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Merulana e dintorni. Dov’è l’ingorgo? Qualcuno chiami l’ingorgo che noi non lo troviamo


A costo di risultar noiosi parliamo per il terzo giorno di fila di Via Merulana e Via Labicana. Ma l’occasione è storica. Stiamo dimostrando, infatti, in barba a quello che vogliono farci credere da quarant’anni. Che a Roma se togli qualche parcheggio, se contrasti la doppia fila, se pedonalizzi o almeno inizi a farlo, se rendi la vita più difficile al trasporto privato come si fa in tutta Europa e in tutto l’occidente, beh, non casca il mondo. Non muore nessuno. Non succede l’Armageddon.
Hanno gufato per mesi. Verso luglio hanno iniziato a minacciare, utilizzando l’apertura delle scuole come grimaldello, come minaccia. Una cosa che dovrebbe essere gioiosa come il ritorno dei ragazzi tra i banchi è stata utilizzata per settimane per generare angoscia. Questo è un modo camorrista di comportarsi, tutti quelli che lo hanno adottato devono saperlo. Non è solo inciviltà, non è solo essere rimasti ad una visione di città degli anni Settanta e dunque profonda ignoranza. No. E’ di più. E’ camorra e terrorismo psicologico. Dovrebbero aprire un fascicolo in quel di Piazzale Clodio, se solo Roma avesse un tribunale degno di essere così chiamato.

Ovviamente anche oggi, con la definitiva apertura di tutte le scuole. Non c’è stato alcun ingorgo e non si capisce perché avrebbe dovuto esserci. Cosa è successo di così miracoloso? Cosa sta facendo rodere il fegato di qualcuno? Ma semplice: sono cambiate le regole su alcune strade e la gente si è adeguata. Andare in auto è diventato più complicato e macchinoso e, molti che potevano farlo, hanno deciso di evitare. Alcuni hanno preso i mezzi. Altri sono andati in bici (solo noi notiamo l’aumento incredibile, giorno dopo giorno, dei cittadini che usano questo mezzo che sotto i 5km di spostamento è intelligentissimo?). Altri ancora a piedi. Stamattina anche i giornali, come al solito con quei 15 giorni di ritardo rispetto ai blog, si sono resi conto della situazione e hanno capito che gli unici problemi, semmai, sono generati non dai flussi di traffico, ma dalla doppia fila. Occhio perché ora si inventeranno qualcosa per bloccarlo questo benedetto traffico: devono fare delle manifestazioni tra qualche giorno e sic stantibus rebus sarebbero delle manifestazioni ridicole e insensate. Vigilare.

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categoria: articoli

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Commenti (22)

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  1. red says:

    veramente verso le 12 si era bloccato da solo su via merulana

  2. Tramvinicyus dixit says:

    Bene, ti vedo accanitissimo su questa quetione e non può che farmi piacere. Anche a me (appassionato di TPL e mobilità) la questione è importantissima.
    Ma….. ma….. non sarà che sei un tantino poco sincero?
    Sbaglio o ho la sensazione che tutto fili perfettamente solo perché costantemente presidiato?
    Corso in sincerità:
    1) Quanto è costato sia in termini economici (straordinari) sia in termini di personale (vigili concentrati solo lì e tolti altrove)?
    2) Quanto può durare? Fino a quando il tutto dovrà essere presidiato, costantemente vigilato?
    3) Quali altri grandi provvedimenti di viabilità da Carraro-Italia ’90 ad oggi hanno impiegato così tanto tempo per essere collaudati?

    E dal 1982 che ritraggo bus, tram, filobus, metrò, sensi unici, megalavori mondiali e non, nelle mie foto e in qualche (clap clap clap grazie grazie) “articolo” che quel giornalino o quell’altro mi ha chiesto (all’epoca del cartaceo), eppure una situazione così complicata non l’ho mai vista; un provvedimento così delirante come Via Labicana a senso unico
    neanche.

    Non so che dirti…io me la vedo brutta…
    Comunque questo tuo blog e veramente interessantissimo, non solo per me ma anche per tantissimi altri.

    Alla next

    Tramvinicyus

  3. Maurizio says:

    Anche leggendo l’interessante post di Tramvinicyus mi viene la sensazione che forse stiamo andando un po’ fuori tema. Forse lo fa anche l’autore di questo blog.

