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Le conseguenze dei Fori. Via Labicana e Viale Manzoni a senso unico. E tanti misteri

Si delinea sempre più chiaramente il progetto dell’amministrazione Comunale per la liberazione del Colosseo dal traffico privato. Rispetto alle prime formulazioni ci sono alcuni novità e ancora tanti punti interrogativi, specie quelli che riguardano la nostra zona. La notizia più clamorosa sarebbe la trasformazione in strada a due carreggiate separate (dalla ciclabile), ma comunque a senso unico, anche di Viale Manzoni. Nel tratto tra Via Merulana e Via Emanuele Filiberto il largo vialone avrebbe entrambi i tratti di strada utilizzabili solo in direzione Emanuele Filiberto. Si tratta di una ulteriore mazzata alla mobilità ciclabili dall’Esquilino verso il centro della città: dopo averci tolto la possibilità di percorrere Via Labicana, ci toglieranno anche quella di fare Viale Manzoni. Domanda: chi proviene da Porta Maggiore e deve andare verso il Colosseo, in bici, che diamine di strada deve fare? Mistero!

Ma veniamo alle altre novità. Alcune anche molto positive: ad esempio su Via Labicana, miracolo, tornerà un cordolo serio (in cemento o marmo) a separare la carreggiata dalla corsia preferenziale. Come si fa in tutto l’occidente civilizzato. Questo ridurrà di molto la carreggiata utile di Via Labicana e quindi permetterà, altra buona notizia, di eliminare la sosta da Via Labicana. Ma non da tutta bensì da “quasi tutta”. Che significa? Mistero! E inoltre questo succederà solo sul lato nord della via (quello che dà su Colle Oppio) e non su quello sud. Cosa succederà dunque? Che il folle e continuo carico-scarico merci su Via Labicana si sposterà sul lato sud (quello con la complanare) e intopperà il transito delle auto che dovranno, sempre sul lato sud, invadere la preferenziale visto che qui non si farà un cordolo continuo). Intanto si sta cercando, secondo alcuni organi di stampa ma non secondo il documento ufficiale, di trovare in una delle due carreggiate (anche queste a senso unico in direzione Merulana) di Via Labicana lo spazio per una ciclabile che, anche qui, appare indispensabile per non costringere tutti i cittadini che utilizzano la bici per recarsi a lavoro a tornare all’automobile o allo scooter.

Altre cose? Il varco ZTL di Via dei Serpenti: verrà tolto e un tratto di Via Cavour verrà portato ad essere a senso unico: qui davvero il documento ufficiale del Comune non si capisce proprio. Cosa vuol dire? Mistero!

Nella seconda fase del progetto, dunque a gennaio, si procederà anche a realizzare una ciclabile, molto importante, su via dei Fori Imperiali che poi però andrà verso Colle Oppio (?), non si capisce passando da dove. La cosa renderà ancor più problematica la mancanza della ciclabilità in direzione Colosseo di Via Labicana e di Viale Manzoni.

Non è dato sapersi invece (al di là della folta presenza dei Vigili che ci sarà durante la fase di sperimentazione) di come pensa il Comune di far rispettare queste nuove preferenziali? Quanta gente potrà infilarsi nella preferenziale di Via Labicana per farsi la strada in direzione Colosseo eludendo il nuovo senso unico? Quanta gente, a Largo Corrado Ricci, invece di salire per Via Cavour si getterà, facendo il percorso attuale, dritta per il Colosseo tagliando? Tutto questo succederà se per le nuove preferenziali non si prevederà una video-sorveglianza. Approfittiamo per chiedere a gran voce la videosorveglianza di tutte queste preferenziali e il proseguimento, verso Termini, della preferenziale su Viale Manzoni: lo spazio c’è e tanto!

