Subscribe via RSS Feed

Parcheggio-piastra sopra Termini. Si parte, ma speriamo che si parta davvero


Su Degrado Esquilino si dibatte di questo parcheggio dal 2009, l’altro decennio, quattro anni fa! Questo già la dice lunga sulla gestazione sofferta di questo progetto che effettivamente è una sfida tecnologica: realizzare una piastra multifunzione sopra (sopra!) i binari della Stazione Termini. Una piastra con biglietterie, sale d’attesa, ristoranti, servizi e 1300 posti auto.
Quest’ultima è la cosa che ci interessa di più: 1300 posti auto regolari e a pagamento nel quartiere. Secondo molti sono un pericolo per la vita del Rione, secondo noi (che consideriamo la vita del Rione talmente terrificante da non essere peggiorabile) sono una risorsa.
Cosa si può fare con 1300 posti auto se ben sfruttati? Mille cose.
La prima cosa che si può fare è togliere posti auto (più o meno abusivi) dalle zone circostanti. Tutto Castro Pretorio, tutta la zona dell’Indipendenza, tutta la zona dell’Esedra, Esquilino Nord e Piazza Vittorio. Nuovo marciapiedi, nuove piccole aree pedonali, nuovo arredo urbano contro la sosta selvaggia: con 1300 posti auto regolari a disposizione non è più legittimabile consentire a cani e porci di posteggiare in maniera pirata.


Ma c’è di più: pensiamo al kiss&ride. Oggi lo si fa come in qualche megalopoli indiana: la gente accompagna parenti, fidanzate e amici a Via Giolitti e a Via Marsala e fa scendere i viaggiatori fermandosi “un attimino” in quadrupla fila. Idem per aspettare le persone che arrivano. Il risultato è un imbuto di traffico fisso che impalla mezza città. Via Giolitti e Via Marsala, grazie a questo parcheggio, potranno o essere pedonalizzate oppure essere ri-arredate consentendo esclusivamente il transito delle auto ma non la sosta. Pensate a Via Giolitti (ovviamente dando fuoco alle bancarelle che la umiliano) che si trasforma da un girone infermale a una piazza. E accompagnare una persona al treno si potrà fare: salendo nel parcheggio, entrando, pagando (o avendo mezz’ora gratis come succede a Ciampino o Fiumicino), scaricando il viaggiatore e successivamente uscendo, senza mai ingombrare abusivamente la carreggiata.
Nel parcheggio piastra, poi, possono attestarsi anche i taxi che potranno abbandonare Piazza dei Cinquecento andando a prendere i clienti in un’area più adeguata, magari al chiuso, lontano dalle intemperie e consentendo di liberare il fronte di stazione lasciandolo a area pedonale, a luogo destinato a manifestazioni. Questo significherà che i taxi lavoreranno in un’area protetta e soprattutto videosorvegliata dove il lavoro, sempre alacre, dei fuorilegge (quelli che si scelgono le corse ad esempio) avrà un contesto molto meno accogliente.
Tutto questo può succedere se all’arrivo di questi nuovi spazi della sosta si risponderà con un ripensamento degli attuali spazi della sosta. Se invece avremo il grande parcheggio e continueremo ad avere Via Giolitti in queste condizioni, Via Marsala in queste condizioni, Via Principe Amedeo in queste condizioni allora sarà un grande fallimento perché i furfanti che usano gli spazi esterni della stazione in maniera pirata rimarranno ed a loro si aggiungeranno i cittadini che utilizzeranno i nuovi servizi a pagamento generando la congestione più totale dei flussi. Ne riparleremo verso il 2017 quando il parcheggio sarà concluso.

