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Merulana e la ridicola manifestazione anti Fori pedonali. Un flop sul quale dobbiamo tutti ridere a squarciagola

Sparare sulla Croce Rossa non è mai cosa elegante. Ammenoché la Croce Rossa non sia particolarmente fastidiosa, petulante e ammenoché non cerchi di fare più danni dei potenziali benefici svolti dal suo ruolo. E poi questa settimana tutta dedicata a Via Merulana e dintorni ed alle conseguenze della chiusura al traffico privato di una parte di Via dei Fori Imperiali, non poteva che chiudersi in bellezza seppellendo con una grassa risata la miserabile e patetica manifestazione che cinquanta sfigati (occorre chiamare le cose con il loro nome) hanno orchestrato sulla principale strada commerciale dell’Esquilino questo pomeriggio per protestare contro… non si è capito neppure contro cosa.

Sono contro ad una pedonalizzazione, ma portano le mascherine a gas perché sono contro lo smog. Si lamentano del troppo traffico e della congestione, ma allo stesso tempo gridano perché le auto vanno troppo veloci (!). Sbraitano contro i vigili quelle poche volte che fanno il loro lavoro e contrastano la doppia fila (vogliono una deroga al codice della strada fatta tutta per loro?), ma poi sui giornali fanno finta di lamentarsi della doppia fila stessa. Insomma un grande casino e una totale mancanza di organizzazione non poteva portare che ad una manifestazione sciatta come quella che si è svolta quest’oggi e che ha comportato – nonostante la presenza di una cinquantina di persone su una popolazione residente all’Esquilino di circa 50mila – alla chiusura di parte di Via Merulana ed allo spostamento del traffico su Via dello Statuto dove, peraltro, nonostante le incrostate doppie file che rendono quella strada pericolosa e infrequentabile (contro questo si dovrebbe protestare e manifestare, piuttosto!), si scorreva pacifici anche lì.

La cosa forse più squallida non è neppure l’atteggiamento rimasto a quaranta anni fa dei commercianti. Quello non è una novità. Chiedono parcheggi come se le strade fossero autorimesse, garage a cielo aperto. Non hanno capito quello che hanno capito tutti i commercianti del mondo da decenni: la gente non viene a fare shopping in mezzo alle lamiere, ai clacson, al puzzo di marmitta, i motorini sfreccianti, alle doppie file che, seppure trovi mai posto regolare, ti impediscono di andartene, al rischio di incidenti, all’impossibilità di traversare la strada perché si posteggia anche sulle strisce, all’accesso di fatto vietato alle carrozzine, ai disabili, ai non vedenti per non parlare delle mamme con passeggino. I commercianti romani non capendo tutto questo stanno via via perdendo tutta la clientela che va a fare compere altrove (moltissimi all’estero) e nei centri commerciali dove appunto i viali dove affacciano i negozi sono pedonalizzati e non ostaggio della sporcizia e della tanfa di smog. Ma i bottegai ormai si sono scavati la fossa da soli, difficilmente la situazione sarà recuperabile e i dati sulle chiusure (non dovute alla crisi che a Roma, per le caratteristiche del mercato del lavoro della città, c’è molto meno che altrove) parlano chiaro. La cosa più squallida, dicevamo, non sono loro, ma sono i capi della manifestazione. Gente del calibro di Giovanni Alemanno da Bari e Sveva Belviso. Sindaco e Vicesindaco della precedente amministrazione. La peggiore amministrazione che la città ricordi e non perché lo dice Degrado Esquilino, ma perché lo hanno sancito gli elettori con un risultato così rotondo e inequivocabile che mai si era verificato prima. Mai un sindaco, a Roma, aveva perso il suo posto al secondo mandato; ma soprattutto mai un sindaco dopo aver governato (vabe, governato…) per cinque anni si era visto cacciare, a memoria d’uomo, con un risultato come quello che ha ottenuto Alemanno. Ora questa gente, che si troverebbe in ambasce intellettuali ad amministrare Sezze, ad amministrare Sgurgola, ad amministrare Camerata Nuova o San Cesareo (e anche in questi posti riuscirebbe a far accordi con le peggiori forme di criminalità e inciviltà urbana, dai cartelloni alle bancarelle), si permette di organizzare manifestazioni. Si permette di raccogliere firme. Si permette di farci ancora perdere anche solo un secondo del nostro prezioso tempo con i loro flop clamorosi da falliti incalliti su tutta la linea. In qualsiasi paese civile un personaggio che ha avuto il percorso politico di Alemanno si sarebbe dimesso, avrebbe pensato a fare altro, si sarebbe dedicato a tutto fuorché alla politica. E invece, seppur con zero seguito, questi continuano. In spregio del ridicolo e in spregio delle umiliazioni di essere pigliato a male parole dalla folla che, ovviamente, visto Alemanno ha urlato allo sciacallaggio. (guardatevi questo video, e quest’altro, ma soprattutto questo, per capire il livello di impeccabile organizzazione che il fantastico comitato Trappola Per Fori ha messo sul tappeto in questo frangente; con Vigili e Polizia di Stato costretti a sprecare tempo ed energie per far da balia a questi quattro cialtroni invece di occuparsi di faccende serie).

