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La pedonalizzazione dei Fori e la débacle per i cicilisti

L’eliminazione del traffico privato (improprio parlare di pedonalizzazione) da una porzione dei Fori Imperiali è una sfida che va colta e girata a favore di tutto il Mucipio trasformando le eventuali criticità in punti di forza e spunti.

 

L’approccio non deve essere quello del “NO”, ma quel del “SI, PERÒ”. Il Municipio deve chiedere, sostanzialmente, contropartite all’eventuale carico di disagio che sopporterà per gestire questo cambio di viabilità.

 

La prima contropartita deve essere la riqualificazione di Largo Corrado Ricci, un’area oscena e inquietante con auto in sosta abusiva, percorsi pedonali inesistenti, benzinai. La seconda contropartita deve essere la riqualificazione di Piazza del Colosseo (il progetto già esiste ma è stato tenuto fermo dalla paura di alcuni consiglieri che l’allargamento dei marciapiedi potesse portare ulteriori tavolini), altro buco nero incredibile dove è impossibile camminare a piedi da Via Claudia a Via Labicana.

 

La terza richiesta, che potrebbe da sola risolvere i problemi dell’Esquilino e in particolare di Via Merulana, è l’eliminazione della sosta dal tratto Corrado Ricci\Annibaldi di Via Cavour e da tutta la direttrice Via degli Annibaldi-Via Salvi. Togliendo la sosta da queste strade – e dunque consentendo il doppio senso di marcia su Via degli Annibaldi – si potrebbe ottenere il risultato di un impatto contenutissimo su Via Merulana che sopporterebbe pochi flussi in più. Ad oggi, col progetto attuale, si sta infatti condannando alla congestione Via Merulana solo per non voler eliminare la sosta da Via degli Annibaldi, lasciandola a senso unico.

 

Passando a Via Merulana, poi, occorre notare che tutti gli osservatori, ad oggi, ne decretano la congestione lavorando mentalmente come se la sosta selvaggia, su questa strada, fosse un dato assodato, non modificabile, rispetto al quale rassegnarsi. Non è così: il problema di Via Labicana non sono i flussi di auto bensì la sosta selvaggia che crea congestione, stress, rumore, inquinamento, pericolo ai pedoni, ai motociclisti, alle bici, agli automobilisti in transito. Il progetto di pedonalizzazione dei Fori dovrà dunque associarsi ad un grande piano di lotta della sosta selvaggia su Via Merulana (mediante possibilmente traffic cameras accese h24): una Via Merulana priva di sosta abusiva non avrà problemi anche a sopportare un aumento dei flussi veicolari (con una attenzione particolare da prestare, tuttavia, agli autobus turistici).

 

Ultima nota su Via Labicana rispetto alla quale non si intuiscono i motivi di una sua trasformazione a senso unico nel tratto Merulana-Colosseo in direzione Merulana. Perché?

 

Resta, a cappello di tutto, un’altra importante contropartita che il Municipio dovrebbe chiedere all’amministrazione comunale: l’allargamento della ZTL verso il Colle Oppio e l’Esquilino.

***
Fin qui il documento (ovviamente da leggere insieme a questo articolo e a quest’altro che hanno costituito la riflessione a riguardo che abbiamo fatto su Roma fa Schifo in questi giorni) che ieri abbiamo inviato all’incontro tra il presidente del Primo Municipio
Sabrina Alfonsi e i comitati del territorio riguardo alla ‘pedonalizzazione’ dei Fori. Ci ha fatto piacere vedere i giornali di oggi che hanno riportato il progetto di allargamento della ZTL con lanci anche in prima pagina. Crediamo sia un elemento importante, come crediamo sia davvero fondamentale (e ci spiace non averlo menzionato nel nostro statement qui sopra) l’aspetto della ciclabilità: il progetto – che pubblichiamo nell’immagine qui sopra – prevede, come anticipato dalla stampa negli scorsi giorni, una trasformazione (che noi giudichiamo poco comprensibile) di Via Labicana in strada a senso unico in direzione Colosseo > Merulana. Un autentica pistola puntata alla tempia dei tanti (ultimamente davvero tantissimi) ciclisti urbani che ogni santo giorno inforcano le due ruote a pedali per andare dall’Esquilino verso il posto di lavoro (nella city di Via del Corso, all’Aventino, a Piramide ecc). Tutti questi spostamenti necessitano del fondamentale collettore di Via Labicana in direzione Colosseo: un percorso che non è assolutamente rinunciabile per il semplice fatto – quando si parla di ciclabilità occorre parlare anche di pendenze –  non vi sono alternative. Ottima dunque la proposta di alcuni comitati di trasformare il nuovo tratto a senso unico di Via Labicana un tratto di Zona 30, dove realizzare, urgentemente, una ciclabile che consenta il percorso anche in direzione Colosseo. Se per farla si dovrà rinunziare ad una fila di auto parcheggiate, beh, che si rinunzi. In caso contrario sarebbe davvero il colmo: il sindaco della ciclabilità che per togliere il traffico privato dai Fori impedisce a tanti ciclisti urbani di andare al lavoro la mattina, invogliandoli a tornare all’auto o allo scooter…

