Subscribe via RSS Feed

La storia assurda della Polveriera. Inestimabili valori comunali, abbandonati

Praticamente la zona più pregiata di Roma? Forse magari si. Una villa immersa nel verde, ma di fronte al Colosseo. La metro B Colosseo a piedi, la metro A Vittorio idem. La stazione Termini a due passi. Non c’è Olgiata o Appia Antica che tengano: questa è la villa più esclusiva di Roma. Peccato che sia comunale e che il Comune non ci ricavi nulla. Si tratta, a quanto siamo riusciti da apprendere, della dimora del custode del Parco del Colle Oppio quando il parco aveva il custode, ovvero fino a una trentina di anni fa.
Dopodiché la villetta (discutibile l’architettura) è stata mantenuta dagli eredi dell’ultimo custode che non libero l’immobile perché, dichiarano, non sono in grado di comprarsi un’altra casa. Sono in grado tuttavia di possedere fior di Mercedes le quali, a differenza delle auto di tutti voi per chi ce l’ha, non hanno la necessità di girare per trovare un posteggio, ma vengono sistematicamente piazzate nell’area verde, trasformando tutto il campo della Polveriera in una specie di garage abusivo a cielo aperto.
E quando qualche amministratore e politico ha cercato di riqualificare la Polveriera (oggi da una parte è abbandonata e dall’altra funge da base logistica per i venditori abusivi e vu cumprà che danno l’assalto ai pullman turistici che posteggiano sul Viale del Colle Oppio oltre che da teatro per i campionati abusivi e gli altrettanto abusivi ristorantini sudamericani all’aperto – ma non doveva esserci il guardiano?) si è scontrato anche contro la presenza di uno stabile residenziale nel bel mezzo del parco.
Ora provate a sognare. La Polveriera riqualificata con i campi sportivi più belli del mondo, vista Colosseo. E quello stabile (possibilmente demolito e ricostruito) adibito nel piano terra a ristorazione (il modello architettonico lo conoscete: è il Treebar di Via Flaminia) e il primo piano, magari, a sede delle tante associazioni di zona. Più bellezza, meno abusi, più introiti per il Comune che dovrebbe, un bel giorno, decidersi a valorizzare i propri beni. Specie quando sono iper-preziosi come questo. Come fa una città che deve ridurre gli investimenti sui trasporti, sulle scuole, sulla raccolta rifiuti, sullo sviluppo, sull’assistenza e che deve addirittura aumentare i costi dei musei e delle sepolture a lasciare inespresso un potenziale simile? Non è un peccato mortale?

Share

si parla di: ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (13)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. giampaolo says:

    una vergogna internazionale, data la massa di turisti che frequenta la zona. Ma come si fa a lasciare in queste condizioni un bene così (insieme con il colle oppio ovviamente)? Ma è possibile che il Comune ed i relativi assessorati non riescano a mettere giù un progetto serio di riqualificazione, dove i costi per sostenere quest’ultima vengano poi coperti dai ricavi che, anche un bambino lo riesce a capire, un’area così di pregio potrebbe facilmente generare?i geni del comune pensano che un’operazione così dia meno pubblicità della superfantastica pedonalizzazione?

  2. Antonio Privitera says:

    “No, a Roma non si può fare”. “SPECULAZZZZIONE EDILIZZZZIA!”. “Polveriera bene comune (e quindi da tenere così)”. “BASTA CEMENTO!”, “Anche il tuo sogno saprò trasformare in realtà; parola, di Roberto Carlino”.

    Più o meno sarebbero queste le reazioni.

    A parte gli scherzi, sottoscrivo tutto.

