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Un buon 2013 col Brancaccio


Di nuovo dopo alcuni mesi siamo a parlare di un teatro che, nell’ultimo lustro, davvero non ha trovato pace almeno per quanto riguarda il suo assetto proprietario. Dopo importanti lavori di restauro che abbiamo documentato con favore, la multinazionale Stage Enterteinment ha presto capito che Roma non è una piazza dove è facile lavorare civilmente ed è fuggita via. Dopo pochi attimi di sconforto tuttavia lo storico teatro di Via Merulana è stato subito preso di mira dallo staff che dirige la Sala Umberto che ha prontamente allestito un palinsesto diversificandosi molto dalla proposta di Stage (grandi produzioni attive per mesi e mesi) pur restando dentro all’alveo del musical. Qualche nome? Ovviamente Grease, poi Frankenstein Junior e, in questi giorni, Priscilla. Riattivate anche le attività del vicino Teatro Margana, o Brancaccino. Insomma, ogni tanto una buona notizia.

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categoria: articoli

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Commenti (4)

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  1. Anonymous says:

    bello si ma troppo caro purtroppo

  2. anonim says:

    Concordo veramente troppo caro. Capisco tutto ma coì di questi tempi è fuori dalla realtà. Mi sarebbe piaciuto vedere qualcosa in cartellone, ma ci vogliono (in 2) 100 euro minimo per una serata.

  3. giorgio says:

    dovrebbero educare i loro spettatori e pensare al modo selvaggio di come inondano di auto colle oppio. fatevi un giretto la sera degli spettacoli a vedere lo scempio di questa gente che non ha alcun rispetto e non ha timore di parcheggiare sui marciapiedi, spostando i cassonetti, sugli incroci ovunque

  4. Marco says:

    Gli unici teatri che funzionano oggi devono costare poco, come bigliettazione e come produzione, e di buona qualità,vedi Valle, Palladium. Gli altri restano sempre mezzi vuoti. Al di fuori, non c’è futuro.

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