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Ultima opportunità per Via Carlo Alberto

Via Carlo Alberto è forse oggi una delle strade più infami del quadrante. Orribile passeggiarci a piedi, orribile transitarci in auto, in moto in bici. Un caos degno di altri continenti e che anche altri continenti (l’Asia, il Sud America, l’Africa) stanno cercando di risolvere. Qui, invece, lo abbiamo aggravato.

Orribile passeggiarci a piedi perché, di fatto, i percorsi pedonali non esistono, quando esistono sono accidentati, male illuminati, malfermi, interrotti da bancarelle. Terribile transitarci in auto, in moto e in bici (per tacere dei mezzi pubblici) per il caos totale della sosta. Sia quella abusiva, sempre abbondante, sia quella regolare che è disposta in maniera casuale con stalli da una parte a pettine, dall’altra a spina, dall’altra in linea. Un casino totale.

Peccato perché la strada è bellissima, umbertina, una stecca di collegamento tra Piazza Vittorio e Santa Maria Maggiore e la stazione. Un naturale percorso da fare a piedi. Con alberghi importanti che vi si affacciano, con grandi caffe, con le uscite della metropolitana, con rinomati ristoranti che però stanno soffrendo proprio a causa del degrado della strada, con deliziose e particolari chiesette (San Vito, il Russicum) e con curiosi reperti archeologici. Tutto per farne un gioiello. E oggi c’è la possibilità.

Ieri, infatti, la giunta ha destinato a questa strada alcuni fondi avanzati e incagliati in altri progetti che non si realizzeranno. Risultato? Pare che vi siano qualcosa come un milione e novecento mila euro per riqualificare la strada. Tanti soldi che devono (devono!) servire non ad un semplice ri-arredo che poi lasci tutti i problemi esattamente dove stanno (quello, insomma, che è stato fatto nei mesi passati a Piazza Vittorio lungo i marciapiedi), bensì ad una svolta radicale. La strada, privata della sosta, e questo è il presupposto, la conditio sine qua non, può diventare, pensateci, una sorta di piazza lineare da Piazza Vittorio a Santa Maria Maggiore. Immaginatela: marciapiedi allargati fino a che è possibile. Al centro il semplice spazio per, due punti: corsia verso nord, corsia verso sud, due corsie ciclabili e una corsia preferenziale. Quest’ultima neppure indispensabile perché con una risistemazione di qualità la preferenziale potrebbe non essere necessaria. Ai lati marciapiedi da boulevard: risorgerebbe il commercio, ristoranti e bar potrebbero mettere tavolini all’aperto (andrebbero obbligati ad avere lo stesso design), le bancarelle – raccapriccianti – andrebbero obbligate, pena lo spostamento, a realizzare dei banchi tipo. Si potrebbe insomma, semplicemente rinunciando a poche decine di inutili posti auto, avere una strada modello, uno schema da replicare altrove. Finalmente le fermate dei mezzi pubblici sarebbero libere, finalmente taxi e autobus non si incaglierebbero perdendo qui decine di preziosi minuti e accumulando ritardo, gli alberghi potrebbero rilanciare, investire, magari trasformarsi in cinque stelle e la strada potrebbe, commercialmente, fare “concorrenza” a Via Merulana (visto che Via dello Statuto ancora rimane una autentica fogna) e magari la stessa comunità cinese potrebbe investire. Attraversamenti pedonali rigorosamente rialzati.

Ci vuole coraggio, ci vuole visione, ci vuole lucidità, ci vuole voglia di spiegare ai cittadini che a fronte di qualcosa di bello e virtuoso (immaginate i prezzi delle case…), dovranno rinunciare all’auto – magari posteggiata sulle strisce – sotto casa. Difficile che l’amministrazione comunale e quella municipale (amica delle maghine più che mai, basti vedere la contrarietà alle strisce blu anche per i residenti che invece sono sacrosante) abbiano questo coraggio. Ma sta a noi provarci, insistere, farci sentire, muoverci in questo senso, trovare alleati. Un investimento di quasi 2 milioni su una strada, in una città come Roma, capita, lo sappiamo perfettamente, una volta ogni cinquanta anni. Non consentiamo che anche questa volta vada tutto sciupato.