Una nuova disciplina pare si potrà ottenere anche per i bus turistici che oggi, facendo concorrenza con prezzi più bassi al treno per Fiumicino, imbarcano turisti all’aeroporto (e viceversa) e li sbarcano a Termini sovraccaricando Via Merulana e non solo. Uno scempio che oggettivamente deve finire: approfittiamone ora che siamo in un momento di novità. E, la buttiamo lì, perché non considerare anche questa novità come spunto per richiedere il ripristino delle strisce blu perdute, altra assurdità della precedente amministrazione!?

La mail per inviare consigli è stata attivata una mail: forimperiali@agenziamobilita.roma.it

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Commenti (50)

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  1. andrea says:

    Una grande Tangenziale che va dal Colosseo alla fine di Via Manzoni, questo il progetto.
    E chi abita a via Labicana o Via Manzoni si metta l’animo in pace: per tornare a casa in auto o moto dovrà prendere le due strade in una sola direzione.
    Mah!

  2. sessorium says:

    …oppure dovrà smetterla di prendere auto e moto! Sarebbe anche questa un’idea abitando in una delle zone meglio collegate di Roma!

  3. andrea says:

    Non per tutti è possibile (probabilmente lo è per pochi).
    E far finta che non sia così è ipocrita, secondo me.
    Ma il punto non è questo.
    E’ che Via Labicana e Via Merulana si trasformeranno (più di quanto non lo siano già) in un delirio di traffico. E le conseguenze le pagheranno soprattutto i residenti che magari l’auto non la usano particolarmente.

  4. sessorium says:

    Andrea ci stai dicendo che TUTTI (o quasi) coloro che a Roma utilizzano la macchina ne hanno assoluto e indispensabile bisogno? Ci credi davvero!?

  5. andrea says:

    Assolutamente convinto che hai in parte ragione.
    Ma non estremizzerei.
    Molti (non tutti) la usano per necessità.
    Altri (facciamo un 40%?) per vizio (e sono d’accordo).

  6. sessorium says:

    Esatto. Dunque possiamo togliere il 40% di vetture dalle strade e tu dici che il traffico aumenta? Semmai crolla!!!

  7. andrea says:

    Quel che dubito (io non ho troppe certezze, altri sì, bontà loro) è che QUESTO provvedimento sia idoneo a raggiungere lo scopo (giusto e da peseguire).
    L’idea di “creare caos” così da determinare un cambiamento non mi convince.
    In primo luogo perchè nel frattempo (e sono periodi anche lunghi) le spese (si badi: in termine di salute e qualità della vita) le pagano anche e soprattutto persone che non concorrono a determinare il problema.
    In secondo luogo perchè credo che la soluzione sia PRIMA potenziare il trasporto pubblico e le reti di viabilità alternativa (vedi ciclabili) e poi limitare il traffico privato (ti offro l’alternativa prima di lasciarti nel caos).

  8. letizia cicconi says:

    se fossero persone serie prevederebbero la ztl a porta maggiore, il percorso ciclabile dal colosseo alla stazione passano per san giovanni,santa croce via conte verde e cosi via progetto peraltro già esistente dai tempi del piano regolatore, inoltre vientare passaggio e sosta dei pullman turistici, ripristino dele strisce blu in tutto l’esquilino e colle oppio, tram 8 fino a termini con passaggio a via emanuele filiberto proveniente da via labicana, ma siccome questa non è una pedonalizzazione ma una pseudo pedonalizzazione l’esquilino come al solito avrà il maggior disagio , ne riparliamo a settembre e vedrete che succederà

  9. giampaolo says:

