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E i commercianti iniziarono a montarsi da soli il loro arredo urbano


Quando fai un blog antidegrado quello che non vorresti mai affermare è “lo avevo detto”. Perché significa che qualcosa è stato fatto nel verso sbagliato e non nell’interesse della città. Nella fattispecie l’esclamazione “lo avevo detto” riguarda l’arredo urbano ed è confermata da alcuni elementi che vediamo nelle foto. Dove siamo? Siamo giusto di fronte alla famosissima “banca cinese” che è stata scassinata con uno spettacolare intervento ad ariete da una Y10 qualche giorno fa con l’obbiettivo di rubare contanti.
Quel giorno spiegammo ai nostri lettori (qui) che l’operazione sarebbe stata impossibile per i ladri se solo il marciapiede fosse stato ben arredato con allargamenti di norma e parapedonali. E cosa hanno fatto i gestori dell’agenzia per proteggersi? Guardacaso hanno montato proprio delle croci di Sant’Andrea, della stessa forma dei parapedonali che l’impegno nostro e di molti altri comitati ha fatto montare su alcuni marciapiedi dell’Esquilino del sud (vedi qui).
Insomma a Roma siamo arrivati al punto in cui gli arredi urbani vengono montati non più sui marciapiedi, ma direttamente incorporati nei muri e nelle vetrine degli esercizi commerciali. Un peccato, un paradosso etico ed estetico che grida vendetta. Anche perché così è protetta solo la vetrina, se fosse intervenuto il Comune sarebbe stato protetto il marciapiede e la vetrina. Un paradosso, ripetiamo, molto significativo dell’andazzo…

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categoria: articoli

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Commenti (3)

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  1. Anonymous says:

    ma che t’aspetti
    roma è una città amministrata da deficienti
    e non c’è passione per l’arredo urbano e le cose fatte bene

  2. marte says:

    davvero ti meravigli ? “arredo urbano” è una locuzione da gente che sa almeno leggere e scrivere….ti risulta che il sindaco di Roma sappia fare entrambi ??

  3. Anonymous says:

    GLI ORRENDI TABELLONI GIALLI PER LE AFFISSIONI DEI PARTITI IN VISTA DELLE ELEZIONI HANNO RICOMINCIATO NUOVAMENTE A DISTRUGGERE MARCIAPIEDI, STRADE E SPAZI PUBBLICI. INFATTI VENGONO TRAPIANTATI DIRETTAMENTE NELLA SUPERFICIE STRADALE- E OGNI BUCO VIENE RIEMPITO CON ZEPPE DI LEGNO( LA PREISTORIA..). IL RISULTATO E’ CHE SOTTO L’INFINITA ORRENDA DISTESA DI CATAFALCHI GIALLI E ARRUGGiNITI VIENE DISTRUTTA LA SEDE STRADALE. E’ UN METODO SEMPLICEMENTE INCIVILE ,IN USO- infatti- SOLO A ROMA!
    Basta vedere Viale Aventino di fronte FAO o Colle Oppio..e molti altri posti.
    Mc Daemon

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