Subscribe via RSS Feed

Teste rasate seminano il panico in Via Conte Verde. E imbrattano tutto il Rione

In occasione delle elezioni della consulta provinciale gruppi neofascisti con petardi e fumogeni seminano il panico fra gli studenti dell’ist. Galileo Galilei in via Conte Verde. Si tratta di Blocco Studentesco, organizzazione che fa riferimento al movimento neofascista CasaPound, assieme a Lotta Studentesca(Forza Nuova).

Non solo giovani, prendono parte al blitz anche elementi più anziani, con megafoni per incitare i cori, e macchinette fotografiche per immortalare la “gloriosa” irruzione. Per gli studenti si tratta di un “ennesimo tentativo di intimidazione da parte di organizzazioni fasciste che in consulta non valgono nulla, ma che intendono imporre il loro programma con la forza” Al grido “boia chi molla è il grido di battaglia” e “forza nuova orgoglio nazionale”, intendono sostenere la lista “Impatto”, con la quale si sono presentati alla elezioni di consulta previste per il 4 e 5 dicembre.

Alcuni giorni prima via Conte Verde e viale Manzoni (per tacere di tutta l’area della stazione metro Manzoni) sono stati tappezzati di decine manifesti abusivi ed effettuate diverse scritte di propaganda neofascista, vengono addirittura coperti i riquadri in marmo recanti il messaggio di divieto d’affissione. L’attacchinaggio di manifesti e striscioni è avvenuto anche di fronte alla scuola. Non è la prima volta che i militanti di Blocco studentesco e CasaPound effettuano affissioni selvagge nel quartiere Esquilino, rovinando le storiche mura. Quella dell’affissione abusiva di manifesti da parte di movimenti di estrema destra nel quartiere è una problematica che esiste da anni, e l’assenza delle istituzioni è il principale tassello mancante che permette ai soliti noti di rimanere impuniti.

Dario Lapenta

Share

si parla di:

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (23)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Anonymous says:

    Ma quando lo fanno i nipoti di stalin e ho ci min vanno bene?

  2. p@blito says:

    Oh, Ci Min !!!

  3. Alex says:

    Secondo voi è questo il degrado del rione???? Ma cosa avete in testa?? Dio quanto siete inutili….

  4. gesub says:

    “teste rasate” “panico” ahahahahahahah magari ti senti anche un giornalista

  5. federico says:

    il vero degrado all’esquilino siete voi perbenisti, che vedete solo quello che A VOI FA COMODO. il degrado sta nella totale mancanza della popolazione italiana all’interno del rione, nella criminalità selvaggia che dilaga, nei trans che si fanno scopare durante il giorno nei vicoli alla luce del sole e dei turisti, che scesi dalla stazione, hanno una fantastica visione di roma, contornata da migliaia di negozi cinesi e bangladesh, sempre vuoti, con i loro giri loschi ed i loro centri estetici addobbatti a bordelli. E VOI CHE FATE QUESTI ARTICOLI SIETE COLPEVOLI QUANTO LORO, SVIANDO LE VERE PROBLEMATICHE DEL RIONE.

  6. Anonymous says:

    Il vero degrado siete voi Che imbrattate e rendete una merda qualunque cosa perche i vostri cervelli bacati sonó rimasti indietro di trenta anni e non conoscete la civilta ed il rispetto per gli altri. Provate ad occuparvi di cose serie e a farvi meno seghe mentali se ci riuscite! Fareste un grande favore alla cita’ e a tutti noi.

  7. Anonymous says:

    Federico, perche’ ridurre un quartiere come nelle foto diminuisce il degrado o forse lo aumenta? Che dici, e’ difícile arrivarci?

  8. Anonymous says:

    solo dei poveri scemi ai quali non andrebbe data nessuna importanza

  9. Davide says:

    A Lapenta una volta eri un cronista d’assalto, un vero ganzo che con le sue inchieste smascherava le marachelle di CasaPound (anche le più atroci, tipo le “scorribande all’autogrill”).
    Eri er Saviano de ‘noantri, il “pentito” che una volta uscito dall’organizzazione (ricordiamo che i manifesti selvaggi li attaccavi anche tu quando militavi con il Blocco Studentesco) ne divenne il più fiero oppositore.
    E adesso dove scrivi? Nel blog perbenista e borghese dello scemo del Pd che diventa matto per le cartacce in strada e la cacca dei cani.
    Vabbè dai, anche questa è rivoluzione…
    Certo però, che quando stavi alla Meteora e inneggiavi agli arditi del popolo era un’altra cosa…

  10. Marco says:

    Meno male che c’è Casa Pound che, attraverso queste azioni di lotta e questa opera di sensibilizzazione a mezzo dei manifestini, ha contrastato e contrasta con successo il degrado del rione. Meno male…