Ma vediamo cosa è successo a Via Merulana. Massimo una cinquantina di persone e siamo buoni. Ma togli i cameraman, togli i guardaspalle, togli i lacché, togli politici, politicanti, ex politici, politici trombati, togli pure i negozianti e relativi parenti che avevano un interesse diretto perché falsamente convinti di essere danneggiati. Chi rimane? Quanti cittadini? Cittadini veri, disinteressati, interessati solo al bene della città ed alla qualità degli spazi comuni? Pochi. Forse nessuno. Anzi: nessuno! Se ce n’è uno diteci il nome e la posta elettronica che gli facciamo un’intervista dedicata su Degrado Esquilino, subito. Se si bloccano le strade per pagliacciate di questo tipo, però, poi si chiede scusa. Se incontrate questi manifestanti in giro domandateglielo: “chiedimi scusa!”.

Ma il flop non è solo nelle foto che qui pubblichiamo, va oltre. Guardate i profili Twitter e Facebook dei protestatori. La faccenda è così sentita dalla popolazione che la pagina Facebook, aperta ormai da giorni, ha poco più di 70 amici. Una cosa imbarazzante, non ci sono altri aggettivi. Se la cosa interessasse davvero qualcuno, su Facebook ci sarebbe stata la vera mobilitazione: invece zero assoluto. Ma come, Trappola Per Fori riunisce 30 associazioni e comitati e riesce ad avere 70 amici su Facebook in un periodo di così grandi proteste? 2 o 3 amici per ogni comitato? Ma allora non sarà mica niente niente che, come dicevamo noi, da giorno, come abbiamo scritto qui in un post 10 giorni fa, si tratta di comitati fasulli? Malelingue noi? Su Twitter le cose vanno meglio? Mica tanto: 3 (non è un errore di battitura: tre!) sono i follower del profilo Trappola per Fori. Cioè manco i parenti di chi ha aperto il profilo. La realtà è che i dati sono quelli che ha diramato il Comune: solo l’11% della popolazione è contraria a questo provvedimento, si tratta appunto solo dei commercianti che si sentono spaesati senza la doppia fila davanti al negozio e che ancora non hanno capito (ma questo è davvero un problema intellettivo, qui occorre esser razzisti: gente con un quoziente di intelligenza inferiore alla media. Non ci si può far niente, vanno solo ignorati e punto), non hanno capito, dicevamo, che la doppia fila ti porta 10 clienti e te ne toglie 20 che sono quei venti che non frequentano un posto con la doppia fila davanti, che non frequentano un posto incasinato, che non frequentano un posto inquinato e caotico col tipo che entra e urla “ahoo è de quarcuno sta renòòò”, che non vogliono condividere un posto con dei cafoni come clienti.

E dopo questo flop che è successo? E’ successo che i manifestanti, pochi e sparuti, fuori dal mondo e fuori dal tempo, rimasti a tematiche morte e sepolte 40 anni in tutto l’occidente, incapaci di capire cosa fare, si sono fatti il giro dell’isolato. Via via che il giro procedeva perdevano pezzi fino a ridursi ad una quindicina. Guardate le foto, dicono tutto. Sappiamo che non si vede niente, ma quelli sono i manifestanti! Quei quattro omini sul marciapiede, invisibili a causa delle immancabili auto.

Ma li avete letti i cartelli? Più parcheggi e meno maneggi. Ma che vuol dire? Ma Via Merulana ha ambizioni da elegante strada commerciale dove passeggiare o vuole essere la filiale del parking dell’Arco di Travertino. Cosa significa più parcheggi? E’ evidente che più togli le auto dalla strada più aumenta la piacevolezza e dunque aumentano i clienti, aumentano coloro che spendono. E poi la famosa storia, leggetela nell’altro cartello, delle “alternative”. Ora a Roma va di moda questa emerita minchiata: “ah si si, fai fai le pedonalizzazioni, però prima ci devi dare le alternative”. Ma cosa significa? Alternative. La prima alternativa concreta e a costo zero è proprio togliere di mezzo le auto. Lo abbiamo visto questi giorni: percorsi più complicati da fare in auto e un sacco di gente ha smesso di prendere l’auto perché la pigliava solo perché non era disincentivato a farlo. E poi, sono sempre le stesse facce che protestano quando le alternative ti metti a farle davvero, sono sempre loro che non vogliono il cantiere della metro sotto casa, non vogliono la preferenziale, sono sempre i commercianti che si battono contro il tram a Via Nazionale, sono i comitati contrari ai parcheggi interrati, terroristi quasi quanto i no Tav.
Peccato perché forse, anzi sicuramente, con tutti i difetti che ha il progetto di Marino sui Fori, c’era un enorme spazio per un comitato serio di protesta e di proposta. Niente da fare: i temi che sono usciti li vedete sui manifesti che sono stati anche piazzati a profanare l’Auditorium di Mecenate. Ma poi, domanda innocente: se protesti per i Fori perché la manifestazione la fai a Via Merulana? Forse perché lì hai gli unici quattro (4!!!) negozi che ti appoggiano?

