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Centri sociali occupati nel Rione. Sans Papiers supera ogni limite

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una risposta, mediante commento che potete vedere ancora pubblicato, a questa notizia nella quale ci chiedevamo come mai delle transenne fuori dal Centro Sociale Sans Papier (uno stabile della Banca d’Italia illecitamente occupato da alcune sedicenti famiglie in difficoltà che convivono con un rumoroso locale notturno nel basement) e degli adesivi inneggianti il centro sociale affissi abusivamente in giro per il Rione. Alla risposta, assurda come nulla di così tanto assurdo si era mai letto qui, abbiamo deciso di dedicare un post e una serie di controdeduzioni in rosso.

***

E’ un peccato che gli adesivi vengano usati così. Noi li abbiamo messi a disposizione, ma non possiamo certo controllare l’uso che se ne fa.
Certo. E’ come mettere a disposizione una pistola carica e con il colpo in canna e poi dispiacersi e dire “è un peccato” se qualcuno si fa male. Da questa affermazione inizia l’abisso di paraculaggine di questi simpatici okkupanti. Simpatici occupanti che sono lì perché in difficoltà, perché impossibilitati come tutto il resto della popolazione a pagare regolare affitto. Evidentemente le difficoltà economiche non impediscono di realizzare degli idioti adesivi da distribuire e da “mettere a disposizione”. Una vergogna assoluta: spreco di soldi per chi li stampa, spreco di soldi per la città che deve provvedere a defiggerli. Zozzoni inside.

Per quanto riguarda la situazione del palazzo: Ha bisogno di manutenzione, ma quello anche dopo i 10 anni di abbandono che hanno preceduto l’occupazione. Questo è ciò che è stato provato a fare, autofinanziando interventi di manutenzione ordinaria in questi anni. La Banca D’Italia è stata incontrata due volte, in entrambi i casi è stato sollecitato il suo intervento, perchè non occorre evacuare un palazzo per fare dei lavori, mentre si attende l’assente amministrazione per gestire le famiglie in emergenza abitativa, e la richiesta di uno spazio per le attività del centro sociale (inoltrata due anni prima che iniziassero le attività in quegli spazi, a cui mai è stato risposto).
Cioè ragazzi, questi ci stanno dicendo che si “incontrano” con la Banca d’Italia, cioè con il padrone la cui casa è stata abusivamente da loro requisita. Si “incontranooooo”??? Ma non solo, c’è di peggio. Si incontrano e la invitano a restaurare il palazzo. Insomma è come se io vengo da te, mi accorgo dove parcheggi la macchina, te la rubo, mi metto a usarla io per farci gli sporchissimi comodi miei (aho, d’altronde la mobilità è un diritto costituzionale e io i soldi per comprarmi una macchina così grande non ce li avevo, avevo il diritto di rubarla) e al momento in cui mi si fora una gomma torno da te, legittimo proprietario, ti incontro un po’ di volte e insisto affinché mi paghi tu il nuovo treno di penumatici. E’ con ogni probabilità la cosa più folle che si sia mai letta su Degrado Esquilino da quando il blog ha aperto…

Nello specifico, le transenne sono state messe dai vigili, su indicazione dei vigili del fuoco, in quanto nella giornata di forte vento di qualche settimana fa dei pezzettini di intonaco si sono staccati dalla facciata, come registrato in altri 42 casi a Roma quel giorno, tra cui il cornicione del Viminale.
Gli stessi vigili del fuoco hanno mandato un’informativa a municipio e vigili, per sollecitare l’intervento di “chi di dovere”. Una manutenzione sulla facciata è ovviamente un impegno economico alto, e la proprietà, che in questi anni se ne infischiata, continua a tacere.
E cosa dovrebbe fare la proprietà? Interverrà quando vi decidere a restituirgli l’immobile: sciò!!! 

Questo lo stato delle cose. Da anni nulla impedisce alla proprietà di effettuare manutenzione sul suo stabile, la presenza degli occupanti mai è stata di ostacolo, ma è sempre voluta essere di denuncia e di stimolo a prendersi cura di un edificio colpevolmente rimasto vuoto e abbandonato per anni.
“Nulla impedisce”? In realtà c’è un piccolo dettaglio che impedisce alla proprietà di restaurare l’immobile (mettendo tutti a rischio di crolli, non solo chi ci abita): il fatto che l’immobile sia illegalmente, illecitamente, prepotentemente, violentemente, abusivamente occupato. Non lo avete capito? Lo ripetiamo: sciò! 

Pare che bankitalia si ricordi delle sue proprietà solo quando è il momento di aumentare gli affitti agli esercizi commerciali, come avvenuto su viale carlo felice, dove numerose serrande sono ora abbassate, a portare la crisi anche al centro di Roma.
Ehggià, proprio così. Qualche volta capita che i padroni di casa aumentino gli affitti. E allora chi l’affitto lo paga -non i fuorilegge che lo evadono- è costretto a fare due conti e talvolta a chiudere a trasferirsi altrove. Così si comportano le persone civili, poi ci sono i manigoldi. Come voi! Che non capiscono che quegli affitti rialzati sono tali anche per compensare l’enorme quantità di denaro che ogni mese non proviene dallo stabile da voi occupato. Andate via, andate via, andate via!!!

saluti

ps: un attivista del sans papiers.

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Commenti (54)

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  1. Max says:

    SGOMBERARE IL PALAZZO SUBITO
    ma tanto il sindachetto non si sporca le mani, non l’ha fatto (nonostante le promesse di legalità durante il suo mandato) né lo farà ora che Roma lo sfancula.

  2. Anonymous says:

    Il sindaco più comunista della storia (non quello che ci ha lasciato oggi, ma dico proprio quello attuale) non torcerà mai un capello a queste persone. “C’è posto per tutti”, pure per gli okkupanti.

  3. Anonymous says:

    Bellissimo l’esempio della macchina. Vediamo se i sans papiers riescono a seguirlo.