Share

si parla di: ,

categoria: articoli

Segnala questo articolo via e-mail

Commenti (30)

Trackback URL | Feed RSS dei commenti

  1. Magica says:

    Condivido perfettamente , e’ proprio tutto quello che ho pensato anch’io stamattina leggendo l’articolo su Repubblica. Che c’è ne facciamo di una “mega stazione galattica” se poi continuerà ad esistere tutt’intorno lo schifo attuale senza nessun cambiamento concreto? Ma forse la speranza che abbiamo è che una volta fatti questi lavori così imponenti e decisamente riqualificanti ci sia un maggiore controllo anche del territorio…almeno si spera. Comunque i lavori dovrebbero essere conclusi entro il 2016 dicono che nel contratto d’appalto c’è una clausola che impegna la ditta a finire in tempo se non vuole incorrere in una penale, vedremo si sa come finiscono poi queste cose magari fra dieci anni saremo ancora qui a parlarne con la stazione tutta recintata i lavori perennemente in corso e con costi lievitati alle stelle….. (vedi metroC ). Incrociamo le dita e speriamo bene per tutti noi e per il quartiere

  2. Anonymous says:

    Se vuoi che si faccia qualcosa in Italia, sappi che qualcuno ci dovrà mangiare. A chi importa della manutenzione? Quello che serve sono i mega appalti: inutili autobus nuovi, inutili percorsi cartellonati all’interno delle ville storiche, inutile restyling del Colosseo, inutile sperpero per un mega qualcosa intorno alla stazione storica (avete mai visto l’ala mazzoniana di Termini col museo?).
    Intorno i resti del Liberty e di Villa Montalto che vanno in pezzi, e bangkok che avanza.

  3. Anonymous says:

    Io non capisco la vostra fissazione per i parcheggi interrati, Roma ne è piena e restano vuoti.

  4. Patrizio says:

    Ehm Massimiliano…l’area della sosta taxi è già videosorvegliata e c’è la camionetta dei carabinieri di fronte. Questo non scoraggia minimamente i tassisti disonesti. Ricordi qualche anno fa l’episodio del tassista a via Giolitti che rubò lo scooter? Ecco, in caso di reati penali si scomodano le telecamere, per quelli amministrativi si chiudono tutti e 2 gli occhi…

    A parte questo speriamo che questo progetto diventi realtà presto, e lo diventi esattamente come da te auspicato.

  5. mako says:

    di questa piastra parcheggio non mi piace il fatto che toglierà luce dalle banchine come a stazione tiburtina. per il resto sono pessimista
    quando mai qui stringono i marciapiedi per evitare la sosta; non lo fanno quando riqualificano una strada perchè dovrebbero farlo a nelle vie limitrofe di termini
    anguro il peggio a questi progettisti pecioni e incompetenti

  6. anonim says:

    Io nn capisco perchè si parla di opere faraoniche e non si pensa invece che questi soldi possano servire a sistemare 1.000 cose.
    Io sono del parere che si deve partire da quello che si ha, aggiustare, sistemare e valorizzare, poi si valuta quello che effettivamente serve. Ha ragione l’anonimo delle 12.14, mi sembra come se io per non rifare il letto mi rifaccio l’intera camera da letto

  7. Falorno says:

    Sicuramente nuovi posti macchina sono sempre una buona notizia, è da vedere se questa opera mastodontica sarà conveniente rispetto alla spesa di costruzione.

    Per esempio se i prezzi saranno gli stessi delle strisce blu potrà avere un senso, ma se i prezzi saranno uguali a quelli di alcuni aeroporti o ospedali, cioè più di due euro l’ora, sarà un fiasco totale.

  8. Tramvinicyus says:

    Parcheggi che non userà mai nessuno perché saranno a pagamento e la grettezza tipica di questa città sta esattamente nel suo non sborsare un centesimo e preferire una qualità della vita di cacca, perché la qualità se la vuoi la paghi; così ha già imparato tutto il mondo occidentale tranne che questo paese e in particolar modo la nostra città. Qui ancora stamo aaspettà er Sor Gratuito, basta mettere il naso appena dopo Ventimiglia, persino sul binario 3 e 4 di Gorizia (il confine è in mezzo alla stazione) per rendersi conto che tutti gli altri hanno capito che Gratuito è morto e morendo ha generato suo figlio di nome Prepagato.
    Buona Piastra a tutti…(come quella de Roma Tiburtina….)

