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Il punto sul verde nel Rione


Ecco qualche foto scattata 10 giorni fa (la situazione attuale è ancora più sorprendente) nel roseto di Piazza Vittorio dove su iniziativa del Comitato è stata fatta fare tre mesi fa
da un esperto agronomo della Cooperativa 29 giugno una accurata potatura (non avveniva da 16 anni!) e il risultato è stato notevole. Sempre su richiesta del Comitato il X Dipartimento ha provveduto (parliamo sempre del roseto) 6 mesi fa circa a sostituire le 8 panchine distrutte, i cestini, a piantare nuove varietà di rose e fatto riattivare (dalla Cooperativa) l’impianto di irrigazione che nei prossimi giorni ricomincerà a funzionare! Stiamo al momento raccogliendo le firme per far riaprire i bagni pubblici all’interno del giardino. C’è molto ancora da fare (il problema più grande è la convivenza con l’eterno cantiere Atac!) ma la direzione intrapresa credo sia quella giusta… E il premio ricevuto alla Biennale degli Spazi Pubblici è un incoraggiamento!
Ci stiamo muovendo su più fronti (stiamo parlando sempre di qualcosa che è alternativo all’idea di rifare di nuovo tutto il giardino) sempre nell’ambito della manutenzione e la partecipazione che se non c’è da parte dei residenti è tutto inutile! Il primo punto che chiediamo sono appunto i bagni nel giardino che sono richiesti dalla stragrande maggioranza dei frequentatori. Il secondo è un incontro con l’Atac per verificare cosa e come affrontare la convivenza (futura) tra chi dovrà tornare a lavorare negli ambienti sottostanti la famosa piramide del disonore e chi frequenta il giardino. Nel senso di un codice di comportamento che vede al primo posto il rispetto del giardino in quanto tale. Per cui niente auto e niente parcheggi per nessuno e poi come affrontare la riqualificazione della brutta struttura soprastante (visto che non si potrà buttare giù!) volgarmente chiamata piramide del disonore! Risistemazione di tutta l’area delle giostre. C’è da parte nostra la proposta di riutilizzare i vasconi (abbandonati, con tanto di pompe e autoclavi) che alimentavano le fontane ormai inutilizzate. Si possono riutilizzare per aumentare l’alimentazione degli impianti di irrigazione che stiamo faticosamente facendo risistemare dalla Cooperativa 29 giugno! C’è la proposta di creare attorno al gruppo scultoreo del nonno di Rutelli (chiamato all’epoca Frittomisto), l’unica vera e propria fontana del giardino, creando un invaso debitamente isolato. I tecnici del XII Dipartimento dell’Ufficio Fontane ci hanno garantito che i costi sarebbero contenuti rispetto al ripristino delle altre fontane. Ovviamente c’è da fare un censimento su tutte le alberature di pregio che necessitano di cure e manutenzioni (importante il fatto che proponiamo che se si debba potare si dovrà intervenire solo con arrampicatori con funi ‘treeclimbing’ per evitare di fare danni al giardino con i camion e le gru come è stato sempre fatto fino ad oggi).
Infine il capitolo cinema (che abbiamo difeso contro il progetto iniziale di Ghera che prevedeva di eliminarlo) nel giardino che adesso ci vede in prima linea nel richiedere al gabinetto del futuro sindaco affinché si autorizzi nel rispetto delle regole e dell’ambiente dove si svolge. In sintesi se di eventi si deve parlare che siano ad impatto minimo nei confronti del giardino… non come è stato fatto per 20 anni entrando con tir e camion procurando danni ingenti agli impianti e alle piante! Il Comune potrebbe innescare un processo virtuoso agevolando sui costi chi propone manifestazioni meno impattanti e rispettose dei luoghi. Nel giardino della facoltà di Studi orientali, a Via Principe Amedeo, continua la collaborazione tra associazioni come Respiro Verde Legalberi e Comitato nella manutenzione e nella valorizzazione delle essenze e dei fiori. C’è un’idea su piazza Pepe e su piazza Dante stiamo vigilando affinché l’impatto del cantiere dei Servizi Segreti non creino ulteriori danni al giardino. E qualche giorno fa abbiamo portato a termine un sopralluogo con Stefano Tozzi per monitorare anche il Parco di Via Statilia dal punto di vista delle essenze, del prato e dei percorsi pedonali circostanti.
Massimo Livadiotti

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Commenti (8)

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  1. giampaolo says:

    complimenti davvero. Mi permetto solo di segnalarle la situazione in cui versa piazza Dante e annesso giardino, ritrovo di ubriachi e barboni. Il problema, che lei saprà meglio di me, è la manutenzione successiva alla riqualificazione e, sotto questo aspetto, impedire che i giardini (vale per piazza Dante, via Statilia, Colle Oppio etc.) diventino un ritrovo/bivacco delle persone sopracitate è fondamentale tanto quanto gli interventi di manutenzione degli alberi, piante e prati. Posto che ovviamente il comitato non può fare le ronde, in sostanza rimaniamo fermi sempre al solito punto: la mancanza di controlli.

  2. Massimo Livadiotti says:

    Gianpaolo solo per ricordarti che per quanto riguarda piazza Dante a suo tempo era stata prevista la collocazione di un chiosco all’interno del giardino che avrebbe risolto definitivamente la questione della pulizie e della sorveglianza…..ma poi proprio sul più bello è sopraggiunto (come un meteorite!) il progetto del palazzo della Cassa Depositi e Prestiti da trasformare in sede dei Servizi Segreti che ha comportato il sequestro (per almeno 4 anni) di metà giardino!!! Ormai siamo abituati….si va da una emergenza ad un’altra!Nel frattempo però stiamo in contatto con la Cassa Depositi e Prestiti per monitorare su eventuali modifiche al progetto e vigilare sulla salvaguardia del patrimonio verde del giardino.

  3. giampaolo says:

    Grazie per la precisazione. Il chiosco sarebbe stato (speriamo “sarà” nel senso che si possa fare!) una vera mano santa.

  4. Colosseo says:

    Bravissimi! complimenti.

  5. robinson says:

    vi segnalo che il parco di via statilia è già mezzo secco… a sole 2 settimane dall’inaugurazione! nei giorni precedenti l’11 maggio (giorno dell’inaugurazione) gli operai hanno lavorato sodo per stendere il prato, ma ora è già ingiallito…e nonostante la pioggia. ennesimo sperpero elettorale

  6. Anonymous says:

    Per evitare ubriachi e barboni non sarebbe il caso di mettere delle panchine anti-bivacco?

  7. Massimo Livadiotti says:

    Robinson….se vai nel post del parco di via Statilia capirai perchè il prato si sta ingiallendo.

  8. susanna says:

    Il bagno pubblico serve sicuramente nel parco, ogni giorno vedo uomini e donne fare i loro bisogni alla casetta dell’Ama. E non sono “i soliti barboni”…
    Grazie per il vostro impegno per migliorare il quartiere!

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