  4. ciro says:

    certo che voi come al solito se partite per la tangente proprio non vi si riacchiappa…

    1)paragonare un adesivo ad una pistola mi pare una cazzata
    2)se tu avessi 200 macchine e bene che te ne rubino almeno una senzaombradidubbio
    poi capirai pensi che se quel posto non fosse occupato ,quelli di banchitalia si scomoderebbero mai per riqualificarlo?
    3)no tu mi vuoi dire adesso che la crisi l’hanno generata i posti occupati?
    nono sul serio pensi che se da 8 anni queste famiglie avessero pagato l’affitto non ci sarebbero stati aumenti in via carlo felice?

    come al solito quando leggo questo blog mi viene da ridere ma mi rimane sempre anche l’amaro in bocca…
    attenti alle macchine in doppia fila miraccomando!

    http://www.repubblica.it/economia/2013/04/02/news/classifica_beni_di_consumo_vendite_in_crescita-55792018/

  5. ciro says:

    poi quando paragonate scup ed il sans papiers a casa pound mi fate venire proprio le farfalle allo stomaco

    http://tv.ilfattoquotidiano.it/2013/04/02/maro-ricetta-di-casapound-serve-blitz-militare-in-india/226882/

  6. Anon says:

    caro tonelli, ma non ti vergogni? CENSURI i COMMENTI che non sono quelli inventati che ti AUTOSCRIVI DA SOLO? :-D
    ,sai com’e'… di finti come te e’ pieno il mondo, e la RETE. o ti pensavi di essere fiko?

    scrivi tante di quelle stronzate che addirittura ti sei beccato gia’ una condanna.

    sei di coccio o cosa?

    non sai che si puo’ vedere benissimo da che IP si scrive? almeno usa Tor dai…si capisce che ti parli e ti rispondi, lo fa pure Grillo sul suo blog … anzi! Grillo PAGA uno STAFF di professionisti, te sei solo uno sfigato che non ha un cazzo da fare tutto il giorno se non andare in giro col tuo cellulare del cazzo a scattare le foto. un bimbo di 6 anni saprebbe fare meglio.

    che bimbominkia sto tonelli! cartellonaro-pallonaro da 4 soldi. e si atteggia ad ATTIVISTA!

    :-D

  7. sessorium says:

    Il blog non ha mai censurato alcun commento.
    Grazie.

  8. Anon says:

    si come no! vediamo… e se ti pianto una webcam e poi ti faccio piovere una marea di querele per diffamazione come la vedi?

    TE e il TUO STAFF, che poi sei sempre solo TE, sfigato finto, ma se ti senti tanto “attivista”, perche’ non FAI qualcosa di realmente utile alla comunita’?
    ma ti sei chiesto il motivo per cui bankitalia se ne FOTTE da 10+ anni di quegli immobili?
    hai fatto le tue indaGGGGini del cazzo ma VERE? ora voglio vedere la documentazione, altrimenti domani sei dappertutto come il RE DEI FAKES in rete. documentati al posto di inventarti le minkiate per far alzare il range del tuo blog. markettaro da strapazzo.

  9. Anon says:

    ah ma poi… questo che scrivi:

    [Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una risposta, mediante commento che potete vedere ancora pubblicato, a questa notizia nella quale ci chiedevamo come mai delle transenne fuori dal Centro Sociale Sans Papier (uno stabile della Banca d’Italia illecitamente occupato da alcune sedicenti famiglie in difficoltà che convivono con un rumoroso locale notturno nel basement)]

    si chiama DISINFORMAZIONE. o CALUNNIA, come preferisci ..

    vedi caro Tonelli, gli immobili sono 2: uno VUOTO, quello che ti piace tanto fotografare la notte quando nessuno ti vede, degno del “meglio vigliacco dell’esquilino” (tanto per parlare di DEGRADO), ed e’ quello dove il SansPapiers si trova, al posto del BAR sfrattato all’epoca dal MENEFREGHISMO di questa IMMENSA AMMINISTRAZIONE CAPITOLINA FATTA DI INCIUCI E MAZZETTE.

    palazzo VUOTO da 10+ anni caro Tonelli. UN CADAVERE IN DECOMPOSIZIONE che *PUZZA* e che non vuole nessuno.
    con grande soddisfazione delle merde come te che si atteggiano ad attivisti.

    perlomeno… non LEGGO manco una VIRGOLA sul modo di CREARE DEGRADO da parte della Banca d’Italia..

    l’altro a FIANCO, e’ il palazzo ad uso abitativo. stava semidistrutto si, ma alla fine quelle povere famiglie, fatte di PERSONE (conosci la parola o ti devo fare lo spelling?) che magari hanno perso il lavoro e in crisi ABITATIVA (ti devo fare lo spelling?), si sono SAPUTE ACCONTENTARE e si sono ACCOLLATE I LAVORI NECESSARI DI RESTAURO PER POTERCI VIVERE IN MODO DECOROSO. PREFERIVI VEDERLI SUL MARCIAPIEDE?
    mi fai schifo, vergognati. quelli come te sono la VERGOGNA DEL GENERE UMANO.
    e STUDIA! DOCUMENTATI! vatti a vedere PERCHE’ alla banca d’italia non gliene fotte un emerito cazzo di quegli immobili DA 10+ ANNI!

    sai come si dice no… il “problema” mica sono le macchine, e’ quello compreso tra la tastiera e la sedia..
    sei solo uno stalker vigliacco. ah… rilassati, abito in un quartiere molto lontano, ma ci passo li’, e SO che i ragazzi del Sans hanno, tralaltro, RIPULITO IL PARCHETTO DI FRONTE CHE LA TUA AMMINISTRAZIONE DI MAZZETTARI LASCIA ALL’ABBANDONO DA ANNI.

    ci vai te a pulire e potare le siepi no…DAI MANDACI LA FOTO CHE STAI A SISTEMARE LE AREE *PUBBLICHE*..daje.. FAI QUALCOSA ANCHE TE DI DAVVERO UTILE E COLLABORATIVO PER LA -COMUNITA’-. (e NON “roma roma roma.. bla bla blaaaa”. roma sono sassi. un terremoto ben messo e sai dove te lo infili il tuo “degrado?).

    sono le persone ad essere importanti. e’ a loro che dovresti uno straccio di rispetto. tutte, pure i/le ragazz* del Sans. fanno qualcosa contro il famoso degrado che TE NON FAI. hai capito Watson?

  10. Anonymous says:

    ANON FOR PRESIDENT!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  11. Marco says:

    Le povere famiglie vanno dove i prezzi delle case e degli affitti costano meno. Cioè in periferia o fuori Roma. Così, nei paesi civili.

  12. Mauro Rossi says:

    Pur non nutrendo particolari simpatie per ‘sti sans papier, bisogna riconoscere che l’emergenza abitativa è solo figlia dell’assenza di una vera politica di edilizia residenziale pubblica, dettata da meri interessi privatistici (leggasi palazzinari e politici mazzettari!).
    E’ inutile fare le pulci agli occupanti quando un’amministrazione capitolina è incapace di trovare soluzioni reali alle migliaia di famiglie socialmente emarginate e con problemi economici rilevanti.
    Detto questo può capitare a tutti di ritrovarsi disoccupato e/o in disgrazia in pochissimo tempo, e soprattutto in una città dove i problemi degli altri non sono mai i tuoi.
    L’occupazione non è un diritto, ma a volte è uan necessità.