  11. Maurizio says:

    @Federico. Ma qualcuno ricorda questo rione prima che arrivassero i cinesi? Io piuttosto bene, avendo passato i 50, e garantisco che era più pericoloso allora girare la notte di oggi. La delinquenza spicciola era molto maggiore allora di oggi. Le scopate per strada (vicino ai banchi del mercato all’aperto) diffuse anche allora. E non c’erano cinesi né trans brasiliane. A nessuno di voi è venuto in mente che i cinesi sono l’effetto del degrado e non la causa? Non è che questo era un rione bel bello che è stato rovinato dai cinesi. E’ che questo era un rione degradato dal quale tutti volevano scappare e in questo vuoto sono arrivati i cinesi che hanno comprato a prezzi stracciati (per essere in centro) negozi e alloggi.
    Tutto bene, quindi? Viva i cinesi? manco per idea. Ma, vi piaccia o no, al punto in cui siamo l’unica speranza di riqualificazione viene proprio dai cinesi. Piuttosto che gridare al nemico ogni volta che si parla di cinesi, sarebbe molto più costruttivo (per il rione, ammesso che ci teniate) incalzarli sulla riqualificazione. Chiedere di avere bei negozi e begli esercizi, includerli nella vita del rione, spronarli ad abbellire le loro case. Spronarli, in buona sostanza, a fare ciò che gli italiani non hanno voluto o saputo fare dal 1950 al 1990, prima che arrivassero loro. Includerli in Roma e nell’Esquilino, insomma, non blaterare di cacciarli o altro. Voi che siete molto di destra e amate il ventennio dovreste ben sapere che la grandezza di Roma (quella DOCG di 2000 anni fa) fu nel fatto che, a differenza di tutte le altre civiltà, sapeva includere uomini, culture e religioni stranieri. Voi celebrate quella Roma ma poi, nei fatti, vi comportate esattamente al contrario.

  12. Anonymous says:

    Beati questi, che si ostinano a esse convinti che insozzando tutto co’ manifesti idioti e imbrattando a tutto spiano co’ le bombolette spray si risolvono i problemi e migliora il degrado d’un quartiere. Beati loro, manco i bimbi…!!! Speriamo che un giorno diventino adulti…

  13. Mym says:

    a chi ha scritto sto articolo: deficiente.

    pe te solo insulti.

  14. Carlo says:

    Maurizio, guarda che a parlare di degrado è questo sito e questo articolo…per i nostri manifesti. Per quanto riguarda i cinesi:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/12/20/roma-casapound-dialoga-comunita-cinese/178970/

  15. gigino o'fetente says:

    teste rasate , casapaund , pd e tutti gli altri sono la stessa cosa , lo volete capire che non c’e’ piu’ differenza !

  16. Anthony says:

    Come sempre per alcuni “commentatori” la critica degli altri è l’unico contributo che riescono a fare. Ma maledizione, mandate anche voi foto di digrado,Alex in particolare, in modo che anche noi possiamo scendere al tuo livello e sprecare tempo, energia e creatività, come sai fare soltanto segnalando ciò che degrado o no!!!
    So sick and tired of your moaning and complaining!!!

  17. Luca says:

    Abito accanto a piazza Vittorio e vi confermo:
    1)La popolazione principale che abita a esquilino è ITALIANA
    2)La comunità cinese che ha i negozi di rappresentanza, i dipendenti e la manovalanza per il 80% non ABITA all’ esquilino, abitano solo i negozianti al dettaglio (pochi) il resto lungo 3 aree della prenestina
    3)Idem la comunita srilankese e bangladesh, viene solo per lavoro a parte una piccola percentuale
    4)Gli unici che danno fastidio nel quartiere
    sono 2 gang organizzate criminali: senegalesi spacciatori e ladri (colle oppio e ambra jovinelli) marocchini algerini, spacciatori e ladri (piazza vittorio, acquario, via emanuel fil)
    5)Gli idioti di casapound sono ignoranti poveracci una volta ho visto una testa rasata litigare con una asiatica e lui le diceva “cinese di mxxa” e quella gli rispondeva “idiota io sono inglese” …per loro contano solo i tratti somatici…che amarezza

  18. Lorenz says:

    Il nostro Rione ha problemi gravi e complessi ed é gravido di incognite.
    Il nostro Tonelli continua a porre l’attenzione su ciò che ritiene essere la principale causa di Degrado del Rione Esquilino. Ergo, non si offenda, Tonelli o Lei è intellettualmente disonesto o, come probabile, Lei è l’ottusità fatta persona.

  19. Marco says:

    Gentile Lorenz, da lettore, ho capito che questo blog è contro le varie forme di abusivismo che albergano a Roma e all’Esquilino.

    Tra queste, quelle degli stabili residenziali per viverci a carico di noi tutti, e delle mura, per attaccare materiali propagandistici.

    È così ottuso da non capirlo? E, se non lo è, perché perdere tempo qui?

  20. Siete_dei_sottosviluppati says:

    Non so se è peggio lo schifo che fanno questi ignoranti trogloditi sottosviluppati (destra, sinistra non ce ne frega niente) nel quartiere con i loro schifosissimi cartelloni (una roba mai vista da nessuna parte al mondo), o i loro commenti da ritardati che leggo qui sopra. Avete preso 4 voti alle elezioni,non contate niente fatevene una ragione, cercatevi un lavoro, fatevi una famiglia, fate qualcosa di buono per la comunità invece de fa ancora ste cazzate, non state più al liceo.

  21. Riccardo_C says:

    Da alcuni commenti che leggo si conferma il senso di inciviltà che regna in questa città. Non ci sono speranze, a Roma la gente si lamenta degli zingari e poi si comporta come loro…siamo un paese del terzo mondo, non ci sono speranze.

  22. Siete_dei_sottosviluppati says:

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=473553049429945&set=a.264957366956182.62913.224051771046742&type=1&theater

    guardate questi animali dove hanno messo pure i loro zozzi manifesti, incredibile! fate schifo!

  23. Rossi says:

    Conosco Piazza Vittorio da piú di 50 anni e sono anche io consapevole che il rione era già abbastanza degradato anche allora, ma il clima che si respira oggi é decisamente più triste. Si avverte una sensazione di estraneità. I luoghi sono gli stessi ma chi vedi passare sono persone distaccate per niente disponibili al dialogo soggetti che non mostrano alcun bisogno di socializzazione. E’ questo clima che rende ancora piú insopportabile il degrado che é sempre esistito in questo rione.

Inserisci un commento



(facoltativo)