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Anche noi come San Basilio? Se due funzionari della Presidenza del Consiglio possono aggredire una bambina

Cari amici,
altro che San Basilio. Vabè, non esageriamo. Ma volevo raccontarvi cosa mi è successo in un incrocio (quello Via Statilia\Via San Quintino) che più volte è stato menzionato sul blog. Uscito di casa, ero diretto – per andare a cena fuori ai Parioli – alla metropolitana Manzoni. Era venerdì sera, verso le 19.45. Avremmo preso la linea A per Flaminio e poi di lì il trenino Roma-Viterbo fermandoci a Piazza Euclide dove si trova la pizzeria. Eravamo in tre: io, mia moglie e la piccola bambina di un anno e mezzo (poco più) che ci teneva entrambi per mano. Su Via Statilia una grande monovolume si parava sulle strisce pedonali (vedi foto) senza lasciare spazio per transitare. Mia moglie con la piccola sono dovute passare in mezzo alla strada, lei con la bambina per mano. A un millimetro dalle auto che, in quel punto in particolare, sfrecciano all’impazzata. Io sono passato nei pochi millimetri che la macchina lasciava liberi e, arrabbiato nero, ho alzato il tergicristallo posteriore e fatto partire un calcione di rabbia sulla fiancata del già malconcio suv. Confesso: lo faccio abbastanza spesso. Non ce la faccio a subire questa violenza senza dire nulla e so alla perfezione che rivolgersi alle forze dell’ordine è totalmente inutile. In queste condizioni o subisci o reagisci male. E io spesso reagisco male. Sono perfettamente consapevole di quanti morti ammazzati ci siano in città a causa di parcheggi come questo e la cosa mi fa sentire legittimato: tentato omicidio contro un piccolo danneggiamento, tutto sommato, non è altro che legittima difesa.

Questa volta però non è andata liscia e dopo il calcio è iniziato un incubo. Sono sbucati dal nulla due signori molto grassi e aggressivi. Uno mi ha mezzo le mani al collo, chiedendomi i documenti, l’altro ha aggredito mia moglie e la bambina prendendo a calci il passeggino. Si sono qualificati come funzionari della Presidenza del Consiglio, dopo aver subito una aggressione fisica ho iniziato a riprenderli con il cellulare e me lo hanno fatto volare per aria. Hanno chiamato la polizia. Per un po’ ho negato le mie responsabilità perché, allo stesso modo, loro negavano di averci aggrediti fisicamente. Dopodiché ho confessato di avere dato questo benedetto calcio. Il poliziotto mi ha detto che è una cosa sbagliatissima, che è normale scatenare una reazione del genere se si tocca la macchina, che se lo avessi fatto a lui non sa neppure come avrebbe reagito. Ho tentato di spiegare al poliziotto che una automobile non può essere considerata come una persona e che se io ti danneggio una cosa tu mi puoi chiedere i danni per quella cosa, non puoi aggredirmi personalmente. Il poliziotto faceva molta fatica a capire questo concetto. Non lo faceva apposta e non era una cattiva persona: semplicemente, come molti romani e molti italiani, considerava anche lui l’automobile come un membro della famiglia. Una cosa tristissima.

Sono arrivati altri poliziotti che hanno iniziato a redigere il verbale. Nel frattempo alcuni cittadini dalle finestre, dopo alcuni minuti, hanno iniziato a vociare contro i poliziotti “non è vero che il casino l’ha iniziato lui, il casino in primis è iniziato perché c’era quella macchina sulle strisce e non ci può stare. E poi gli hanno messo le mani addosso”. Gli altri poliziotti sembravano molto più comprensivi. Uno, sotto voce, mi ha detto che condivideva pienamente il gesto di rabbia verso la prepotenza di quel parcheggio, ma che ovviamente, se poi c’è il proprietario, si rischiano reazioni o, almeno, una denuncia. Dopo un bel po’ ci hanno lasciati andare dicendo che per le forze dell’ordine la cosa finiva lì e che, semmai, si sarebbe fatta sentire la controparte (i funzionari della Presidenza del Consiglio) in caso di richiesta di danni. Ovviamente ho un video in cui si vedono chiaramente questi ‘signori’ e si inquadra il momento in cui mi hanno fatto volare per terra il telefonino. Semmai Enrico Letta volesse sapere quali individui lavorano nel suo staff…

Insomma tutta questa noia di storia per raccontarvi come si potrebbe risolvere la vita di tutti (meno che di coloro che godono a comportarsi al di là delle regole e della civiltà) semplicemente sistemando gli incroci e i percorsi pedonali. Se quell’incrocio fosse stato aggiustato come qui sul blog voi chiedete da anni, nulla di questo si sarebbe potuto generare.
Grazie per l’attenzione.