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categoria: articoli

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Commenti (30)

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  1. anonimo says:

    chissà se con l’occasione toglieranno definitivamente il cartellone pubblicitario all’uscita della stazione metro (magari facendo anche chiudere la ditta, visto che il cartellone era già stato tolto tempo e rimesso dalla ditta dopo 2 giorni).

  2. sessorium says:

    Emendamento accolto!
    Comunque, in virtù della nuova delibera di giunta che abroga la Delib 116, la ditta in questione dovrebbe smontare tutto entro 90 giorni. Monitoriamo.

  3. Marcus says:

    La prima cosa da fare è un cordolo centrale in muratura che separi le due carreggiate e neutralizzi la doppia fila!!!

  4. sessorium says:

    Altro emendamento molto gradito.

  5. Massimo Livadiotti says:

    Inutile dire che di viale alberato si tratta…..uno dei pochi nel rione Esquilino. Un asse verde che attraversa la piazza e riprende su via Conte Verde fino all’altra Basilica di S.Croce. Peccato che di un viale alberato sembri solo un lontano parente…..un anno fa noi come CPVP avevamo denunciato all’allora assessore Visconti la gravissima situazione degli alberi (Spini di Giuda)senza dissuasori e in balia delle macchine….col risultato che molti erano morti o si sono ammalati!Ci fu promesso che avrebbero provveduto entro un anno alla sostituzione delle piante mancanti e alla messa in opera dei dissuasori…..ancora stiamo aspettando! Fosse la volta buona….è chiaro comunque che la riqualificazione deve riguardare tutta la strada dai marciapiedi al selciato della strada senza dimenticare gli incroci e gli attraversamenti pedonali!

  6. Livia says:

    Proprio lì un furgone parcheggiato al CENTRO della carreggiata facendo retromarcia per far partire un pullman turistico in DOPPIA fila venne addosso a me che ero in motorino e non potevo sorpassarlo. Aveva targa e documenti spagnoli, nessuna assicurazione e lo guidava un egiziano che non parlava italiano; una pattuglai dei vigili, opportunamente interessata, se n’è strasbattuta. Tutto questo per dirvi che appoggio in pieno qualsiasi riqualificazione che impedisca questi tentati omicidi.
    Personalmente mi piacerebbe la rimozione dei sampietrini e una bella asfaltatura resistente come quella di via S. Croce in Gerusalemme, perché non esistono ditte capaci di riselciare a dovere (si vedano via Nazionale e via delle Quattro Fontane).

  7. Anonymous says:

    CORDOLO! CORDOLO! CORDOLO IN GRANITO!!!

  8. Marcus says:

    Cordolo centrale!!!
    Tutta la riqualificazione sarà vana senza un cordolo centrale che lasci solo una corsia per senso di marcia!!!

  9. Anonymous says:

    Stasera su LA 7 a “SERVIZIO PUBBLICO” un fantastico Vittorio Sgarbi si e’ scagliato contro CasaPound!

    Da vedere!

  10. Carmelo G.Severino says:

    Qualcuno ricorda che via Carlo Alberto e’ un “segmento” della via Felice, la via fatta tracciare da papa Sisto V Perretti per collegare le Basiliche di Santa Croce in Gerusalemme e Santa Maria Maggiore?

  11. marinella says:

    Come Comitato Piazza Vittorio Partecipata avevamo elaborato delle linee guida per il giardino e l’area intorno alla piazza.
    Il punto centrale era un’asse verde che tornava a dare valore alla storica “strada felice” che connetteva S.Maria Maggiore con S.Croce in Gerusalemme. (oggi Carlo Alberto, Piazza e Conteverde). Qualsiasi (auspicabile) intervento su via Carlo Alberto non può non tener conto che si tratta soltanto di un segmento di un disegno più ampio. Il grande viale alberato (a Parigi sarebbe un boulevard) deve tornare ad essere un polmone per il nostro rione assediato dalle auto e dal cemento.