  9. Anonymous says:

    E’ vero, ma è anche vero che un euro l’ora per lasciare la macchina su SUOLO PUBBLICO, ossia su suolo di cui paghiamo già la manutenzione con le tasse, è roba da strozzini.

  10. Anonymous says:

    La qualità della vita la garantiscono degli amministratori onesti; i soldi dei parcheggi pagamento vanno alle ditte privte, non c’è nessun rapporto con la qualità della vita.
    Qualità della vita sarebbe pugno di ferro per ogni infrazione e parcheggio gratuito su suolo pubblico. Se poi non lo trovi affari tuoi, pedali, non metti la macchina sul marciapiede.
    Ma i parcheggi a pagamento non c’entrano niente con l’ordine, solo con la speculazione e la collusione.

  11. Paolo says:

    Scusa, Tonelli, ma quando mai a Roma si è tolto un parcheggio irregolare su strada in concomitanza con l’apertura di un parcheggio interrato, sopraelevato, su piastra o padella che sia? Guarda cosa accade accanto agli ingressi del Parking del galoppatoio o, per restare nelle vicinanze, intorno al Parking di via Giolitti. Quest’opera poteva avere un senso 30 o anche 20 anni fa, ma 1.300 posti auto dentro le mura aureliane nel 2017 mi sembra un anacronismo. Le auto andrebbero lasciate fuori dalla città storica: dentro ci si dovrebbe muovere solo con mezzi silenzioni e non inquinanti, come le Czero del car sharing da usare per il tempo limitato di uno spostamento e condividere con altri 1300 utenti.

  12. anonim says:

    Forse non passa il concetto: il suolo pubblico è tale per tutti, non è il parcheggio di qualcuno. Però non è giusto criminalizzare le auto, per cui il suolo pubblico lo paghi fior di soldi (gratis non esiste) mentre il parcheggio coperto, garage o altro deve essere a disposizione di tutti a prezzi concorenziali .

  13. Paolo says:

    I parcheggi ci vogliono, le auto sono ormai dappertutto e se vogliamo liberare degli spazi per la socialità e il benessere dei cittadini da qualche parte vanno pur messe. Ma vanno cercate delle soluzioni innovative, che non penalizzino ulteriormente la città storica. Non si tratta di criminalizzare le auto, ma dobbiamo renderci conto che da decenni hanno preso possesso della città senza che nessuno possa fiatare. Suolo pubblico non significa che chiunque può occuparne perennemente 2 metri quadrati con della lamiera. Forse si pensa che parcheggiare l’auto sia un diritto. Muoversi. è un dirutto, spostarsi liberamente e soprattutto respirare aria pulita sono diritti.

  14. Anonymous says:

    Spazio per la socialità è una di quelle scemenze che non vuol dire niente, si socializza anche in mezzo alle macchine. Non siamo bestie che devono accoppiarsi in cattività nel recinto adatto, siamo adulti che socializzano al lavoro, in autobus, al bar, dal ferramenta…è la vita a essere socialità.
    Il punto è: questo è ancora uno Stato o è diventato un mega centro commerciale?
    Perché se questo è uno Stato, e non un centro commerciale, il suolo pubblico è pubblico in quanto mantenuto, si fa per dire visto il disastro asfalti, con le tasse di tutti.
    E quando una cosa è pubblica, cioè appartiene a tutti, nessun ente privato può essere autorizzato a gestirne la fruizione a pagamento.
    Se questo Stato vuole andare avanti a tasse dirette (ossia direttamente sui beni), innanzitutto deve abolire le imposte fisse.