  3. letizia cicconi says:

    io feci qualche tentativo all’epoca e serviva la “casetta” del custode per farne appunto bagni spogliatoi etc avevo persino trovato soggetti interessarti e sponsorizzazioni, infiniti giri con le sovrintendenze conferenze di servizio e incontri con cittadini, scuole e di istituzioni , ma serviva quella disponiblità che a tutt’oggi ancora non ,c’è che pena

  4. ANONIMO says:

    tutta l’area del parco di colle oppio è una vergogna a cielo aperto: da una parte (l’unico fazzoletto rimasto fruibile) c’è il cacatoio dei cani della zona con loschi figuri che vi si aggirano la sera; da un’altra (la parte archeologica) c’è un cantiere che va avanti da anni, con annesso degrado di transenne sgangherate, bagni chimici, nastri, cumuli di materiali di risulta ecc., stabilmente occupato la notte dagli sbandati della zona che trovano ricovero direttamente nelle stanze dove dormiva nerone (naturalmente non se vede mai lavorà nessuno e nè si capisce cosa stiano facendo e quando mai finirà questo scempio), c’è poi la zona occupata dal free camping colle oppio con decine di tende, falò, panni stesi ecc. ecc., la polveriera gigantesco urinatoio per sudamericani ubriachi che ci fanno i loro campionati di calcio e un po’ nascosto alla vista la villetta del custode (ma custode de che?) con tutto intorno un pullulare di abusivi coi loro sacchi azzurri di merce contraffatta trafficano e fanno la spola tra il parcheggio dei torpedoni turistici e il colosseo.
    una capitale dell’ultimo mondo

  5. Anonymous says:

    Scandalosa Roma.
    Basterebbe darla in gestione alle innumerevoli associazioni del Rione che sicuramente ne avrebbero cura

  6. giampaolo says:

    Sul messaggero on line oggi c’è un articolo sullo schifo che c’è ancora al colle oppio.lo sgombero di qualche settimana fa non è servito a nulla. È di nuovo degrado allo stato puro. Del resto servono azioni ripetute. Una tantum non risolve nulla.e’ la stessa identica cosa del mercatino di via carlo felice. È così difficile capirlo?!?

  7. andrea says:

    Ricordi bellissimi passati sul campetto di terra della polveriera, ore e ore a giocare a pallone con il Colosseo da spettatore. Pochi al mondo hanno privilegi del genere. Salviamo la polveriera perché lo merita veramente.

  8. Tramvinicyus says:

    “Seguo il sentiero di foglie secche,
    lo seguo un po’,
    dopo si arriva in uno stanzone,
    noi siamo qui… e non so chi sono,
    quando mi sveglio che e’ giorno da un po’,
    vengo da lontano,
    dammi la mano che io te la do.
    Qui c’era la casa di un imperatore,
    ora lo so, ci piscia un cane randagio….”

    Formula 3
    “La Casa dell’Imperatore”
    XLIV Festival della Canzone Italiana
    Sanremo 23/26 Febbraio 1994

  9. Lucio says:

    Sono stupito. Ma come si può proporre una cosa simile? Ma come è possibile? Perché non si riesce neanche qui a opporsi alla più bieca delle speculazioni che vuole sottrarre un’altra area del verde pubblico romano alla cittadinanza?

    Sono senza parole.

  10. grandeclaudios says:

    ho segnalato lo scempio delle tende su in alto (colle oppio lato sette sale). l’ufficio decoro mi ha anche scritto: “grazie! problema risolto!”. in realtà aveva solo trasferito “per competenza” la pratica ad altro ufficio. per fortuna che ora, dopo più di un anno, li hanno mandati via.
    un altro problema è quello del “parcheggio portoghesi” in via luigi cremona, una traversa di viale del monte oppio che si inoltra all’interno del parco: qui vengono, tutti i giorni feriali, i “portoghesi”, con le automobili parcheggiate SUL PRATO, visto che a forza di entrare nella stradina non asfaltata, hanno determinato un LAGHETTO DI FANGO E ACQUA STAGNANTE”. ebbene, i CC mi dicono che è un problema dei vigili e i vigili mi rispondono che loro “stanno lavorando”!

  11. go here for the top mortgage questions available

  12. alarm says:

    see here for the top learn more available

  13. Turista per caso says:

    La casetta del Custode – ma di quale custode si tratta non si sa/ è sempre lì, abitata abusivamente da qualcuna che cura anche un orto all’interno della recinzione protetta da una bella siepe verde. Ovviamente nessuno interviene, nè ilComune nè le forze dell’ordine per eliminare questo scempio. Virginia RGgi ovvie tenonè a conoscenza del problema, ma selo do essere essere si girerebbe dall’altra parte facendo finta di non vedere !

Inserisci un commento



(facoltativo)