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Via Labicana. Le primissime foto dei lavori


Furbo, intelligente, scaltro Ignazio Marino. Come molti sanno, ma come nessuno ha scritto la così detta “pedonalizzazione” dei Fori è atto che sarebbe stato dovuto per non intralciare i lavori del cantiere della Metro C che non si sarebbe potuto gestire nel traffico indemoniato di quel tratto. Togliendo tutto il traffico privato (si calcola circa il 90% dei flussi) il cantiere e i relativi mezzi potranno avere un po’ più di facilità operativa. Una azione obbligatoria, tuttavia, è stata fatta passare come un atto di grande decisionismo del sindaco (bene!) e come una azione di elevato valore culturale a tutela del nostro patrimonio e a contrasto del sovrautilizzo dell’auto privata che rende patetici i romani (bene anche qui!). Con tanto di battage internazionale a corredo. Insomma come girare in positivo un passaggio stretto e obbligatorio. Cose che Gianni Alemanno manco se glielo spiegavi due ore…
Al di là di tutti i contorni positivi restano i dubbi di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi. Quello più grande e più grave è l’aspetto della ciclabilità. E’ vero – purtroppo – che la corsia nord di Via Labicana non ha spazi per ospitare una ciclabile ‘contraflow’ (in senso inverso rispetto al traffico, che sarà a senso unico verso Emanuele Filiberto), ma è altrettanto vero – comunque da verificare con tecnici e ingegneri – che la parte sud del grande stradone è assolutamente nelle condizioni di accogliere una ciclabile protetta sia dentro il controviale (che si estende da Via di San Clemente all’ingresso delle ex Caserme, a proposito, quando le riqualifichiamo?) che nella carreggiata.
Il danno della non ciclabilità dell’asse Manzoni\Labicana quando, dal 30 luglio, verrà reso a senso unico, è enorme. Tutto il quadrante si troverà tagliato fuori, biciclettamente parlando, dal centro storico. Centinaia di ciclisti urbani saranno costretti a farsi il marciapiede o a avventurarsi in una preferenziale erta di rischi e non solo per le rotaie del tram. Si prevedono incidenti, tanti.
Ma c’è una cosa più grave ancora: chi già la bici la usa probabilmente non rinunzierà e si barcamenerà in qualche modo prendendosi dei rischi; quello che più ci dispiace è per chi la bici ancora non la usa e, magari, avrebbe iniziato ad usarla in questi anni. Tutta questa gente si troverà ad abitare in una zona tagliata fuori dal centro che, come tale, di certo non invoglierà il passaggio dai mezzi a motore a quelli a pedali. Un disincentivo secco per tutti gli abitanti di Esquilino, Re di Roma, San Giovanni, San Lorenzo, Pigneto, Porta Maggiore e dintorni. E questa è la cosa più grave: una ipoteca sull’aumento – verificatosi con grande evidenza negli ultimi mesi – della ciclabilità. Un autentico peccato.