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Commenti (26)

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  1. Marco says:

    Vado in bici verso piazza Venezia e via del Corso, e la pedonalizzazione non mi darebbe nessun problema è non vedo come possa darne. Facendo più volte diverse strade mi sono accorto che il percorso migliore è piazza Vittorio – Santa Maria Maggiore – Via Nazionale e da qui il traforo per via del Corso o via IV Novembre per piazza Venezia. Quindi non sono d’accordo con il post limitatamente alla parte sui ciclisti.

  2. letizia cicconi says:

    io sono daccordo alla pedonnalizzazione dei fori ma vorrei che il tram 8 passasse di li e raggiungesse termini , che i varchi della ztl fossero messi anche a porta magiore, che fosse impedita la sosta ed il passaggio dei bus turistici nella zona, inoltre via merulana con 500 auto in più all’ora diventerà ingestibile come lo è la domenica quando i fori sono chiusi,tutta la zona del colle oppio sarà presa d’assalto dalle auto, eppoi delle piste ciclabili all’esquilino per le quali già esiste un progetto sono sparite insomma si alla pedonalizzazione ma no fatta cosi tanto per fare e buttare il traffico da noi che già non si vive

  3. Anonymous says:

    non ho capito bene dove sarebbe la fermata dell’elicottero dall’esquilino a piazza venezia

  4. pippo says:

    la follia di chi partorisce progetti sulla carta ( igienica ) senza minimamente rendersi conto delle fesserie che spara e li paghiamo pure . Basta , tutti a casa !

  5. letizia cicconi says:

    notizia di oggi ,l’assessore comunale frena, devono precisare i contorni del progetto c’è tempo qundi x fare altre proposte un po più serie

  6. Patrizio says:

    Massimiliano te l’ho già scritto in altro post, via degli annibaldi doppio senso non ci sono problemi però arrivati a via Salvi si crea un effetto imbuto, è una strada a 2 corsie e mezzo che si spera venga ridotta a 2 in quanto i marciapiedi sono strettissimi per i flussi di turisti appiedati…
    Per il resto nulla da eccepire!

  7. Massimiliano Tonelli says:

    Sono andato a guardarla e hai ragione: è a due corsie. Però rifletto: pure la Nomentana, che è la Nomentana, è a due corsie e con due corsie gestisce tutti i flussi che vi transitano. Il punto è che le due corsie bastano secondo me.

  8. ANONIMO says:

    al punto in cui siamo arrivati, sommersi da macchine e torpedoni turistici che arrivano fin sotto il colosseo nonostante i bus e la metro, qualsiasi cosa è meglio dell’inferno che stiamo vivendo da qualche anno a questa parte.
    Marino svegliate fai qualcosa che sia qualcosa e vedrai che peggio di così non è possibile

  9. Antonio says:

    se via labicana verrà convertita a senso unico in direzione viale manzoni, credo sia opportuno prevedere una pista ciclabile che dall’esquilino raggiunga la fermata colosseo. Lo spazio su Via labicana può essere trovato.

