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A Piazza Vittorio. Dove il degrado diventa anche rischio per l’incolumità

E’ un tema che sta a margine dello scandaloso scempio della cartellopoli mafiosa romana. Il mondo delle affissioni e, assieme a lui, il mondo delle Pubbliche Affissioni ovvero quelle affissioni che dovrebbero fare da trait d’union tra l’amministrazione e i cittadini. Pubblicazione di nuove delibere, annunci fallimentari e tutta la pubblicistica mortuaria. Ma ci pensate che a Roma non muore mai nessuno? In tutte le città italiane ci sono gli appositi spazi per pubblicare e dare l’estremo pubblico saluto a chi se ne va, a Roma no. Ovverosia gli spazi esistono, ma vengono requisiti dal terrificante racket degli attacchini che nessuno ha mai avuto intenzione di toccare. Altre città, anche in Italia, hanno risolto: le pubbliche affissioni sono state assegnate e gestite da privati che, visto che è loro interesse, le tengono ordinate, pulite e obbligano a pagare la tassa comunale a chi se ne serve. A Roma è tutto in abbandono e, piano piano, l’abbandono lo subiscono anche gli impianti stessi. Questo a Piazza Vittorio è pronto per causare una brutta infezione di tetano a chi si taglierà…

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categoria: articoli

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Commenti (2)

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  1. Paolo says:

    Si intervenga subito per rimuoverlo definitivamente e non sostituirlo!
    I portici sono tutelati e non ci devono essere cartelloni di nessun tipo.

  2. red says:

    ma dove stanno tutti quei politici che ale elezioni ci hanne deliziato con i loro comizi? spariti

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