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Piazza Vittorio è Luogo del Cuore del Fai

Nella primavera e estate scorse il Comitato Piazza Vittorio Partecipata ha chiesto a frequentatori e abitanti dell’Esquilino di partecipare al censimento “luogo del cuore FAI segnalando il giardino di Piazza Vittorio come loro luogo del cuore.

Nell’agosto 2013 il FAI ha comunicato a tutti i luoghi che avevano superato le 1000 segnalazioni che potevano presentare un progetto/richiesta relativa a quel luogo, richiesta che avrebbe potuto essere finanziata da Banca Intesa dopo una selezione effettuata da una apposita commissione nazionale FAI.
IL CPVP ha deciso di chiedere il finanziamento di un piano di gestione del giardino (nel senso francese di plan de gestion di cui sono dotati tutti i giardini pubblici francesi) che faccia diventare progetto esecutivo quelle “Linee guida per un progetto sperimentale per il paesaggio urbano dell’Esquilino” che erano state presentate e discusse nelle assemblee del 2012 all’Acquario Romano. Poiché il CPVP non è una Associazione strutturata, Cittadinanza Attiva Lazio ha presentato la richiesta al FAI.

Le carenze culturali e disciplinari nella gestione del verde urbano da parte delle Pubbliche Amministrazioni a Roma sono sotto gli occhi di tutti. Riuscire a realizzare con l’autorevolezza del Fai un piano di gestione di qualità per uno square urbano emblematico di tante tematiche metropolitane com’è il giardino di piazza Vittorio sarebbe un’ operazione di grande significato.
Ai primi di ottobre 2013 è stata inviata la richiesta nelle forme indicate dal FAI http://www.iluoghidelcuore.it/social-hub/i-luoghi-del-cuore-linee-guida-per-gli-interventi

Alla richiesta hanno dato la loro adesione, impegnandosi a collaborare in vario modo, le seguenti Associazioni, operatori economici, operatori culturali, tutti operanti nel rione:

APOLLO 11 Art Factory e cantiere visivo. Metteranno a disposizione competenze e strumentazione per documentare in video la realizzazione del progetto.
ASSOCIAZIONE GENITORI SCUOLA DI DONATO organizzeranno laboratori per conoscere gli alberi e le piante del giardino
ASSOHOTEL Associazione Imprenditori d’Albergo  pubblicizzeranno negli hotel della zona il valore storico e archeologico del giardino, organizzando per i propri clienti con il Comitato Piazza Vittorio Partecipata visite guidate che valorizzino i Trofei di Mario e la Porta magica.
CIVAM Consorzio Italiano Verde Ambiente forniranno, ove necessario, supporto tecnico e commerciale nella scelta di nuovi esemplari arborei e/o arbustivi da collocare nel giardino
ERICHES 29 Consorzio Cooperative Sociali Selezioneranno tra i propri soci il personale disponibile a seguire i “cicli di lezioni pratiche” previsti dal progetto di Piano di Gestione Partecipato
EUROPE CONSULTING SOCIETÀ COOPERATIVA SOCIALE ONLUS offriranno consulenza di progettazione sociale in merito all’impatto sociale e alle possibilità di sviluppo di attività di inserimento lavorativo, nell’ambito dell’intervento sopra indicato, a beneficio delle persone senza dimora che gravitano intorno al giardino.
IL TETTO. Casal Fattoria Onlus.  Il loro intervento testimonierà in primo luogo la funzione sociale che il giardinaggio puo sviluppare maturando una piena crescita umana e civile.
INU Istituto Nazionale di Urbanistica. Sosterranno le attività partecipative e publicizzeranno il progetto nell’ambito delle attività di promozione e divulgazione della Biennale dello Spazio Pubblico e della Commissione Partecipazione dell’INU
ISTITUTO COMPRENSIVO DANIELE MANIN organizzeranno laboratori didattici di riconoscimento delle specie arboree ed arbustive per gli studenti
PaRoLiNcOnTrO parteciperanno alla diffusione dei contenuti del progetto nel rione e alla animazione di  attività culturali rivolte al mondo giovanile.
RESPIRO VERDE LEGALBERI completeranno il censimento delle specie verdi presenti nel giardino