  12. Sessorium says:

    Se si parla per stereotipi si vanificano tutti gli sforzi civici, anche quelli corretti. Cosa diavolo significa auto & cemento? Non ti piace l’architettura dell’Esquilino? Cosa significa cemento? Le auto sono un problema, quelle si.

  13. ex residente says:

    Il tuo sogno è ambizioso, per una città ormai assuefatta allo schifo e alla bruttezza. Mi accontenterei anche solo della sistemazione dei marciapiedi, attualmente devastati, e soprattutto della riparazione delle buche o meglio voragini che si sono create tra i sanpietrini. il manto stradale è tutto deformato e pericolosissimo, specie con l’umidiccio. Tutti i giorni,da anni, faccio il camel trophy in bici su via carlo alberto, e le buche so’ sempre quelle!

  14. Anonymous says:

    voglio vedere quando e come

  15. sognate! says:

    …spero che non sia vero che “avanzano” quei soldi perchè davvero usarli per 100 metri di strada mi pare assurdo. Si mettessero invece delle telecamere come quelle dei varchi elettronici che multano chi si ferma per più di 30 secondi in doppia fila… Oppure si mettessero i cordoli dappertutto! a che serve continuare a “riqualificare” i pezzetti del rione? che si trovi piuttosto la chiave per un cambiamento che sia strutturale ovunque. Non è difficile: i cordoli, appunto, funzionerebbero in parecchie delle ns strade…

  16. marte says:

    due milioni di euro per una sola strada ?? chiedo scusa dell’impertinenza…ma voi ci credete davvero ??? due milioni erano la cifra a suo tempo stanziata per il rifacimento dell’intero giardino di Piazza Vittorio, e non è successo nulla – tutto sommato per fortuna… – per i motivi che sappiamo. poi sono stati stanziati 600.000 euro per il rifacimento di TUTTI gli angoli dei marciapiedi di tutte le strade afferenti la piazza, e abbiamo visto cosa stanno facendo. Adesso davvero vogliamo credere alla disponibilità di DUE MILIONI solo per una strada ? Se così fosse, comunque, prima del cordolo cebtrale ci sono ben altre opere più urgenti: rifacimento dei marciapiedi, installazione di “gabbie” robuste a protezione degli alberi, creazione di aree sopraelevate e delimitate per i cassonetti – così si smette di spostarli a seconda delle necessità di parcheggio furgoni. Istituzione del senso unico a scendere da S. Maria Maggiore, e istituzione del senso unico inverso su via Napoleone III, al fine di dividere i due più importanti flussi di traffico del quartiere. Questo consentirebbe di creare su ciascuna strada delle aree di sosta per il carico e scarico e di vedere – forse ! – finalmente sparire la doppia fila per questo scopo. Le problematiche di carico e scarico si affrontano risolvendole, non ostacolandole, altrimenti il risultato sarà di ritrovarsi i furgoni sui marciapiedi, come avviene sistematicamente a largo Leopardi !

  17. Tramvinicyus says:

    Sono d’accordo sul senso unico ma da Piazza Vittorio verso S. Maria Maggiore (ritorno Via dello Statuto a senso unico verso Piazza Vittorio).
    Basterebbe una bella riasfaltata e la corsia preferenziale con cordolo di granito sul lato destro, con i cassonetti fuori dalla corsia.
    Un bell’allargamento dei marciapiedi, la cura del verde che dovrebbe esserci, al solito , se Roma fosse una città del mondo occidentale, e via, non credo occorrerebbero così tanti soldi…

  18. Lucia says:

    Come si può credere a lavori razionali? In questi anni sarebbe stato sufficiente: riempire le buche nella pavimentazione dei portici (una enorme davanti all’albergo Napoleon in attesa di denuncia da parte del malcapitato turista che vi sprofonderà; il personale dell’albergo evidentemente se ne disinteressa ….); togliere le volgari insegne dei vari negozi (superabito è chiuso da un anno e l’insegna è là); obbligare e contribuire al restauro dei portici verso il mercato); ridurre e controllare le bancarelle che continuano a non dare scontrini, a sporcare e ad allargarsi (già, dimenticavo: è il nero che traina l’economia!). Ben vengano altri progetti, ma permettetemi di dubitare visto che quella quattro corbellerie che ho citato non sono state fatte… ed erano a costo praticamente zero.