  13. Anonymous says:

    Mettersi a discutere con questi escrementi in forma subumana è squalificante.
    Comunque, escremento anon, visto che sei un escremento eroico, dacci nome e cognome, telefono, indirizzo e mail, come fa Massimiliano Tonelli, e ti assicuro che ti do un appuntamento al bar.
    Sono uno di quelli che vi hanno denunciato, e ho un nome e un cognome, è inutile che ti illudi di essere un escremento in mezzo a un letamaio, siete pochi, mafiosi e ammanicati con politici e forze dell’ordine corrotte, siete letame e tutta Roma lo sa, ti ripeto, dai il tuo numero di telefono e vedrai se non ti chiamo.

  14. Anonymous says:

    Gli schifosi putridi corrotti siete voi, ma siete MAFIA, e imponete la corruzione facendo diventare legge il far west, fate schifo a tutti, siamo un milione a sputarvi in faccia da queste pagine, basta vedere la pila di denunce e segnalazioni che c’avete in tribunale, brutti bavosi, facile prendersela con chi da spazio alla verita, schifosi delinquenti subumani.

  15. Anonymous says:

    Dà il tuo numero schifoso vedrai se sono Tonelli

  16. ROGER says:

    le povere famiglie mio caro Marco nei paesi civili vengono anche aiutate dallo stato, e anche i giovani!!! qui in Italia purtroppo siamo stati sedati ed educati ad accettare qualsiasi cosa ci venga fatta quindi per lo stato o il comune e’ normale che da anni le case popolari non vengano assegnate e ancor peggio nemmeno ci si puo’ metterein lista, mentre si continua a costruire migliaia di case che rimarranno vuote!!!!! quindi che devono fare le povere famiglie con redditi di 600\700 euro al mese? forse andare a bussare a casa di tonelli!?

  17. Anonymous says:

    La mappa delle occupazioni abusive a Roma è impressionante. Sono pochi i Municipi che non fanno i conti con i centri sociali e organizzazioni simili. Stamattina passavo di fronte a uno di questi palazzi”sequestrati” dal gruppo Action. E’ in via Carlo Felice 69. Tuttol’immobile è diventato un dormitorio per ex senza casa, ora abitantidi una reggia. Sì, perché è un palazzo bellissimo di proprietà della Banca d’Italia, che non ha mai alzato un dito per riportare lalegalità in casa sua. Sono sette anni che l’immobile è occupato. Ogni anno l’anniversario è salutato con un festone che tiene sveglio mezzoquartiere.

    Mi sono fatto una chiacchierata con quelli della pizzeriache lavorano lì accanto e mi hanno raccontato di un gran casino lasera. Al piano terra ci sono tre serrante che affacciano su strada. Verso il pomeriggio le alzano per poi riabbassare la saracinesca a notte fonda. Questi garage con vista sulla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme vengono usati per somministrare alcolici e altre bevande, a pagamento, ai ragazzi che la sera popolano il palazzo. Ogni giornouna festa. Per essere degli ex senzatetto non se la passano niente male.

    I Municipio: Via Vittorio Amedeo II, stabile di proprietà del Comunedi Roma occupato da Action.Via Carlo Felice, stabile della Banca d’Italia occupato da Action.

    II Municipio: Corso d’ Italia n. 108, stabile dell’Inpdap occupatodal coordinamento lotta per la casa e dal Comitato obiettivo casa.

    III Municipio: Immobile appartenente a privati in Via Decreti,occupato da Esc, sigla di ActionPalazzo dell’ex sede dell’ispettorato del lavoro. Via de Lollis 9,occupato da ActionCentro ippiogenico di proprietà della Regione Lazio, piazzale dellastazione Tiburtina occupato da appartenenti al centro socialeIntifada.Via dei Volsci 32, stabile occupato che il Comune di Roma volevaacquistare all’asta.

    IV Municipio: Via Volontè palazzo di proprietà di una cooperativa(saturno 2000) che ha costruito con fondi della Regione Lazio deglialloggi per gli anziani ora occupati da famiglie.Via Isole Curzolane, stabile di proprietà dell’Ater occupato da centrisociali che hanno fatto una palestra denominata “Valerio Verbano” Via delle Alpi Apuane, stabile di proprietà privata occupato dapersone in emergenza abitativa con sigla BPM (blocco precariometropolitano)

    V Municipio: ex scuola Salvatori a Casal Bertone occupata da famiglieda diversi anni. Proprio in quella zona si registra una carenza discuole. Centro sportivo in via degli Alberini occupato dai centri sociali. Ci sono delle situazioni che vanno avanti ormai da decenni, instauratesi intorno agli anni ’80-’90 soprattutto nelle zone di CasalBruciato e San Basilio in cui sono presenti interi edifici occupati daassociazioni, palestre, sedi politiche o centri per anziani che nelcorso degli anni sono state in parte regolarizzati.

    VI Municipio: Via Georges Sorel n. 6 , ex scuola superiore Giorgi(Tecnico industriale) di proprietà della Provincia di Roma, il cuiseminterrato o garage è occupato da “Collatina Underground”.Negozi in alcuni edifici di proprietà del Comune di Roma (ERP:edilizia residenziale pubblica) in Via Giovanni Battista Valente,occupati da famiglie che hanno chiesto il cambio di destinazione d’uso (sono situazioni consolidate) es. non stanno tutti con le bombole. Pagano le bollette della Romeo Gestioni, la ditta che per conto delcomune di roma gestisce il patrimonio immobiliare.Via Argentina Altobelli, proprietà del Comune di Roma, occupato dacentri sociali di sinistra. Via Forte Braccio, proprietà del municipio occupata. Occupata ex sede Asl proprietà dei Cavalieri di Malta.

    VII Municipio: Ex Questura di Quarticciolo – Piazza del Quarticciolo,proprietà dell’Ater, occupata da senza tetto.Via Ugento, proprietà dell’I.A.C.P. occupata da senza tetto. Occupazione ex scuola A. Vespucci via delle Acacie 56 da un numero dipersone non definito

    VIII Municipio: stabile del Comune di Roma in via delle Averle – TorreMaura – occupato da un centro sociale. Dovrebbe essere destinato adanziani.Via cambellotti 167, 3 torri, case popolari occupate

    IX Municipio: Viale Castrense ( ex scuola media) proprietario ConteVaselli occupata da Action.

