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Nuovo dehors a Via Merulana. Obbrobrio e pericolo

Come i nostri lettori sanno, siamo tendenzialmente favorevoli ai tavolini all’aperto. Molto meglio loro (come accade in tutta Europa) che le auto sui marciapiedi o posteggiate in mezzo alla strada. Poi i tavolini creano posti di lavoro, sono un servizio per i turisti, abbelliscono piazze e viali e versano, per l’occupazione di suolo pubblico, tasse che vanno nelle tasche dell’amministrazione che così ha risorse da investire a vantaggio di tutti.

Detto questo, non è possibile tollerare degli obbrobri come quello nato da qualche tempo di fronte ad un bar su Via Merulana. Un catafalco pericolosissimo che non può essere stato autorizzato realmente perché, quando si intraprendono le strisce pedonali per andare in direzione di Colle Oppio, all’angolo con Via dello Statuto, impedisce completamente la visuale sulle auto che sopraggiungono. Inoltre, da Via Merulana, impalla la prospettiva sulla Basilica di Santa Maria Maggiore, rende anche invisibile e deturpa la visione sul Museo Barracco. Insomma, qualcosa di davvero osceno: le foto parlano chiaro.

Un danno ulteriore alla povera Via Merulana, una strada resa infrequentabile e spiacevole dalla volgarità degli automobilisti che la frequentano e che, soprattutto, la utilizzano come parcheggio momentaneo di necessità rendendola una delle strade principe della doppia fila a Roma. Speriamo che lo street control sulle vetture dei Vigili promesso dal Comandante della Polizia Municipale Raffaele Clemente arrivi presto e passi spesso in questa strada.

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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. residente says:

    Vogliamo parlare dell’albero reciso all’angolo con via Machiavelli, di fronte alla norcineria Cecchini?
    Qualcuno sa il motivo?

  2. Andrea says:

    Un vero pasticciaccio

  3. tiziana pace says:

    sbaglio o il bar in questione “IL pasticciaccio” è in odore di mafia?

  4. Anonymous says:

    Finalmente sono arrivati i dehor che rispettano la praivasi, avanti romani un altro passo verso l’asocialità!

  5. Anonymous says:

    indecente

  6. Fino says:

    Dateje foco!!

  7. nathalie naim says:

    Questo tipo di struttura è illegale al 100% e il locale è recidivo. Ho fatto formale segnalazione ai vigili. Una volta che questi avranno constatato l’abuso poi sarà il municipio che dovrà procedere a irrigare la sanzione, attivarsi per la rimozione e eventuale sospensione dell attività. Il territorio è pieno di abusi che rimangono impuniti.

  8. Anna says:

    Il Museo che viene oscurato è il Museo Nazionale d’Arte Orientale Giuseppe Tucci, grande scrigno di arte orientale. Bellissimo. Per il resto concordo con il giudizio negativo su questo incredibile abuso

  9. Anonymous says:

    Dice il vero la Sig.ra Naim “il territorio e’ pieno di abusi che rimangono impuniti”.
    QUESTO E’ CIO’ CHE HA CAUSATO IL GRANDE PROBLEMA DI ROMA : LA PERDITA DEL CONTROLLO DEL TERRITORIO.
    Mc Daemon

  10. un altro residente says:

    fortuna che me ne vado via

  11. ANONIMO says:

    (tiziana) non sapevo fosse in odore di mafia, quello che si può percepire è la forte inflessione dialettale napoletana di chi sta alla cassa e le facce non proprio raccomandabili degli addetti.
    per il resto il locale si fa notare per il pessimo gusto e la dozzinalità dei prodotti.
    speriamo chiuda

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