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Parco di Via Statilia. Un pezzettino di Zurigo nel suk Esquilino. Ancora per quanto?

I bambini che fanno le capriole sul praticello all’inglese della collinetta, giovani coppie che prendono il sole, anziani che leggono il giornale. E una cura e una pulizia irreale perché quando dai alla gente cose belle, la gente se ne prende cura. Anche a Roma. E per cui non di rado è capitato di vedere cittadini della zona pulire il Parco di Via Statilia – di questo stiamo parlando – con scope e ramazze. E sono apparsi – certo, estaticamente non sono il massimo della vita – dei cartelli che invitano i sempre-presenti patroni di cani a comportarsi in maniera civile: e se non sembra possibile pretendere un guinzaglio (fino al primo incidente o bambino addentato?), almeno evitare di ridurre un parco scintillante in un cacatoio.
Fin qui le cose che vanno bene, ma il Parco di Via Statilia necessità di due cose ora: sviluppo e manutenzione. Si deve sviluppare per quanto riguarda gli accessi pedonali (non ci sono i passi carrabili sugli ingressi e quello affacciato su Via Grattoni è tecnicamente irraggiungibile se non si realizza un percorso pedonale), si deve sviluppare per quanto riguarda la segnaletica, si deve sviluppare per gli arredi urbani esterni (lungo Via di Santa Croce ci deve essere un largo marciapiede-square, non un parcheggio), si deve sviluppare per i servizi perché qui un chiosco-bar (di qualità!) sarebbe davvero un sogno.
E poi c’è il problema della manutenzione. Il parco è pulito, per miracolo e buon cuore dei cittadini, ma questo non può durare. Deve essere assegnato ad una (ottima) cooperativa. Cosa si aspetta? Gli orari di apertura e chiusura sono ballerini: alla sera si chiude troppo presto, al mattino si apre con troppo comodo. Spesso il parco, cosa gravissima vista la delicatezza, rimane aperto la notte come è successo questa notte. Il manto erboso ‘da cerimonia’ si è trovato a gestire la primavera più piovosa degli ultimi 65 anni e ha attecchito alla grande. Bene, ma ora l’erba comincia a crescere e andrebbe tagliata. Chi se ne occupa? E chi si occupa di gestire situazioni imbarazzanti come la nota homeless che ha utilizzato fontanelle per il suo bucato e tutte le nuove panchine per stendere i panni al sole come da fotografie?

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categoria: articoli

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Commenti (14)

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  1. sebastian says:

    Purtroppo si comincia dalla homeless e poi finiscono per entrare slavi ubriachi, tossici, nordafricani ecc. Così poi finisce l’ennesima bella cosa ottenuta dopo anni! Allora gli stessi residenti che tengono a questo spazio chiamino subito la Polizia e li faccia cacciare via dopo averli identificati!
    Se così non fosse allora si vada alle vie di fatto!
    Mazza da baseball in mano e giù botte!
    E’ cosa brutta da dirsi ma dobbiamo fare così!!!

  2. pippo says:

    troppo spesso si usa un linguaggio violento e non costruttivo . All’Esquilino c’e’ tutto di troppo :
    troppe fontanelle
    troppa gente
    troppa incuria
    troppo abusivismo
    troppi piccioni
    troppo traffico
    troppi furti
    troppi disonesti
    troppi condizionatori
    troppe zanzare
    troppe buche
    troppi marciapiedi scassati
    troppe lampadine dei lampioni fulminate
    troppe strade buie
    troppi pseudo negozi di massaggi tailandesi
    etc etc…………….

  3. Magica says:

    Non mi piace dirlo ma devo ammettere che Sebastian ha ragione l’esasperazione porta a fare anche questo tipo di ragionamento ahimè !

  4. Sebastian says:

    Si, purtroppo abbiamo diversi esempi (piazza Dante docet) dove si è tribolato per avere uno spazio per i bambini che invece è andato completamente in mano a ubriachi di tutte le razze e tossici, fino a doverlo disertare!
    La Polizia cosa fa?
    E allora, siccome ci si spendono soldi per fare certe opere e mi girano un pò le palle nel vederle guastare in così poco tempo….Devono essere mazzate e così vedi se capiscono!

  5. Sebastian says:

    Purtroppo ti ci portano….Perchè degli spazi verdi (Piazza Dante docet) debbono essere occupati da ubriachi di tutte le razze e tossici e decisamente evitati da mamme e bimbi?!…Con quello che sono costati, vederli ridurre in uno schifo mi fa girare un pò le palle! E allora, con qualche bastonata si ricordano di girare al largo!
    Ma le bastonate bisogna prenderle solo quando si protesta in piazza?!

  6. giampaolo says:

    Pippo hai domenticato: troppi ubriachi, troppi sbandati, troppi stranieri che vedendo l’esempio degli italiani diventano maleducati ed incivili.

  7. Anonymous says:

    Vi ricordate quando un assessore propose le panchine anti-homeless? Un certo sindachetto disse che erano di pessimo gusto e non se ne fece nulla. Meditate gente.

  8. giampaolo says:

    Non c’entra con il parco di via statilia ma io stamattina ho fatto il pezzo di via giolitti vicino alla stazione, alle 6:15 non alle 3 di notte. ..e c’è da aver paura.non si può lasciare allo sbando così una zona. Altro che suk, mi sembrava un girone dantesco…le persone migliori erano gli ubriachi…pensate un po’

  9. Marco says:

    E se per errore o eccesso di zelo, quegli homeless o slavi che siano, li ammazziamo con le mazzate, tanto meglio, almeno non tornano più nei nostri parchi!

  10. Paolo says:

    Ma chi ha divelto i cancelli? Sembra proprio che questa volta gli homeless e gli immigrati non c’entrino nulla… Chi ha informazioni in merito?

  11. pippo says:

    ma sul serio hanno divelto i cancelli?? Sarebbe grave

  12. Anonymous says:

    Certo e’ che occorre qualcuno o una struttura (cooperativa, volontari,eccc) che si occupi in pianta stabile del Parco. Questo occorre assolutamente molto piu’ che le “mazzate”!

    Mc Daemon

  13. giampaolo says:

    io ieri sera son passato dal lato santa croce/via statilia e non ho visto nulla di divelto, per fortuna. Spero che l’idiozia umana, magari per stupide ragioni politiche, non arrivi al punto di prendersela con un parchetto.

  14. Marco says:

    Ieri sera, verso le 22, ci sono andato, dopo avere preso un gelato da Rivareno. I tre cancelli erano aperti, uno accostato. Ci siamo seduti un po’ a prendere il fresco, e il parco mi è sembrato bellissimo. Sono passati due ciclisti tra un cancello e l’altro, ma sempre meglio dei motorini…

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