Insomma sono sempre loro, l’unica differenza è che noi li abbiamo sgamati e che da un po’ di anni lo stiamo dicendo a tutti: il flop di questi ‘eventi’ deriva anche da questo nostro lavoro e dobbiamo dirci bravi tutto insieme. E le cose a questo punto cambiano e cambieranno sempre di più in futuro. Serviva solo un po’ di consapevolezza, ed eccola. Tana per i poveri sottosviluppati e questione archiviata per sempre. E, ricordatevi: quando li incontrate, esigete le scuse… In parte, a modo loro, hanno iniziato già a farle: la serrata dei negozi prevista per domani è stata annullata dopo questa immonda carnevalata. Che inizino a riconoscere gli errori?

P.S.: A giudicare dai presenti, una manifestazione come questa dovrebbe avere sopra il cappello della ‘destra’. Se così fosse, come appare, sarebbe davvero un peccato perché vorrebbe dire che, con questa impostazione, dopo la fallimentare e atroce parentesi alemanniana, la destra dovrà aspettare altri cinquant’anni per governare Roma. Ed è un dramma perché, tra le altre cose, giusto per non farci mancar nulla, a Roma la sinistra fa quanto meno schifo.

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Commenti (99)

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  1. Francesca says:

    Rispondo civilmente e senza offendere come invece mi sembra si usi fare qui, ma soprattutto per farvi fare ancora qualche sana risata ( perché se sostenete certe follie credo abbiate poco da ridere nella vita).

    - stravolgere significa cambiare senso di marcia a via degli Annibaldi, creare un imbuto assurdo a via Labicana e via Merulana, lasciare in ginocchio i commercianti ( pensate solo al proprietario della pompa di benzina a via Cavour) e rovinare la vita ai residenti. Pedonalizzare metà’ fori , come e’ stato fatto, si poteva fare senza tutto questo.

    - Gli abbonamenti sono un diritto per chi ha reali necessità’, non per chi in centro va a fare shopping.

    - Che lavoro e’ quello che dopo la pedalata nello smog lavori 18h e poi ripedali ancora??? Fico, voglio farlo anche io!

    - io con la mia ” vetturetta” impiego 15 minuti per andare a lavoro, in bici mi ci vorrebbe 1h e di certo non potrei presentarmi a lavoro in abiti da pedalata ( purtroppo in alcuni ambiti e’ imposto un abbigliamento formale, altrimenti il lavoro lo perdi, piacerebbe anche a me stare comoda…).

    - non sono le “vetturette” ad essere puzzolenti, ma coloro che vengono a lavoro in bici e non hanno l’ufficio sotto casa ( a luglio non è piacevole averli accanto).

    - sulla ztl temo ci sia stata una incomprensione. Chi lavora in ztl e VUOLE pagare un prezzo, ammettiamo anche alto, deve poterlo fare.

    - il casco non c’entra con il codice della strada. Il casco non è’ obbligatorio come non lo era per i motorini, ma lo diventerà’ perché gli italiani non hanno senso civico per autoimporselo ( nessun ciclista “vero” vuole andare in bici a Roma e comunque mai lo farebbe senza casco e senza luci).

    - il codice della strada impone di fermarsi quando il semaforo e’ rosso. Impone anche ai pedoni di passare quando il semaforo e’ verde ( cosa che pochi pedoni sanno). Non mi sembra che questo venga rispettato dalla categoria ciclisti improvvisati che mettono puntualmente a repentaglio la propria vita e quella di altri.

    - Roma non sarà’ mai ” grande” come la volete voi. È troppo estesa, per oggettive ragioni archeologiche e’ impossibile sviluppare una rete sotterranea paragonabile al resto dell’Europa, i mezzi pubblici continueranno a non funzionare mai come dovrebbero e la cultura del mezzo pubblico e della bicicletta non potrà’ mai essere completamente interiorizzata dal romano. E chi è’ romano sa che questa e’ Roma, non una pista ciclabile in mezzo ai monumenti.

    - ad ogni modo spero di avervi fatto ancora ridere ribadendo l’unico punto al quale non avete saputo controbattere…grazie a dio esistono i motorini, le moto, le mini CAR e le auto elettriche….

  2. Genio says:

    “attraversare via Merulana ribadisco soprattutto quando non c’è traffico è veramente pericoloso”

    Vabbè dai ma veramente parliamo con questa gente.