    X Municipio: Via F. Serafini, ex scuola, di proprietà del Comune diRoma occupata da senza tetto al 1 piano. Al piano terra è presente unasilo nido.Via Sante Vandi, spogliatoi del centro sportivo all’interno del parcodella Romanina occupati da extracomunitari. La proprietà è delmunicipio .Uscito bando gara per affidamento, ma chi ha vinto non cipuò mettere mano.Via Anagnina angolo via stazione di Ciampino, stabile della Cotral,occupato da circa 20 extracomunitariVia Lucio Sestio n. 10, locali dell’Atac occupati, trattasi di un exmagazzino autoricambi occupato da senza casa il giorno 8 marzo 2008.Atac l’ha messo in vendita, ma è stato occupato da un movimento per ledonne affine ad Action.Via Quinto Publicio angolo Via Raimondo Scintu. All’interno del parcoè presente il “Casale delle carrozze” di proprietà del Comune di Roma,occupato da 30/40 extracomunitari. Non è presente il sistema fognario. Via Renato Salvatori, all’interno del piano di zona Anagnina 2, c’è unrudere che insiste sul territorio di proprietà del Comune di Romaoccupato da nomadi, vicino ad un asilo inaugurato poco tempo fa.Via del Calicetto, spogliatoio di un campo di calcio occupato da Rom.

    XI Municipio: Via Passino-Garbatella, ex idrovora occupato dal Centrosociale “La Strada”, di proprietà della Regione. Alcuni occupantidella “Strada” si sono divisi e hanno creato la “Factory”, unaoccupazione abbastanza tollerata perché sono molto organizzati epropongono anche attività culturali .Ex Palazzo Acea ( proprietà o Comune o Acea) in Via del Porto Fluvialeriva Ostiense, occupato da centro sociale Pirateria di Porto.Ex Mercati generali in via Ostiense occupato dal centro sociale“Pirateria dell’Orto” di proprietà del Comune di Roma.Ex Cinodromo, struttura Comunale occupato dal centro sociale AcrobaxVicolo Salvi, casale di proprietà dell’Acea occupato da 40 nomadi.Ex Caserma aeronautica in via del Porto Fluviale angolo con via delleConcie, occupata da 40 nuclei familiari, quasi tutti extracomunitari.All’interno della caserma vivono in condizioni igienico-sanitariemolto precarie. Palazzina ferrovie dello Stato di fronte all’Air terminal Ostiense,tra Via Pigafetta e Via Prospero Alpino, occupata da extracomunitari.Via Erminio Spalla, di proprietà di un privato, occupato da ActionLocali Ater tra Tor Marancia e Garbatella, occupati da extracomunitari.

    XII Municipio: Via dei Radiotelegrafisti n.44, un palazzo di proprietàdella Cotral Patrimoni Spa, occupato da extracomunitari provenientidal Residence Bravetta. Ci sono circa 200-300 persone tra i qualimolti minori. Fino al 13 agosto 2009 le richieste di residenza ocambio di domicilio erano 32. È pero tutto in sospeso perché i vigilinon riescono ad entrare.Centro Civico Spinaceto, di proprietà del Comune di Roma, sottoscalaoccupato da extraparlamentari di sinistra.

    XIII Municipio: Ex Colonia Vittorio Emanuele, Lungotevere Toscanelliproprietà del Comune di Roma, occupata da extracomunitari.

    XV Municipio: Ex scuola 8 marzo, Via dell’Impruneta, proprietà delComune di Roma, occupata da Comitato sociale 8 marzoVia del Trullo n. 330, immobile di proprietà privata, occupato dalcentro sociale Il faro.Ex casa del fascio Via Portuense, di proprietà del demanio, occupatada privati in stato di disagio economico.

    XVI Municipio: Nessuna occupazione abusiva

    XVIII Municipio: Nessuna occupazione abusiva

    XIX Municipio: Via Cardinal Caprinica 37, ex scuola occupata dasenza tetto, tra cui alcuni clandestini e 2 personaggi che si trovanogli arresti domiciliari . Struttura di proprietà del Comune di Roma.All’interno del comprensorio S.Maria della pietà, i padiglioni 25, 31di proprietà della Asl dove dovrebbero trovare sede alcuni uffici delmunicipio, sono occupati rispettivamente da 5 nuclei familiari dinazionalità diverse e dall’associazione Ex Lavanderia il cuipresidente è il figlio dell’ex Presidente del Municipio Allocca .Via Borromeo 67 e Via Ascalesi, ex complesso scolastico di proprietàdel Comune di Roma dinanzi alla sede dei vigili urbani, occupato dadiversi nuclei familiari di varie nazionalità.Via Bernardo da Bibiena , magazzini CCIE abitato da un nucleofamiliare italiano.Via C. Lumbroso, ex campo sportivo Monte Mario di proprietà dellaProvincia occupato da tre donne e 2 uomini di nazionalità rumena.Via Trionfale angolo Via Fani, Fontanile Pio IX, di proprietà dei Beniculturali, occupata da 2 uomini rumeni.Via Quintigliano, casa abbandonata, Piazza Socrate, di proprietà deldemanio, occupata da 1 uomo di nazionalità rumena.Via Domenico Ciampoli, scuola dimessa, appartenente al Comune di Roma e Via della stazione di Monte Mario 35, ex dazio villetta del Comunedi Roma occupate rispettivamente da diversi nuclei familiari dinazionalità varia e da un nucleo familiare italiano.Via Valle Aurelia, ex casa del popolo di proprietà del Comune di Roma,occupata da diversi nuclei familiari del sud america.
    banca d’italia

  18. NON VOTATE LA SINISTRA SE VI VOLETE LIBERARE DI QUESTA FECCIA says:

    NB SONO TUTTE OCCUPAZIONI COCCOLATE DALLA SINISTRA, CON BASISTI ALL’INTERNO DELLE AMMINISTRAZIONI COMUNALI CHE AVVERTONO DELLE MORTI E DEI PASSAGGI DI PROPRIETA’.
    UNA VERA E PROPRIA MAFIA CHE VA SGOMINATA.

  19. vigliacco says:

    caro anonimo minaccioso e incazzato perche’ non ci dici tu dove abiti o ci dai il tuo telefono!!!

    tanto lo sappiamo che sei la stessa larva che scrive le peggiori cazzate anche su scup solo perche’ sei invidiosa e sola nella tua penosa vita! se hai le palle diccelo tu dove abiti! a loro sai dove trovarli!!!!

