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Il chiosco di Piazza Vittorio? Ma bloccato dalla soprintendenza ovviamente


La stessa soprintendenza che negli anni Novanta ha autorizzato le immonde superfetazioni in mattoni, la stessa che tace di fronte al ridicolo mini-luna-park, la stessa che non ha detto “a” riguardo al rifacimento del palazzo dove andrà l’Enpals, dotato di una architettura ripugnante, la stessa che ha acconsentito che la piazza fosse cinta, per decenni, da un fetente mercato, la medesima che nulla dice sui fiorai che hanno semplicemente raddoppiato con baraccopoli immonde lo spazio a loro destinato e per il quale pagano la concessione (se glielo fai notare tirano fuori il coltello), la stessa che non parla riguardo alle bancarelle sotto ai portici, che rendono questo nobile spazio torinese, un suk repellente. Questa soprintendenza, oggi, ha individuato il vero nemico: un bar, un chiosco di ristoro dentro Piazza Vittorio. Nel giardino. Vi ricorderete il famoso bando di cui parlammo nel remoto 2009, ebbene dopo qualche tempo la gara si è espletata e ci sono stati (parlammo anche di questo, con nomi e cognomi) dei vincitori. Regolarissimi vincitori. Il fatto è che la soprintendenza non vuole dare il vialibera a queste persone e non vuole consentire loro di aprire questo benedetto e utilissimo (anche perché obbligherebbe i gestori a manutenere parte della piazza) chiosco. Invece di imporre dei canoni estetici di alto livello (quanto sarebbe bello un chiosco in legno e vetro, sul modello del Treebar sui giardini lungo Viale Tiziano\Via Flaminia?), la soprintendenza preferisce bloccare tutto. Bloccare un servizio per i fruitori del parco, bloccare un possibile riscatto per il giardino, bloccare persone pronte a manutenere la piazza, bloccare posti di lavoro, bloccare investimenti.
Il solito atteggiamento criminale e criminogeno di questi funzionari che nessuno in questa città è intenzionato più a controllare. Sono le stesse, identiche persone che, dopo aver preso la mazzetta dai commercianti di Via Nazionale, dichiarano che la strada non è adatta ad ospitare il tram! Pur essendo stata costruita, nell’Ottocento, proprio per quello scopo. Questa è la soprintendenza oggi a Roma: un ente che blocca lo sviluppo della città e, anzi, ne facilita e ne agevola il progressivo degradare. Cosa si può fare?

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categoria: articoli

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Commenti (11)

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  1. Giampaolo says:

    C’è veramente da restare allibiti. Dato che i nomi sono pubblici sul sito della soprintendenza, beh a questo link ecco i geni in questione: http://www.sbap-roma.beniculturali.it/index.php?it/98/rioni-storici-funzionari-di-competenza

  2. Giampaolo says:

    … che uno più ci pensa e più ragiona su quanto siano assurde queste persone che non muovono un beneamato dito contro lo schifoso suk sotto i portici o contro il proliferare di fiorai nella piazza e se la prendono invece con un chiosco.

  3. Paolo says:

    La foto dev’essere di qualche mese fa perchè adesso propio in quel punto c’è un cantiere abbandonato (ATAC – Metro A) ohe è diventato orinatoio a cielo aperto e deposito di immondizie.

    http://www.decorourbano.org/zone-verdi/roma/piazza-vittorio-emanuele-ii/11089/

  4. Anonymous says:

    Ma quale chiosco, ci vorrebbero un bel paio di bancarelle…..

  5. letizia cicconi says:

    se sapeste di che è il chiosco sareste contenti della bocciatura…..

  6. Giampaolo says:

    Ma che vuol dire?e invece i fiorai nella piazza e i suk sotto i portici di chi sono?Se la gara per l’assegnazione si è svolta regolarmente,l’importante è che si “obblighi” il vincitore a fare un chiosco con un minimo di decenza estetica.

  7. Anonymous says:

    tutta piazza vittorio andrebbe rivista dalle bancarelle sotto i portici al resto, quello che c’è lo dobbiamo al disinteresse dell’assessore bordoni e a questo punto o si fanno le cose per bene chiare e non come fatto con i punti verdi dove ci sono più indagati che vincitiori oppure meglio ricominciare da capo, in questo paese sarebbe ora di rispettare le regole, si rifaccia il progetto e magari la sovrintedenza dirà di si

  8. Anonymous says:

    Non ho ben capito. Uns volta che la soprintendeenz afa quelo che deve fare, vi lamentate? Sono pochi i bar e i chioschi di zona? O magari sto chioscaro lo conosciamo più “profondamente”, diciamo?

  9. Anonymous says:

    ma chi gli ha dato la laurea a questi.
    intelligenti si nasce non si diventa sui libri.
    non solo non vogliono il tram a via nazionale ma ci lasciano pure i sanpietrini, cosi ogni anno si buttano i soldi per rifarla
    poi quelle costruzioni in mattoni dentro il giardino sono da vomito
    io ci vedrei bene un chiosco bar simile al modello edicole

  10. roberto says:

    ma chi gli ha dato la laurea a questi.
    intelligenti si nasce non si diventa sui libri.
    non solo non vogliono il tram a via nazionale ma ci lasciano pure i sanpietrini, cosi ogni anno si buttano i soldi per rifarla
    poi quelle superfetazioni in mattoni dentro il giardino sono da vomito

  11. P@blito says:

    Letizia, Fuori i nomi, Please..

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