    1) Questi provedimenti sono nati da una e una sola esigenza: iniziare un percorso che porti ad una graduale costituzione di un’area archeologica centrale libera da automobili. Liberare il Colosseo dalla sua attuale funzione urbanistica di spartitraffico e portare (prima o poi) ad un’unitarietà della zona archeologica oggi ferita dalla presenza di arterie stradali (via dei Fori, dei Cerchi ecc. ecc. ).
    2) Per questa ragione non si trattava di un intervento fatto per migliorare la viabilità della zona: non era questo lo scopo, era quello detto al punto 1).
    3) Negli scorsi mesi negozianti e cittadini (anche sobillati da giornali – in primis il Messaggero) hanno bocciato l’operazione perché, secondo loro, la realizzazione del punto 1) avrebbe generato il caos.
    4) Questi giorni ci hanno dimostrato che non è affatto così. Ciò che (eventualmente) genera caos non sono i Fori chiusi o aperti ma seconde file, scarsa vigilanza, pessime abitudini ecc. ecc. .
    5) Tant’è che vigilando su questi aspetti abbiamo constatato che, rispetto a maggio, la circolazione pare addirittura essere migliorata.

    A questo punto, troppo concentrati sull’ipotetico caos, ci siamo un po’ dimenticati di rispondere alla domanda principale: ma questo blocco serve? E’ utile? Utile al Colosseo e ai fori, non a me che abito in via Labicana o ad altri che abitano nel Rione? E la risposta mi pare sia sì. Uscire dalla metro al Colosseo e attraversare la strada senza l’incubo di essere falciati da quelli che vengono dai Fori (molte persone sono morte così, in passato); guardare il Colosseo con un bel po’ di rumore in meno; sperare che un giorno questo esperimento venga esteso anche ad altre zone del Centro… sono tutte cose positive. Quindi esperimento riuscito. Si continui su questa strada.

    Poi, detto questo affrontiamo problemi di traffico e viabilità. Problemi che, a quanto mi consta (e sono residente), non sono peggiorati rispetto ad una situazione che era critica da molti anni. Anzi.

  4. Manlio carvili ( ex anonymous) says:

    In effetti l’intervento di falsa pedonalizzazione e’ utilissimo. Adesso le auto blu non sono piu’ costrette a condividere via dei Fori con con le maleodoranti sudicie auto dei sudditi, cosa che era veramente indegna, diciamocelo.

  5. pasquale napoleone III says:

    E andata sorprendentemente liscia e questo sarà il divertente della faccenda. Volevano cavalcare la tigre e si sono trovati sopra di un pony. Aspetto la manifestazione.
    Vigilare però non si rassegneranno cosi facilmente. Mi aspetto sabotaggi e tradimenti.

  6. Romaprimaditutto says:

    Concordo con questa foto. Ho passeggiato lungo Via Merulana ieri sera intorno alle 18, ora di punto, e la scena era uguale. Non ho notato nessun ingorgo, o almeno niente che non fosse normale per Roma!

  7. sconsolato says:

    purtroppo ogni mattina dalle ore 8.30 fino alle 11.00 sono costretto a fare su e giù da caracalla al verano, lo stesso devo fare dalle 16.45 alle 18.30.
    queste foto (che poi è una sola foto riportata a “mosaico”…si veda l’auto per conferma!) sono forse in un orario diverso da quello da me indicato, ma vi assicuro che il traffico da caracalla a via ambaradan si è praticamente immobilizzato: un unico serpentone di macchine che procedono a 5km orari in entrambe le direzioni…tempo di percorrenza più che raddoppiato,con relativi danni economici per la mia attività..e coi mezzi pubblici quel percorso è altrettanto congestionato. Grazie al genio di Marino che può tranquillamente andare in bici sui nostri amati fori imperiali.

  8. Anonymous says:

    Maurizio ha perfettamente ragione, il vero obiettivo è la graduale pedonalizzazione dell’area intorno del Colosseo, il traffico è un problema come lo era prima e va risolto.
    Una cosa però dopo il cancro Alemanno è già successa, le persone cominciano a pensare ad una mobilità diversa e l’auto fa parte del passato

  9. Tom says:

    Anch’io ho visto con piacere il cambiamento. Via Merulana piu’ tranquilla, meno macchine, piu’ rispetto per i pedoni. Come diceva Jane Jacobs, se chiude una strada il traffico non si sposta ma si elimina.

