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Il Parco di Via Statilia tre mesi dopo l’inaugurazione. Tante foto dell’orrore


In questi pochi mesi ne sono successe di tutti i colori. Tutte derivanti da due motivi. Il primo è che il Parco è stato inaugurato senza essere assegnato a nessuno, inaugurato e abbandonato contestualmente. Francamente ancora non riusciamo a capire perché non se ne possa occupare il Servizio Giardini ad esempio. La seconda causa è dovuta alla grande ‘civiltà’ degli abitanti della zona i quali per non dover allungare i loro percorsi notturni, a parco chiuso, di qualche decina di metri hanno pensato bene dopo pochi giorni di distruggere le serrature e rendere la ringhiera (pagata con soldi dei contribuenti) inservibile. Manco a Casal di Principe la gente arriva a questi livelli di camorra.
Dopodiché, per diretta conseguenza, è successo di tutto. Il parco, non assegnato a nessuno, non beneficia della minima manutenzione. Neppure sono stati montati dei cestini per i rifiuti: sostanzialmente da parte dell’amministrazione un plateale invito a sporcare tutto. Alcuni cittadini si sono impegnati e si stanno impegnando a pulire, altri hanno montato dei cestini portarifiuti di fortuna. Ma ovviamente non basta perché un parco aperto anche la notte richiama sbandati e perdigiorno con tutto il loro armamentario di bottiglie di Heineken e Peroni. Non mancano i giacigli di fortuna anche perché i manufatti anti-bivacco, montati sulle sedute in pietra, non sono stati previsti per le belle panchine in metallo e legno, che così sono diventate dei comodi giacigli. Idem per le arcate dell’acquedotto che hanno visto nascere piccoli accampamenti e addirittura tende da campeggio. Ovviamente dormire in un parco significa cacare in un parco, significa lavarsi in un parco, significa pisciare in un parco. Con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. Si è anche scatenata la foga dei writers-vandali che hanno conciato malissimo alcune panchine e le pareti delle sedute: lo avevamo detto tempo fa che ci voleva una vernice antigraffiti per quelle superfici, era facilmente prevedibile purtroppo.
Le ringhiere per le piante rampicanti sono state rotte e ora appaiono pericolosissime: ma se qualche bambino si fa male in questo parco quale è l’ente responsabile? A chi si può far causa visto che il parco non è stato assegnato a nessuno? Ancora: all’esterno la metà degli stalli per le biciclette sono stati… svitati e rubati. Degna conclusione di una storia incredibile.

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categoria: articoli

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Commenti (4)

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  1. Magica says:

    Una buona notizia mai eh ?!? Comunque già dal mese di giugno ho notato che cominciava ad asserci un inizio di degrado del resto le elezioni sono finite da un pezzo e quindi oramai che gliene frega a tutti !

  2. Antonio says:

    Che venisse in mente a Servizio Giardini di istallare cestoni per la spazzatura è cosa impensabile e non fa parte della cultura gestionale. Un mese fa ho spedito foto a Decoro Urbano in merito, ma nessuno ne prende atto.

  3. Steva says:

    Stamane dopo aver visto la prima tenda ho scritto al Sindaco, aspettiamo fiduciosi!!!
    e comunque sia è veramente una vergogna degna di un popolo di incivili ridurre così un giardino pubblico e se chiami la polizia municipale si incazzano pure delle segnalazioni!!!

  4. Massimo Livadiotti says:

    Consiglio i residenti di organizzarsi…..la condivisione sulla manutenzione è l’unica strada per salvare il giardino. Un pò come è stato fatto per il giardino della facoltà di Lingue Orientali a via Principe Amedeo.Il servizio giardini sta messo male….non ha mezzi,personale e soldi per mantenere anche questa area….d’altronde l’avevamo detto ai politici che hanno fortemente voluto inaugurare per tagliare nastri! Altra strada sarebbe quella di coinvolgere il municipio….e distribuire le mansioni tra residenti,comitati e associazioni. Solo così si esce dal degrado….

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