  10. Tramvinicyus ha detto (e ripetuto più volte) says:

    Che si può chiudere solo la tratta da V. Cavour al Colosseo, ma con lo zoccoletto e l’accesso ai soli mezzi di soccorso.
    Via degli Annibaldi a senso unico verso Colosseo e preferenziale a doppio senso sul lato destro (guardando il Colosseo e parcheggio polverizzato ovviamente)
    Via Salvi strada “verde” solo per i bus e traffico deviato su Via Terme di Tito/Monte Oppio e destra Terme di Traiano (ma è tutto là l’inghippo, “la Casta di Monte Oppio” non vuole, addio sonnellini….anche il “battuage gay” è stato eliminato con i cancelli….e indovinate chi hanno votato nel 2008?…)
    Detto questo, obbligo di svolta a destra da S. Grgorio per V. Labicana e viceversa (a turno col tram e i bus che provengono da V. Salvi) Vi sembra così complicato….?

  11. pinky says:

    voglio una città piena di metro di superficie , cioè tram veloci ….

  12. Pippopalla says:

    Roma è una città dove anche chi cammina su un marciapiede mette a repentaglio la propria incolumità.Stravolgere il traffico per pedonalizzare poche centinaia di metri di strada per trasformare le vie adiacenti in camere a gas vere e proprie, senza un piano di implementamento dei mezzi pubblici, è pura follia.Ci sono prima le emergenze:rifare strade e marciapiedi e non la chiusura dei Fori e una fermata di metro che vedranno i nipoti dei nostri pronipoti.

  13. pippo says:

    stop alla metro che costa troppo e non vedremo la fine mai ….. spendiamo i soldi x i tram e gli autobus e vietiamo la citta’ ai mezzi privati e agli autobus turistici

  14. giampaolo says:

    parole sante letizia cicconi e pippopalla…eh, ma la colpa è la voglia delle giunte appena insediate di fare subito colpi ad effetto. senza potenziare le linee che dalla periferia portano pendolari and co. in centro è un assurdo. pedonalizzare va di pari passo con l’incentivo al mezzo pubblico. qui invece si pedonalizza (il centro) senza prevedere un serio programma di aumento dei mezzi pubblici (come frequenza di passaggio) e alla fine chi ci rischia di rimetterci sono le zone limitrofe. a me sembra un pedonalizzare spostando il traffico da un’altra parte quando invece logica vuole che posso pedonalizzare anche grazie ad una riduzione del traffico veicolare. al di là dei progetti aspetto di vedere l’impatto reale (cioè non su carta e a parole ma, per esempio, con le macchine in doppia fila nelle vie dove si riverserà il traffico e i vigili svaniti dentro i gabbiotti)

  15. giampaolo says:

    Ah, io non abito né a via merulana né a via labicana né a via Cavour…nel senso che i miei forti dubbi non nascono dal fatto che sotto le mie finestre potrebbero passare più macchine e autobus turistici…

  16. Patrizio says:

    Beh intanto fino a parco di Centocelle la metro C sta per aprire (speriamo entro ottobre), poi tra 2 anni arriverà a san Giovanni, che diavolo andate dicendo che non vedrà mai la luce? Ma il concetto di programmazione urbanistica a lungo termine vi dice qualcosa? O pensate solo alla minestra del giorno dopo?

  17. Pippopalla says:

    Si parlava della fermata metro San Giovanni-Colosseo, inutile spreco di denaro oltre al danno, su una tratta servita dai tram.La domanda sul concetto di programmazione urbanistica fatela ai nostri amministratori.La metro C doveva essere costruita decine di anni fa, nel piano dello Sdo, ormai sono anni che deve entrare in funzione fra 2 anni, mentre bastava trasformare tram e trenini in metro di superficie. Qui non solo non c’è rimasta la minestra ma neppure il giorno dopo.

  18. Monticiano says:

    Anche nella prima fase sperimentale serve spostare il varco ZTL da Largo Corrado Ricci a Via Cavour/Annibaldi proprio come era presente nel progetto pre-elezioni di Marino. Ho letto che al momento verrà solo inserita una segnaletica di avviso ma non credo che basti. Dico questo per evitare che una via tranquilla e dall’ enorme valore storico come “Via del Colosseo” si trasformi in una strada trafficata. Credo infatti che molte vetture che non potranno girare a sinistra per la pedonalizzazione dei Fori Imperiali useranno proprio Via del Colosseo. Trovo inoltre giusto che via del Colosseo e le vie vicine entrino subito nella ZTL del centro storico, è assurdo che le vecchie amministrazioni non le abbiano mai tutelate.

