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Il nuovo assetto dell’entrata dell’Es Hotel


Una ringhiera in metallo, degli arbusti di bamboo per non vederla, un pezzo di strada che da pubblica diventa privata, a servizio e con l’obbiettivo di rendere più decorosa l’entrata di un importante hotel. La cosa non ci vede contraria, specie se si tratta del coraggioso Es Hotel che, dieci anni fa, compì il passo, impensabile per l’epoca, di portare una struttura ricettiva di design nel cuore dell’allora come oggi degradatissimo Esquilino. La battaglia è stata parzialmente vinta e non ci dispiace affatto che la Radisson (catena che oggi controlla la struttura edificata dalla famiglia Roscioli, quelli del President di Via Emanuele Filiberto che da qualche mese ci delizia con dei cafonissimi giochi di luce sulla facciata, evvabbeh) abbia cercato di migliorare il suo intorno. Ma nell’ambito di quale accordo? Ti regalo un pezzo di strada, caro hotel, ma tu cosa mi dai in cambio? Soldi? Mi garantisci il decoro dell’altro pezzo della strada che è sempre a rischio bivacco e degrado? Insomma ci piacerebbe sapere, e se qualcuno lo sa ce lo dica, come si è svolta questa ‘transazione’…

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categoria: articoli

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Commenti (7)

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  1. letizia cicconi says:

    non è una transazione ma una concessione triennale che prevede anche ripavimentazione della strada intera,tutto quanto fatto diventa di proprietà del comune, l’apertura del varco su via giolitti ed anche la ristemazione delle piante all’interno dell’area, il progetto è stato valutato dagli uffici tecnici del muncipio, ma a nostro parere andrebbe ottimizzato con alcuni accorgimenti, come l’apertura di un cancello che colleghi le due aree, stiamo preparando un atto sulle indicazioni fornite dalla consigliera Di Serio che definisca meglio questi aspetti tecnici, come l’impossiblità di parcheggiare all’interno dell’area e il posizionamento dei punti luce su via giolitti attualmente oscura.Rispetto all’altra area si dovrebbe altresi aprire un tavolo di lavoro con i responsabili del mercato , le forze dell’ordine ed i tecnici dei servizi sociali affinche venga eliminanto li fenomeno di degrado che purtroppo ancora persiste e che ha portato l’hotel radissoni a richiedere questa concessione.Seguiamo gli sviluppi della vicenda da vicino e terremo informati i cittadini .Letizia Cicconi

  2. sessorium says:

    Grazie, ottimo.

  3. Anonymous says:

    sono belle tanto le lastre di basalto lisce quanto le panche in travertino e perchè no anche la ringhiera
    peccato che non è cosi tutta roma

  4. Paolo says:

    Il degrado purtroppo è strettamente legato alle attuali condizioni del mercato e delle vie adiacenti, quindi se il tavolo si farà, forse questo dovrebbe essere il primo punto all’ordine del giorno. E’questo il motivo per cui sorge l’esigenza di separare in modo netto una struttura ricettiva da un mercato divenuto incubatore di degrado. Altrove la vicinanza di un mercato storico bello, pulito, accogliente, con prodotti di qualità e proposte gastronomiche di alto livello è un fattore di successo per le strutture ricettive adiacenti. Qui, nel centro storico di Roma, dobbiamo erigere delle barricate tra il mercato Esquilino e un hotel. Dall’autore del blog, che conosce benissimo questi esempi presenti in tutta Europa, ci saremmo aspettati anche un commento in questo senso.

  5. Giampaolo says:

    Tra l’altro circa il degrado della zona intorno al mercato si parla al condizionale “si dovrebbe aprire un tavolo” e si sa che quando c’è di mezzo il condizionale…beh, stiamo freschi….

  6. Marcus says:

    Era ora, da anni ogni volta che passavo di la pensavo:”ma perchè un turista che arriva, paga anche l’albergo, deve passare davanti a cumuli di immondizia ed extracominitari che bivaccano, o preparano i loro sacchi azzurri di merce contraffatta?”
    Finalmente, poi si potrà toglere la cancellata quando il mercato sarà presentabile. Cioè mai.

  7. Pippopalla says:

    Se continuiamo a delegare tutto alla politica e non ci impegnamo in qualche modo e in prima persona, come cittadini, le cose non cambieranno mai e costruiremo solo muri

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