    Possiamo anche pedonalizzare tutto il centro. il problema è che si DEVE potenziare il trasporto pubblico, non a parole (tante su tutto in questi giorni) ma nei fatti. Chi abita in centro ha il sacrosanto diritto di spostarsi verso qualsiasi zona della città in condizioni decenti (non del tipo 1 bus strapieno ogni quarto d’ora). Chi deve venire in centro a lavorare ha il sacrosanto diritto di venirci da qualsiasi zona della città in condizioni ugualmente decenti. Non penso che al Comune occorra essere scienziati (ma mi viene il dubbio…) per capire che un’operazione del genere, se si decide di farla, va anticipata da un piano di potenziamento del servizio pubblico.
    Contrario come ogni persona di buon senso all’invasione delle maghine, a me questa sembra sempre più un’operazione caos, che mi lascia molto perplesso e che, gestita così, devo essere sincero, spero non vada in porto: ogni giorno cambia/si scopre qualcosa, c’è una modifica, cambiamenti in corsa. Oggi leggevo che ci sarebbe un’altolà della Sopraintendenza. Ma, come avverrebbe in ogni paese civile, non sarebbe stato meglio studiare una cosa per gradi, coinvolgendo tutti i soggetti interessati a partire dai residenti, commercianti, invece che uscire con la notizia della data della pedonalizzazione (poi non rispettata ovviamente) e cambiare ogni giorno causa modifiche e/o impedimenti vari? Non sarebbe stato meglio o non poteva essere l’occasione (finalmente) per studiare anche un piano per ridurre il traffico in centro?
    Ma soprattutto, l’ho già scritto, quello che mi preoccupa non è tanto l’avvio della pedonalizzazione quanto il mantenimento: cordoli, telecamere (attive!), fondamentale azione della polizia municipale contro sosta in divieto (doppie file varie), insomma tutte quelle azioni che a Roma mancano quando si tratta di organizzare modifiche alla viabilità come questa.

  10. Cesare says:

    Hai pienamente ragione su molte cose, su altre hai solo ragione ma sui bus per fiumicino hai toppato!

    Ti pare giusto che per fare pochi km devi pagare 14€?
    Ho capito che le tariffe per gli aereporti sono sempre u po piu care
    ma a Roma siamo a livello di strozzinaggio

  11. Alex says:

    La ratio e’ finanziare, con la plusvalenza, il trasporto regionale dei pendolari (che pagano tra le tariffe piu’ basse d’europa).

  12. marte says:

    mi piacerebbe sapere solo una cosa: tra tutti quelli che si stanno occupando di questa stramaledetta pedonalizzazione, quanti hanno studiato urbanistica con specializzazione in flussi veicolari ? Ecco, ditemi prima questo, poi vi spiego perché ho detto “stramaledetta pedonalizzazione”…

  13. andrea says:

    Io penso nessuno…
    Tu si?
    Ci dai, in caso positivo, una lettura “tecnica” del problema?

  14. marte says:

    no, nemmeno io; ma almeno io sto zitto, non pretendo di decidere come e dove deve essere modificato il traffico…invece questi signori si siedono, fanno le loro brave elucubrazioni, incasinano il tutto – perché senza uno studio fatto da esperti uscirà fuori SOLO un gran casino – e poi se ne vanno…a casa loro, che NON E’ ALL’ESQUILINO !! Io so solo una cosa: se in un corpo umano alteri la circolazione del sangue togliendo una vena, le altre intorno devono aggravare il loro lavoro trasportando anche il sangue della vena che non c’è più. E prima o poi si ammalano ! Vi dice niente questo ?

  15. Sessorium says:

    Al di là della sciocchezza della circolazione sanguigna che NON è paragonabile alla circolazione automobilistica, hai da dare un contributo serio?

  16. Vinz says:

    E mettere un cordolo centrale di marmo anche in via Merulana per scongiurare alla radice la possibilità di doppie file e blocchi al traffico?

  17. Anonymous says:

    Da quello che capisco, l’Esquilino continua ad essere considerato dalle giunte di ogni colore il cortile di servizio del centro storico.

