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Cosa succede al centro sociale Sans Papier di Via Carlo Felice?


Tutto transennato. Così appare da qualche ora il marciapiede circostante al palazzo di proprietà della Banca d’Italia occupato da alcuni anni. Quello che si chiama Centro Sociale Occupato Sans Papier, ricordiamolo, trova spazio in uno stabile considerato pericolante e evidentemente le condizioni dell’edificio si stanno ulteriormente aggravando con grande pericolo per chi transita al di sotto e per chi vive all’interno. Le autorità e le forze dell’ordine evidentemente, prima di intervenire, vogliono fortissimamente che accada qualche fatto drammatico. Non c’è infatti alcun senso nel non sgomberare l’edificio, restituirlo ai legittimi proprietari e fare in modo che questi proprietari ne constatino le condizioni e partano immediatamente con i restauri. Oppure si può aspettare che il palazzo venga giù, che ne vengano giù dei pezzi, che ci sia qualche ferito o magari un morto.
E’ del tutto evidente invece che non si può più consentire agli occupanti di starsene asserragliati dentro un fortino sempre più insidioso per loro e per tutto il quartiere. Almeno per questioni di sicurezza pubblica si potrà fare uno straccio di sgombero a Roma? Quanto agli occupanti – magari chiedendogli di piantarla di affiggere i loro adesivi abusivi in giro, addirittura sui finestrini delle auto del car sharing: vergogna! – non vediamo problemi: chi avrà i requisiti avrà una casa popolare, chi non li avrà si pagherà l’affitto come fanno centinaia di migliaia di famiglie in città, famiglie che hanno deciso -con enormi sacrifici- di vivere nella legalità.

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categoria: articoli

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Commenti (24)

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  1. Max says:

    Grazie per tenere sempre sotto controllo ciò che accade nel quartiere.

  2. Caterpillar says:

    Stronzi, non osate toccare le auto del carsharing

  3. sans papiers says:

    E’ un peccato che gli adesivi vengano usati così.
    Noi li abbiamo messi a disposizione, ma non possiamo certo controllare l’uso che se ne fa.

    Per quanto riguarda la situazione del palazzo:
    Ha bisogno di manutenzione, ma quello anche dopo i 10 anni di abbandono che hanno preceduto l’occupazione.
    Questo è ciò che è stato provato a fare, autofinanziando interventi di manutenzione ordinaria in questi anni.
    La Banca D’Italia è stata incontrata due volte, in entrambi i casi è stato sollecitato il suo intervento, perchè non occorre evacuare un palazzo per fare dei lavori, mentre si attende l’assente amministrazione per gestire le famiglie in emergenza abitativa, e la richiesta di uno spazio per le attività del centro sociale (inoltrata due anni prima che iniziassero le attività in quegli spazi, a cui mai è stato risposto).

    Nello specifico, le transenne sono state messe dai vigili, su indicazione dei vigili del fuoco, in quanto nella giornata di forte vento di qualche settimana fa dei pezzettini di intonaco si sono staccati dalla facciata, come registrato in altri 42 casi a Roma quel giorno, tra cui il cornicione del Viminale.

    Gli stessi vigili del fuoco hanno mandato un’informativa a municipio e vigili, per sollecitare l’intervento di “chi di dovere”.

    Una manutenzione sulla facciata è ovviamente un impegno economico alto, e la proprietà, che in questi anni se ne infischiata, continua a tacere.

    Questo lo stato delle cose.
    Da anni nulla impedisce alla proprietà di effettuare manutenzione sul suo stabile, la presenza degli occupanti mai è stata di ostacolo, ma è sempre voluta essere di denuncia e di stimolo a prendersi cura di un edificio colpevolmente rimasto vuoto e abbandonato per anni.

    Pare che bankitalia si ricordi delle sue proprietà solo quando è il momento di aumentare gli affitti agli esercizi commerciali, come avvenuto su viale carlo felice, dove numerose serrande sono ora abbassate, a portare la crisi anche al centro di Roma.

    saluti

    ps: un attivista del sans papiers.