Nella speranza che la cosa possa risolversi, ecco la prima occhiata ai lavori di Via Labicana (che ovviamente, per i motivi che dicevamo sopra, sono realizzati non direttamente da Comune e Assessorati ma da Metro C). Tornano i cordoli (per ora in newjersey provvisorio in attesa degli zoccoli in granito) e vanno in pensione le criminali borchiette di Alemanno che aveva regalato le preferenziali alla sosta selvaggia. Speriamo che i cordoli non tornino solo qui perché è prioritario, se si vuole aumentare la velocità media commerciale dei mezzi pubblici, ripristinarli in tutta Roma. La sosta è stata eliminata su tutta la parte nord della strada (con sommo scuorno dei negozianti che hanno protestato perché ora non potranno più venirsi a far fare carico e scarico merci alle 10.30 del mattino con furgone a occupare tutta la carreggiata per quaranta minuti) ed ecco perché sono state smontate le orecchie, ma attenzione, quando si installeranno i cordoli nuovi, alle dimensioni della stessa. Il rischio è evidente dalle foto: se ci saranno gli spazi e se i marciapiedi non saranno protetti ci troveremo auto dei commercianti e furgoni dei trasportatori con due ruote sul marciapiede e due ruote sotto. Una tragedia per la sicurezza anche perché, come spiegato sopra, quel marciapiede dovrà purtroppo servire anche alle biciclette che potrebbero, in caso di marciapiede occupato da sosta selvaggia, dover scendere e farsi tratti di strada contromano con tutti i rischi del caso.
Si valuti, insomma di proteggere i marciapiedi con appositi paletti.
Altra grave mancanza? Le orecchie parapedonali. Sono state tolte, giustamente (ne vedete i rimasugli nelle foto), lungo Via Labicana perché non devono limitare alcuna sosta, ma non sono state previste per le traverse. Una strada come Via Pietro Verri (nella foto) ha quasi sempre le strisce pedonali occupati a causa degli eleganti frequentatori di un noto ristorante ‘a base di pesce’. Con delle orecchie la cosa si sarebbe potuta risolvere perché, altrimenti, si rischia che anziani, bambini, mamme con passeggini e disabili in questo punto dovranno buttarsi, per attraversare Via Verri, in mezzo a Via Labicana con tutti i rischi del caso. Non è possibile fare dei lavori aumentando la pericolosità dei pedoni come in questo caso!
A voi gli altri commenti.

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Commenti (35)

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  1. giampaolo says:

    tutti gli appunti mossi giustamente nell’articolo implicano una necessaria e severa azione di controllo contro ogni forma di divieto di sosta sulle vie interessate. azione che ad oggi (ma forse da qui a due settimane il corpo della polizia municipale diventerà il migliore d’europa…)è totalmente deficitaria nel rione.l’ho già scritto: compiere un’operazione del genere e non prevedere un potenziamento di forme di mobilità alternative (bicicletta, trasporto pubblico)alla maghina è un assurdo. ma roma è la capitale dell’assurdo. prova ne è che l’intervento per la modifica della mobilità di via labicana/viale manzoni verrà compiuto (come è giusto che sia) in pochi giorni. poi però per rifare invece un marciapiede o una strada del rione (basta vedere i tanti articoli su questo blog)in condizioni disastrate si devono aspettare anni e anni!

  2. Anonymus says:

    Intanto, come prima cosa, hanno fatto ciò che hanno sempre avuto voglia di fare… sopprimere il TRAM 3.

  3. Vinz says:

    Caro anonimo, la pedonalizzazione dei Fori serve anche a rafforzare il ruolo del tram 3, che finalmente sarà protetto da veri cordoli.

    Altro che soppressione, non parliamo a vanvera.

    Piuttosto, c’è un modo di avere risposte precise sulle orecchie interne sulle stradine che danno su via Labicana, sulle protezioni dei marciapiedi, sulla presenza del cordolo anche dall’altro lato?

    Sono piccoli interventi ma decisivi per il futuro aspetto di via Labicana e dintorni

  4. Carlo says:

    Non la vedo così catastrofica: già oggi per andare a lavoro percorro in bici la preferenziale dall’incrocio con Via dei Normanni al Colosseo(vivo a Ostiense e lavoro a Viale Ippocrate, e prendo la bici almeno 2 volte a settimana). Inoltre mi faccio un km intero da Piramide al Colosseo (e viceversa)pedalando lungo la sede tranviaria e lo faccio per vari motivi: maggiore sicurezza rispetto alla sede stradale, minor numero di macchine, mancanza di sampietrini, impianti semaforici che privilegiano la corsia preferenziale, estrema pericolosità della svolta ad altezza FAO in direzione Caracalla). Lo faccio convintamente e, se pur in maniera presumo illegale, non ho mai avuto problemi con la polizia municipale spesso presente.

