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Questi cordoli li vogliamo in tutto il Rione. E adesso c’è una mozione


Li stanno montando su Via Labicana, arriveranno su Viale Manzoni, non si capisce il motivo (anche se purtroppo i bravi cittadini del Laboratorio Esquilino parlano di borchie, ovvero il nulla per proteggere le preferenziali) per cui questi cordoli non debbano andare a finire anche su Via Emanuele Filiberto che peraltro è anche più largheggiante delle due strade di cui sopra.

E’ quello che abbiamo chiesto qualche settimana fa con forza. Tante le adesioni da tutte le parti politiche e civiche. Il Consigliere Municipale Stefano Tozzi ha confermato la sua lucidità e velocità oltre alle parole ha fatto i fatti concreti presentando una mozione che è stata approvata da tutto il Consiglio Municipale (bravi i consiglieri che sulle cose serie e utili non stanno a guardare gli schieramenti avversi). Ora non resta che rivolgersi all’Agenzia della Mobilità e all’Assessorato alla Mobilità per procedere perché è davvero urgente procedere.
Approfittando anche dell’assenso alla cosa del Comitato Via Emanuele Filiberto (invitiamo il bravo Paolo a intervenire nei commenti) che è favorevole all’iniziativa: una situazione ideale per generare, con pochissima spesa, una infrastruttura fondamentale che ridurrà di moltissimo i tempi di percorrenza del tram.
Come facciamo ora a parlare con Guido Improta e con l’Agenzia della Mobilità? Non fermiamo questo processo virtuoso

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categoria: articoli

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Commenti (63)

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  1. Tramvinicyus says:

    Aho bonimpò…! Aa bbbattuta era aaa mia! Ho ribadito il concetto anche alle 13 e 18. Svejaaaa!!!!
    Mo tutti affà Elisabetta II d’Enghirtèra…tutti boni, mo so…
    Fermateve sue strisce invece da fa li scandalizzati….. (ma chemme tocca sentì aho…)

  2. voglio andar via says:

    I CORDOLI …. pensa che problema abbiamo all’Esquilino …. I CORDOLI !! le buche e ma i CORDOLI… le occupazioni di edifici pubblici in stato di abbandono e ma i CORDOLI…. negozi illegali , illegalità in tutto e di tutti e ma i CORDOLI… la scarsa illuminazione stradale ,le finte pedonalizzazioni , l’inutile e costosa metro C , lo spaccio , l’abbandono degli spazi verdi , la sporcizia delle strade etc . etc. e però I CORDOLI , senza CORDOLI l’Esquilino muore , la notte qualcuno non dorme sogna CORDOLI dappertutto !!! Lo so ognuno è libero di avere le sue priorità , io ho quella di andar via e qualcuno oltre me sarà contento…

  3. Daniele says:

    ho letto tutto insieme e non mi sono reso conto..mi scuso con sessorium questa volta…rivolgo quel messaggio a te “tram eccetera” che mi sei risultato sempre poco simpatico e ridicolo x le cose che scrivi

  4. Geppo says:

    I cordoli ottima cosa invece delle borchie idiote, e anche se voto csx un bravo a Tozzi che ha fatto una buona iniziativa

  5. Antonio Privitera says:

    Quando cominciano a capire l’idiozia dei loro commenti, scrivono “sì vabbè i cordoli, ma i probblemi so artri, le buche, i negozi, la fame nel mondo, il cancro”.

    Ma tacete che fate miglior figura!

  6. marte says:

    l’odio che traspare da parte di alcuni verso il traffico privato è equiparabile solo alla stupidità dei talebani che distruggono le statue storiche per il loro integralismo…i cordoli in gomma ci sono anche alti 15 cm., e sfido chiunque a passarci sopra con l’auto senza lasciar giù un pezzo di marmitta o altro…però in caso di necessità si possono togliere facilmente e far defluire il traffico, e soprattutto i mezzi di soccorso – essendo quasi tutti furgoni etc. – possono passarci sopra in caso di interventi urgenti. Inoltre sono più sicuri in caso che un motociclista li urti PER DISTRAZIONE O PERCHE’ SCIVOLA (mai sentito parlare di motorini, che non vanno a 300 all’ora ma cascano come le moto, caro Tram-talebano ?). Ma forse i cordoli in cemento sono più remunerativi…per chi li fa, per chi li sceglie e per chi domani dovrà rimuoverli in caso di cambio dei flussi di traffico, mentre quelli in gomma si fissano con i chiodi e metterli e toglierli costa meno….quindi garantiscono meno tangenti !! Tanto per evitare risposte cretine da parte dei soliti noti, io non vendo cordoli, non li istallo e non ho né moto né motorino, quindi – se vi riesce di capirlo – esprimo solo un’opinione imparziale.

  7. pasquale napoleone III says:

    io in via napoleone II ci vivo e i codoli che piacciano o no sono l’unica soluzione per evitare il caos continuo.
    I sofosmi (pretestuosi) dei paladini del traffico privato dei difensori dei motociclisti e anche, perche no, dei talebani del trasporto pubblico stanno a zero.
    I CORDOLI SERVONO.

  8. Anonymous says:

    Mi pare chiaro che a parte 1 o 2 persone che commentano qui tutti sono a favore dei cordoli come quelli di via Labicana,direi che il messaggio per il sindaco sia chiaro: i romani vogliono preferenziali protette, no alle borchie AVANTI CON CORDOLI

  9. marte says:

    Pilato chiese al popolo: “chi volete libero, Cristo o Barabba ?” e il popolo disse: BARABBA !!

    Il volere del popolo è sovrano…avanti con i cordoli in cemento !

  10. Tramvinicyus says:

    In Via Napoleone III l’ideale sarebbe il doppio bianrio (naturalmente protetto) sul lato destro della Via (guardando verso Piazza Vittorio), tra l’altro i binari che escono da Via Farini sono già in posizione.
    Stessa cosa in Piazza Vittorio, dove essi potrebbero essere traslati più vicino al marciapiede del giardino (c’è uno spazio che nessuno sa a cosa serva)allargando la carreggiata stradale di un buon paio di metri….

  11. Alex says:

    Ma la domanda è: era necessario il palo per il cartello “controllo elettronico della velocità”? Secondo me si poteva attaccare il cartello al palo della linea elettrica del tram poco più avanti. Come massacrare i marciapiedi inutilmente…

  12. Marco says:

    Le borchie targate Marchi il parentopolato, eliminare questa idiozia che ha regalato preziose preferenziali alla doppia tripla… eccetera fila.

  13. Marco says:

    Installare cordoli modello Madrid. Scegliere la macchina in una metropoli deve essere un lusso che non deve pagare uno come me (e tanti altri) che si sobbarcano già l’onere di scegliere il mezzo pubblico.

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