    Anch’io voglio il traffico sotto casa perchè almeno non rischio ad attraversare la strada

  3. bibi says:

    finche’ i consiglieri municipali e non solo godranno dei permessi di accesso al centro di roma con le loro auto , quando non sono blu , fino a quando gli autobus privati potranno entrare dentro le mura , il traffico a roma ci sara’ , perche’ il traffico lo crea chi viene da fuori e non chi ci abita . Mi spiego : se abito a merulana , non sono io che creo ingorgo , perche’ se uso l’auto e’ per allontanarmi dalla zona , e quindi non sosto neppure in seconda fila , su via merulana e dintorni vado a zonzo a piedi …….

  4. bibi says:

    comunque mediamente a roma c’e’ meno traffico . Dobbiamo ringraziare solo la crisi e nessun politico e amministratore degli ultimi 50 anni ….

  5. maura says:

    Sono scioccata dall’ articolo e dalla maggior parte dei commenti .. credo che con questi commmenti non possiamo che meritarci la situazione nella quale viviamo. Non frequento la zona ma come cittadina romana non posso che condividere la scelta di aree pedonali in zone di interesse culturale …… ma non fatte come siamo capaci noi a roma . Area pedonale piazza di spagna ?? Dove passano macchine di tutti i generi compresi i taxi . Ma come si può condividere 30 km orari in via labicana .. ma chi ha scritto l’articolo allucinante insieme ad altri romani . Ma conoscete via labicana ? Ci siete mai stati ?? Ma che senso ha ? È una via dove ci sono un bar, 1 alimentari, un centro servizi , uno studio di idrocolon , la murrina e pochi altri ….perché 30 km orari ? Siete mai andati a 30 km orari ??? Credo che nemmeno gli autobus riescano a stare all’interno dei limiti. … perché via labicana ? Che senso ha ? Allora avrebbe una logica se in tutta roma all’interno di un’area fosse obbligatorio stare all’ interno di un limite orario. Ma così è veramente INCOMBRENSIBILE E SENZA SENSO .

  6. bruy says:

    @ Francesca: io sono allibito di come si possa rompere le pile per gli abbonamenti in strada. Ma che è un garage privato? hai fatto il rogito?

  7. bruy says:

    @ Maura: prova a fare un esperimento, fai via Labicana a 90 km/h come ti piacerebbe e fai la sosta al semaforo rosso e un tuo amico dietro a 30 km/h. Probabilmente oltrepasserete il semaforo allo stesso istante.

  8. sessorium says:

    Francesca, ogni scherzo è bello quando dura poco. Ora basta dire scemenze, ti abbiamo dato fin troppo spago.

  9. Ili says:

    Pienamente d’accordo con Francesca,purtroppo siete duri di comprendonio !

  10. Patrizio says:

    Okay avete protestato, visto che però gli abitanti dell’esquilino sono 50000 direi che siete in schiacciante minoranza e vi dovete adattare alle nuove regole.
    Come cantavano i Latte e suoi derivati….tadadattà!!!

  11. p@blito says:

    @ Francesca,
    e’ difficile se non impossibile trovare un lunghissimo commento, come il tuo, dove non sono d’accordo su nemmeno una virgola di quello che hai scritto.
    ti sei fatta fare il lavaggio del cervello da un genio, o ragioni proprio cosi per tua volonta?

    @ tutti:
    non capisco il limite a 30km su via labicana. finche’ non ci sara’ la ciclabile non ha senso….

  12. anonimo says:

    Francesca dice:
    “- ad ogni modo spero di avervi fatto ancora ridere ribadendo l’unico punto al quale non avete saputo controbattere…grazie a dio esistono i motorini, le moto, le mini CAR e le auto elettriche….”

    e quindi…? perdonami ma non ti seguo…
    ok hanno inventato le auto elettriche e gli scooter. e allora? cosa sottintendi?
    per me almeno è difficile controbattere a questo punto perché veramente non riesco a capire che cosa c’entri con la questione Colosseo. Forse non vuoi far pedonalizzare l’area del Colosseo perché vuoi passarci con la tua auto elettrica?

  13. Andrea says:

    @Francesca
    Sono allibito…trovo ancora romani così ignoranti da pensare che il motivo per cui a Roma non abbiamo 4-5 linee di metropolitana è il patrimonio archeologico???? -.- Gesù!!!
    Sarebbe come dire che non mi posso pitturare le pareti di casa di bianco perché tutti i condomini ce l’hanno rosse… -.-

    Il reale motivo per cui non abbiamo metropolitane è perché A NESSUNO INTERESSANO!!! Per i sindaci sono un peso! E se vedono che i cittadini sono così stupidi da non volerle, pensando che muri e breccole illustri di 2000 anni fa possono impedire di passarci SOTTO (non dentro, sotto!!!) con un treno, allora sono presi come una scusa per dire “niente metro, non ci va di impegnarci se ai cittadini non interessano!!!”.

    LO VOLETE CAPIRE CHE I PRIMI A VOLERE LE METRO DOBBIAMO ESSERE NOI CITTADINI???? E soprattutto che dobbiamo smetterla di remare loro contro dando retta alle minchiate che dicono i giornalisti a metà tra il prezzolato e l’ignoranza abissale??? O dando retta a idioti emeriti come M5S, i quali non sanno niente di metropolitane ma si permettono di criticare con ignobili bugie???

