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Quest’uomo ha massacrato la città e ora vuole fare il presidente del Primo Municipio

Qualche giorno fa, quando il Sindaco è venuto ad inaugurare il Parco di Via Statilia, non si è purtroppo perduta l’occasione per sporcare una iniziativa istituzionale di tanfo elettorale. Era presentissimo infatti (addirittura ha preso la parola) Sergio Marchi. Non si capisce in qualità di cosa fosse lì. Sergio Marchi – come vedremo – è stato un disastroso e sciagurato assessore all’immobilità in una delle milleesseicento diverse giunte che hanno caratterizzato il terrificante quinquennio Alemanniano che ora giunge al termine (sono stati cambiati tutti gli assessori meno che Davide Bordoni, ovviamente. E non c’è neppure da commentare il perché). Poi si è dovuto dimettere perché implicato fino al collo nello scandalo Parentopoli e infine è stato recuperato dalla moglie del sindaco, consigliera regionale primo dello scandalo Fiorito e della fine della Polverini alla Pisana, per un ruolo in regione.
Noto per la sua acuminata intelligenza e per il suo sguardo vispo e lucido, Marchi è uno dei motivi per cui oggi, all’Esquilino, si vive peggio di cinque anni fa. E’ stato lui infatti a smontare il sistema della mobilità di cui con immensa fatica la città si era dotata negli anni precedenti al terrore alemanniano. Per carità, non che Roma fosse Parigi, era sempre un disastro. Ma almeno le preferenziali c’erano e funzionavano: Marchi le ha smantellate facendo abbassare ulteriormente la velocità commerciale dei mezzi pubblici e facendo tornare la doppia fila sulle strade che un tempo non potevano neppure fisicamente ospitarla. Almeno le ZTL notturne c’erano: Marchi (in combutta con Bordoni) le ha tolte rendendo il centro della città terra di nessuno; guarda caso pochi mesi dopo l’eliminazione delle ZTL notturne si è affermata l’ondata di violenza che tutti abbiamo seguito a Campo de Fiori e dintorni. Almeno le strisce blu c’erano: Marchi le ha cancellate strumentalizzando in maniera vergognosa una sentenza del TAR, il risultato è che molti romani, che avevano imparato ad utilizzare i mezzi pubblici, sono tornoti all’auto privata, tanto era gratis o quasi cancellarla.
L’Esquilino ha pagato il prezzo più caro per le assurdità di questo individuo. Le nostre direttrici preferenzali – soprattutto tramviarie – si sono trasformate in allucinanti piattaforme di prepotenze e sosta selvaggia. E’ emblematico il caso della gelateria Fassi: di fronte al punto vendita oggi, a tutte le ore, ci sono decine di auto in sosta selvaggia che rendono la strada pericolosa per chi transita e per i mezzi pubblici, cinque anni fa questo era impossibile grazie ai cordoli e i due flussi di traffico erano separati. La perdita delle strisce blu ha trasformato il nostro Rione nel più grande parcheggio di scambio del mondo. La gente, che aveva ripreso a utilizzare l’auto, arriva da noi, parcheggia sulle strisce bianche (dovrebbero consentire massimo 3 ore di sosta, ma la cosa non è stata mai fatta rispettare, come si faceva negli Anni Ottanta e Novanta con la ztl centrale: c’era, ma entravano tutti) e poi va a prendere la metropolitana. Quanto alle poche strisce blu superstiti non costano più 1€ l’ora, bensì 4€ forfait per tutta la giornata. Uno scempio.
Qualche anno fa, disperati, andammo a trovare Marchi, che era ancora assessore, nel suo ufficio all’altezza della Colombo. “Ma perché tutte le città d’occidente aumentano la sosta a pagamento, aumentano le corsie preferenziali protette e aumentano le zone a traffico limitato e Roma è l’unica città che si comporta esattamente all’inverno?” gli chiedemmo. Sapete cosa ci rispose, serafico e ingenuo? Ci rispose che avevamo perfettamente ragione, ma che lui rappresentava un elettorato (commercianti, prepotenti, maghinari and much more) che era stato per anni e anni all’opposizione e che ora doveva essere risarcito in qualche modo. Anche al prezzo di far tornare la città indietro di trent’anni.
Siamo abbastanza convinti che molte delle posizioni di Sabrina Alfonsi (la candidata del centrosinistra) possano costituire un danno altrettanto grave dei danni fatti da Marchi, ma questo non ci impedisce di invitarvi a non votare per nessun motivo al mondo il candidato del centrodestra.

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Commenti (3)

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  1. ANONIMO says:

    sono purtroppo d’accordissimo è inaccettabile che l’esquilino sia diventato un parcheggio di scambio, senza considerare l’assurdità di consentire la sosta gratuita e (nei fatti) illimitata fin sotto il colosseo.
    per non parlare dell’incapacità di dare un minimo di regole ai torpedoni turistici.

  2. Anonymous says:

    Sandro Medici fischia? Venite su Vi Tuscolana, non c’ha un manifesto che non stia abusivmente su un muro. Tanto per farci capire la linea.

  3. francesco says:

    io ho purtroppo lavorato con sta faccia da pesce lesso finche non lo defenestrassero a casa rauti..

    uno che ad un workshop su un progetto di mobilità arrivò con più di un ora di ritardo in macchina con autista dando la colpa al traffico.. e visto che non parla una parola di inglese gli abbiamo dovuto fare da traduttori/interpreti per tutta la giornata

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