  20. Anonymous says:

    infatti con alemmano e’ stata tutta un’altra storia!!!!! ahahahahahaha siete ridicoli

  21. franci says:

    se la proprietà intendeva riappropriarsi dell’immobile l’avrebbe già riavuto da tempo.
    nel caso di edilizia privata gli sgomberi non fanno sconti, se e sempre se, il proprietario ne rivendica la proprietà.
    ma non mi pare la Banca d’Italia rivendichi il suo palazzo.
    evidentemente è più comodo così piuttosto che assegnare case popolari. evidentemente intercorrono accordi.
    fili elettrici che pendono dalle finestre, nessuna precauzione di sicurezza.
    Comunque vi abitano i bambini di terza, di quarta categoria.
    e intanto dal Parco Leonardo fino a porta di Roma, la città delle nuove palazzine, edificata a dismisura, che si è mangiata un bel po’ di campagna con edifici per lo più orripilanti, è per metà fatta di appartamenti sfitti, vuoti, non venduti, non affittati che sono tornati in faccia ai costruttori

  22. Livia says:

    Io sono venuta ad abitare qui a fine ’99, e il palazzo era stato svuotato da poco dei regolari affittuari (conoscevo uno che ci abitava) o in corso di svuotamento. Da lì all’occupazione altro che 10 anni sono passati, mi sembra anche meno dei 3 che dice un commento qui sopra. Allora a che gioco state giocando?

  23. Anonymous says:

    Mah, tu, che sei uno, continui a cercare di convincere i lettori che siete supportati da chissà quali cittadini pervertiti: invece io confermo che siete quattro pulciosi schifati da chiunque; invito i lettori a chiedere ai commissariati di zona quante lamentele, denunce, segnalazioni sono arrivate a vostro carico. Non mi pare che siano di Tonelli, o di un persona sola.
    Aspetto anch’io che pubblichi il tuo numero di telefono, eroe della mota, stai tranquillo che di telefonate intanto te ne arrivano almeno due, e non dai replicanti di Tonelli.
    Non ti illudere che qualcuno si arrabbi con voi, fate solo schifo, e sembra incredibile che nessuno tiri fuori il ddt.

  24. Anonymous says:

    Per franci.
    No, funziona così. Parco Leonardo lo hai pagato tu, lo stato dà i sussidi ai costruttori, sembra incredibile ma è così.
    Dietro le occupazioni abusive c’è la costituzione innnzitutto di un serbatoio di voti neri, fondati sulla raccomandazione e sul privilegio – hanno regalato Roma a gente ricca o che non ha mai lavorato in vita sua (e perché dovrebbe? Casa aggratise e pure le agevolazioni eterne da finti poveri); ma dietro le occupazioni abusive c’è soprattutto la copertura dell’abusivismo, dell’illecito e della droga.
    Tre cose che vanno d’accordo con molte istituzioni. E il gioco è fatto.

  25. Altrimenti come te le spieghi cose così? 207 rom falsi poveri, 10 milioni di euro in banca e tutto gratis says:

    Rom finti poveri con conti a sei cifre
    Ottantotto persone incastrate: hanno chiesto e ottenuto ospitalità nel campo nomadi ma nascondevano al fisco 10 milioni
    Nomadi, bisognosi, ma in realtà ricchi. E’ davvero incredibile il risultato di una indagine portata avanti dalla polizia municipale di Roma: 88 persone residenti nei campi nomadi della capitale erano in realtà intestatari di conti correnti postali, libretti di risparmio e deposito titoli per quasi dieci milioni di euro. Alla faccia dell’indigenza e del bisogno, queste persone (di varie nazionalità, soprattutto dell’ex Jugoslavia, ma anche molti italiani e nello specifico romani) avevano chiesto e ottenuto dal Comune un posto nei “Villaggi di solidarietà” organizzati dalla Giunta Alemanno a danno di persone che ne avevano realmente bisogno.

    Ma l’indagine della polizia municipale che ha analizzato 3.500 posizioni di nomadi residenti nei campi autorizzati (dal campo in via di Salone al Collatino a quello della Barbuta al confine con il comune di Ciampino) ha fatto balzare agli occhi l’incredibile incongruenza e provocato decine di denunce in procura per truffa ai danni di Roma Capitale, falso e uso di atto falso per aver indotto in errore la pubblica Amministrazione nella concessione dei moduli abitativi a chi in realtà non ne aveva bisogno. In molti casi queste persone si dichiaravano nullafacenti e nullatenenti, ma erano titolari di conti postali da oltre 100mila euro e proprietari di veicoli di grossa cilindrata.

    Alcuni di loro addirittura avevano presentato domanda per avere una casa popolare. Il sindaco Alemanno ha già fatto sapere che gli irregolari saranno subito espulsi e gli alloggi ridistribuiti. «E’ la conferma – dice il consigliere comunale del Pdl, Federico Rocca – di quanto denunciai già lo scorso anno in aula Giulio Cesare presentando una mozione, poi approvata, con la quale chiedevo un’intesa con la guardia di finanza per avviare controlli fiscali e patrimoniali sui nomadi residenti sia nei campi attrezzati che in quelli irregolari. E’ decisivo che i controlli messi in atto dalla polizia municipale di Roma proseguano a tappeto per porre fine a questo scandalo che si perpetra ai danni dei cittadini romani e di coloro che sono effettivamente più bisognosi».

    Tiziano Pompili

    Faccio notare che il sistema sta collassando (=crisi): fino a ora mezza Roma lavorava per mezza Roma a scrocco e in nero. Ora si stanno espandendo i nullafacenti sindacalizzati, e i soldi rubati a chi lavora e paga l’affitto non bastano più.

  26. Quanti di voi hanno 128mila euro in banca? says:

    Nomadi benestanti vincono il ricorso
    Tar blocca l’allontanamento dal campo rom. Il ricorso presentato da una coppia di rom di via di Salone, nullatenenti per il fisco ma in realtà con 100mila euro sul conto: non dovranno abbandonare i loro alloggi. Il Tribunale amministrativo ha sospeso la decisione di Roma Capitale prolungato l’accoglienza almeno fino al 24 aprile. Alemanno: “Provvedimento molto negativo. Chiediamo atto di reposnsabilità”. Belviso: “Sentenza inaccettabile”Lo leggo dopo
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    tar, allontanamento, nomadi, Roma, campo rom Il Tar del Lazio ha sospeso la decisione di Roma Capitale di allontanare una coppia di nomadi, nullatenenti per il fisco ma in realtà milionari, che abitavano in un campo attrezzato del Comune di Roma. I due, marito e moglie, nei giorni scorsi sono finiti nel mirino dei vigili urbani e si sono rivolti al Tar che ha sospeso la decisione di Roma Capitale e quindi non dovranno abbandonare i loro alloggi nei campi attrezzati.
    E’ stata così accolta la richiesta di sospensiva del decreto di allontanamento, emesso da Roma Capitale, presentata dai due rom residenti nel campo nomadi di via di Salone interessati dallo scandalo dei conti correnti milionari. Il Tribunale ha obbligato Roma Capitale a prolungare l’accoglienza almeno fino al 24 aprile, quando si esprimerà l’organo collegiale. A renderlo noto sono stati il sindaco e il vicesindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno e Sveva Belviso, in una conferenza stampa convocata ad hoc in Campidoglio. La sospensiva ‘salva’ solo le due persone che hanno presentato il ricorso. In totale sono 50 i nomadi interessati da decreti di allontanamento in seguito alla vicenda.