  18. marte says:

    Peccato, caro Sessorium, che l’esempio della circolazione sanguigna è preso proprio da un manuale di studio dei flussi automobilistici…in assenza di misure PRVENTIVE di riduzione del flusso del traffico, quali ad esempio potenziamento REALE del trasporto pubblico con mezzi NON di superficie (che andrebbero solo ad aumentare inquinamento e congestione), ogni chiusra del traffico ai mezzi privati di una qualsiasi ARTERIA (ovvero strada a grande volume di traffico) significa automaticamente l’aggravamento del traffico nelle aeree limitrofe… se vuoi ti faccio avere il libro che lo spiega, è in inglese ma non credo che sia un problema, vero ? Si, il mio contributo è…tacere su ciò che non sono in grado di discutere con VERA professionalità e soprattutto competenza. Ma per capire come va a finire basta rispondere a questa domanda: una volta modificate le direttrici di traffico e realizzati i cordoli invalicabili (che sono per loro stessa natura un ostacolo grave in termini di eventuali interventi urgenti, e per questo non sono più realizzati in nessuna parte del mondo, sostituiti da cordoli in gomma che scoraggino il valicamento delle auto ma lo consentano ai mezzi di soccorso che in genere sono mezzi “pesanti” e quindi con ruote più grandi), i flussi di auto dove andranno a sfogare, se non sulle strade limitrofe, aggravando ancora di più una situazione già oggi insostenibile ?

  19. Marco says:

    Condivido l’intervento sullo strozzinaggio della tariffa termini Fiumicino. Visto che paragoniamo lo schifo del nostro traffico, parcheggi a guisa di fallo canino, abusivismo, ecc . alle grandi capitali europee, paragoniamo anche la tariffa ferroviaria a quella delle altre capitali verso il loro scalo.

    Adegui la tariffa, e come per incanto ti spariscono i torpedoni (che poi perlopiù sono diretti a Ciampino…)

  20. Juppiter says:

    Non credo che un simile ragionamento possa applicarsi automaticamente alla pedonalizzazione dei Fori. Stiamo parlando di una area archeologica e monumentale, non di una qualsiari zona cittadina. Dunque il fatto che tale area sia attraversata da un’arteria a grande volume di traffico è già un’anomalia. Non si tratta però di spostare il traffico nelle vie immediatamente adiacenti, ma direttamente lungo altre direttrici, che portino il prima possibile fuori dalla città storica. Per quanto riguarda invece la possibilità di intrlocuzione su un tema come questo, trovo che il contributo di persone con diverse professionalità sia molto importante. Tutti abbiamo esperienze di mobilità urbana, quindi possiamo dare un contributo. Anzi, io chiederei anche l’opinione dei turisti, forse i più interessati al tema. Gli esperti sono i benvenuti, naturalmente, ma non si può delegare ogni decisione a loro, anche perchè molto spesso – per diverse ragioni – gli esperti purtroppo vengono soggiogati dai politici. Ma può anche capitare di non riuscire ad avere gli esperti giusti… ed allora, guardate cosa è successo con il ponte di Calatrava a Venezia.

  21. sessorium says:

    Marte, per mia ignoranza non so cosa dicano i manuali ma conosco questa città e ti dico che le teorie dei libri sono applicabili nelle situazioni ideali, non nei contesti anomali come il nostro.

    Nel nostro contesto i cittadini che utilizzano il mezzo privato per spostarsi sono in numero malato. Molta gente insomma prende l’auto al mattino anche se potrebbe farne decisamente a meno. La prendere perché si sente tutelato (niente multe), giustificato (i mezzi funzionano male e sono lenti: e te lo credo, finché ci sarai tu e i tuoi simili in mezzo con le vostre macchine!), non penalizzato.

    Se iniziamo a rendere lo spostamento in auto meno semplice, meno agevole, più macchinoso, più palloso, più complesso, più antipatico da intraprendere allora molti dei flussi, a differenza di quelli sanguigni, decideranno di cambiare tipologia di spostamento, passando ad esempio dall’auto ai mezzi pubblici, alle due ruote, a piedi, alcune persone diventando difficile prendere l’auto investiranno su una casa in zone meglio collegate e così via.

    Le abitudini delle persone possono cambiare e ci sono enormi margini di manovra in questo senso. Perché se oggi i flussi sono pari a 100 non possiamo pensare che domani arrivino a 70? Devono restare 100? Per quale motivo? Perché c’è scritto nel manuale?

