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Ecco cosa succede a Piazza Giovanni Paolo II

Oggi, domenica 7 aprile, Papa Francesco Bergoglio si insedierà in San Giovanni in Laterano, l’arcibasilica di Roma, la seconda chiesa più importante del mondo, diventando a tutti gli effetti Vescovo di Roma. Nel farlo, simbolicamente, parteciperà all’intitolazione a Giovanni Paolo II della Piazza antistante il Vicariato, ovvero la nuova isola pedonali qui realizzata nel 2000, in occasione del Giubileo gestito proprio da quel Papa.
Peccato che l’area, come questo blog ha più volte denunziato, è costantemente vittima di sosta selvaggia della peggior specie. Ed appare davvero umiliante, insultate e blasfemo pensare che questo slargo dato in pasto alle lamiere totalmente abusive venga da quest’oggi intitolato ad un così importante pontefice simbolo della storia contemporanea…

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categoria: articoli

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Commenti (20)

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  1. cap says:

    sosta selvaggia di coloro che seguono le funzioni religiose. Da residente in prossimità della basilica non parcheggio in quel largo dal 1993, anno in cui esplose l’autobomba.

  2. Anonymous says:

    Andate a votare il candidato sindaco.

    E se volete una persona competente e che ama Roma votate Gentiloni!

  3. Anonymous says:

    la sosta selvaggia c’è pure a piazza s. croce in gerusalemme. ieri sera, 6 aprile, la piazza era piena di macchine: tutti ospiti nell’orto sito nell’anfiteatro ma degrado non si occupa più di s. croce da quando la basilica è passata al clero diocesano.. il potere del vicariato non si contrasta vero? il card. vallini può fare tutto quello che vuole a s. croce, motivo per cui ha cacciato i monaci subentrando nella convenzione con il demanio che guarda caso era proprio in scadenza. complimenti a degrado: servo del potere!

  4. sessorium says:

    Ma che sciocchezze. Ci sono almeno una mezza dozzina di articoli sulla sosta selvaggia in piazza santa croce, addirittura c’è un progetto urbanistico per la risoluzione del problema e poi fotogallery a gogo e video!!! MA CHE DICI???

  5. Anonymous says:

    Ma quanto siete ridicoli, i monaci veri, quelli anziani e non sodomiti, erano disperati per la gestione stile Ikea – Porte di Roma della basilica. Proprio non vi rassegnate ad aver perso un così fertile terreno d’occupazione, eh, “principi”?
    Il problema resta quell’assurdo albergo al posto della casa d’accoglienza, i francescani, che non sono proprimente degli asceti, ma su tutto l’inutilità completa dei vigili urbani, che lascino che la piazza più bella di Roma si trsformi in una canaia, e in un parcheggio di centro commerciale

  6. Orto says:

    Vediamo se il papa che cambia tutto, che ama il popolo, i poveri, la gente, ecc, vorrà rinunciare al privilegio delle “isole pedonali” davanti alle basiliche regalate alle macchine dei vescovi, dei preti e dei vedeli.
    Vediamo poi soprattutto se vorrà rinunciare al privilegio sul permesso della ztl del centro storico che un normale cittadino paga 500 euro l’anno e un’auto del Vaticano 50.

  7. pippi says:

    se tutti smettessero di lasciare offerte a stì preti magnaccioni , forse un esame di coscienza se lo farebbero e forse si metterebbero al servizio del popolo , motivo per cui hanno preso i voti , o si sò fatti preti per sguazzare nel lusso ??? ( ne salvo solo pochi…)

  8. Anonymous says:

    Siete dei poveri imbecilli, i sacerdoti non vengono eletti, non sono politici e non devono occuparsi dei nullafacenti come voi (dal cervello bruciato siete di scup, immagino), ma fanno la scelta di dedicarsi a Dio, e sono ampiamente cacchi loro, certo non devono rendere conto a voi, parassiti.
    Se la gente lascia le elemosine è perché sa quanto lavorano i preti, anche solo per occuparsi delle anime; andate a lavorà barboni, invece di rompere le balle pure alla gente di Chiesa. Come se dovessero fare i servi a voi.
    Barboni drogati nullafacenti.

  9. Anonymous says:

    Il Papa che ama i poveri non si può sentire, Gesù è venuto a dirci di liberarci dei beni materiali per liberare la nostra anima, ricordando che in questa forma terrena non siamo eterni, il Papa non deve fare il capo marxista di una comune anarchica di zozzoni, deve fare il vicario di Cristo e occuparsi del soprannaturale, il resto è roba da occupanti abusivi con la bava sul molare.

  10. Anonymous says:

    E tu che blateri di preti facci sapere che fai nella vita, onorevole pippi, facci sapere chi saresti tu per decidere di “salvare” qualcuno, facci sapere a che e a chi serviresti tu.

  11. pippi says:

    prendere i voti vuol dire farsi prete…. E le auto in sosta davanti a san giovanni sono quelle di lusso dei poveri pretini e dei poveri dipendenti della curia .

  12. pippi says:

    a proposito salvo solo Don Luca e Don Simone

  13. MD says:

    Io salvo solo Don Tonino, almeno lui gli omicidi li risolveva bene.

  14. Anonymous says:

    Capirai, tutto lo scandalo è venuto da quei due, i monaci anziani erano le vittime, ti puoi immaginare chi è che scrive per difenderli, sarà la “baronessa”? O la fedelissima quattrocchi che si è piazzata alla cassa?
    Chissà.

  15. furbi e sciocchi says:

    mandati via i monaci , non ci lamentiamo dello squallore e desolazione intorno alla basilica di santa croce . Purtroppo tanta invidia e cattiveria….

  16. Pecuni non olet says:

    Lo squallore e la desolazione ci sono da quando Don Simone ha chiuso l’oratorio, sfrattato i disabili del centro sportivo, aperto un orto monastico alle vostre imbarazzanti riunioni, trasformato un monastero in un albergo.

    SED PECUNIA NON OLET…e anche se continuate a dire sciocchezze non le fate diventare vere, tutto il quartiere si ricorda cos’era la parrocchia fino a Don Carlo – Don Paolo, e che night è diventata coi vostri intermezzi.

  17. furbi e sciocchi says:

    maronna mia, pecunia non dicere falsita’ …..

  18. Anonymous says:

    Per l’esattezza, in connivenza coi famigerati amici di Santa Croce in Gerusalemme.
    Dimenticavo. Don Simone fece chiudere anche il centro anziani; cavolo, sti vecchi, toglievano spazio alle quattro befane organizzatrici di importanti iniziative, come “la mostra mercato del ficus” nell’ orto dei monaci.
    Sempre in cambio di un bel pacco di banconote.

  19. Anonymous says:

    Per l’esattezza, in connivenza coi famigerati amici di Santa Croce in Gerusalemme.
    Dimenticavo. Don Simone fece chiudere anche il centro anziani; cavolo, sti vecchi, toglievano spazio alle quattro befane organizzatrici di importanti iniziative, come “la mostra mercato del ficus” nell’ orto dei monaci.
    Sempre in cambio di un bel pacco di banconote.

  20. Anonymous says:

    E come non ricordare la riconversione di oratorio e sala sessoriana in PALESTRA A PAGAMENTO, in cui collocare, come nell’albergo, i casi umani cari a Don Simone, tipo la quattrocchi panzona, mani in pasta in tutte le truffe della parrocchia negli ultimi decenni.

    Il motivo per cui hanno fatto fuori l’eccellente Papa Ratzinger è che è l’unico ad aver fatto un repulisti in posti profanati come Santa Croce.

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