  5. andrea says:

    un papocchio.
    Se – e dico se – questa storia poteva avere un riflesso positivo PER GLI ABITANTI era la creazione di una ciclabile su via labicana.
    Intervento escluso (ma la presidente Alfonsi aveva detto che sarebbe stato fatto sicuramente…) da tutti i tecnici dell’Agenzia per la mobilità.
    Dal punto di vista dei residenti di via labicana (dei quali non frega niente a nessuno):
    - eliminazione dei parcheggi (“pijate la bicicletta”, è una risposta impraticabile);
    - avvicinamento del traffico veicolare (aumentato) ai palazzi (dove prima avevamo marciapiede – auto in sosta – strada ora avremo marciapiede – strada a meno di un metro dalle finestre delle persone).
    Bella mossa Marì, complimenti.

  6. Tramvinicyus says:

    Ci rendiamo conto che si tratta di una follia?
    La pista ciclabile dove? nella “corsia del maresciallo?”, quella del suo amato parcheggio? Che illusi!
    Se Marino avesse avuto il coraggio di pedonalizzare seriamente , la Via dei Fori, nella tratta Cavour-Colosseo, avrebbe alzato il marciapiede e consentito il transito solo alle emergenze, e basta!
    Invece no, i parcheggi non li si vuole toccare, specie su Via degli Annibaldi. Mettersi contro la casta della “Casa d’Oro”? ma stiamo scherzando….?!
    Via Labicana a senso unico…. neanch’io con le mie fanta-proposte mi ero spinto così lontano!
    Le vie, i ponti, si creano per comunicare A con B e viceversa, non per mutilarli in questa maniera! Non vedo l’ora che arrivi quel giorno, col delirio che si verrà a creare capiremo.

  7. Massimiliano Tonelli says:

    Credo che agli Annibaldi stiano togliendo un po’ di sosta, chi puo’ verificare?

    Ad ogni modo è vero: la chiave di tutta questa operazione era rendere a doppio senso gli Annibaldi: dedicarla ai flussi di vetture, non ad autorimessa a cielo aperto come è ora. Lo sanno, ma non lo fanno…

  8. pippo says:

    i soldi per l’inutile metro non ci sono e questa folle situazione rimmarrà per anni e anni …. bastava metro di superficie e tram elettrici eppoi il traffico diminuiva di conseguenza . intanto i nostri amministratori giocano a monopoli coi soldi nostri

  9. pinky says:

    ma non bastavano i tram e i bus elettrici e le bicidove possibile per risolvere il traffico ??? e nò serve la metro sennò come magnavano tutti i politici , da quelli degli inutili municipi a quelli del comune e via a salire di grado … mi sò proprio stufata di essere corretta cittadina e pagare le tasse

  10. Francesco says:

    Questo intervento andava fatto 30 anni fa. Ora con i cantieri pe il restauro davvero non si poteva più rimandare, per fortuna. Speriamo sia solo il primo di una serie di interventi coraggiosi per salvare questa città dall’inferno di lamiere che la sta strangolando.

  11. pippo says:

    dove sono tutti quelli per anni hanno rotto le scatole con il tram su carlo felice ??? dopo solo un anno dal ripristino del vecchio senso di marcia su via statilia per permettere al tram di passare su via carlo felice , ce lo ritolgono e rimettono il bus sostitutivo e chiudono viale manzoni alle auto , facendole transitare sui binari !! dove siete voi del comitato carlo felice??? Aspettiamoci quanto prima ingorghi , moto che scivolano sui binari e caos totale . Io sò proprio stufo di essere governato da cazzari strapagati

  12. Tramvinicyus says:

    Tranquillo Pippo!
    Il 3 Agosto a mattina i Cityway 1 e 2 ricircoleranno tranquillamente sul 3 (Alemanno l’ha rimesso ad Agosto, Marino si farebbe fucilare sui testicoli piuttosto che passare per quello che faceva tanto l’ecologitambientalistadisinistra e poi riconverte la Valle Giulia/Piramide con bus….)
    Piuttosto nessuno si decide a riattivare la tratta Piramide/Trastevere. Prima le banchine sbagliate, poi il Commendator Panzarella non è in ufficio riprovi, poi la sede da rifare, poi i pompieri non vogliono, poi l’Angelo della Morte sul macellaio che uccise il toro…

    Centinaia di migliaia di euro al vento per un cordolo che dovrà garantire al 3 di passare contromano e poi tutti che invaderanno la preferenziale col solito permesso di Zia Assuntina invalida morta nel ’72…..