  22. Francesco says:

    Sarebbe interessante conoscere il titolo del libro. Puoi darcelo? Grazie davvero. In ogni caso penso contenga un’opinione, non la verità rivelata. Mi sembra che molti esperti al contrario considerino il traffico un gas piuttosto che un liquido e sostengono che cercare di aumentare lo spazio per le auto non risolve nulla. Basta guardare come è ridotta Roma, dopo 50 anni passati a costruire tangenziali, sottopassi, sopraelevate e a sventrare parchi e viali per “fludificare” il traffico.

  23. Roberto says:

    vorrei dire due questioni di metodo, non entro nel merito. primo: se si dice che è giusto interpellare più categorie (commercianti, turisti, residenti, Sovrintendenza, ciclisti…) che hanno esigenze diverse, è normale che si trovino più soluzioni e che quindi emergano delle novità; non è “caos” ma il frutto di un confronto e di una negoziazione. secondo: pedonalizzare l’area antistante il Colosseo è una cosa che si DEVE fare, quindi è chiaro che qualcuna delle categorie citate sopra subirà dei disagi. quello che si può fare è evitare che i disagi ricadano solo su una categoria, ma è impossibile che tutti siano contenti. quindi: facciamo proposte costruttive che aiutino a trovare la soluzione migliore.

  24. Roberto says:

    e tra le proposte costruttive, stra-quoto (oltre ai cordoli fissi e alle telecamere attive) quella del ripristino delle strisce blu su tutto il quartiere!

  25. Anonymous says:

    In mancanza di una rete decente di ciclabili bisogerebbe avere il coraggio e la capacità operativa, di rendere tutto il centro storico “zona 30″

  26. giampaolo says:

    Le diverse ipotesi di cui si è letto e sentito in questi giorni sono frutto di varianti al progetto su cui le opinioni degli interessati (quelli che subiranno i disagi) non hanno avuto voce in capitolo. Il confronto dove sta e soprattutto ad oggi tra chi?Tra uffici del comune? prova ne è le critiche (crescenti) che il progetto continua a riscuotere. E non cito lo stop della sovraintendenza (che visto i danni e rallentamenti che causa a roma poteva essere benissimo previsto…). Critiche che non riguardano la pedonalizzazione, che VA FATTA (la scoperta dell’acqua calda, sono 30 anni che se ne parla), ma il modo della sua realizzazione. Poi se vogliamo continuare a ragionare solo in un’ottica di disagi e non di portare anche benefici ai diretti interessati (potenziamento trasporto pubblico con mezzi non inquinanti: questo sconosciuto…), beh liberi di farlo…

  27. Roberto says:

    Giampaolo, il primo beneficio è il colosseo pedonalizzato. poi se si riescono ad aggiungere più corsie preferenziali, più cordoli, più linee autobus, la soluzione del problema dei bus turistici, dei camion bar, eccetera, siamo tuti più contenti. Probabilmente però qualche costo ci sarà: un senso unico che ti costringe a fare un giro più lungo per andare a casa, una strada che prima era meno trafficata e che ora diventa più traffica, e qualche altra cosa che ora non mi viene in mente. Quello che voglio dire è che questi disagi, che possono e devono essere minimizzati, è irrealistico pensare che saranno pari a zero per tutti.

  28. Marcus says:

    Previsioni realistiche:

    Pedonalizzazione dei fori in Agosto. Poi a Settembre grande casino di viabilità e decisione, massimo ad Ottobre di ripistinare lo status quo in attesa di “nuove valutazioni” (cioè mai più).
    Siamo a Roma, non dimentichiamocelo.

  29. Anonymous says:

    sì, però visto da qui (esquilino), sembra che il cetriolo punti sempre nella stessa direzione…. e cazzo, facciamo almeno un pò per uno. Quantomeno, che so, spostiamo il famigerato concertone ai Parioli o a Monteverde. Il Colosseo è il Colosseo, ma anche la cattedrale di Roma qualche riguardo lo meriterebbe……..