  4. Anonymous says:

    Ma questi sono pazzi.

  5. Patrizio says:

    E che interesse avrebbe il proprietari a ristrutturare uno stabile occupato? Certo che il concetto di proprietà privata vi è proprio sconosciuto.

  6. Degrado Esquilino says:

    Vogliono che il proprietario di casa restauri non potendo disporre poi dell’immobile perché abusivamente e illegalmente occupato. Ma io non ci posso credere. Credo che sia necessario fare un post dedicato a questo commento è qualcosa che va al di là del bene e del male…

  7. Anonymous says:

    Chissà questi poverelli con emergenza abitativa dove trovano i soldi per manifesti abusivi e adesivi.
    Hanno riempito i pali di San Giovanni di schifezze, non solo quello che avete pubblicato, ma anche adesivi con inni all’aggressione armata e immagini sconce ributtanti.
    Non sono pazzi, sono furbastri col cervello bruciato dall’hascisc.

  8. PROGETTO CEE says:

    Per gestire l’emergenza abitativa dei nullafacenti la comunità europea ha stanziato 15 euro per un progetto chiamato “CALCIO NEL CULO”.
    Tramite l’acquisto di un paio di sandali cinesi a Piazza Vittorio, il funzionario addetto dopo aver atteso due mesi che questa feccia cerchi lavoro, li tira fuori uno a uno dalle loro tane fetenti e con una pedata li ributta nelle fogne da cui sono emersi.
    Ma vi rendete conto che vanno a pretendere dalla banca d’italia le ristrutturazioni? E che la banca d’italia ci parla? E che al comune, quindi coi nostri soldi, chiedono l’ufficializzazione del loro luna park per attività illecite e moleste?
    Vi rendete conto di che mafia è?

  9. Anonymous says:

    UUUAAAAHHHHHH AH AH AH AH 500 euro li metto io per il progetto ‘calcio in culo’!

  10. PROGETTO CEE says:

    Si dia il via alla raccolta fondi.

  11. Cesare Belletti says:

    130 euro da parte mia! Il conto corrente?

  12. [Patrizio says:
    30/03/2013 at 12:04

    E che interesse avrebbe il proprietari a ristrutturare uno stabile occupato? Certo che il concetto di proprietà privata vi è proprio sconosciuto.]

    si, menomale che Alemanno lo conosce bene il “concetto” che citi, visto che in 4 anni si e’ occupato (meno il cervello, credo) solo della SVENDITA di edifici pubblici e il resto.

    dai non fatemi postare i link ai vari inciuci del buon Alemagno..

    inoltre facciamo presente che il Sans Papiers occupa SOLO il pianterreno (un ex-BAR), ma il RESTO DEL PALAZZO, tutto il palazzo, composto da NUMEROSI APPARTEMENTI e’ completamente all’abbandono. e VUOTO.

    non puo’ nemmeno essere occupato perche’ DENTRO gli appartamenti cadono letteralmente a pezzi.

    ma di che parlate scemotti? almeno documentatevi prima di fare queste figure di merda in rete. perche’…state CERTI che ora vi sparo nell’iperspazio digitale e vi faccio fare la figura di merda che meritate.

    siete penosi. davvero.

  13. I nostri soldi li danno a stranieri parassiti e amici loro mafiosi says:

    ALLORA, CORTESEMENTE RIFIUTATEVI DI RISPONDERE A QUESTO LETAME COL CERVELLO BRUCIATO.
    IN UN PAESE NORMALE IL LETAME VA IN GALERA, E NON SI STABILISCONO BRAIN STORMING TRA LETAME E GENTE PERBENE.
    CERCHIAMO DI TORNARE UN PAESE NORMALE: BASTA DARE CORDA AL LETAME, BASTA DARE LA PAROLA A CHI ISTIGA A DELINQUERE, BASTA DARE LA PAROLA A CHI VOMITA INVECE DI PARLARE, PER TORNARE ALLA CIVILTA’ SI FACCIA CHIARO AI PARTITI CHE LA GENTE PERBENE NON VOTA PIU’ CHI SOSTIENE LA DELINQUENZA, ANZI, SIA CHIARO CHE CHI SOSTIENE I DELINQUENTI E’ UN DELINQUENTE E DEVE ANDARE IN GALERA CON LORO.
    E DI NUOVO TONELLI, PER FAVORE, ELIMINA I COMMENTI CHE SONO UN INUTILE E INSENSATA INFILATA DI IMPROPERI DI FATTONI SPACCIATORI.
    TE LA DO’ IO LA CALUNNIA, DROGATI MARCI.