Lettera Firmata

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categoria: articoli

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Commenti (13)

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  1. Marco says:

    Anche a me un paio di anni fa mi è capitato un episodio simile (anche se non avevo dato un calcio alla vettura). Massima solidarietà per te.

  2. Caterpillar says:

    Ma c’era la bambina nel passeggino quando questo veniva preso a calci!?!?

  3. Anonymous says:

    Guarda ti dico la verità…..mi hai fatto un discorso molto lungo dove finisci come cominci : ho ragione io (portando anche la testimonianza di un poliziotto ), io invece spero che la tua bimba non si sia spaventata troppo.

  4. Livia says:

    Ti prego, manda il video alle Iene o Striscia o qualsiasi altro media, questa cosa non deve passare sotto silenzio!
    Mi associo alla domanda: la bambina era nel passeggino?
    Brutti bastardi, e i poliziotti non hanno competenza sui parcheggi ad minchiam, vero?

  5. Tom says:

    Questo e’ il colmo e non deve piu’ succedere. Massimo solidarita’ e pronti a scendere in strada per i diritti nostri e dei nostri figli. Hai fatto benissimo, bravo.

  6. antipop says:

    se hai subito un’aggressione fisica (mani al collo) denunciali tu! ci sono tutti gli estremi

  7. @zeropregi says:

    “Anche noi come a San Basilio”?
    Ma anche noi chi? Ma non siete romani come gli abitanti di San Basilio?
    O pensate che VOI dell’Esquilino siete gente diversa?
    Ah però avete scoperto gli abusi delle FDO.

    Benvenuti nel mondo reale.
    Buona giornata.

  8. Marcus says:

    Anche a me è successo di venir quasi alle mani con uno per averlo insultato verbalmente dopo che mi aveva bloccato per 20 minuti con la macchina in doppia fila. Lo stesso negoziante che ci separò, mi disse poi che me la ero cercata perchè avevo “provocato” quel tipo per un qualcosa che in fondo a Roma facciamo tutti.
    Da allora ho capito che nonostante l’impagabile lavoro di siti web come questo, le persone a Roma sono ormai abituate a vivere come selvaggi e se vuoi qualcosa di diverso è meglio trasferirsi al nord Italia o meglio ancora in altri paesi Europei.
    Comunque solidarietà al nostro amico che anche lui (purtroppo) ha la fortuna di essere cresciuto con un’educazione.

  9. Andrea Rossi says:

    E’ un episodio gravissimo, hai subito un’ aggressione davanti a tua figlia, io avrei reagito molto ma molto peggio, sia chiaro , e’ vero che prendendo a claci un’auto si rischia ma e’ intollerabile subire un’aggressione fisica come quella da te subita.

    E’ una vergogna che in questo paese chi ha torto marcio invece di chiedere scusa voglia avere ragione.

    Quel poliziotto che inizialmente ti ha detto che hanno fatto bene a metterti le mani sul collo andrebbe licenziato a calci nel culo.

    Marino ci sei ? Vigili urbani ci siete ?

    Andrea Rossi

  10. Caterpillar says:

    @zeropregi la frase su Sab Basilio si riferisce al morto che c’è scappato per motivi di viabilità in tal quartiere

  11. anonimo says:

    e dei commercianti che utilizzano il marciapiede di via Nazionale per parcheggiare i loro scooter davanti agli ingressi dei negozi, ne vogliamo parlare?

  12. visitor says:

    Non è Gianni ma Enrico Letta !

  13. anonimo says:

    sono fortunati ad avere trovato una persona civile come te, e come sono anch’io, ma se spaventano mia figlia senza motivo, poi non so come va a finire, ma probabilmente avrei preso un oggetto contudente come l’iPod e lo avrei scagliato con tutta la forza che avevo in piena fronte di uno dei due. quando si è uno contro due, e non parlo solo di questo caso, non vedo nessuna controindicazione morale a dare calci al fegato o ai genitali o montanti sulla trachea.

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