    Basta, io mi sono rotto dei romani inconcludenti e schizofrenici che prima dicono “voglio alternative alla macchina” e poi appena vengono presentate, lottano per evitarle!!!

    Tenetevi il traffico che tanto adorate, sotto sotto…senza fingere che non lo volete, perché siete i primi a volerlo! A non voler fare sacrifici, a non uscire un’ora prima per andare in bici o con i mezzi perché “con la macchina ci metto 17 minuti!”…senza traffico, tra l’altro, anche i mezzi di superficie andrebbero più veloci e avremmo meno scatole di sardine…

  14. Geppo says:

    Andrea bravissimo, e come sempre mitico anche Sessorium che ha sepolto i poveri 4 manifestanti noFori sotto una memorabile e magistrale coltre di grasse risate come solo lui sa fare. Comunque bisogna aiutare anche quei poveracci di commercianti che altrimenti da soli non ce la faranno mai a comprendere come devono organizzarsi per trasformare la nuova viabilità in un’occasione di miglioramento quantitativo e nuovi introiti. Butto lì qualche suggerimento: 1) i commercianti investano (e magari l’Atac gli vada incontro sul prezzo se può) nelle pubblicità di bordo sulle vetture del 16 e del 714, hai visto mai che i bus cominciano a ripagarli scodellandogli di fronte al negozio 10volte più clienti di quelli che se fermavano “un attimino” in zecondafila? 2)parapedonali metallici (di ghisa in elegante stile d’epoca) su tutti i tratti a sosta vietata in modo da proteggere il marciapiede per il passeggio dei clienti, e operazione qualità con massiccia dotazione di servizi di arredo (cestini, panchine, fioriere); 3) non ripristinare le strisce blu a spina, bensì escludere da una quota di posti tariffati (quelli più vicini ai negozi) la libertà di parcheggio dei residenti rendendoli a pagamento per tutti dalle 8 alle 23; per i residenti si potranno invece recuperare tanti altri posti negli isolati più interni abolendo le famigerate e fallimentari strisce bianche. Poi di proposte se ne potrebbero fare tante altre, ma qui mi fermo x sentire cosa pensano gli altri

  15. f. says:

    Non sono d’accordo con Francesca, ma penso che molte delle esigenze che indica siano degne di attenzione e di essere comunque valutate (soprattutto senza insultare).

    @Andrea. … e se avessi ragione? Perchè a Budapest e a Madrid costruiscono un’intera rete di linee metro in 2 anni, mentre a Roma, Marino ci vuol far credere che se tutto va bene a Piazza Venezia la METRO C arriverà nel 2024 (tra 11 anni, in tempo per le … Olimpiadi).

    Perchè ci fa credere che occorrano 11 (UNDICI anni)? Ma soprattutto perchè NOI gli crediamo?

    PRETENDIAMO che la metro C arrivi a Piazza Venezia in 2 anni!

    Soprattutto PRETENDIAMO che tra 3 anni (non TREMILA) si possa scendere alle fermate più importanti della linea C: ARGENTINA e CHIESA NUOVA! (Che non tentassero di sopprimerle!)

  16. c. says:

    sarebbe opportuno che il buon esempio venisse dall’alto , che tutti , dico tutti quelli che oggi decidono del futuro della citta’ vadano a piedi o in mezzo pubblico : eliminiamo permessi di accesso e auto blu . L’esempio e ‘ quello del padre di famiglia che chiede al proprio figlio di non bere e di non drogarsi , quando e’ il primo che si sbronza ed e’ un tossico….

  17. bruy says:

    http://roma.repubblica.it/cronaca/2013/04/14/news/infiltrazioni_e_subappalti_le_mani_della_mafia_sulla_metro_c-56591535/

    eccolo il bel patrimonio archeologico che impedisce la costruzione della metro c!

  18. bibi says:

    non c’e’ trasparenza e legalita’su nulla . Vorrei che anche su questa pedonalizzazione giustificassero e diffondessero i costi centesimo per centesimo , e non un si dice che e’ costata 1 milione e mezzo di euro , cosi’ forfettariamente …. Tra l’altro se fosse quella la cifra sarebbe folle . I cittadini hanno il diritto di sapere come vengono spesi i loro soldi, anche gli stipendi reali di chi li amministra devono essere pubblici

