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Saracinesche dell’orrore


Più di un anno fa vi ho spedito delle foto molto simili a queste. Come si vede, nulla è stato fatto. Tutto peggio di prima: credo proprio che non ci sia nessun progetto per eliminare questi graffiti, non solo a Piazza Vittorio (dove più che altrove portano tristezza e degrado), ma in tutta la città. Penso che il Comune, o il Municipio Primo in questo caso, potrebbero incentivare ed agevolare i negozianti, finanziando in parte la pulizia in modo da ridare al Rione un minimo di dignità europea. Non si possono lasciare in queste condizioni eternamente!
MNZ

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categoria: articoli

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Commenti (12)

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  1. mauro says:

    concordo pienamente, uno dei tanti elementi che contribuiscono al degrado inesorabile di Piazza Vittorio. Ora si aggiunge anche la recente chiusura del parco giochi all’interno del giardino per generici motivi di sicurezza. Qualcuno ne sa di più?

  2. ANONIMO says:

    forse bisognerebbe valutare anche il degrado esistente quando quelle serrande vengono alzate e si scoprono insegne in cinese, magazzini di stoccaggio merci travestiti da negozi, commessi che non parlano italiano, qualità infima della merce esposta.
    senza considerare che la piazza è letteralmente un urinatoio.

  3. giampaolo says:

    In effetti, il problema di piazza Vittorio è che occorre intervenire su tutti i diversi aspetti: decoro palazzi, decoro negozi (cinesi in primis), affissioni abusive, presenza a qualsiasi ora del giorno e della notte di sbandati, ubriachi e barboni, presenza delle orrende bancarelle sotto i portici, necessità di intervento sui giardini della piazza. Capitolo a parte il discorso dell’utilizzo di ogni angolo della piazza (ma questo vale per molte altre vie del quartiere) come bagno pubblico da parte degli immigrati: come si può risolvere efficacemente mi chiedo?

  4. oronzo says:

    Ma è semplicemente assurdo pensare di far pagare ai danneggiati, cioè i negozianti, il danno subito. Ma qualcuno si accorge che se apre un nuovo negozio con serrande vergini dopo max una settimana gli schifosissimi e protetti writers imbrattano tutto. Basta osservare cosa avviene ai muri ripuliti dai mai troppo lodati pics: stessa storia, gli zozzoni si trovano la “lavagna” nuova.

  5. Anonymous says:

    si potrebbe pure ingaggiare dei bravi writers ci sono far dipingere tutte le serrande tipo harlem li la rinascita è cominciat cosi

  6. oronzo says:

    Magari! Sarebbe molto bello far dipingere le serrande a quelli che sono quasi artisti. Il problema è che gli zozzoni poi ricoprono tutto con le loro scritte fetenti. Esempio: l’orribile sottopassaggio ferroviario di porta maggiore, san lorenzo era stato dipinto in modo stupendo da qualcuno che aveva rappresentato varie zone del quartiere con mano davvero felice. L’invidia di porci ha ricoperto tutto di zella. Andare a vedere per comprendere.

  7. Magica says:

    Ragazzi forse non c’entra niente con l’argomento trattato (…o forse si ) ma per chi dobbiamo votare domenica? Voi già avete tutti le idee chiare ? Sessorium e altri amici parliamone per favore !!!!

  8. Roberto says:

    in realtà l’esperimento dei graffiti realizzati da bravi writers è presente (e diffuso) già a Roma, in particolare al Pigneto. lì i negozianti si sono rivolti ad uno stesso gruppo (si vede “la mano”) che in maniera carina e ironica ha decorato le saracinesche in tema con i negozi: forse non è del tutto adatto per i portici, che sono eleganti e “aristocratici” ma per le vie nei dintorni potrebbe essere un’idea. in questo caso un bel disegno scoraggia (o dovrebbe) chi sporca le saracinesche.

  9. paolo says:

    http://www.fondazioneinsiemeperroma.org/fircms/attivita.do?ida=31

    loro fanno qualcosa sul tema “graffiti autorizzati sulle serrande”

  10. Marcus says:

    Comunque una nota positiva è lo spazio ex Tedattà, (Via Statuto angolo Piazza Vittorio) che ha lasciato il posto ad un bel ristorante arabo apparentemente scintillante e pulito.
    Ancora una volta, se gli Italiani sanno proporre solo il degrado di MAS e Tadattà, viva gli stranieri come i cinesi che stanno riconvertendo in esercizi decorosi (vineria, ristorante, bar, genzia viaggi) o altre etnie che propongono spazi accettabilissimi.

  11. home says:

    ajiqtunmusdrhvaydlxujvngvsng

  12. Fede says:

    Scusate, ma il problema lo si toglie togliendo le serrande. Si devono mettere vetrate anti-sfondamento le quali permettono alla luce interna di illuminare lungo i portici anche durante le ore di chiusura.
    Le serrande le si vedono solo in Italia, ormai.
    E’ logico che dove vi e’ piu’ luce, vi sono meno opportunita’ di violentare, rubare, o imbrattare. E poi occorrerebbe una telecamera interna ad ogni negozio in caso di danni.
    Insomma, le soluzioni ci sono, ma e’ il comune che deve imporle!

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