  19. pinky says:

    pienamente in accordo con pippopalla , inutile e dannosa la metro c , bastavano più mezzi pubblici e tram veloci come metro di superficie . che rabbia assistere a sprechi come la metro c e continuare a sprecare i soldi pubblici . Possibile che non riusciamo a cambiare e a prendere esempio dai turchi ???

  20. Mauro says:

    la metro C uno spreco?

    Dillo a chi abita a centocelle, torre angela, torre gaia. Fatteli tu 15 km nel traffico della Casilina.
    Roma esiste anche fuori dai confini dei rioni del centro storico, vi do questa notizia.

    E mi sembra anche ridicolo chi dice che il tratto San Giovanni – Colosseo non serve.
    Secondo voi i flussi di persone provenienti da Roma Est, dove vivono 600.000 persone, diretti magari all’Eur o a piazza Bologna, dovrebbero scendere dalla metro a San Giovanni, prendere il 3 (pensate che casino sul tram), riprendere la metro B a Colosseo, INVECE DI USARE UN SEMPLICE NODO DI SCAMBIO?

    A Roma ci vogliono i nodi di scambio, è una metropoli, non è velletri, e quando si fa la programmazione urbanistica si deve pensare a grandi flussi, non a chi è disturbato dai lavori sotto casa.

  21. bruy says:

    Non sono d’accordo su via Labicana a senso unico. Così diventa una tangenziale

  22. Pippopalla says:

    I lavori del tratto T3 della Metro sono inutili perché si fermeranno lì : non esiste progetto e copertura finanziaria per la parte finale della rete.A S. Giovanni i lavori sono stati sospesi per il ritrovamento di preesistenze archeologiche. I cantieri del tratto S.Giovanni-Colosseo dovrebbero terminare nel 2020, ma i lavori a seguito di varianti e nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza (scavo di tipo archeologico a mano e presenza sul cantiere di un archeologo) quanto dureranno? Nessuno lo sa e nessuno sa quanto andremo a spendere a lavori ultimati. Avremo come minimo per 20 anni un cantiere aperto e continuo in un’ area così importante. La modernizzazione della città dovrebbe avvenire con interventi adeguati, leggeri e sostenibili che non impattino con l’ambiente circostante, conservando tutto il nostro grande patrimonio. Il collegamento S. Giovanni- Colosseo già esiste, c’è il tram, ma in Italia ogni cantiere è un bancomat per la politica.Il progetto è già esecutivo, smuoverà oltre 100.000 mc di terreno.La pedonalizzazione serve per dare il via libera ai lavori, quindi l’area sarà un cantiere con un passaggio ridotto ai mezzi soccorso e turisti.Il Colosseo già appaltato al Della Valle, sarà agghindato da macchine dal lato s. Gregorio-Labicana e lamiere dal lato Fori.Esattamente come ora.

  23. pippo says:

    se vuoi andare con la metro al colosseo scendi a termini e prendi la B , non c’e’ bisogno dell’inutile tratto di poche centinaia di metri tra san giovanni e colosseo , con i reperti ed il costo folle

  24. Vinz says:

    Una città amministrata da gente capace farebbe fruttare la fermata Colosseo metro B-C (monumento visitato ogni anno da 10 milioni di persone), facendola diventare fonte inesauribile di entrate.

    (vendita di biglietti, abbonamenti, ticket per i musei comunali, percorsi turistici organizzati, merchandising di Roma, vendita biglietti per spettacoli con un euro di commissione per il Comune, visita metro-archeologia a pagamento, concessione a bar di qualità certificata cacciando i camion bar).

    Altro che spreco, così in dieci anni stato e comune rientrano dei soldi!!!

  25. pinky says:

    da san giovanni al colosseo si va a piedi o coi trm veloci con corsia preferenziale . Ma quale metro con costi folli per realizzarla!

  26. DiPiazzaVittorio says:

    Ma intanto perchè non vietano i bus turistici al centro di Roma? Non c’è una città europea simile a Roma dove i bus ti portano al centro, immaginate Amsterdam con i bus sulle rive dei canali.

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