  19. Maurizio says:

    Solo due parole sulla metro in perenne costruzione.
    1) Se a Roma ci si mettono 10 anni e altrove 2 è perché a Roma non ci sono soldi. Se una metro costa un miliardo, ma Comune e Stato non riescono ad erogare (diverso che stanziare) più di 100 milioni all’anno, ecco che noi ci mettiamo 10 anni. A Madrid, Atene e altrove la metro della capitale è diventata un investimento nazionale sul quale sono confluiti (prima della crisi) una montagna di soldi statali. Da noi si va sempre col contagocce, reperendo i fondi da avanzi di bilancio.
    2) Metro e archeologia. Primo mito da sfatare: non c’è nulla che non si possa risolvere con una buona progettazione. I ritrovamenti archeologici nel 90% dei casi sono scuse accampate dal potere politico per non ammettere (vedi sopra) che non ci sono più soldi. In ogni caso, come noto, i reperti archeologici si trovano solo ad una limitata profondità: il suolo è fatto a strati storici (oltre che geologici), per cui si sa che andando oltre una certa profondità si scava in terreno che ha visto la luce milioni di anni fa, non migliaia, per cui è impossibile trovarci manufatti. Oggi, la costruzione di gallerie con le moderne talpe permette appunto di andare sotto gli strati storici e non crea NESSUN problema archeologico. Differente era 40 anni fa, con vecchie tecnologie, con la metro A che fu scavata a cielo aperto… Il problema quindi non sono le gallerie, ma le stazioni che risalgono alla superficie. Ma si tratta di aree generalmente limitate che, con buone prospezioni preventive (come a piazza Venezia) e buona progettazione, possono tranquillamente ospitare una stazione metro. In conclusione: il problema della metro a Roma non è tecnico né archeologico: è economico. Problema che riguarda un po’ tutta Italia: infatti non è che in altre città si costruisca chissà cosa. Per capirci: in Italia ci sono 160 Km circa di metro (dei quali una novantina a Milano). A Madrid (solo a Madrid) poco meno di 300…

  20. Anonymous says:

    Per quelli rimasti agli anni ’80: aggiornamento 2

    “Addio automobili, non ci servite più”: http://www.linkiesta.it/germania-no-auto

    p.s. per tutti quelli che “Berlino non è Roma”, lo sappiamo grazie.
    Andare oltre

  21. bibi says:

    ma chi le vuole le auto ! voglio i mezzi pubblici 24 ore al giorno come a new york . E per avere questo ci vorrebbe l’onesta’ morale ed intellettuale che in ITALIA non c’e’ . Da noi tutto costa 100 volte piu’ che nel resto del mondo e i motivi sono i soliti noti !

  22. Andrea says:

    @ F. (che presumo sia Francesca): se ti rileggi il mio post rispondi alle tue domande da sola.

    in ogni caso, avverto tutti che la metro C non è nè la più lenta metropolitana del mondo, né la più costosa….è battuta da una linea in costruzione a New York e un’altra nei Paesi Bassi.
    Senza contare i fallimenti come la metropolitana di Cincinnati, Ohio, con tre stazioni costruite e mai aperta…

    continuo a dire…il problema a Roma sono i romani…dobbiamo far capire al sindaco che vogliamo la linea C e la linea D, così come sono state progettate, senza se e senza ma (cambiare percorsi inventandone di nuovi è una pratica costosissima, inutile e che fa perdere un botto di tempo! ma pare che gli idioti si rifiutano di capirlo!): finché ci sono i quattro dementi politicizzati che remano contro le metro, il sindaco e chiunque li userà per giustificare ritardi, tentennamenti e fallimenti…

    DOBBIAMO VOLERE LA METRO, ANZI, LE METRO C E D!
    SUBITO, TUTTI!!!

  23. Andrea says:

    Anche perché ho 26 anni e vorrei vederle, ‘ste metro, prima di crepare, senza dovermi fare il sangue amaro a causa di ignobili persone, vecchie dentro e a volte anche fuori (quell’arteriosclerotico insulso di Trippa di Meana, ad esempio) che non riescono ad accettare un cambiamento e quindi condannano un’intera città alla morte a causa del loro egoismo!
    Non vuoi usare la metro? non la usare, ma non rompere le scatole!!!!

    Sogno una Roma dove le metro permettano di preservare i tesori artistici e archeologici di un passato che penso proprio che non ci meritiamo, visto che manco lo capiamo e lo usiamo semplicemente come paravento per dire “no alle metro!”… -.- cazzarola, ma ad Atene che hanno fatto? è un’utopia? è crollata la Stoà di Attalo? NO! ora hanno delle linee della metro, peraltro con inserzioni archeologiche stupende (come stanno facendo a San Giovanni)…

    Quindi perché la gente scoccia??? Smettetela di usare ignobilmente l’archeologia come scusa per nascondere la vostra paura del cambiamento!!!