  10. Tramvinicyus ridixit says:

    No ragazzi scusate, non ci siamo capiti.
    Qui il problema non è centellinare le macchine minuto fratto secondo riporto due ogni 3 anni parsec-siderei. Qui è come è stata fatta questa pedonalizzazione. Non si ha avuto il coraggio di farla come Cristo comanda. Ed è esattamente qui che poi ci si divide a vedere se c’è casino o no.
    Se ci fossimo trovati di fronte ad una TOTALE epurazione dell’automobile e di qualsiasi altro mezzo (ad eccezione di quelli d’emergenza ovvio) con l’itinerario alternativo Via degli Annibaldi e Colle Oppio per il traffico privato e magari Via salvi strada “verde” solo per i bus (e doppia preferenziali per questi ultimi ssempre su Via degli Annibaldi) il resto avrebbe potuto funzionare così com’è. Sarebbe bastato regolare il semaforo all’incrocio con Via salvi e Via Labicana. Niente assurdi sensi unici, New Jersey “provvisori all’italiana”, sospensione del 3 tram a favore del bus (questa poi, vedi post sopra, m’ha fatto uscire dai gangheri…). Per cosa poi? per un “Frankestein” che dev’essere costantemente vigilato? Per favore! Le macchinine carine carine in Via Salvi però sono rimaste no?

  11. franci says:

    vorrei che chiudessero completamente via bixio.
    a fine luglio, in un pomeriggio, un furgoncino pirata ha investito il titolare del bar, che se l’è cavata con la perdita di tutti i denti del lato destro del viso.
    nessun testimone, nessun soccorso.
    nel tratto successivo c’è la scuola. un bambino 10 anni fa all’incrocio ha perso la vita e le macchine continuano a percorrerla come fosse un’autostrada.

  12. olè says:

    Ma si, improvvisiamoci tutti ecologisti antismog con le competenze di ingegneri del traffico.
    Roma è piena di problemi, la pedonalizzazione di molte aree è possibile ed auspicabile ma prima occorre risolvere i VERI PROBLEMI di una CAPITALE europea! Non arriveremo mai agli standard europei delle capitali nordiche…ma invito a visitare Valencia (che non è capitale europea!). Guardate come deviando il flusso di un fiume hanno creato aree verdi eppure il traffico non è mai congestionato.
    La Spagna se la passa peggio dell’Italia ma sta ANNI LUCE avanti nei servizi e vivibilità!
    A roma serve ben altro che questa cialtronata!
    se non avessimo 2000 anni di storia a cielo aperto la nostra città sarebbe paragonata a qualcosa del terzo mondo.
    Il modello a cui aspirare deve essere Londra, Berlino, Parigi, GRANDI capitali con problemi analoghi…ed invece il sindaco si ispira a cittadine di provincia che per numero di abitanti e tessitorio non sono riproponibili nella eterna Roma.

  13. Antonio says:

    Secondo me l’unico, ma importantissimo, segnale che questo provvedimento dà è un altro: gli interessi di pochi privati (i commercianti e i loro pochi clienti) non possono condizionare, CONTRO IL CODICE DELLA STRADA, una intera città. E’ vietato parcheggiare in seconda fila. Se far rispettare questa banale regola fa notizia, significa, conferma per me, che siamo un paese del menga. Il resto sono chiacchiere.