  15. Anonymous says:

    Che il suolo sia pubblico vuol dire inoltre che esso va usato da tutti cittadini alle medesime condizioni, ossia che la sosta vietata va sanzionata recisamente (e peggio per te se non puoi infilarti il cofano nella finestra del bagno).
    Qui il punto è sempre capire che la legge è il discrimine. Se la legge sancisce per tutti il diritto all’uso del mezzo privato, vuol dire che non ne formalizza il nocumento.
    Per cui non si può pretendere di scassare la minchia ai possessori di auto da Porta Cavalleggeri a Porta San Sebastiano, pensando poi che fuori dalle mura la gente ambisca a respirare scarichi di auto a pieni polmoni.
    Si può al massimo tutelare per ragioni monumentali alcune zone di Roma chiudendole al traffico (vedi Trastevere, vedi Campo de Fiori, ecc. ecc.)

  16. Anonymous says:

    Non si può volere capra e cavoli. Avete voluto le villette del cavolo nella campagna romana, avete voluto “la modernità” (negozi monnezza) nel centro storico, avete voluto le strade ampie al posto dei vecchi vicoli, avete voluto “il riuso” degli edifici storici, avete voluto la distruzione del ptrimonio storico per alberghi e uffici, avete voluto tutto quello che pospone il bello e il sano alla speculazione, e ciò ormai implica l’uso della macchina.
    Fatta salva un’ipotetica rivolta delle ruspe, con cui abbattere tutta questa fogna a cielo aperto, alla quale eventualmente aderirò volentieri.

  17. Paolo says:

    Aggiunga pure – fra le “scemenze” che ormai non vogliono dire nulla – ambiente, aria pulita, acqua potabile, verde pubblico, giardini, pista ciclabile e quello che le pare. Certo che si socializza anche fra le macchine. Si socializza anche nelle galere. Per questo ho parlato di spazi per la socialità e il benessere che certamente non è fra le macchine. Mi sembra che la socializzazione possa avvenire in diversi modi e che il contesto abbia una certa influenza: sui faccia una bella passeggiata alla periferia di Chicago così capisce di cosa si sta parlando.

  18. Anonymous says:

    Ripeto, o lei ritiene che solo i cittadini entro le mura abbiano diritto all’aria pulita, che non c’entra un cavolo con la “socializzazione”, o mi pare che il discorso da me impostato sia ben chiaro: esiste il diritto al possesso e all’uso del mezzo privato, e non secondo i suoi criteri (sole, aria fresca e praticelli in centro e bordello inquinante in periferia), ma secondo criteri pari per tutti.
    Se vuole propugnare una campagna anti auto è nelle sue facoltà, il resto non ha alcun fondamento.

  19. onda says:

    Ma come si fa a credere che un parcheggio alla stazione migliori la qualità della vita all’Esquilino o a Roma? Vi siete chiesti perchè è il primo parcheggio di questo tipo (migliaia di posti auto e moto in una stazione nel centro storico di una capitale) in Europa?
    Non certo perchè in Italia siamo i primi nel fare cose buone. Infatti siamo agli ultimi posti per istruzione, risparmio energetico, piste ciclabili, servizi pubblici ecc e siamo ai primi posti per analfabetismo di ritorno, morti sul lavoro, incidenti stradali, numero di auto/persona. Un parcheggio così ai paesi civili gli fa schifo! e non lo farebbero mai. Del resto se qui si pensa di socializzare tra le auto in in sosta…….

  20. Anonymous says:

    New York è impeccabile e le macchine sono ovunque, solo, con pubblici ufficili che fanno il loro dovere, e sanzionano la sosta vietata.

  21. Degrado Esquilino says:

    Stronzate grandi come una casa. Mai pensato di limitare la possibilità di possedere l’auto, basta non posteggiarla su suolo pubblico o al limite di posteggiarla nei pochissimi spazi pubblici che saranno disponibili una volta che verranno riqualificati i marciapiedi. Tutte le altre auto certo che si possono possedere, ma occorre avere un posto dove metterle.

    Falso che a New York le auto siano dappertutto. A New York c’è una quantità di auto private per abitante RIDICOLA, semplicemente ridicola.

    E il comune pone in essere una serie di misure per disincentivare il possesso a partire dalla pulizia delle strade una volta ogni due settimane con zona rimozione. Una misura che fa passare la voglia di possedere l’auto oltre che rende le strade pulite e frequentabili. Una cosa che se fosse fatta a Roma automaticamente ridurrebbe del 10% il folle possesso di auto private che c’è ora.