  19. Anonymous says:

    Suggerisco ai residenti (civili) di prestare la massima attenzione ai comitati che propongono le soluzioni “partecipate”. State attenti a questi selvaggi! Fingono di interessarsi al decoro, ma in realtà cercheranno solo di mettere bocca sulla riqualficazione per preservare i posti maghina! A Testaccio un branco di zozzoni farabutti si è riunito sotto il nome di “Testaccio in Piazza” ed è riuscito a far approvare un progetto di riqualificazione della piazza sempicemente VERGOGNOSO. Soldi pubblici buttati al cesso per lasciare marciapiedi larghi 40 centimetri e auto a spina di pesce ovuneque. Una roba da quarto mondo. STATE ATTENTI!

  20. Degrado Esquilino says:

    Concordiamo perfettamente con l’ultimo commento!

  21. Nicola says:

    Io noto una straordinaria linea tram nella foto d’epoca e marciapiedi larghi il doppio…sembra assurdo ma per migliorare basterebbe tornare 50 anni indietro!!

  22. Marcus says:

    Si’,il tram su via Merulana è fantastico, magari riaverlo!

  23. marte says:

    Si, certo, come no…torniamo indietro di 50 anni…qualcuno di voi ha mai abitato in una via dove passava il tram ?? Io ricordo ancora i bicchieri nella credenza di mia madre che non stavano mai fermi…

  24. Nicola says:

    Ecco è arrivato l’amante del progresso…ma era per dire che 50 addietro avevamo linee tramviarie in abbondanza che percorrevano anche le complanari e ora non abbiamo più niente, solo posti macchina e traffico e smog…ma vuoi mettere come stanno fermi i bicchieri!!

  25. Tramvinicyus says:

    Se Marte è il Dio della guerra, Tramvinicyus è nemico di Marte

  26. Anonymous says:

    Perch? non asfaltare quel pezzo di strada come si è fatto Via Emanuele Filiberto?

  27. marte says:

    “Se Marte è il Dio della guerra, Tramvinicyus è nemico di Marte”…il problema è tutto quì; invece di utilizzare le idee – giuste, sbagliate ? si vedrà… – per alimentare un dibattito tendente a trovare una soluzione, possibilmente condivisa, si passa il tempo a parlare di “amici” e “nemici” !! E chiaramente, se sei “nemico”, nessuna tua idea è degna di discussione, è chiaro; proprio non si riesce a superare la contrapposizione tra “ragione” e “torto”, vero ? Sei davvero convinto di avere ragione odiando le “maghene” e che chi invece tenta di trovare una soluzione per conviverci – perché pensare davvero di abolirle è solo da poveri illusi – sia un nemico da combattere e sconfiggere, vero ? Mah…contento te ! Tanto, dovrai convivere con la tua sconfitta, perché le “maghene” (che poi, mi piacerebbe sapere dove l’hai sentito, questo vocabolo, e da chi) non le batterai certo con i tuoi atteggiamenti da integralista.

  28. marte says:

    WOW…non avevo fatto caso al dettaglio…il giorno di Natale, all’ora di pranzo – ore 13,13, dice il post… – non avevi di meglio da fare che parlare di amici e nemici ??? Oh poveri noi…anzi, povero te !

  29. Marcus says:

    Chi dice che il tram è un’idea antiquata? In tutta Europa è un trionfo di tram e filobus: mezzi ecologici ed anche veloci se muniti della opportuna corsia preferenziale. A Roma all’inizio del secolo se ne contavano moltissimi, erano un simbolo della moderna “città elettrica”, poi durante gli anni 3o furono smantellati nell’entusiasmo dei motori a scoppio. E’ ora che i mezzi elettrici ritornino! Il filobus di via Nomentana ed il tram 8(con il recente prolungamento)sono una delle poche cose buone fatte per la mobilità di superficie negli ultimi decenni.

  30. marte says:

    …ma scommetto che non lo vorresti sentir passare sotto le tue finestre…magari di notte.

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