  13. e says:

    Devo dire che mi sono sorti dei dubbi anche a me sull’idea di via Labicana a senso unico. Se si rendeva Annibaldi a doppio senso togliendo la sosta..forse si potevano evitare questi lavori su via Labicana. E si potevano magari concentrare le risorse per fare le orecchie ai marciapiedi e per inserire una pista ciclabile. Vededremo ma devo dire che l’analisi dei pericoli che potrebbero sorgere con l’attuale cambiamento mi sembra valida.

  14. Anonymus says:

    Vedremo se il 3 Agosto il tram 3 riprenderà a circolare! Non c’era NESSUNA necessità di interromperlo neanche adesso. Per 10 metri di lavori in corso (dove comunque passa fuori servizio il tram 8) si bloccano kilometri di linea 3 del tram! Sicuramente il tram 3 sarà soppresso di nuovo quando faranno lavori in corso in piazza Cordusio a Milano. Ogni scusa è buona!

  15. marte says:

    la cosa che mi chiedo io è: in così poche settimane da quando si è insediato, come cavolo ha fatto Marino ad avere dei progetti VALIDI sullo sconvolgimento di quest’area, e i soldi per realizzarli ?? E se, come penso, i progetti in realtà NON sono della nuova giunta ma di quella vecchia, perché prendersi subito la briga di attuarli ? Qualcuno mi sa dare una risposta ?

  16. Ata says:

    “Centinaia di ciclisti urbani saranno costretti a farsi il marciapiede. Si prevedono incidenti, tanti”

    Bene così i pedoni (si perché esistono anche loro!!!) non saranno più tranquilli sui marciapiede. Del resto lo erano già poco: quando il tempo inizia a permetterlo i ciclisti sfrecciano e spuntano da dietro gli angoli mettendo a rischio i bambini più piccoli (soprattutto).

    E’ una giungla dove vige la legge del più forte: i ciclisti per salvarsi dalle automobili, vanno sui marciapiedi a rischio e pericolo di chi li percorre a piedi. Forse un regolamento stradale per i ciclisti non sarebbe male!

  17. ciro says:

    una pazzia…. e i consiglieri del primo municipio cosa dicono , cosa fanno ??
    giocano al lego o c’è uno studio di fattibilità serio ?? la prima che ho detto

  18. ciro says:

    una pazzia che non risolve il traffico a Roma , perchè non si risolve pedonalizzando metri e congestionando km , ma diciamo sempre le stesse cose : si risolve con una seria riorganizzazione di tutta la città e non con le stupide soluzioni dell’orticello del proprio municipio eppoi chi se ne frega degli altri …

  19. giampaolo says:

    Ciro ma dai, non dirmi che non ti fidi degli scienziati del comune…siamo in buone mani….si si si….

  20. anonimo says:

    La pista ciclabile su via Labicana ci sarà!!

  21. Anonymous says:

    É escluso da tutti che ci sarà…

  22. Andrea says:

    È escluso da tutti che ci sarà…

  23. Anonymous says:

    tutto questo can can sulla pedonalizzazione non esiste , la pseudo pedonalizzazione è propedeutica all’apertura dei cantieri della metro c al colosseo, non è un piacere del sindaco ma un obbligo e loro questi intelligentoni in bicicletta pensavano di uscirne cosi , mentre la talpa della metro è ferma da due anni a san giovanni, questa è la verita e tutto sto casino si fa solo per poter aprire il cantiere che ha raggiunto ed inglobato pure palazzo rivaldi al belvedere cederna, poi basterrebbe leggersi l’espesso e capire perchè un opera faraoinica come la metro non finisce mai, un po come la salerno reggio calabria……