  30. marte says:

    Caro sessorium,…io poche mattine fà ho dovuto fare una commissione tra piazza Vittorio e piazza Finocchiaro Aprile Alberone..)…volendo evitare di usare la macchina ho preso i mezzi, ed ero convinto di riuscire ad utilizare un solo biglietto – 1,50 € – per andare e tornare; l’andata in metro, il ritorno in autobus…mi sono detto, con 1,50 euro risolvo: neanche per sogno…l’autobus per tornare si è fatto attendere 25 minuti, il biglietto è scaduto ed io ho dovuto comperarne un altro. Ho speso in totale 3 euro, ho impiegato quasi un’ora – di solo tragitto+attesa – per fare pochi km. La prossima volta vado in macchina, ci impiego 20 minuti tra andare e tornare e spendo si e no 50 cent. di GPL….allora, prima di pensare di diminuire il traffico “scoraggiandolo” con misure puntive come se gli automobilisti fossero i primi colpevoli dell’inefficenza dei mezzi pubblici, proviamo a potenziare questi ultimi e NELLO STESSO TEMPO incentivare l’uso degli stessi. POi proviamo a convincere, dimostrando loro che il mezzo pubblico è efficente e vantaggioso economicamente, gli automobilisti che possona farlo a lasciare la macchina a casa.

  31. sessorium says:

    Quindi tu dell’auto paghi solo il carburante? Manutenzione, costo dell’auto stessa, carrozziere, gommista, assicurazione, bollo, tagliandi son cose che non paghi?

  32. Francesco says:

    Ma non facevi prima con la metro da piazza Vittorio a piazza Finocchiaro? Comunque sono poco più di 2 km! Solo ai romani viene in mente diprendere la macchina per fare 2 km. In 20 minuti con la macchina vai e torni? Parcheggiando regolarmente? Sei un fenomeno! Pensa che io ho rinunciato alla macchina quando ho capito che passavo metà del tempo a cercare parcheggio.

  33. marte says:

    Francesco, se ti dessi la pena di leggere prima di risposndere…ho scritto “andata con la metro, ritorno con l’autobus”…no, della macchina non pago solo il carburante, ma l’assicurazione, il bollo etc. li pago anche se sto fermo ! e dove lo metti il tempo in più che impiego con i mezzi ? il tempo ha un costo, come la manutenzione dell’auto. Nel tempo risparmiato faccio altre cose, altre commissioni. Intendiamoci, non voglio dire che non lascerò la macchina a casa se i mezzi funzioneranno…altroché se lo faccio ! Datemi la metro di Londra o di Parigi (ma anche di Mosca e di Budapest…) e io la macchina la abbandono, per i tragitti cittadini. Ma la METRO, non i bus di superficie che impiegano secoli, sono pieni che rischi di salire vergine e scendere incinta e soprattutto INQUINANO, perché vanno a gasolio quando il GPL costa meno e non inquina.

  34. sessorium says:

    Insomma ci stai dicendo che da Piazza Vittorio all’Alberone il mezzo più conveniente non è la metro ma la macchina. E’ bizzarra sta cosa.

  35. francesco says:

    Infatti nn mi era chiara la scelta di usare il bus al ritorno lungo la direttrice dell’unica metro decente di roma. nn mi torna neanche il calcolo dei 20 minuti in macchina andata e ritorno. Mica sarai uno di quelli che lasciano la macchina in doppia fila per sbrigare le commissioni? Cosi certo che ci metti poco . Cmq sono dettagli. Una cosa e’ vera . la macchina consuma un sacco di soldi anche a stare ferma e a quel punto sei spinto a usarla anche quando nn ha senso. Io che non ce l’ho piu’ risparmio diverse migliaia di euro l’anno. Ci escono fuori vacanze,cene, cinema, teatro. Soprattutto chi abita in centro secondo dovrebbe fare una riflessione.