    Se continuate a prestare orecchio al gioco di costoro, dei giornali di parte, delle sovrintendenze che pongono veti a casaccio (e comunque non è vero, perché anzi non vedono l’ora di poter iniziare gli scavi della stazione Venezia…DOVE PERALTRO SI SA GIA’ COSA C’E’ SOTTO, gli scavi archeologici propedeutici servivano a questo, a progettare la stazione nel modo giusto!), potranno dire “basta metro, la gente non le vuole!”….e invece noi dobbiamo gridare “SI ALLE METRO C E D!!!”…basta far capire ai signorotti che noi le vogliamo! e anche in fretta, per quanto comunque possibile…7 anni a Roma è un’ottima media, le metro non si tirano su in due giorni…

    Chiudo qui, sperando che stavolta sia chiaro…ma ci credo poco, mi vedrò rivolgere domande e commenti come se questi miei post non fossero minimamente stati letti e compresi… -.-

  24. Anonymous says:

    Subito ARRE PEDONALI VERE E TRASPORTO PUBBLICO EFICIENTE ED IN CORSIE PROTETTE. Guai a chi parcheggia in dopia fila. E’ sufficiente copiare cio’ che si fa in tutte le Citta’ minimamente civilizzate! Il resto sono chiacchiere…

  25. Andrea says:

    Ops…ho risposto a F. pensando fosse Francesca, chiedo scusa…forse ho confuso anche il significato del post… O.o

  26. Geppo says:

    Nonostante la grave situazione di bilancio è bene che Atac faccia tutto il possibile per mettere qualche vettura in più a potenziamento frequenze per 16, 85, 87 e 714 perché diventino sempre di più una reale alternativa alla maghina per chi vuole andare a Via Merulana. A seguire non appena possibile una bella preferenziale a cordoli rigidi potrà essere la vera svolta per il trasporto pubblico su tale arteria, farebbe risparmiare miliardi di preziosi minuti a milioni di utenti che finalmente troverebbero fico e vantaggioso usare il bus per andare al Brancaccio o farsi un aperitivo da Panella (sempre ottimo, tra i migliori di Roma)

  27. Bruno says:

    No, io ci voglio andare con la macchina. E voglio parcheggiare. Ho gli stessi diritti degli altri. O sarò costretto a dichiararmi gay per essere ascoltato?

  28. Andrea says:

    No, puoi andarci benissimo, in macchina, ma non ti lamentare del traffico, della puzza, dello smog e del fatto che il trasporto pubblico deve avere la precedenza assoluta su tutto, in quanto pubblico (e tu sei un privato…tecnicamente dovresti non dico valere quanto il due di picche, di fronte al bene comune, ma poco ci manca…).

    Ognuno è libero di fare quello che vuole, senza pretendere benefici solo per sé, però…
    Cerchiamo di crescere, magari, senza rimanere bambini egoisti che vogliono i giocattolini tutti per se e pensano solo a se stessi… -.-
    Semo tre milioni, a Roma, forse pure di più…l’importanza dei capricci di una sola persona è pari a zero…

    Quindi, niente capricci, si rispettano le regole, si accettano e ci si adatta, se proprio si vuole fare i comodini…

  29. residente says:

    Venite stamattina, in via Merulana, dove dalle 7.30 una fila interminabile di macchine (mai viste così tante, benché la via sia sempre stata trafficata…), e magari scattate anche qualche bella foto (al momento giusto, però!), per dimostrare che è più libera che mai…
    Potete anche optare dalle 18.30 in poi, quando della strada (in direzione San Giovanni), quasi non si scorge un pezzo d’asfalto tra le lamiere.
    Ma come, non vedi che via Merulana è più libera che mai?
    Vi assicuro che ci abito da 8 anni, e non è mai stata così…

  30. meletta says:

    Colle Oppio è ufficialmente ostaggio del traffico.

    L’avevo scelta un anno fa perchè era un oasi di tranquillità; non potendo permettermi più di tanto ho comprato un appartamento al piano rialzato.

    Dopo un po di notti insonni mi arrendo e metto la casa in affitto.

  31. sessorium says:

    Ma perché invece di dire venite alle sette, venite alle otto, venite alle nove non fate qualche foto voi e le mandate al blog. Strano che non lo facciate. Proprio proprio strano!

    PS. Oggi transitato alle 9.10. TUTTO TRANQUILLO

  32. residente says:

    ok, le invierò…

  33. BATAM says:

    SI VEDE CON CHIAREZZA CHE IL BLOG NON ERA PRESENTE ALLE MANIFESTAZIONI, PERCHE’ IN ENTRAMBI I CASI IL 12 E 13 VIA LABICANA E VIA MERULANA C’ERANO PIU’ DI 250 PERSONE. NON PARLATE PER CORTESIA

  34. Tramvinicyus says:

    E’ inutile farci la guerra tra di noi a suon di post…. aspettiamo quel giorno in cui sarà economicamente insostenibile continuare a far presidiare 3 incroci nel raggio di un paio di kilometri quasi 24 ore al giorno.
    Vediamo cosa succederà quando, per forza di cose, anche gli altri incroci dovranno cominciare ad esser vigilati di nuovo (Piazzale Appio, Piazza Tuscolo…?).
    Vediamo quant’è costata questa “operazione Concordia”….

  35. Daniele says:

    Vi posto la novità del nostro “sindaco”..cose da pazzi

    http://www.romatoday.it/politica/notte-bianca-pedoni-16-17-maggio-2014-roma.html

  36. Andrea says:

    Si, questa sua proposta la trovo eccessiva, in questo caso.
    Chiudere al traffico TUTTA Roma è un po’ troppo, decisamente…limiterei all’anello ferroviario e ad alcune aree particolari (come San Lorenzo, magari l’Eur, Garbatella…).

