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Divieto fisso. Quell’auto sempre in mezzo alla strada a Via Conte Verde

Avete presente il gioco del “divieto fisso”? E’ una ‘rubrica’ fissa nella pagina Facebook di Romafaschifo dove vengono pubblicate le auto che si trovano in divieto, in un dato punto e sempre in quello. Un malcostume non inconsueto a Roma dove molte persone considerano di loro proprietà lo spazio pubblico e si comportano di conseguenza. Quel pezzetto di marciapiede, quell’angolo, quella curva, quello spazietto appena dopo la fine delle strisce blu è mio e mio per sempre, guai a chi me lo tocca: ogni giorno me lo accaparro io. Come documenta questa lettera tutto si ripete anche all’Esquilino. Lo documentiamo pubblicando questa lettera.


Allego due foto scattate ieri di un’automobile che – ogni santo giorno – passa le ore “parcheggiata” in seconda fila a bloccare il posteggio moto e motorini di Via Conte Verde angolo via Cairoli. Qualche giorno fa ho fatto presente al conducente dell’automobile che non era questo il modo di parcheggiare e che se lo avesse fatto al Paese suo (trattasi di cinese) avrebbe probabilmente passato qualche guaio.
Ma il suo è un Paese serio. Da noi, invece, le forze preposte alla repressione di questi comportamenti – i fantomatici vigili – le vediamo solo all’ora di pranzo al rinomato alimentari Zocchi, avendo probabilmente constatato che conviene stare alla larga dal Rione quando ferve l’attività dei negozi cinesi.
Forse, per disperazione, non ci rimarrà altro da fare che rivolgerci a quei patetici fascisti virtuali di Casa Pound, chiedendo loro di alternare alle loro occupazioni abituali – affissioni abusive, graffitaggio di auliche vacuità, autoerotismo culturale, videogiochi, ecc… – qualcosa da fascisti veri: regolari e salutari paseggiate di gruppo per le strade dell’Esquilino. Tanto per farsi sentire e vedere.
Lettera firmata

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categoria: articoli

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Commenti (5)

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  1. Roberto says:

    Ma non si era detto che i vigili seguono tutti i giorni questo blog? allora, già abbiamo fatto loro metà del lavoro, ora si tratta di scendere un attimo e farla portar via…

  2. Anonymous says:

    Davvero c’è chi spera in Casapau? Se Casapau facesse quello che ha fatto Alba Dorata agli ambulanti er Mutanda manderebbe la sera stessa un commando a dare fuoco all’intero palazzo…

  3. Marco says:

    In via Principe Amedeo 141 davanti al bar Eugenio stazionano sempre auto in doppia fila davanti al parcheggio moto tutto il giorno, nell’assoluta indifferenza degli agenti di polizia municipale, che è difficilissimo chiamare, e quando li riesci a chiamare, sono sempre impegnati in altre urgenze, e quando passano tirano oltre.

    I possessori delle automobili sono di tutte le etnie, italiani compresi.

  4. Luca says:

    certo, politicamente corretto, Marco. Ma questo era molto cinese e ho sotttolineato il fatto perché purtroppo gli immigrati cinesi stanno prendendo le peggiori abitudini di noi aborigeni. Da loro lo stato funziona, da noi è latitante, quindi seguono l’insegnamento di Sant’Ambrogio a Sant’Agostino: “quando sei a Roma, vivi come i Romani”

  5. Alessandro says:

    Guardate che la sosta in Cina è ad un livello molto scandaloso. Da Shanghai a Pechino la sosta selvaggia è una costante. Non sulle direttrici principali, ma sulle strade secondarie è ovunque.

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