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L’isola pedonale, anzi l’ex isola pedonale, di Santa Croce in Gerusalemme



Abbiamo documentato qualche giorno fa lo stato in cui versa l’isola pedonale-sagrato di San Giovanni in Laterano, abbiamo documentato lo stato in cui versa l’isola pedonale-sagrato di San Martino ai Monti, ora documentiamo lo stato in cui versa l’isola pedonale-sagrato di Santa Croce in Gerusalemme. Chiese celebri al mondo. Santuari e tempi per visitare i quali pellegrini e tursiti partono dai quattro angoli del mondo. E quando tornano a casa si portano dietro, appiccicata sulla pelle, tutta questa sensazione di abbandono, sciatteria, sopraffazione, prepotenza, squallidume, strafottenza, spacconaggine.

Tutto il lavoro effettuato con grande fatica negli anni Novanta e poi negli anni Zero a cavallo del Giubileo è andato perduto in pochissimi anni. L’amministrazione Alemanno ha deciso scientemente -probabilmente con accordi non scritti con il vicariato e la Santa Sede- di retrocedere, di riportare la città agli anni Ottanta e di trasformare le meravigliose piazze pedonali giubilari in aree di sosta totalmente abusiva, parcheggi di scambio a cielo aperto. Un degrado profondo che la prossima amministrazione -semmai avrà a cuore la cosa- impiegherà anni e energie per sanare.

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categoria: articoli

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Commenti (3)

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  1. giampaolo says:

    tra l’altro in quel tratto di strada spesso ci si posizionano i mezzi della polizia municipale (in gran numero: macchine, moto…) per fare posti di blocco…quindi sanno benissimo qual è la situazione…c’è proprio la volonta di fare di quell’area un parcheggio…

  2. Anonymous says:

    C’è la volontà di agevolare lo scandaloso, e remunerativo, albergo. Dove ci sono soldi, c’è tanta tolleranza, fratelli.

  3. Anonymous says:

    Per togliere le macchine dalle isole pedonali occorre togliere alemanno dal campidoglio.

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