  14. I nostri soldi li danno a stranieri parassiti e amici loro mafiosi says:

    ALLORA, CORTESEMENTE RIFIUTATEVI DI RISPONDERE A QUESTO LETAME COL CERVELLO BRUCIATO.
    IN UN PAESE NORMALE IL LETAME VA IN GALERA, E NON SI STABILISCONO BRAIN STORMING TRA LETAME E GENTE PERBENE.
    CERCHIAMO DI TORNARE UN PAESE NORMALE: BASTA DARE CORDA AL LETAME, BASTA DARE LA PAROLA A CHI ISTIGA A DELINQUERE, BASTA DARE LA PAROLA A CHI VOMITA INVECE DI PARLARE, PER TORNARE ALLA CIVILTA’ SI FACCIA CHIARO AI PARTITI CHE LA GENTE PERBENE NON VOTA PIU’ CHI SOSTIENE LA DELINQUENZA, ANZI, SIA CHIARO CHE CHI SOSTIENE I DELINQUENTI E’ UN DELINQUENTE E DEVE ANDARE IN GALERA CON LORO.
    E DI NUOVO TONELLI, PER FAVORE, ELIMINA I COMMENTI CHE SONO UN INUTILE E INSENSATA INFILATA DI IMPROPERI DI FATTONI SPACCIATORI.
    TE LA DO’ IO LA CALUNNIA, DROGATI MARCI.

  15. Anonymous says:

    Cercatevi un lavoro, fattoni di merda
    state lì da vent’anni porci schifosi
    che vi crolli il soffitto in testa, e vi crollerà
    maledetti infami

  16. Anonymous says:

    Se io lascio il palazzo vuoto sono affari miei maiali, vai a lavorà ladro
    non li devono svendere li devono regalà a voi magari
    PORCI

  17. Anon says:

    che miserabili bimbiminkia fascistelli in action qui dentro.. che libidine leggervi! ora vi sharo nell’iperspazio, cosi’ poi er tonelli si dovra’ cercare una cuccia alla caritas dove andare ad abitare… dopo che avra’ risarcito le millemila richieste di danni per calunnia, diffamazione, e istigazione all’odio (razziale, mica pugnette IDIOTI).

    ciao ciao

  18. Anonymous says:

    Certo, certo imbecille. Vai alla polizia postale e dì “sono un occupante abusivo, non ho mai lavorato in vita mia, spaccio otto ore al giorno nel resto del tempo nascondo clandestini, attacco manifesti abusivi, suono la grancassa nei centri urbani, apro osterie in nero, e voglio denunciare della gente che lo scrive su un blog”.
    Vedrai che ci vengono subito a tirare le orecchie.
    A’MBECILLI!!!!!!!!!!!!!!! GUARDA COME RIDUCE LA COCAINA

  19. Anonymous says:

    Che poveracci, altro che occupare le case, dovrebbero occupare le cliniche.

  20. Anonymous says:

    Continua a prendertela con l’unico che lascia spazio a tutti con nome e cognome, verme. Siete veramente sterco.

  21. Anonymous says:

    Volevate far passare la vostra criminalità organizzata per benefica attività di assistenza ai poverelli, e vi è andata male, fattene una ragione e preparati al gabbio, o alla disintossicazione.
    E non disturbarci più, brutto ignorante.

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    Questi sono i contatti di quel rosicone di Massimiliano Tonelli che gestisce i blogs “Degrado Esquilino” e “Roma fa schifo”:

    Massimiliano Tonelli
    Via Enrico Toti 3
    0670302109
    massimiliano.tonelli@fastwebnet.it

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