  36. Sessorium says:

    Idem qui: niente macchina e 5/6mila euro risparmiati l’anno. E poi la gente si lamenta che non arriva alla fine del mese con due o tre auto a famiglia???

  37. pinky says:

    mica tutti abitano al centro o lavorano dietro casa ? Ma capite che ci sono zone intorno a roma che non sono servite da mezzi pubblici adeguati e che farebbero tanto comodo per non usare l’auto ! Capite che spesso l’auto e’ una necessita’ di cui si farebbe a meno ?!

  38. Marcus says:

    Ci vorrebbero politiche serie di riduzione del traffico, altro che pedonalizzare i fori!
    Il nuovo sindaco che è anche medico, dovrebbe aver letto il recente articolo della prestigiosa rivista Lancet che pubblica gli allaramanti
    dati di un grosso studio sui danni alla salute provocati dall’inquinamento urbano…
    Andrebbero moltipicate corsie preferenziali (protette seriamente)e piste cicalbili, anche a costo di ridurre la sosta a raso. Andrebbero fidelizzati i possessori di auto ibride o elettriche con esenzione dal bollo ed una tessera per un club esclusivo con parcheggi pertinenziali dedicati, ricarica gratis, forse anche la colazione servita da una bella hostess!!
    Andrebbero fatte multe serie per il parcheggio irregolare (tipo 200 euro e -5 punti patente).
    Andrebbero penalizzati i possessori di auto di grossa cilindrata,specie se diesel per l’ingombro e l’inquinamento che provocano.
    Il migliramento ci sarebbe,ma si ha paura degli umori del popolo il quale spesso è miope e vede il pericolo di non poter comprare un filone di pane in doppia fila e non quello di ammalarsi per smog.

  39. marte says:

    vi sorprenderà, ma mi trovo perfettamente d’accordo con Marcus…SERIE POLITICHE DI RIDUZIONE DEL TRAFFICO ! Non provvedimenti estemporanei che fanno tanta “audience” in certi ambienti pseudo-ambientalisti e che poi però riversano su altri soggetti gli esiti negativi di certe scelte. Ecco cosa contesto io: la pedonalizzazione dei Fori mi sta bene, anzi benissimo ! Ma se fatta attraverso una seria – SERIA !! – elaborazione di un piano del traffico, dove tutte le componenti abbiano eguale dignità, compresa – e direi soprattutto – quella di non far gravare sui poveri disgraziati che abitano nelle vie limitrofe il traffico che non può più passare sulle direttirici principali. Quanto al fatto di usare o no la macchina, vale la considerazione di pinky…non tutti possono rinunciare facilmente, per mille diversi motivi. Chi può farlo lo faccia, se si trova meglio, ma non pretenda che la sua esperienza sia “per definizione” ripetibile all’infinito e su tutti gli altri. Io – ad esempio – ho lavorato per anni a pochi e ben serviti km da casa, e ho sempre utilizzto il mezzo pubblico. Ora non è più così, a meno che io non volgia rinunciare a 3 ore della mia vita sociale ogni giorno…anche se qualcuno potrebbe obbiettare che passsare 1 ora e mezza sui mezzi pubblici per fare 14 km sia anch’esso “vita sociale” !

  40. marte says:

    aggiungo, tanto per farvi capire che non ho niente contro la pedonalizzazione ma solo contro la approssimazione, che il sottoscritto, abitante dell’Esquilino dal 1977, si è opposto – per quel che è valso… – al raddoppio della circolazione su Piazza Vittorio – unica piazza AL MONDO a doppio senso di circolazione – chiedendone viceversa la chiusura al traffico, vista la presenza di un meraviglioso giardino, ma l’allora sindaco Rutelli in una assemble pubblica al Brancaccio la definì una proposta “singolare e bizzarra, non adeguata agli sviluppi economici del quartiere” !!!