    “Per noi è una condizione inaccettabile perchè queste persone non hanno il diritto di stare in quel campo dato che hanno più di 100 mila euro sul conto corrente”, ha spiegato Belviso. Il sindaco Alemanno ha aggiunto: “E’ un provvedimento molto negativo perchè difende i diritti di due persone che hanno commesso evidenti illegalità: non si può infatti avere conti correnti postali di decine di migliaia di euro e contemporaneamente vivere in un campo nomadi dove dovrebbe risiedere soltanto soggetti fragili. Questo non è un danno – ha sottolineato il sindaco – solamente a Roma Capitale ma anche agli altri rom che avrebbero il diritto di stare nei campi. Credo quindi – ha proseguito il sindaco – che sia necessario continuare lo sgombero di tutte le persone che stanno nei campi rom con dei redditi molto consistenti, spesso ingiustificati, e che girano con automobili di grossa cilindrata”.

    Radu e Vergina Georgescu avevano depositato più di 100mila euro in due conti correnti a loro intestati: sul conto dell’uomo sono stati trovati quasi 64mila euro mentre su quello della moglie più di 38mila. ”Ormai non ci stupiamo più di nulla – ha detto il vicesindaco di Roma Sveva Belviso – Avevamo proceduto nei loro confronti con un decreto di allontamento dal campo in data 25 marzo perché non ritenute più ‘persone fragili’. Ora ci viene notificato dal Tar un decreto di sospensione dell’atto. Per noi è inaccettabile, ci siamo mossi con estrema responsabilità e non possiamo accogliere nei campi persone con conti correnti milionari”. Tra le cause, elencate dalla Belviso, che hanno motivato la sospensione dell’allontanamento: violazione del principio del giusto procedimento per omessa comunicazione dell’avvio del procedimento, mancanza di un adeguata istruttoria del provvedimento (che secondo l’avvocato della coppia sarebbe ”carente da punto di vista motivazionale”) e il fatto che avere soldi sul conto corrente non è ”fattispecie sufficiente per l’amministrazione ad esprimere un decreto di allontamento”.

    Il decreto di allontanamento, hanno specificato Alemanno e Belviso, interessa 50 nomadi e la sospensiva del Tar sarà valida soltanto per i due soggetti che hanno presentato il ricorso. “Per gli altri – ha concluso Alemanno – i vigili hanno già notificato il decreto di allontanamento. Ora occorrerà verificare la sua attuazione. La vicenda nomadi da quattro anni a questa parte è stata contrassegnata da interventi di tribunali di vario ordine e grado che hanno difatti ritardato e creato problemi alla realizzazione del piano nomadi. Questa di oggi è l’ultima vicenda – ha aggiunto il primo cittadino – Mi ricordo dell’intervento fatto sul campo nomadi La Barbuta, quello di un giudice che aveva messo in discussione completamente la qualità giuridica del piano nomadi stesso e infine la cancellazione dal Consiglio di Stato della qualifica di commissario straordinario per l’emergenza dei campi nomadi”.

    La sospensiva, ha sottolineato Alemanno, “vuol dire che non saremo in grado di ripristinare la legalità, nonostante ci sia gente che si muove su macchine di grossa cilindrata, in mezzo a traffici abbastanza oscuri e che non riesce a giustificare quei flussi di denaro, incidendo sui diritti degli altri abitanti dei campi”. L’amministrazione, ha continuato il primo cittadino, “andrà avanti per la sua strada, ma chiediamo un atto di responsabilità a chi ha il potere decisionale. Solidarietà e legalità devono andare di pari passo, altrimenti sprechiamo risorse per assistere persone che non hanno alcuna fragilità”. Il merito al legale che ha curato il ricorso, l’avvocato Nicolò Paoletti, Alemanno ha aggiunto che “è singolare che sia sempre lui, ormai è diventato una sorta di difensore civico della comunità nomade. Questo è comprensibile quando si interviene per il rispetto dei diritti, ma non quando si difendono illeciti che creano un danno a tutta la comunita’”.

    “In una situazione come quella che stiamo vivendo – ha concluso anche Belviso – in cui abbiamo una grave carenza di risorse, questa vicenda diventa veramente inaccettabile perchè ci sono altre persone che sono realmente in difficoltà, che non hanno un tetto e che lottano per la sopravvivenza. Le indagini della magistratura proseguono per dimostrare la liceità o meno dei flussi denaro, ma Roma Capitale non può permettersi di dare accoglienza e assistenza a persone con 100 o 200 mila euro in banca. Ci difenderemo con la nostra Avvocatura – ha aggiunto Belviso – chiedendo al Tribunale di assumersi le sue responsabilità visto che per strada ci sono persone che veramente soffrono la fame e non possono permettersi una casa”. Le motivazioni del ricorso presentato dai due, entrambi residenti nel campo di via di Salone, ha informato Belviso, “sono una violazione nella notifica di avvio del procedimento, che però compete alla Procura, e poi, secondo l’avvocato, che il provvedimento sia stato emesso senza la necessaria istruttoria. In sostanza, quei soldi non costituiscono una fattispecie sufficiente per giustificare il decreto di allontanamento”. Roma Capitale, ha spiegato il vicesindaco ricostruendo la vicenda, “è venuta a sapere con atti ufficiali della Procura del fatto che alcune persone residenti nei campi nomadi del Comune detenessero conti correnti milionari alle Poste. L’amministrazione ha proceduto in data 25 marzo all’emissione dei provvedimenti di allontanamento dai campi in quanto persone non fragili e quindi non bisognose di accoglienza”. Questa mattina, poi, “è stato notificato via fax a Roma Capitale il decreto di sospensiva dell’atto emesso dal Tar, richiesto da parte di due di queste persone con più 100 mila euro, e accolto venerdì stesso dal Tribunale, che chiede anche a Roma Capitale di estendere l’accoglienza a queste due persone fino al 24 aprile, quando non si esprimerà il giudice monocratico ma l’organo collegiale”.

    Il decreto di allontanamento, hanno specificato dallo staff del sindaco, è scattato in seguito a 3.500 controlli dai quali è emerso che 88 nomadi residenti nei campi a loro destinati avevano, complessivamente, 10 milioni di euro sul conto corrente. Il decreto interessa 50 di questi 88 soggetti i quali hanno ciascuno oltre 25 mila euro sul proprio conto.

