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Lo scempio delle isole pedonali. Piazza Iside, ad esempio

Su Roma Fa Schifo, altro blog del nostro network della disperazione, raccontiamo praticamente ogni giorno la morte di tutte le isole pedonali che la città era riuscita a darsi negli anni Novanta e negli anni Zero. Niente, tutte uccide dai barbari Alemanni. Certo, non che prima la situazione fosse rosea, ma da qui al regalare alle macchine ogni area dedicata ai pedoni ce ne corre. La faccenda riguarda tutta Roma, senza esclusioni, e dunque anche il nostro territorio. Pensate al sagrato di Santa Croce, a quello di San Giovanni e a Piazza Iside appunto. Piazza gioiello di cui molte volte abbiamo parlato e che, finalmente, assurge all’onore delle cronache grazie al bravo David Perluigi de Il Fatto Quotidiano che il giorno dell’Epifania è uscito con questo servizio. Vi invitiamo a leggerlo, a guardarvi il video-collage e soprattutto a analizzare con attenzione gli interessantissimi commenti sia sull’articolo de Il Fatto sia sulla pagina del video su YouTube qui sotto.
E pensare che basterebbe fissare come si deve una catena. Cosa avranno di così urgente da fare al Consiglio Municipale per non pensarci da mesi e mesi?

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categoria: articoli

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Commenti (2)

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  1. marte says:

    la catena non servirebbe…come dimostrato da TUTTE le catene divelte – alcune addirittura con lucchetto in dotazione al personaggio pubblico o privato che in questo modo ottiene praticamente un parcheggio riservato, come avviene ad esempio nell’area pedonale su Via Leopardi, sistematicamente occupata da camion e furgoni per lo scarico merci – che ci sono davanti a tutte le aree pedonali. L’unico sistema valido sono i “panettoni” di cemento, inamovibili in ogni caso, messi a distanza minima uno dall’altro…ma la domanda è anche e soprattutto un’altra: a che prò il comune paga migliaia di stipendi dei vigili urbani visto che il loro lavoro non lo fanno ? Quand’è che ci riuniamo in un nutrito gruppo e denunciamo l’illustre vandalo AleDanno per omissione di atti d’ufficio ?

  2. bikediablo says:

    Purtroppo non solo la casta, ma anche i normali cittadini ci parcheggiano senza troppe remore a meno che non ci sia qualcuno che rivolge almeno sguardi di riprovazione.
    http://dalsellino.blogspot.it/2010/11/la-madre-dei-cretini-atto-ii.html

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