  14. Gianguido says:

    Io vorrei tanto sapere (dalla mia borgata fuori GRA) perchè se il traffico è così diminuito le auto blù ed i taxi non possono seguire l’itinerario dei mezzi privati.
    In effetti scendendo alla metro Colosseo all’inizio mattinata spesso via dei Fori è intasata di auto blù, taxi e autobus

    Salutoni

  15. Geppo says:

    E’ vero la riduzione dei passaggi sui Fori non ha affatto provocato il blocco su Merulana che i vari cacadubbi e portasfiga si auguravano. Ora in attesa della chiusura totale dei Fori lato Colosseo programmata da Marino per fine 2015, e archiviati i tentativi di protesta dei contrari naufragati tra grasse risate, vale la pena di ragionare solo sulle misura di miglioramento da apportare al quadrante labicano merulano. Prioritria? potenziare le frequenze dei bus; a seguire? abolire le strisce bianche (tragica cazzata aledanniana) e rifarle in blu con tariffe e regole che favoriscano maggiore rotazione. Infine: al minimo accenno di calo dei flussi di traffico piazzare in mezzeria di via Merulana una bella preferenziale a cordoli così milioni di Romani utenti dei bus si risparmieranno almeno 10minuti netti per ogni passaggio in ora di punta

  16. Franz Joseph says:

    Ben venga ogni provvedimento che di fatto abbia il risultato di disincentivare l’utilizzo dell’auto a Roma, tanto più per spostamenti brevi. Spero che questo sia solo l’inizio e che Marino dimostri maggior coerenza di tutti quelli che l’hanno preceduto.
    E non mi si venga a dire che tutti quelli che utilizzano quotidianamente l’automobile non possano usare mezzi alternativi per coprire distanze di 4 – 5 km o anche più (passeggiate, mezzi pubblici più un tratto a piedi, bicicletta, mezzi di superficie e metro, etc….), quantomeno chi abita nel centro o semicentro di Roma. Cosa diversa, ovviamente, per chi proviene da zone esterne al GRA e magari mal servite.

  17. Geppo says:

    bravo Franz, e non solo: chi deve fare distanze superiori può almeno provarci a combinare mezzi diversi, magari l’auto solo per un primo tratto e poi proseguire col mezzo pubblico o bici…

  18. giampaolo says:

    ho letto gli ultimi post. d’accordissimo con voi nell’attuare qualsiasi forma di disincentivo all’uso della macchina. penso però che il primo passo sia potenziare/migliorare il trasporto pubblico. e non è una cosa tanto per dire: 1) perché il trasporto pubblico romano è come qualità (non solo del materiale ma anche la frequenza dei passaggi) e quantità (inteso come numero di persone che può sostenere) assolutamente deficitario; 2) se già oggi il tpl è al collasso, come si può prevedere che sia in grado di sostenere/garantire gli spostamenti dell’ulteriore ingente fetta di persone che vuole/pensa di lasciare la macchina?
    Faccio un esempio: da Rebibbia a termini o Colosseo in metro B dalle 8 alle 9:30 di mattina è tutt’altro che un invito a lasciare la macchina. E converrete con me che da Rebibbia a colosseo in bici non è da tutti.
    Insomma, ad oggi, a parte le vicende tragicomiche della metro C, di un piano di potenziamento SERIO del tpl a Roma non se ne vede neanche l’ombra.

  19. giampaolo says:

    PS al post precedente.
    Io abito all’esquilino e vado al lavoro in metro A. Sono fortunato?Sì, sono fortunato. Mi metto nei panni però anche di chi viene da fuori il gra o comunque non abita in centro (a proposito qual è il semicentro?!), visto che prima abitavo fuori il raccordo anulare e per andare al lavoro mi facevo la mia bella oretta e un quarto comeplessiva di trasporto bestiame (bus + metro).

  20. Franz Joseph says:

    A Giampaolo.
    Il semicentro, o meglio le zone semicentrali, sono quelle individuate dall’AGENZIA del Territorio (www.agenziaterritorio.it. Basta cliccare sulla banca dati delle quotazioni immobiliari o sul sistema di navigazione territoriale per verificare i confini di ogni singola microzona di Roma, che è suddivisa sostanzialmente in:

    aree centrali, semicentrali, periferiche e suburbane.
    Tanto per farti un esempio, semicentrali sono i quartieri di San Giovanni, Monteverde Vecchio e Nuovo (tranne la porzione dei Colli Portuensi che rientrano in una microzona periferica), Piazza Bologna, Parioli, Ostiense (Garbatella), etc….

  21. Franz Joseph says:

    Ops…dimenticavo le aree rurali.

    Eccoti il link:

    http://wwwt.agenziaentrate.gov.it/servizi/Consultazione/ricerca.htm

  22. giampaolo says:

    grazie!Non ne avevo proprio idea!

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