    (02 aprile 2013)

  27. Anonymous says:

    Eccovela l’emergenza abitativa.

  28. red says:

    tra l’elenco delle occupazioni qualcuno ha dimenticato casapuound guarda un po’ ,eppoi non esistono bambini di terza o quarta categoria esisotno bambini e basta,ormai in questo blog si eccitano le peggio menti o forse sono solo due o tre che scrviono a oltranza peccato poteva essere un forum di discussione è diventnato altro non vale neanche la pena di scrivere più

  29. manlio carvili says:

    in realtà bisogna distinguere : le famiglie che occupano l’immobile compiono un illecito, ma fastidi non ne danno.
    I signori del sans papier, invece, non si limitano ad occupare abusivamente un immobile ed a rubare l’elettricità, ma ci alimentano un locale del tutto abusivo, organizzando spettacoli aperti al pubblico non autorizzati, riempiendosi le tasche al nero e, soprattutto, massacrando la vita dei residenti, tenuti svegli fino alle 5 di mattina. E’ inutile che vi faccia il lunghissimo elenco di reati penali, illeciti amministrativi, fiscali e sanitari di cui questi signori sono responsabili.
    una buona notizia : almeno alcuni di questi delinquenti non sono più anonimi. E dovranno presto cercarsi un avvocato.

  30. SONO PREDONI says:

    La ringraziamo per la eccellente notizia, ma vorrei precisre che i distinguo sono fuori luogo, perché i fenomeni delle occupazioni abusive sono tutti legati, e un illecito è un illecito.
    Oltretutto non è vero che le famiglie che occupano a scopo (scrocco) abitativo non diano fastidio, basti vedere come hanno ridotto il palazzo su viale Castrense. Inoltre, si tratta sempre delle stesse persone, che dopo aver rapinato edifici residenziali, acquisiscono spazi in cui esercitare attività al di fuori della legge, come concerti non autorizzati e via in crescendo di gravità.
    Quando per ragioni varie un immobile si svuota, se nei palazzi c’è già un occupante abusivo, che normalmente si riconosce perché è educato come un capo cosca di Sarno, avvisa gli altri di action, che mandano delle vedette per infilarsi quanto prima nell’immobile vuoto.
    Sono come avvoltoi, sfruttano anche la morte, sono della peggior specie di ladri. Rubano le case ai vecchietti sprovveduti per darle ai ladroni consumati come loro.
    Altro che immobili svenduti, questi sono PREDONI.

  31. Anon says:

    e voi delle merde fasciste COLLUSE CON I MAZZETTARI E PALAZZINARI.

    questo blog PULLULA di violazioni per reati gravi (sta nella Costituzione IGNORANT*!!) per apologia di FASCISMO, ODIO RAZZIALE, e tante altre belle cosette che ho screenshottato.

    la polizia postale sara’ felice di leggere i vostir post demenziali di odio indiscriminato… cosi’ poi ci pensano loro a chiarirvi le idee. statemi bene

  32. Anonymous says:

    Che paura. Drogati di meno che ti fa male.

  33. Dionisio says:

    Quindi col volsteo savoir-faire mi state dicendo che sono un coglione che pago l’affitto di una squallida casa crollante per 1800 euro al mese? Oh bene,
    Domani vado a costruirmi una casa nel colosseo… Tanto me la sta restaurando della valle…. Ma andatevene a cagare! Peggio degli zingari… Almeno loro non occupano, costruiscono con le proprie mani. Vergogna.

  34. Anonymous says:

    State discutendo con chi ha portato la violenza in Campidoglio, neanche i fassssisti erano arrivati a tanto.
    https://www.youtube.com/watch?v=meRDMV1jdvg

  35. Anonymous says:

    Hai ragione, non bisognerebbe nemmeno farli scrivere su un blog pubblico, ma il problema è che qualcuno li ha fatti sentire legittimati a vantarsi di essere degli avanzi di galera, e per riportare la normalità il primo passo è che si ri-chiarisca che i delinquenti vanno arrestati, non vanno in conferenza.
    Siccome non c’è più niente di ovvio a questo mondo…

  36. Anon says:

    piu’ che coglione sei un bugiardo. a 1800 euro “la casa crollante” e’ pura invenzione troll.

    dai su.. :-D

  37. dionisio says:

    vivi a roma oppure vivi in anonlandia ? a roma una casa di 70mq all’esquilino in affitto costa 1000 euro. se hai una famiglia numero come fai a farla vivere in 70 mq ? ti dico 1800 euro a piazza vittorio sono pure pochi.

  38. franci says:

    red e anon, credo,
    se avete colto la mia definizione “catergorica” come razzista e sprezzante avete frainteso.
    conosco personalmente famiglie che abitano le case occupate e alcuni bambini sono amici e in classe con mio figlio.
    alcuni sono arrivati qui non perchè desiderassero a tutti i costi abitare in centro, ma perchè è capitato così, perchè da immigrati hanno agganciato la rete delle case occupate, all’interno della quale esiste una graduatoria, rapporti di conoscenza, come in tutte le questioni italiane.
    adesso qui hanno una rete, conoscenti e amici, che quando sei uno straniero fragile è fondamentale.
    lo stato, il comune non intervengono perchè così è più comodo, perchè la politica della casa popolare è bloccata, perchè il sistema italia si fonda sul risparmio e sulla proprietà della casa tra le altre cose, perchè può essere, è probabile che esistano accordi tra comune e proprietà per sopperire all’emergenza abitativa.
    così da un lato si permette l’occupazione abitativa di edifici inutilizzati, dall’altro la Banca d’Italia impenna gli affitti dei locali commerciali e rende impossibile le attività nel circondario che chiudono forzatamente.
    da una parte il comune richiede piani di sicurezza, autorizzazioni, nulla osta e permessi per insegne, controlli d’igiene etc, a chiunque fuori dai giri voglia realizzare qualcosa, dall’altra chiude un occhio e anche due sulle norme igieniche sanitarie e di sicurezza impiantistica di un immobile intero dove abitano famiglie con bambini.
    voglio dire che ogni tanto va a fuoco un container in un campo nomadi, coinvolgendo il più delle volte qualche piccola vittima; espolde un bombola del gas o va in corto una ciabatta. e non nell’appartamento di un anziano in solitudine, ma in quello di una famiglia giovane, in italia, nel 2013
    e tutto rimane così

    mi potrei dilungare all’infinito

    casa pound è un altro discorso ancora, completamente a se stante

    c’è una responsabilità politica e di gestione economica e anche nostra che continuiamo a far finta di non vedere sotto il sole di roma

    domenica sera guardiamoci Report

  39. Anonymous says:

    Ma non dire idiozie, sono dei parassiti cannaroli che invece di cercarsi un lavoro e una casa appropriata alle proprie possibilità, vivono di furto e mafia.

