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Se questa è una moschea…

Secondo quando ci segnalano alcuni cittadini questa ritratta nella foto, a Via Bixio, sarebbe una nuova Moschea nata all’Esquilino. Una cosa abbastanza spiacevole sia per i cittadini del Rione, costretti a convivere con spazi commerciali che cambiano destinazione d’uso senza permessi e autorizzazioni scombussolando l’offerta commerciale dell’area, sia per chi in questi posti che tutto sembrano meno che posti di culto, devono andare a pregare. Ma possibile mai che un Rione che si vanta di essere ‘multiculturale’ come l’Esquilino non si riesca ad approntare un luogo di culto di qualità  che serva a qualificare e non a squalificare il territorio? Non dovrebbero mancare gli spazi per realizzare – magari ex novo, con una nuova architettura – una Moschea, e sarebbe davvero un bel segnale. Non è dignitoso per i tanti cittadini di religione islamica doversi rinchiudere in sottoscala e ex negoziacci per dover pregare in direzione de La Mecca

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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. Francesco says:

    Confermo quanto da voi segnalato. Presso il locale di Via Bixio 46/A , ex immobile in utilizzo ad una attività commerciale cinese, è in allestimento un presunto Centro Islamico. Presso il locale sono state affissi annunci il lingua bangla per gli orari delle preghiere. E’ da ritenersi che probabilmente il centro non abbia le necessarie autorizzazioni pertanto sarebbe opportuno segnalare la cosa alle competenti autoritá di Polizia.

  2. Andrea says:

    E’ quello che dico anche io…perché non si predispone la costruzione di 2 o 3 moschee, più piccole di quella attuale che però fu deciso di farla in mezzo ai lupi, dove sicuramente in ben pochi riescono ad arrivare facilmente???
    Peraltro sarebbe occasione per riqualificare, riportare legalità e buona immagine, far muovere il mondo ormai paludoso dell’architettura romana…

  3. Marco says:

    D’altra parte, se nessuna autorità dà i permessi per costruire legalmente, finisce con l’essere normale che si sviluppino clandestinamente.

    Un’idea buona, peraltro invisa a molti benpensanti, potrebbe essere convertire in moschea una delle decine e decine di chiese del quartiere, perenne chiuse e/o vuote.

    Meglio un edificio di culto utilizzato, che uno spazio consacrato inutile

  4. Massimiliano Tonelli says:

    Trasformare in moschea una chiesa semi abbandonata mi pare una straordinaria idea. Ma meglio una moschea nuova

  5. Ignazzio says:

    La moschea che gli immigrati hanno aperto al Pigneto in via Ascoli Piceno 52 fa ancora più schifo di questa, oltre ad attrarre gente malfamata anche di notte

  6. Francesco says:

    Debbo, purtroppo, constatare che le solite “anime belle” non tardano a portare il loro contributo: peccato che spesso queste anime semplici ignorino la materia della quale dibattono lasciando spazio a delle corbellerie. Le Chiese sono di proprietà dello Stato del Vaticano pur non gpdendo della extraterritorialità: eccezione fatta,sul territorio di Roma, per le Basiliche Patriarcali. Peraltro in base all’Art.5 degli accordi di modificazione del Concordato del 1984 gli edifici aperti al Culto non possono essere requisiti. Stabilito che non si possa procedere, come da queste belle anime auspicato, alla conversione di una Chiesa Cattolica in luogo di Culto Islamico e ricordando che nella Città di Roma nel 1995 è stata consacrata la Moschea di Roma di rito sunnita sede peraltro del Centro Islamico Italiano, veniamo al problema. Il problema è il rispetto della Legalità sia in termini di autorizzazioni comunali riferite ai locali ed alla destinazione d’uso degli stessi sia in termini di culto,infatti qualora le anime belle non ne fossero a conoscenza, frequentemente questi spazi adibiti a “luogo di culto” e gli “Imam” che ne danno vita non sono riconosciuti ed autorizzati dal Centro Islamico Italiano. Lo stesso Centro Islamico ha peraltro denunciato situazioni anomale di luoghi di culto aperti in violazione della Leggi.

  7. Andrea says:

    Infatti nuove eventuali moschee vanno create ex-novo e con tutti i crismi…
    L’ultima l’ha fatta Portoghesi, ed è una delle pochissime sue opere che mi piacciano e che trovo oggettivamente interessanti, la prossima?

    Dai, su! XD se ce l’hanno fatta i Mormoni e i Buddhisti… :D Non ce la fanno gli Islamici che sicuramente sono di più?

  8. Marco says:

    @Francesco: Viviamo in una città in cui c’è uno stadio (il Flaminio) praticamente inutilizzato, per il rispetto delle leggi (e si pensa a costruirne altri); in una città in cui la maggior parte delle chiese di interesse non turistico nel centro storico sono perennemente chiuse, per il rispetto delle leggi. Si potrebbe andare avanti a lungo con un elenco di fattispecie di immobili del genere – e per gli immobili meno eclatanti sono spesso quelli che finiscono preda del circuito delle occupazioni abusive per finti fini sociali.

    Forse non sarebbe utile queste leggi pensare a cambiarle?

    Tra l’altro sarebbe secondo me una cosa che darebbe davvero gran lustro (e in linea con il suo operato) al neonato corso del papato di Francesco I, quella di dare a qualche comunità islamica l’uso in comodato di una mezza dozzina di chiese chiuse nel territorio comunale…

  9. f. says:

    Contributo sull’argomento trasformazione da Chiesa a Moschea: vedere a Cipro come è stato fatto dal 1974 in poi, ma a Famagosta e Nicosia addirittura dal 1570. Esempio eclatante: la facciata della cattedrale di San Nicola di Famagosta, oggi Moschea di Lalà Mustafà Pascià. Penso che l’attuale papa Francesco sarebbe favorevole a concedere chiese non usate ad altre confessioni …

  10. Marco says:

    Considerato che si tratta dell’effetto di una conquista territoriale da parte di una nazione su di un’altra, l’esempio non mi pare molto calzante…

  11. f. says:

    Ovviamente l’esempio è calzante solo dal punto di vista architettonico.

  12. Elisa says:

    D’accordissimo sul chiudere questo luogo di culto arrabbattato alla men peggio…
    D’accordissimo sul fatto che questa disastrosa liberalizzazione delle attività stravolge l’assetto di molti quartieri e che urge una normativa sul commercio molto più restrittiva.
    Ma sul resto scusate… ma una moschea a Roma già c’è.
    Con tutti gli sprechi che ci sono dobbiamo buttare altri soldi per costruirne altre?
    E’ ora che gli immigrati (islamici, buddisti, ortodossi o chicchessia) si adattino a ciò che Roma può offrire loro e non il contrario.

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