  41. Francesco says:

    Però scusa Marte, penso che tu desideri migliorare tutta la città non solo le strade dove vivi tu, o mi sbaglio? L’importante è che i fori pedonali siano solo l’inizio di un cambiamento di cui questa città ha disperatamente bisogno. Non vedo perchè a breve non si possa discutere di nuove ztl all’Esquiliino o in Prati e non si possa ripristinare una seria tariffazione della sosta.

  42. Giorgio says:

    Nessuno parla delle strisce pedonali, spesso, ormai quasi invisibili, in particolare intorno a Piazza Vittorio. Aspettiamo che qualche pedone ne rimanga vittima?
    Giorgio.

  43. Giorgio says:

    Per chi si lamenta dei mezzi pubblici, comunico quanto segue. 1) consiglio la tessera ATAC annuale: 150 euro (pari a 21 euro/mese). 2) utilizzare il Servizio Mobilità Atac su smartphone; equivale alle “paline” per conoscere i tempi di attesa bus e consente di trovare la migliore soluzione di viaggio.
    In tal modo, da ottobre, per eliminare i tanti problemi, non uso la mia auto. La utilizzerò per la mia prossima vacanza. Meditate gente !
    Giorgio.

  44. giampaolo says:

    Giorgio tu pensi che il servizio di mobilità su smartphone giustifichi lo sfacelo del trasporto pubblico romano? E dai su, non facciamoci del male.Io sono disposto a pagare anche 40 euro al mese l’abbonamento (o 400 l’annuale) purché sia un servizio decente. E te lo dico da abbonato annuale. Comunque oggi sono stato al cantiere e ho parlato con operai e tecnici (che stakanovisti, al lavoro pur di domenica! ): la pista ciclabile non verrà fatta.se a questo aggiungiamo che il trasporto pubblico resterà così. ..beh, bel modo di disincentivare l’uso della maghina.che tristezza.

  45. Andrea says:

    Nessuna ciclabile su via labicana …

  46. pinky says:

    ma dove si compra l’abbonamento annuale a 150 euro ??? …..

  47. giampaolo says:

    Che in effetti sono 250 euro….

  48. marte says:

    nessuna ciclabile su via Labicana…allora tutta ‘sta furia di fare il cambiamento da che dipende ? Ma davvero Roma non ha problemi di viabilità più grandi e urgenti di questo ? DAVVERO VOI CI CREDETE ???

  49. spartaco says:

    Ciao a tutti/e, uso quotidianamente la bici da quando ero sui banchi di scuola, da vent’anni quindi, e stamattina mi sono recato in una sede distaccata del mio lavoro che si trova in centro. Avendo necessità di raggiungere via dei Fori da Porta Maggiore ho avuto la strana idea di fare la strada più breve, via Labicana, ma ops, ora è contromano…a cosa serve istituire un senso unico? La bici è un mezzo di locomozione, esattamente come l’auto e la moto, quando si interviene malamente sulla viabilità si interviene anche contro la bici.
    Questo è il concetto che nè amministratori nè spesso associazioni ciclistiche comprendono, e non è la corsa ai divieti che rende più semplice o sicuro l’uso della bici, non mi interessa essere confinato in un ghetto largo 50 cm che è la ciclabile, basterebbe che gli automobilisti imparassero ad esempio a usare la freccia e a girarsi quando aprono gli sportelli, come necessario sarebbe istituire il maggior numero di precedenze possibile per la bici (è una fatica inutile fermarsi e ripartire 100 volte) o la possibilità di percorrere strade a senso unico anche contromano, ove possibile.
    Infine un invito a chi non usa la bici, provateci un giorno, se il vostro lavoro non dista più di 6-7 km non vi stancherete, quasi non suderete, arriverete in 25 minuti veri, e vi divertirete..

  50. clementina says:

    Damose da fa’,
    Semo Romani,
    C’avevo ‘n Monno
    da rifà.
    La meno arte
    è quella d’arangià.

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