  22. Degrado Esquilino says:

    Unica stazione in Europa? AHAHAH
    Ogni stazione di ogni paese civile ha il suo megaparking in modo che non si debba sostare all’esterno della stazione. Se non volete viaggiare all’estero prendete il Frecciarossa, in un’ora siete a Firenze, uscite e guardate cosa c’è fuori a Santa Maria Novella, nel pieno cuore della capitale mondiale del Rinascimento: un enorme parcheggio interrato. Cretini.

  23. Anonymous says:

    Non ho capito perché regisci sempre scompostamente quando si parla di parcheggi.
    A New York le auto sono ovunque, solo che vengono rispettati i parcheggi regolari. Se hai foto di zone carrabili di New York senza macchine, pubblicale.
    Il mio discorso sui diritti è di logica, non di polemica: dal momento che c’è il diritto al mezzo privato, non è il gusto mio o tuo o suo a decidere che le macchine sono troppe, ma quelle che ci sono devono attenersi alle regole.
    Il “fanno tutti così fanno tutti colì” lo glisserei, fanno tutti tante cose stupide, che non sono da imitare, e Roma non è Bruxelles, ogni intervento di scavo o di costruzione ha un impatto diverso da qualunque altra città.

  24. Anonymous says:

    E comunque a Termini ci sono due parcheggi a pagamento, uno coperto, e uno sul piazzale, monopolio dei parcheggiatori abusivi.
    Ma la gente vuole la maghinetta davanti a li bbinari, le valigge peseno.

  25. Paolo says:

    La piastra andrebbe fatta sopra lo Scalo S. Lorenzo: sarebbe facilmente accessibile dalla (ex-)Tangenziale Est e ancora più facilmente collegabile a Piazza dei 500 con una vera navetta veloce, silenziosa e gratuita.

  26. Francesco says:

    Speriamo che qualche intoppo fermi la realizzazione di questa idiozia. a Roma la realizzazione di decine di parcheggi non ha portato alla riqualificazione neanche di una strada.Non ci sono pochi parcheggi. Ci sono troppe auto e basta. Il doppio di quelle che dovrebbero esserci in una città come Roma. Finiamola con questa menzogna che i parcheggi portano riqualificazione. Sono 30 anni che si fanno parcheggi invece che trasporto pubblico e questa città ormai è ridotta peggio del Cairo. L’unica cosa che è aumentata a Roma sono le auto.

  27. Paolo says:

    Per chi fosse interessato, alcuni appunti sulla Piastra sopra lo scalo S. Lorenzo:
    1. Il parcheggio servirebbe anche la nuova Stazione Tiburtina e quindi l’alta velocità. Si troverebbe infatti proprio quasi a metà strada tra le due grandi stazioni.
    2. I lavori sarebbero molto più facili e quindi rapidi non dovendo interferire con una grande stazione, ma solo con uno spazio di transito.
    3. Uno shuttle, simile a quello degli aeroporti – anche utilizzando il tracciato esistente – potrebbe collegare Tiburtina e Termini passan do per il parcheggio in pochi minuti (5 dal Partkig a Tiburtina, 3 dal parking a Termini, 10 tra le due stazioni).
    5. I collegamenti stradali esistono già in particolare con la tangenziale, riutilizzando i viadotti esistenti, e quindi anche con S. Giovanni, Prenestina, S. Lorenzo.
    6. Ci sarebbe una maggiore capienza (posti auto e bus) e si potrebbero gestire meglio anche le merci.

  28. Anonymous says:

    Per francesco. Non aumentano le auto, aumenta l’inciviltà, e aumenta, artificiosamente, la popolazione.
    Inneggiano tutti all’incremento demografico, il risultato è Nuova Dehli. Je voi levà er suvvino ar cinese mafiosetto? E daje.

  29. iltestimone says:

    Tutto giusto e perfetto

Inserisci un commento



(facoltativo)