  24. pinky says:

    un’opera che non finira’mai e i cui costi lieviteranno all’infinito ! ulteriori scavi al centro di Roma e per giunta intorno al colosseo eppoi non dite che i lavori si fermano a causa del ritrovamento di reperti ….. Bastano bus elettrici e tram al centro di roma . roma e’ una capitale sfornita di mezzi pubblici e parcheggi di scambio e complicando la viabilita’ e chiudendo a caso le strade del centro non si risolve un problema che parte dalle periferie , anzi dalla provincia e dalla regione dove non non ci sono mezzi pubblici per arrivare a roma in tempi accettabili

  25. Blake says:

    probabilmente molti di voi o sono troppo giovani o hanno la memoria corta……
    le macchine a Roma le togli vietando loro di circolare……o rendendo la circolazione molto difficile…..
    forse qualcuno non ricorda ma 30 anni fa le macchine giravano intorno al colosseo……piazza colonna…piazza del parlamento…..piazza verdi erano parcheggi a cielo aperto……
    non vedo tutto questo scandalo…anzi secondo me con il tempo via Labicana diventerà meno trafficata di com’è adesso nei 2 sensi di marcia……chi viene da via cavour e dovrà andare in zona piramide/Ostiense/Eur su Via Labicana non ci passerà proprio…..allo stesso modo chi viene da via Merulana….insomma alla fine la gente si accorgerà magari che gli converrà lasciare la macchina acasa e farsi 10 minuti in più sui mezzi pubblici……
    la cosa fondamentale sarà vigilare su quei piccoli interventi come segnaletica pavimentazione stradale e angoli agli incroci che può far davvero cambiare il volo ad una strada……e sarebbe bello che più avanti si possa finalmente attuare un progetto serio per la situazione delle caserme praticamente inutilizzate su via Labicana

  26. Tramvinicyus ha detto..... says:

    Mi inserisco nuovamente in questo appassionantissimo forum per dirvi di tener presente (come ho più volte ribadito) che l’automobile, in questo paese è l’unico introito sicuro per lo Stato (con la “S” maiuscola altrimenti si confonde col participio passato di essere).
    Nell’abbandono economico più totale dell’intera nazione (che farà la fine della Jugoslavia appunto per questo motivo) è ovvio che nessuno riesca a mettere al primo posto il TPL e dopo l’automobile, come ogni paese del mondo occidentale.
    E’ dall’ottobre 1973 che lo sappiamo (fu in quegli anni che imparai a distinguere un numero pari da uno dispari, per via delle targhe alternate). E’ da quegli anni che dopo la quasi totale eliminazione delle reti tramviarie da tutto il mondo, tutti hanno fatto marcia indietro e noi no (28 città della Francia sono tornate al tram ciascuna con una media di 3 linee, il tram è ritornato anche nei pressi di Londra, prima città, insieme a Parigi e New York ad averlo eliminato il tram è comparso persino a Rabat…)
    Roma ovviamente deve, anche in questo caso dare l’esempio, togliendosi, come fa del resto ciascuna capitale del mondo, dal contesto nazionale, asserendo di non essere inquinata come Milano o assediata come Napoli (città quest’ultima, leader in Italia per quanto riguarda la vastissima gamma di forme di TPL).
    Se è la nostra mentalità ad essere così gretta, le automobili avranno sempre il loro strapotere, sarà sempre tutto in funzione di esse e il TPL rimarrà sempre l’ultima spiaggia.
    Qualsiasi “pedonalizzazione”, “conquista dei cittadini”, “spazi verdi” e “fine del Colosseo ridoto a mero spartitraffico”, sono solo finzioni, contentini per farsi vedere tanto apprensivi per quanto riguarda l’ambiente. Va di moda, da 40 anni a questa parte…. e da 40 anni a questa parte, c’è sempre chi abbocca….

    Buon Marino a tutti….

