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Centri sociali occupati nel Rione. Sans Papiers supera ogni limite

Qualche giorno fa abbiamo ricevuto una risposta, mediante commento che potete vedere ancora pubblicato, a questa notizia nella quale ci chiedevamo come mai delle transenne fuori dal Centro Sociale Sans Papier (uno stabile della Banca d’Italia illecitamente occupato da alcune sedicenti famiglie in difficoltà che convivono con un rumoroso locale notturno nel basement) e degli adesivi inneggianti il centro sociale affissi abusivamente in giro per il Rione. Alla risposta, assurda come nulla di così tanto assurdo si era mai letto qui, abbiamo deciso di dedicare un post e una serie di controdeduzioni in rosso.

***

E’ un peccato che gli adesivi vengano usati così. Noi li abbiamo messi a disposizione, ma non possiamo certo controllare l’uso che se ne fa.
Certo. E’ come mettere a disposizione una pistola carica e con il colpo in canna e poi dispiacersi e dire “è un peccato” se qualcuno si fa male. Da questa affermazione inizia l’abisso di paraculaggine di questi simpatici okkupanti. Simpatici occupanti che sono lì perché in difficoltà, perché impossibilitati come tutto il resto della popolazione a pagare regolare affitto. Evidentemente le difficoltà economiche non impediscono di realizzare degli idioti adesivi da distribuire e da “mettere a disposizione”. Una vergogna assoluta: spreco di soldi per chi li stampa, spreco di soldi per la città che deve provvedere a defiggerli. Zozzoni inside.

Per quanto riguarda la situazione del palazzo: Ha bisogno di manutenzione, ma quello anche dopo i 10 anni di abbandono che hanno preceduto l’occupazione. Questo è ciò che è stato provato a fare, autofinanziando interventi di manutenzione ordinaria in questi anni. La Banca D’Italia è stata incontrata due volte, in entrambi i casi è stato sollecitato il suo intervento, perchè non occorre evacuare un palazzo per fare dei lavori, mentre si attende l’assente amministrazione per gestire le famiglie in emergenza abitativa, e la richiesta di uno spazio per le attività del centro sociale (inoltrata due anni prima che iniziassero le attività in quegli spazi, a cui mai è stato risposto).
Cioè ragazzi, questi ci stanno dicendo che si “incontrano” con la Banca d’Italia, cioè con il padrone la cui casa è stata abusivamente da loro requisita. Si “incontranooooo”??? Ma non solo, c’è di peggio. Si incontrano e la invitano a restaurare il palazzo. Insomma è come se io vengo da te, mi accorgo dove parcheggi la macchina, te la rubo, mi metto a usarla io per farci gli sporchissimi comodi miei (aho, d’altronde la mobilità è un diritto costituzionale e io i soldi per comprarmi una macchina così grande non ce li avevo, avevo il diritto di rubarla) e al momento in cui mi si fora una gomma torno da te, legittimo proprietario, ti incontro un po’ di volte e insisto affinché mi paghi tu il nuovo treno di penumatici. E’ con ogni probabilità la cosa più folle che si sia mai letta su Degrado Esquilino da quando il blog ha aperto…

Nello specifico, le transenne sono state messe dai vigili, su indicazione dei vigili del fuoco, in quanto nella giornata di forte vento di qualche settimana fa dei pezzettini di intonaco si sono staccati dalla facciata, come registrato in altri 42 casi a Roma quel giorno, tra cui il cornicione del Viminale.
Gli stessi vigili del fuoco hanno mandato un’informativa a municipio e vigili, per sollecitare l’intervento di “chi di dovere”. Una manutenzione sulla facciata è ovviamente un impegno economico alto, e la proprietà, che in questi anni se ne infischiata, continua a tacere.
E cosa dovrebbe fare la proprietà? Interverrà quando vi decidere a restituirgli l’immobile: sciò!!! 

Questo lo stato delle cose. Da anni nulla impedisce alla proprietà di effettuare manutenzione sul suo stabile, la presenza degli occupanti mai è stata di ostacolo, ma è sempre voluta essere di denuncia e di stimolo a prendersi cura di un edificio colpevolmente rimasto vuoto e abbandonato per anni.
“Nulla impedisce”? In realtà c’è un piccolo dettaglio che impedisce alla proprietà di restaurare l’immobile (mettendo tutti a rischio di crolli, non solo chi ci abita): il fatto che l’immobile sia illegalmente, illecitamente, prepotentemente, violentemente, abusivamente occupato. Non lo avete capito? Lo ripetiamo: sciò! 

Pare che bankitalia si ricordi delle sue proprietà solo quando è il momento di aumentare gli affitti agli esercizi commerciali, come avvenuto su viale carlo felice, dove numerose serrande sono ora abbassate, a portare la crisi anche al centro di Roma.
Ehggià, proprio così. Qualche volta capita che i padroni di casa aumentino gli affitti. E allora chi l’affitto lo paga -non i fuorilegge che lo evadono- è costretto a fare due conti e talvolta a chiudere a trasferirsi altrove. Così si comportano le persone civili, poi ci sono i manigoldi. Come voi! Che non capiscono che quegli affitti rialzati sono tali anche per compensare l’enorme quantità di denaro che ogni mese non proviene dallo stabile da voi occupato. Andate via, andate via, andate via!!!

saluti

ps: un attivista del sans papiers.