  40. Anonymous says:

    E quelli che non occupano, spiegateci un po’, come fanno? Sono tutti ricchi? Ci sono palazzi occupati dagli anni’80. Mi pare che questi poverelli abbiano avuto tempo per cercarsi una casa in periferia, e un lavoro. Gli occupanti sono gente con partita iva, proprietari di ditte. A trastevere i padroncini suddetti cacciarono dal plazzo di Via Gustavo Modena il povero – vero – barbone Ezio, morto poco dopo di stenti. Io alle “mamme” ingravidate a manetta per conservarsi il tugurio a fine spaccio, conquistato a colpi di violenza, mantenuto senza alcun decoro in segno di sfregio, sputerei in faccia, ma voi tenetevele buone, l’amicizia coi delinquenti fa sempre comodo.

  41. Anonymous says:

    Poi vorrei capire, quale sarebbe il peccato originale di Casa Pound, avversato all’unanimità, rispetto a 54 stabili riempiti di maiali violenti guidati dalla sinistra italiana?

  42. Anonymous says:

    Il peccato originale di Casapau è che non sono della stessa cosca politica degli altri. Appena nomini le 54 okkupazioni questi ti rispondono “e allora Casapau?” manco fossero Vichi.

  43. Anonymous says:

    Exactly.

  44. ONORE A LUCA TESCAROLI says:

    Per tutte le segnalazioni relative alle occupazioni abusive presentarsi al PM Luca Tescaroli, ripeto, LUCA TESCAROLI, Procura, che sta indagando su questa feccia subumana.
    Se non ve la sentite spedite almeno denunce anonime, così potete aiutare a identificare i banditi, e i loro traffici loschi, tutti fermi al momento, poiché sanno di essere sotto controllo.

  45. Spuntano i subaffitti... says:

    Se seguite sul Messaggero la vicenda occupazioni, vedrete che razza di gente è la gente di sinistra e in che mani è la Regione: zingaretti non solo si mette al tavolo con questi manigoldi, ma non fa loro neanche “sciò”.
    Anche perché i loro elettori sono praticamente tutti fra questi pregiudicati e clandestini parassitari che vengono a fare il servizio militare per la varia criminalità.
    E, lo trovate sull’articolo di due giorni fa, qualcuno si lascia scappare che “si pagano venti euro al giorno”…
    Hai capito i centri sociali, la cocaina non si vende più come un volta.

  46. ASSOCIAZIONE A DELINQUERE says:

    Come volevasi dimostrare, tra i capi d’imputazione c’è l’associazione a delinquere.

  47. ASSOCIAZIONE A DELINQUERE says:

    Come volevasi dimostrare, tra i capi d’imputazione c’è l’associazione a delinquere.

  48. Lele says:

    Tutto ciò che posso dire è che sinceramente non capisco.
    Intanto non capisco come si ostini a dare a posti del genere una qualche remota validità culturale.
    Poi non capisco come hanno fatto a resistere per tutto questo tempo. Ho paura che debbano avere qualcuno che li protegge da qualche parte, e ancora una volta non capisco perché, non capisco quale sia il maledetto tornaconto.
    Perché basterebbe una retata. Non scenderò nei particolari, ma è ingenuo pensare che con il quantitativo di sostanze illegali che troverebbero dentro al Sans Papier non ci siano gli estremi per la galera, per tutti quanti.

  49. Anonymous says:

    La cocaina è uno dei diritti fondamentali del cittdino italiano. E’ il titolo di un libro che volevo scrivere, e invece l’ha già scritto Saviano.
    Secondo te perché fanno finta di non vedere abusivi, clandestini, spacciatori? Indovina indovinello.
    Risposta. Guarda qualche narice in più.

  50. Lele says:

    Quello che dici è giustissimo, ma continuo a non capire cosa c’entri un CSOA come il Sans Papier in tutto questo.
    Che i CSOA trabocchino di marijuana e hashish penso lo sappiano anche i sassi, ma non pensare che valga la stessa cosa per la cocaina. Anzi, la cocaina non viene vista di buon’occhio da molti di quelli che bazzicano in quei posti. Non dico che sono la gran parte, dico che sono molti.
    Fosse anche la cocaina un diritto fondamentale del cittadino italiano, il Sans Papier non c’entra nulla lo stesso. Perché chi ha grandi disponibilità economiche la cocaina se la fa arrivare dal Sud America, e non sa che farsene di un attivista che te la vende a prezzo di mercato o di un senegalese che te la vende in un vicolo buio. E anche chi non ha tutti questi soldi, la cocaina non se la va a comprare al Sans Papier. È semplicemente fuori discussione.

    Il Sans Papier e gli altri CSOA io li trovo più dannosi che utili, sia in assoluto che per gli interessi della mafia. Gran parte della marijuana che vendono è autocoltivata indoor, il resto arriva da Amsterdam o dal Nord Africa. L’hashish anche quello arriva dal Nord Africa attraverso la Spagna e se due persone sono ben organizzate possono portare in Italia anche due tonnellate di pakistano nero o afghano senza passare da un’organizzazione mafiosa. I CSOA promuovono attivamente l’autocoltivazione, che è esattamente quello che la mafia non vuole.
    Che altro si vende nei CSOA? Se ti presenti con dell’eroina, che è l’unica cosa che ha bisogno di un’organizzazione mafiosa importante per lo spaccio, c’è il serio rischio di essere linciato. Poi ci sono gli psichedelici, LSD primo fra tutti, che arrivano tutti da laboratori olandesi o da chimici dell’Europa dell’Est rimasti disoccupati dopo il crollo dell’URSS. Poi gli anfetaminoidi, anche quelli di sintesi. C’è la mafia di mezzo? Neanche per sogno, non ce n’è bisogno. Anche in questo caso se due persone si organizzano possono portare da un paese all’altro un numero di pasticche a quattro o anche cinque cifre. Poi l’oppio, anche quello passa dalla Spagna, ha una fetta di mercato estremamente marginale, e la ketamina, che è farmaceutica. Il resto quasi non esiste. La mafia interviene molto marginalmente nello spaccio delle droghe di sintesi, correggetemi se sbaglio.

    Non lo so, c’è molto da aggiungere e molto di cui parlare, è solo che c’è qualcosa di sinistro che non mi spiego in tutta questa storia. Oppure, e la cosa sarebbe semplicemente squallida, si tratta solo di pigrizia da parte delle autorità. Probabilmente è così e devo mettere da parte il mio carattere iperanalitico, ma la pigrizia mi sembra peggiore delle collusioni.

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