  37. bibi says:

    e no non e’ troppo . Tutti devono provare l’ebrezza di una citta’ senza auto , tutti a piedi ed in bici !!….

  38. Daniele says:

    bibi se tieni tanto a provare quell’ebbrezza vai nei paesi bassi!

  39. Geppo says:

    No, bisognariuscire a importare almeno un po’ di civiltà dei paesi bassi anche qui da noi. Una serata di metropoli a motori zero sarà una una festa bellissima

  40. Lucio says:

    Le metropolitane si facevano nel secolo scorso, sono costosissime e lentissime da realizzare. Forse riusciranno a farne un’altra nei prossimi 20 anni. Se volete risolvere il problema della mobilità ci sarebbero le funivie urbane, che possono essere costruite anche in pianura e possono curvare. Costerebbero circa un cinquecentesimo ed in un anno se ne potrebbero fare quante ne vuoi. Se venisse chiamato un archistar per le torri e le cabine costerebbero un quattrocentoottantesimo delle metro. Vi muoverete dall’alto e non sottoterra come i topi ed il problema sarebbe risolto in un paio di anni per voi e non per i vostri pronipoti tra cinquant’anni.

  41. anonimo says:

    ahahaahaah pe fa ‘n po’ de casino e creà ‘n po’ de traffico se so dovuti mette oggi ‘na decina ‘n mezzo alla strada a via labicana.
    finalmente è arrivato il traffico di cui avevano tanta paura: l’hanno dovuto creare loro intralciando la circolazione.
    Alemanno non c’è andato a fare avanti e indietro di continuo sulle strisce pedonali per creare ingorghi?
    strano! s’è perso st’occasione! forse era impegnato a correre dietro ai suoi ex-compagni di partito che lo stanno mollando per tornare per l’ennesima volta da silviuccio.

  42. bibi says:

    liberiamo il colosseo non solo dalle auto ,no alle false pedonalizzazioni, ma anche dalll’illegale suk di ambulanti e pseudo centurioni e niente .

  43. Andrea says:

    @Lucio
    La stupidità di ciò che scrivi è così disarmante che non posso pensare che tu pensi veramente quell’ammasso di sterco…

    Le funivie! a Roma??? ma che stiamo in Trentino??? è una delle idee più stupide, malsane e demenziali che abbia mai sentito!
    Le funivie/cabinovie sono considerabili quasi dei people mover! che cazzo risolvi, con una funivia???? me lo spieghi???

    Ma perché ci sono ancora dementi che non hanno capito che bisogna ragionare in quantità di passeggeri trasportati per km e km e non a cazzate vane e senza senso?

    In tutto il mondo si costruiscono metropolitane e tranvie, qualsiasi altra tecnologia o è talmente specifica da essere limitata a particolari esigenze tecnico-morfologiche (es. le cremagliere, le funicolari, tram/metro su gomma, ecc) oppure a guizzi di imbecillità delle pubbliche amministrazioni (tecnologia VAL, Phileas, Civis, monorotaie come quella di Sydney, che si stanno pentendo di averla fatta!)

    Metropolitane e tram…non vi ostinate a cercare altre soluzioni idiote e non valide per una città come Roma, che non è certo Campobasso, come dimensioni!

    Solo a Roma sento così spesso parlare di simili cazzate! Per fortuna dei milanesi, lassù si basano sul trinomio metro-tram-treno… -.-
    Noi non lo facciamo, preferiamo sprecare tempo e soldi a parlare di sistemi di trasporto alternativi…alternativi a cosa? ad una metro? XD sarebbe come pretendere di prendere 20 pulmini da una dozzina di posti per portare alla meta l’equivalente dei passeggeri trasportati da un boeing! -.-

  44. giampaolo says:

    è na battaglia persa andrè. non si riesce proprio a far capire che per roma è fondamentale aumentare il volume di passeggeri trasportati (=aumento della frequenza dei passaggi) oltre che a istituire nuove linee tranviarie (nuove!, non prolungamenti di 300 metri da largo argentina a piazza venezia spacciati come opere futuristiche!).

  45. Anonymous says:

    Non lo so, io sono tornato dopo un mese di mare e ho trovato un indicibile bordello fisso in tutto il circondario, ma come fate a ignorarlo?

  46. Anonymous says:

    Non lo so, io sono tornato dopo un mese di mare e ho trovato un indicibile bordello fisso in tutto il circondario, ma come fate a ignorarlo?

  47. Per Lucio says:

    Per Lucio: le metropolitane sono necessarie per fa magnà soldi ad libitum a caltagirone,e tocca pure ringraziarlo perché ci protegge dagli occupanti abusivi.
    come dire, dal peggio ci difende il peggiore.
    Ps come vi saprà spiegare chi ci ha lavorato, la C non finirà mai perché c’è stato un errore progettuale insanabile allo svincolo con la B1 nomentana

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