  27. Anonymus says:

    Condivido le considerazioni di TramVinicyus. Per aggiungere 1 fermata (UNA!!!!) al tram 8 ci sono voluti 15 anni (dal 1998 al 2013). Per il suo prolungamento, previsto dall’inizio, verso Termini e verso San Pietro (altre 20 fermate circa?) ci vorranno circa 300 anni!!!!! Ripeto: TRECENTO ANNI!

  28. Vinz says:

    L’automobile rappresenta una grandissima forma di entrata per lo stato anche in Germania ad esempio, ma questo non ha impedito alle città tedesche di migliorare molto in termini di vivibilità, tpl e pedonalità. Lo stesso vale ad esempio per la Spagna.

    Quindi il discorso di Tramvinicyous mi sembra il solito del tipo “c’è una specie di congiura mondiale, le cose non cambieranno mai”.

    Torino, la capitale dell’auto, è stata completamente trasformata e ripulita in questi anni. Le auto sono state cacciate dal centro, il tpl è migliorato, la ciclabilità migliorata, e lo stesso è accaduto a Milano.
    Che Roma abbia avuto dei politici peggiori è un altro discorso.

    Oggi Marino ha detto che su via Labicana e viale Manzoni CI SARA’ LA CICLABILE. Questa è una grande vittoria di Roma e dei romani che hanno fatto sentire la loro voce in questo senso.
    Invece di pensare al “grande vecchio” che non vuole eliminare le auto dalla nostra vita, i cittadini sensibili continuino a proporre modelli migliori di vivibilità e tpl. I risultati arrivano.
    Che questo sia solo il primo passo!

  29. giampaolo says:

    modelli migliori di tpl?semplice: aumentare trasporto su rotaia e mezzi non inquinanti.non mi sembra roba da fenomeni ed è quello che tutte le città menzionate hanno.

    PS: io griderò alla vittoria quando la vedrò REALIZZATA la ciclabile.

  30. andrea says:

    confermo:
    1. la ciclabile non si farà su via labicana;
    2. i flussi di traffico su via labicana sono previsti in aumento (dall’Agenzia Mobilità) di almeno il 25-30%

  31. pippo says:

    io non so come facciano a pensare di stravolgere il territorio senza prima creare le condizioni per poter usufruire del trasporto pubblico di superficie senza il quale non crei neppure la metro , perche’ , fatta eccezione dei pochi soliti pigri , l’auto viene usata da chi viene da zone limitrofe o lontane dal centro di roma e non credo che le persone ,se gli crei un efficiente ed economico sevizio pubblico ,preferiscano l’auto ( fatte le solite eccezioni ) . Intanto lo sperpero del nostro denaro per far giocare a fare gli amministratori i soliti inconcludenti continua

  32. Tramvinicyus says:

    @ Vinz

    Bello de casa, aspetta ‘sta ciclabbile va…. aaaah aaah ‘mboccone!
    Vajelo addì ar tedesco se le tasse le paga e poi viemme addì che c’ho er pallino daa congiura.. (un pò sì addì la verità, che semo iti sulla Luna ‘n c’ho mai creduto per esempio, mbè vabbè punti de vista…..)

  33. Ares says:

    Via Labicana già è stata deturpata fin troppo…trasformare la stradina che è diventata l’unica possibilità di parcheggio in una pista ciclabile?? fatemi il favore…Roma non è fatta per i ciclisti

  34. cg says:

    il problema non e’la pedonalizzazione dei fori , che e’giusta , ma e’ come si fa , sono i demagogici proclami di liberare roma dalle auto , quando in italia e’impossibile farne a meno pur desiderandolo , perche’non ci sono collegamenti pubblici capillari . La metro deve essere fatta in tempi brevi e a costo bloccato , senza sorprese . Ma sappiamo che non accadra’ , che ci sara’il solito magna magna e noi a respirare smog e vivere nel degrado

  35. cg says:

    a questo punto voglio tutto l’esquilino a traffico limitato , le auto devono essere solo quelle dei residenti e leviamo il privilegio a tutti i dipendenti , compresi i consiglieri del municipio, perche’ le regole devono valere per tutti che diano il buon esempio , prendano gli autobus……

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