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Commenti (54)

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  1. Il Fecc Power says:

    No amico, da 40 a 100 occupazioni in dieci giorni, Il Messaggero unico giornale che ne parli(minacciato!), zingaretti che promette ai delinquenti di trovar loro migliori sistemazioni, silenzio generale su una roba che si meriterebbe la rivoluzione francese della gente onesta, lestofanti che si potrebbero arrestare sull’unghia e che invece continuano coi loro traffici di clandestini e abusivismo.
    Su. Non sei analitico, se tu fossi analitico arriveresti al seguente sillogismo: chi spaccia oggi? Gli stranieri (non fumo o erba, ma eroina e cocaina, guarda le siringhe al pigneto, leggi delle retate sul giornale). Chi trova casa agli stranieri? L’occupazione abusiva. Chi protegge le occupazioni abusive? La sinistra, e qualche importante organo giudiziario. Perché la sinistra e qualche organo giudiziario non prmuovono il dovuto arresto di spacciatori, clandestini e abusivi?
    ….

  2. Lele says:

    Non mi hai capito o non mi sono spiegato, Power.

    Io se potessi ai posti come il Sans Papier e il Forte Prenestino darei fuoco stanotte con tutta la gente dentro. Soprattutto con tutta la gente dentro. Probabilmente hai frainteso per colpa delle mie conoscenze del mondo dei traffici illegali, ma semplicemente ne sento parlare e leggo molto: l’unica sostanza psicoattiva che mi concedo si chiama caffeina. E non sono affatto di sinistra. Mi scambiano tutti per uno di sinistra solo perché vado ovunque a piedi per non inquinare e fino a poco tempo fa producevo l’energia da solo nonostante abiti in un condominio, e ho uno spiccato senso ecologista. Sono anche vegetariano, ma non di sinistra. Tutt’altro.

    La mia analisi era rivolta verso i possibili interessi della mafia a tenere in piedi i CSOA. Non puoi accusarmi di mancanza di analisi solo perché in un particolare momento non sto analizzando quello di cui parli tu.
    Hai assolutamente ragione su quello che dici, ma come ho detto non stavamo parlando affatto di quello.

    E comunque, anche parlando di quello che dici tu, non credere che siano solo gli stranieri a spacciare. A nessuno va di far sapere in giro che compra l’erbaccia di San Lorenzo, molto meglio essere quello che ha gli amici che se la coltivano o che la portano da Amsterdam. L’erba degli stranieri non la compra nessuno, forse un po’ di più il fumo. La verità va detta: sono quasi tutti italiani come noi quelli che spacciano sul serio. Nessuno sarebbe così scemo da dare la responsabilità di smerciare un etto di nero al primo immigrato. Gli spacciatori immigrati sono spacciatori di quart’ordine che vendono roba di quart’ordine, di quelli che gli amici ti deridono se compri da loro.

    Per il resto hai ragione: è la sinistra che li protegge. A questo punto, sembrerebbe per ragioni idealiste. Però mi chiedevo, ed era questo il senso del post, qual’è il rendiconto economico o politico? Di questo si parlava.

  3. Droga, voti, il ricatto della piazza e altre amenità says:

    Ti ripeto. La cocaina è la base di tutti gli illeciti ratificati dalla legge che vedi in giro. Poi, se non accetti che senza gli stranieri la rete dello spaccio crolli (Non leggi la composizione delle bande alle retate? Non leggi l’epopea degli zingari ricconi? Pensi davvero che i lavavetri stiano lì per lavare i vetri? Ci sei mai stato in una discoteca coi pusher di fiducia? E su), allora ammetti almeno che centinaia di zone franche dove nascondere clandestini e droga (se preferisci spacciata in primis da italiani, non cambia la sostanza) sono INDISPENSABILI. Hai visto cosa hanno trovato in Via Assisi? Poi, dietro la droga ci sono non solo palate di soldi, ma collusioni con tutta una serie di porcate a cui serve la militanza di certa feccia, appunto, che copra, agisca, vada in piazza.
    E per concludere, si tratta di VOTI. Chi vota la sinistra? Tutti gli zozzoni d’Italia a cui trova un lavoro di cui non sono degni, che finanzia un cinema e un teatro fatto da cani, che copre la criminalità organizzata. Ecco qua.

  4. Lele says:

    Capisco il valore estetico della vis polemica, ma fondamentalmente siamo d’accordo.

    Però non accetto che senza stranieri la rete dello spaccio crolli perché la rete dello spaccio non crollerà mai, purtroppo. E ripeto, gli stranieri sono spacciatori di quart’ordine a parte rare eccezioni, ma in quei casi non si tratta certo di clandestini.
    La composizione delle bande alle retate non credo sia un punto a favore della tua tesi. Mostrami un esempio e discutiamone. Io non sono mai stato in discoteca con il mio pusher di fiducia semplicemente perché in discoteca non ci sono mai stato. Se poi con il fatto di Via Assisi ti riferisci ai pusher tunisini, vorrei sapere se erano clandestini o piuttosto cittandini ben integrati con un lavoro. Nessuno mette diecimila euro di cocaina in mano ad un immigrato qualsiasi Power, parliamoci chiaro.

    Per il resto, ammetto che non è proprio il mio argomento preferito e che ci sono cose infinitamente più belle di cui parlare, ma anche la tua tesi da qualche parte fa acqua. Giusto per dirne una, se anche le zone franche sono indispensabili, non vai certo a pubblicizzarle in questo modo. Se ti serve un posto dove nascondere sostanze e clandestini non scegli posti aperti al pubblico e a rischio retata. Non per dire che non hai ragione, ma per dire che sono cose che non sapremo mai, probabilmente.

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