifiuti…

  16. giampaolo says:

    fattivamente come possiamo fare? qualcuno ha esperienza in questo senso? sessorium?

  17. DiPiazzaVittorio says:

    Facciamo qualche cosa. Mi sembra buona l’idea della paginona, organizziamo un’appuntamento e vediamoci per parlarne.
    Magari riusciamo anche a passare ai fatti.

  18. lulù says:

    CI STO!
    VIa con una raccolta fondi dedicata per l’acquisto di uno spazio su un quotidiano.

    P.S.Cari consiglieri….non vi affollate con le risposte…mi raccomando!!!

  19. mauro says:

    credo che i costi di una pagina su un quotidiano nazionale siano proibitivi (nell’ordine di decine di migliaia di euro), forse è più accessibile sui freepress (metro, leggo, ecc.). Ma a prescindere dalla pagina pubblicitaria si potrebbe, più semplicemente, inviare il materiale ai quotidiani sperando nella pubblicazione di articoli dedicati.

  20. giampaolo says:

    Sì, per incominciare anche l’invio delle foto con qualche riga di commento potrebbe essere sufficiente: perché non iniziare da messaggero, repubblica e corriere della sera?Potremmo darci una settimana/dieci giorni di tempo per scattare foto varie su schifo e degrado e poi coordinarci per l’invio ai giornali, in modo da avere maggiori possibilità di pubblicazione.

  21. giampaolo says:

    cioè l’ottimo sarebbe riuscire a fare clamore come la notizia dei maiali tra i rifiuti…con foto che il comune dovrebbe vergognarsi…

  22. pippo says:

    va benissimo , io appoggio qualsiasi iniziativa serva a recuperare l’esquilino

  23. Anonymous says:

    Non mi pare vero che qualcuno si sia accorto di quello che ormai passa per “normale”. Mi fanno pena loro e noi che ci viviamo.Un quartiere, anzi una città abbandonata, regno di nessuno.
    Una bella lettera al Presidente della Repubblica?
    Al Papa? A striscia la notizia?

  24. paolo dell'esquilino (purtroppo) says:

    Dionisio ha ragione, pagare 780.000,00 euro un appartamento all’esquilino è una follia! al massimo 78.000,00 euro. Il degrado esquilino è anche farina del sacco dei residenti italiani che hanno iniziato ad affittare i loro (doppi e tripli appartamenti) ai cinesi ed extracomunitari senza controllare quante persone effettivamente vi risiedessero. Sono stati scoperti appartamenti ove vi bivaccavano in 20. L’esquilino è caput!!

  25. Maurizio says:

    Al di là delle foto che ho scattato e inviato, che sono la dimostrazione del disinteresse di chi dovrebbe tutelare il decoro di questa città, credo che una grossa responsabilità l’abbiano anche gli abitanti e i fruitori di Via Buonarroti e delle strade limitrofe. Siamo noi che, disperati, parcheggiamo selvaggiamente le macchine in qualsiasi buco, non rispettando neanche i passi carrabili e i parcheggi per i disabili. Nessuno protesta per la serie di cassonetti, alcuni posizionati addirittura davanti ai portoni dei condomini, che stazionano poi soltanto in una parte della strada. Come mai sul tratto della CISL non se ne vede neanche uno? Motivi di sicurezza forse? Lo stesso Roscioli si trova di fronte le vetrine i cassonetti e i clienti a volte sono costretti a mangiare guardando in diretta le minzioni dei barboni

  26. giampaolo says:

    parlare di grossa repsonsabilità è forse un po’ eccessivo, ma sicuramente tra le cause c’è anche la rassegnazione di una parte dei residenti e il menefreghismo di altri. Sui cassonetti: basterebbe spostarli in mezzo alla strada…creando il caos…vedi allora come si accorgerebbero del problema…

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