Per la stesura del progetto partecipato con i residenti, le Associazioni e gli operatori economici del rione si prevede anche una fase che includa la presenza di professionisti della partecipazione per il coinvolgimento di quei frequentatori del giardino (homeless e migrnti) che oggi vengono percepiti come elemento di degrado dai residenti.
IL PIANO DI GESTIONE CHE VORREMMO PROGETTARE INSIEME AL FAI E CON LA PARTECIPAZIONE DEGLI ABITANTI E DI AGRONOMI, PAESAGGISTI, ARCHITETTI, STORICI DELL’ARTE, ANTROPOLOGI, SOCIOLOGI
• Il rilievo e la mappatura della vegetazione (non solo delle alberature), con dati dimensionali e numerici, attraverso la classificazione degli elementi che compongono il giardino, sia in quantità che in tipologia, in modo da avere una “fotografia” reale, affidabile ed esaustiva, della situazione attuale.
• Ricostruzione delle origini del giardino, della sua morfologia, delle sue fasi e della sua evoluzione, in modo da comprendere, con sufficiente grado di sicurezza, quali siano i parametri delle scelte di azione, anche attraverso analisi comparative con giardini contemporanei e della stessa matrice culturale.
• Schede di approfondimento sul giardino, sulle visioni interne ed esterne (fondamentale è il rapporto con gli assi viari dell’assetto urbano) le prospettive, le relazioni visuali e dimensionali degli elementi.
• Analisi degli usi e del tipo di frequentazione passati e presenti del giardino, considerando i sistemi di accesso e percorrenza dei viali, la distribuzione delle aree, i servizi, ecc.
• Analisi impiantistica ed organizzativa del giardino, con particolare riferimento ai sistemi e sottosistemi, che ne consentono il funzionamento (linee e reti, punti d’acqua, impianti di irrigazione, ecc.)
• Analisi delle situazioni di degrado, sia degli elementi vegetazionali (quali danni o stati di sofferenza delle piante, con particolare attenzione per le loro condizioni fito-patologiche), sia degli altri elementi.
• Parallelamente, analisi delle risorse messe in campo, sia in termini di mezzi ed attrezzature disponibili, sia, ovviamente, attraverso una valutazione, in numero e capacità personali, del bene più prezioso: i giardinieri.
• Sulla base di tutti i dati rilevati, scelta del modello gestionale più appropriato al giardino e, ovviamente, definizione degli obiettivi generali che ci si prefigge di ottenere, in termini di qualità ed efficienza, ma anche di sostenibilità, sicurezza e fruibilità.

Sulla base della richiesta fatta al FAI, il CPVP ha coinvolto il Municipio 1 e l’Assessorato ai Lavori Pubblici detentore dell’originario finanziamento per realizzare il progetto di totale rifacimento del giardino, chiedendo di utilizzare i fondi disponibili per realizzare il progetto che il FAI potrebbe finanziare in caso di dichiarazione del Giardino di piazza Vittorio quale luogo del cuore FAI 2012.

Nell’Ottobre 2013 il Municipio 1 con una delibera di giunta e il Comune di Roma con una Memoria di giunta si sono impegnati in tal senso.

LA COMMISSIONE FAI A DICEMBRE HA NOMINATO IL GIARDINO DI PIAZZA VITTORIO LUOGO DEL CUORE FAI!

Vi terremo aggiornati…

 

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Commenti (6)

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  1. Anonymous says:

    belle, bellissime idee ,a quando i fatti , il comune quando intende cominciare i lavoro e i soldi ci sono ancora? altrimenti la via per l’inferno è lastricata di buone intenzioni eppoi perchè non coinvolgere tutti ma propio tutti i cittadini,per ora il degrado regna sovrano, il giardino è diventato infrequentabile e non ci passa più nemmeno di giorno questo lo sa il fai?

  2. Roberto says:

    grazie a chi ha partecipato e si è speso per l’iniziativa. da abitante dell’esquilino e da frequentante del giardino il mio vivo ringraziamento.

  3. ferter says:

    la situazione del giardino di piazza vittorio è fuori controllo: bivacchi di ubriachi, bottiglie rotte ovunque, puzza di orina umana in ogni angolo (talvolta sono presenti anche feci umane), tafferugli, sporcizia. ultimamente sono ricomparse anche le siringhe, che non si vedevano dagli anni ’80. c’è chi raccoglie legna e accende fuochi in mezzo al parco per cucinare (visto con i miei occhi). a questo si somma la totale incuria e mancanza di controllo e manutenzione. un disastro.

  4. Paolo says:

    Ieri abbiamo segnalato ai PICS la vergogna del cantiere ATAC al centro del giardino. La recinzione è crollata, rivelando un’ammasso di immondizie, coperte, cartoni, bottiglie e piatti sporchi. Abbiamo segnalato il problema anche al Municipio.
    Nei mesi scorsi avevamo denunciato in varie il degrado generato dal cantiere (abusivo) dell’ATAC al centro del giardino (diventato una latrina) e sulla piramide mozza.
    I signori dell’ATAC purtroppo si sono limitati a ridurre l’area dell’occupazione, ma lo schifo è rimasto lì.

  5. red says:

    se lo sa il fai ci cancella, questo schifo è ormai insopportabile , incuria sulla manutenzione ,abbondono ma marino ci arriva in bici fino a qui?

  6. Magica says:

    Figurati se Marino viene da ste parti ! Non gliene può frega’di meno . Mi sa che siamo caduti dalla padella alla brace, dal delinquente all’incompetente. Povera meravigliosa città !

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